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Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
Martedì 29 maggio 2018, ore 16, 18.45, 21.15
Mercoledì 30 Maggio 2018, ore 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : LA FORMA DELL’ACQUA

REGIA : Guillermo del Toro

SCENEGGIATURA:  Guillermo del Toro, Vanessa Taylor  

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

ELISA ESPOSITO

Sally Hawkins

-----------------------

COL. RICHARD STRICKLAND

Michael Shannon

PINO INSEGNO

GILES

Richard Jenkins

FRANCO ZUCCA

UOMO ANFIBIO

Doug Jones

-----------------------

DOTT. ROBERT HOFFSTETLER / DIMITRI ANTONOVICH MOSENKOV

Michael Stuhlbarg

LORIS LODDI

ZELDA DELILAH FULLER

Octavia Spencer

CINZIA DE CAROLIS

GEN. FRANK HOYT

Nick Searcy

 

FLEMING

David Hewlett

FRANCO MANNELLA

ELAINE STRICKLAND

Lauren Lee Smith

ELEONORA DE ANGELIS

UOMO TORTA

Morgan Kelly

ROBERTO GAMMINO

BERNARD

Stewart Arnott

LUCA BIAGINI

MIHALKOV

Nigel Bennett

ROBERTO FIDECARO

BREWSTER FULLER

Martin Roach

SIMONE MORI

ARZOUMANIAN

John Kapelos

ANGELO NICOTRA

TIMMY STRICKLAND

Jayden Greig

GIULIO BARTOLOMEI

DUANE

Brandon McKnight

FABRIZIO DE FLAVIIS

PRODUZIONE: GUILLERMO DEL TORO, J. MILES DALE PER DOUBLE DARE YOU

ORIGINE : USA - 2017

 DISTRIBUZIONE : 20TH CENTURY FOX ITALIA (2018)

DURATA:123’

SOGGETTO : FANTASCIENZA ROMANTICA

Usa : anni sessanta, Elisa, una lavoratrice muta e scrupolosa, e’ impiegata in un segretissimo laboratorio governativo di massima sicurezza. Con la sua collega Zelda scoprono uno strano esperimento non classificato....

- LEONE D'ORO, PREMIO FUTURE FILM FESTIVAL DIGITAL AWARD, PREMIO C. SMITHERS FOUNDATION - CICT-UNESCO E PREMIO SOUNDTRACK STARS AD ALEXANDRE DESPLAT ALLA 74. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2017).

- GOLDEN GLOBES 2018 PER: REGIA E COLONNA SONORA. ERA CANDIDATO ANCHE PER: MIGLIOR FILM DRAMMATICO, ATTRICE PROTAGONISTA (SALLY HAWKINS), ATTRICE E ATTORE NON PROTAGONISTI (OCTAVIA SPENCER, RICHARD JENKINS) E SCENEGGIATURA.

- OSCAR 2018 PER: MIGLIOR FILM, REGIA, COLONNA SONORA, SCENOGRAFIA. ERA CANDIDATO ANCHE PER: MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA (SALLY HAWKINS), ATTORE (RICHARD JENKINS) E ATTRICE (OCTAVIA SPENCER) NON PROTAGONISTI, SCENEGGIATURA ORIGINALE, FOTOGRAFIA, MONTAGGIO, , COSTUMI, MONTAGGIO E MISSAGGIO SONORO.

Il miglior film visto alla Mostra di Venezia 2017. Il più visionario. Il più inventivo. Il più coinvolgente. Il più spettacolare. Il più “cinema cinema”. Il film è curatissimo in ogni dettaglio. Ogni inquadratura, ogni scenografia sono piccoli capolavori di inventiva , di cura superlativa dei colori (i due appartamenti di rimpetto l’uno all’altro, abitati dai due protagonisti, sono come due diversissimi emisferi di un unico cervello, quello di Sally Hawkins con toni verdolini, quello di Richard Jenkins con una predominanza del color oro; e poi il rosso che non appare mai se non quando l’amore sboccia, ecc.). Metafore alte ed attualissime sulla paura del diverso. Un cast di attori tutti da Oscar.

 

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
Martedi’ 22 maggio 2018, ore 16, 18.45, 21.15
Mercoledì 23 Maggio 2018, ore21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : ELLA & JOHN  (THE LEISURE SEEKER)

REGIA : Paolo Virzì  

SCENEGGIATURA:   Stephen Amidon, Francesca Archibugi, Francesco Piccolo, Paolo Virzì

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

ELLA SPENCER

Helen Mirren

LUDOVICA MODUGNO

JOHN SPENCER

Donald Sutherland

GIANCARLO GIANNINI

WILL SPENCER

Christian McKay

MASSIMO LOPEZ

JANE SPENCER

Janel Moloney

CHIARA COLIZZI

LILIAN

 

PAOLA MANNONI

JENNIFER WARD

Kirsty Mitchell

FABRIZIA CASTAGNOLI

DAN COLEMAN

Dick Gregory

BRUNO ALESSANDRO

CHANTAL

Gabriella Cila

BENEDETTA PONTICELLI

CAMPEGGIATORE

David Silverman

SIMONE MORI

CAMPEGGIATRICE

Lucy Catharine Haskill

ILARIA GIORGINO

AGENTE

 

FRANCO MANNELLA

PRODUZIONE: FABRIZIO DONVITO, MARCO COHEN, BENEDETTO HABIB PER INDIANA PRODUCTION, CON RAI CINEMA, IN COLLABORAZIONE CON MOTORINO AMARANTO, IN ASSOCIAZIONE CON 3 MARYS ENTERTAINMENT

ORIGINE : ITALIA 2017

 DISTRIBUZIONE : 01 DISTRIBUTION (2018)

DURATA:133’

SOGGETTO : COMMEDIA / DRAMMATICO  

Ella e John, 60 anni di vita assieme, decidono una fuga dalle cure dei medici e dei figli, e con il loro vecchio camper si avventurano in un lungo viaggio, sulle mete di un tempo …  

- IN CONCORSO ALLA 74. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2017), HA OTTENUTO IL PREMIO LEONCINO D'ORO AGISCUOLA.

- HELEN MIRREN È STATA CANDIDATA AL GOLDEN GLOBE 2018 COME MIGLIOR ATTRICE.

Tratto dal romanzo "In viaggio contromano. The Leisure Seeker" di Michael Zadoorian (ed. Marcos y Marcos, coll. Gli alianti). Paolo Virzì ad ogni nuovo film fa il suo miglior film di sempre. E direi che li fa sempre meglio da quando ha lasciato le ambientazioni originarie di Livorno e dintorni. A cominciare da “Il Capitale Umano”, passando per “La Pazza Gioia”, per arrivare addirittura a varcare l’oceano con questo ultimo film. Il migliore di tutti. Delicato. Colto. Poetico. Deliziosamente crepuscolare. Divertente. Ironico. Con due attori monumentali che valgono da soli il prezzo del biglietto. Imperdibile.

 Curiosità : ho chiesto al regista se il tema delle coppie di anziani che si suicidano, che è al centro della attenzione di più di un artista del grande schermo, da Haneke con “Amour”, e poi coincidenza, alla stessa Mostra di Venezia in cui è stato presentato il film, con Robert Guediguian con “La Villa”, vuole esprimere una impossibilità a sostenere una vita nelle condizioni della società di oggi che non è più solidale con i suoi anziani come lo era quella di un passato più o meno recente.

Paolo Virzì così mi ha risposto : “ grazie della domanda. Credo sia sbagliato fare un film su un tema. Noi raccontiamo storie. La questione della scelta della propria vita fino all’ultimo istante. La scelta di Elle è una scelta coraggiosa, piena di amore . Al di fuori di tutte le altre persone. Un atto di ribellione così scandaloso mi sembrava avesse qualcosa di gioioso. Il film sfiora un tema. Non prende posizione. Certo credo nell’idea della libertà di scelta. Condivido nel raccontare la scelta di Elle, che sta lavorando fin dall’inizio della fuga, e riceve la confessione di John, che vuole proprio questo.  Mettimi un fucile in mano le dice. Trovo il loro finale grandioso, pieno di gioia. Credo che anche i figli lo abbiano capito”.

Curiosità 2: “The Leisure Seeker”, titolo originale del film,  è il nomignolo che Ella & John avevano dato al loro vecchio camper di gioventù.

Curiosità 3 : I registi americani, quando vengono a girare in Italia, non riescono a sottrarsi alla tentazione rappresentare il nostro paese secondo i più triti stereotipi, nei pressi di pizza e mandolini. I registi italiani hanno dimostrato che possono andare a girare negli USA, rifuggendo ogni stereotipo, ed anzi con occhio originale. Lo ha fatto Paolo Sorrentino con “This Must be the Place”. Lo conferma Paolo Virzì con questo splendido “Ella & John”. 

 

 

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
Martedi’ 15 maggio 2018, ore 16, 18.45, 21.15
Mercoledì 16 Maggio 2018, ore21.15  

SCHEDA VALUTAZIONE FILM

a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : MR. OVE  (En man som heter Ove)

REGIA : Hannes Holm  

SCENEGGIATURA:  Hannes Holm

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

MR. OVE

Rolf Lassgård

MASSIMO LOPEZ

OVE giovane

Filip Berg

MASSIMO LOPEZ

PARVANEH

Bahar Pars

CHIARA GIONCARDI

SONJA

Ida Engvoll

DOMITILLA D'AMICO

PATRICK

Tobias Almborg

DAVID CHEVALIER

JIMMY

Klas Wiljergård

 

ANITA

Chatarina Larsson

GRAZIELLA POLESINANTI

RUNE

Börje Lundberg

 

PADRE DI OVE

Stefan Gödicke

ENZO AVOLIO

ADRIAN

Simon Edenroth

FEDERICO CAMPAIOLA

LENA

Anna-Lena Bergelin

DANIELA ABBRUZZESE

MAHAT

Jessica Olsson

ELEONORA RETI

SEPIDEH

Nelly Jamarani

 

NASANIN

Zozan Akgün

 

OVE a 7 anni

Viktor Baagøe

 

PRODUZIONE: TRE VÄNNER PRODUKTION AB

ORIGINE : SVEZIA – 2015

 DISTRIBUZIONE : ACADEMY TWO

DURATA:116’

SOGGETTO : COMMEDIA

Svezia : Ove è un singolare signore 59enne, vedovo e in pensione. Era stato, in passato, Presidente dell'Associazione dei condomini, carica dalla quale era stato deposto. Ma, indomito e pervicace, non ha mai smesso di controllare l'area del vicinato, con severo cipiglio. Ma le sue rigide  “regole” di vita, vengono messe a dura prova allorquando nella casa vicino alla sua si trasferisce la famiglia di Parvaneh, una ragazza di origine iraniana sposata con uno svedese e madre di due bambine…

 - CANDIDATO ALL'OSCAR 2017 COME MIGLIOR FILM STRANIERO E PER MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURE (EVA VON BAHR E LOVE LARSON).

 Tratto dal romanzo "L'uomo che metteva in ordine il mondo" di Fredrik Backman (ed. Mondadori). I film nordici hanno un loro marchio di fabbrica. Ed un loro tipico umorismo. Che gioca per solito con i registri dell’assurdo e del grottesco. Questo “Mr. Ove” ne e’ un magnifico campione. Hannes Holm costruisce un personaggio da burbero-benefico, che nasconde un cuore d’oro, cui da vita uno straordinario Rolf Lassgård. La sottile ironia, più che la classica tragi-commedia svedese, è la chiave stilistica. Il film si prende gioco, amabilmente, ma con qualche graffio ben assestato, delle manie, dei modi di vivere e delle ottuse imposizioni della classe burocratica (anche la Svezia ce l’ha, anche se dal nostro cannocchiale la vediamo come l’Eden del rispetto dei diritti civili e del Welfare). Ed ha momenti di umorismo assolutamente irresistibile, come i goffi tentativi di suicidio della prima parte del film. I personaggi sono raccontati con cura, anche se con rapidi tocchi. Anche con l’ausilio di poetici flashback. Il film, nel complesso, è più che godibile. Meritate la candidature all’Oscar. Da non perdere.

 

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
Martedi’ 8 maggio 2018, ore 16, 18.45, 21.15
Mercoledì 9 Maggio 2018, ore21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO
 

TITOLO : SMETTO QUANDO VOGLIO – AD HONOREM

REGIA : Sydney Sibilia

SCENEGGIATURA:  Sydney Sibilia, Francesca Manieri, Luigi Di Capua

INTERPRETI PRINCIPALI:

Edoardo Leo: Pietro Zinni /Valerio Aprea: Mattia Argeri /Stefano Fresi: Alberto Petrelli /Paolo Calabresi: Arturo Frantini

Libero De Rienzo: Bartolomeo Bonelli /Lorenzo Lavia: Giorgio Sironi /Pietro Sermonti: Andrea De Sanctis

Marco Bonini: Giulio Bolle /Rosario Lisma: Vittorio /Giampaolo Morelli: Lucio Napoli /Luigi Lo Cascio: Walter Mercurio

Neri Marcorè: Claudio Felici "Murena" /Greta Scarano: Paola Coletti /Valeria Solarino: Giulia /

Francesco Acquaroli: Commissario Galatro /Guglielmo Poggi: Maurizio /Peppe Barra: Direttore del carcere di Rebibbia

Giusy Buscemi: Alice Gentili

PRODUZIONE: DOMENICO PROCACCI, MATTEO ROVERE PER FANDANGO, GROENLANDIA, CON RAI CINEMA

ORIGINE : ITALIA - 2017

 DISTRIBUZIONE : 01 DISTRIBUTION

DURATA:96’

SOGGETTO : COMMEDIA / AZIONE

Il prof Pietro Zinni e la banda dei ricercatori universitari è in galera per i noti trascorsi. Zinni viene a sapere che Walter Mercurio ha sintetizzato un potente gas nervino, con il quale intende fare una strage alla università. Per poterlo fermare Zinni chiede l’aiuto del suo nemico storico, il mitico criminale detto Murena. Con la sua complicità organizzano una momentanea evasione da Rebibbia ...

PRESENTATO AL 35. TORINO FILM FESTIVAL (2017) NELLA SEZIONE 'FESTA MOBILE'.
CANDIDATO AL DAVID DONATELLO 2018 PER: MIGLIORE PRODUTTORE.

Il giovane salernitano Sydney Sibilia fa di nuovo centro. Era inevitabile che dopo il successo travolgente della sua opera di esordio “Smetto Quando Voglio”, del 2013, gli venisse proposto un sequel. Ma Sibilia ha rilanciato, ed ha preteso che gli venissero finanziati ben due film, da girare assieme, a formare una trilogia. Obiettivo molto ambizioso. Ed anche rischioso. I risultati, a giudicare dal secondo film, “Smetto Quando Voglio – Masterclass”, e da questo terzo ed ultimo film della saga, danno ragione a lui. Scritto con grande cura, per più di un anno e mezzo, Smetto Quando Voglio – Ad honorem, raggiunge tutti gli obiettivi che si era prefisso. Diverte. Fa ridere. Intrattiene. E realizza un film di respiro e taglio internazionale. Ibridando i generi della commedia pura e del film d’azione. Cosa che riesce in genere solo agli Studios di Hollywood. E ci fa pure un fumetto. Un po’ alla “Marvel”. Più ambizioso di così! Ma Sibilia è così. Scanzonato, scapestrato, ed anche un po’ sfrontato, ma con una straripante e contagiosa simpatia, da vendere. Con il suo primo film ha vinto il “Premio Cinema Giovane-Festival delle Opere Prime” del Cinecircolo Romano, assoluto riferimento nazionale per le opere di esordio. Ed è stato l’unico regista, in 12 anni a “dimenticare” di partecipare alla cerimonia di premiazione ed a ritirare il trofeo. Il Cinecircolo Romano dovette quindi organizzare una premiazione supplementare qualche settimana dopo solo per lui (gulp!). Questo terzo film mi ha convinto, ancora di più dei primi due. Regia veloce ed originale. Ritmo adrenalinico. Battute e gag fulminanti. Attori in grande spolvero. Confezione e musiche strepitose.  Da non perdere.

Curiosità : ho chiesto a Sydney Sibilia se la enorme differenza, rispetto al primo film, dei mezzi produttivi che gli sono stati messi a disposizione lo abbiano messo in difficoltà. E, ricordando che, quando lo intervistai per il suo esordio, improvvisò una irresistibile gag raccontando di aver visto il suo film in copia pirata sul lungo mare di Salerno, e di aver detto al senegalese che lo vendeva che lui era il regista del film, e non fu creduto e dovette allora esibire la carta di identità, gli ho chiesto se a Salerno erano già in distribuzione le copie pirata pure di questo film. Mi ha risposto che ad avere più mezzi è più facile girare. E, con la proverbiale brillantezza, che a Salerno le copie pirata del film giravano ancora prima che avesse finito il montaggio…

Allo strepitoso Stefano Fresi ho chiesto : “Stefano, dopo aver fatto anche il cantante d’opera oramai puoi fare tutto. Nel prossimo film ti vedremo interpretare il ruolo di Nuyerev senza dialoghi, con il solo linguaggio del corpo?”. Mi ha risposto da par suo : “Certamente! E Bolle si sta già preoccupando!...”.

 

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
solo mercoledì 2 Maggio 2018 – 16.00/18.45/21.15


SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : IL LIBRO DI HENRY

REGIA : Colin Trevorrow

SCENEGGIATURA:  Gregg Hurwitz

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

HENRY CARPENTER

Jaeden Lieberher

LORENZO D'AGATA

SUSAN CARPENTER

Naomi Watts

BARBARA DE BORTOLI

PETER CARPENTER

Jacob Tremblay

LUCA TESEI

GLENN SICKLEMAN

Dean Norris

ALBERTO ANGRISANO

CHRISTINA SICKLEMAN

Maddie Ziegler

VITTORIA BARTOLOMEI

SHEILA

Sarah Silverman

LAURA ROMANO

DOTT. DAVID DANIELS

Lee Pace

ROBERTO GAMMINO

JOHN

Bobby Moynihan

LUIGI FERRARO

PRESIDE WILDER

Tonya Pinkins

 

MORRIS

Jackson Nicoll

 

SIG.RA EVANS

Geraldine Hughes

 

PRODUZIONE: SIDNEY KIMMEL ENTERTAINMENT, DOUBLE NICKEL ENTERTAINMENT

ORIGINE : USA - 2017

 DISTRIBUZIONE : UNIVERSAL PICTURES INTERNATIONAL ITALY

DURATA:105’

SOGGETTO : THRILLER

In una piccola cittadina di provincia degli USA, Susan Carpenter, madre single, lavora come cameriera in una tavola calda. Vive con due figli : Peter, di 8 anni, ed Henry, di 11 anni. Quest’ultimo, dotato di eccezionale intelligenza, e’ il vero capo famiglia. Cura la contabilità e gli investimenti, sostiene la madre, spesso insicura e soverchiata da compiti che avverte più grandi di lei, si occupa della educazione del fratello minore. Henry scopre che la famiglia dei vicini, quella della sua compagna di classe, Christina, ha un pericoloso segreto, ed escogita un geniale piano per aiutarla...
Scritto per il grande schermo, da un romanziere specializzato nel genere thriller, Gregg Hurwitz, al suo esordio al cinema. Diretto da Colin Trevorrow, il quale, dopo il fortunato esordio del 2012 con il film indipendente “Safety Not Guaranteed”, che piacque molto a Steven Spielberg, fu chiamato da quest’ultimo a dirigere il blockbuster “Jurassic World”, per poi essere coinvolto al futuro Episodio IX di Star Wars (ingaggiato all'inizio come regista per poi restare solo in qualità di co-sceneggiatore). “Il Libro di Henry” viaggia attraverso vari generi (teen movie, thriller, commedia nera, melodramma familiare) e diverse situazioni (le difficoltà economiche, il bullismo a scuola, le molestie sui minori, la malattia, i problemi di una madre single, che fatica a diventare adulta). Trevorrow conferma grande talento registico. E riesce a mantenere un invidiabile equilibrio nel gestire la tanta carne messa al fuoco. Attento a mai scivolare verso la china del ricatto emotivo. Fa una scelta coraggiosa nel voler girare in pellicola da 35 mm, conferendo alle immagini una straordinaria ricchezza di emozioni che solo pellicola può dare, perché somiglia ai nostri ricordi. Dirige, alla grande, attori di grande spessore. Una sempre impeccabile Naomi Watts (doppiamente candidata all’Oscar, per “21 grammi” di Alejandro Gonzales Inarritu, e per “The impossibile”, di J.A.Bayona). La Watts nella vita reale e’ madre di due maschi, ed aveva già lavorato in film precedenti con gli straordinari due giovanissimi attori di questo film : Jaeden Lieberher (visto in precedenza nell’Horror “It”, di Andy Muschietti, da un romanzo di Stephen King), ed il piccolo Jacob Tremblay (apprezzatissimo in “Room” di Lenny Abrahamson, ed ancora di più in “Wonder” di Stephen Chbosky). Il film riesce a toccare le corde dell’anima dello spettatore come pochi. E’ commovente e coinvolgente. Ma allo stesso tempo affascinante. Con una incredibile ricchezza di spunti visivi ed emotivi. Ha convinto gli spettatori americani (ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 4,2 milioni di dollari e 1,4 milioni di dollari nel primo weekend), ma e’ stato generalmente stroncato dalla critica (come sempre più spesso accade per i film che smuovono i sentimenti : diffidate del giudizio di chi non riesce più ad emozionarsi vedendo un film...). In Italia il film e’ stato distribuito male, e non lo ha visto quasi nessuno. 
Curiosita’ : il film si apre su una ingegnosa e fascinosa macchina di Rube Goldberg, cioè uno di quei complicatissimi marchingegni che sfruttano l'effetto domino, ingranaggi, leve, palline, cavi e le leggi della fisica allo scopo di ottenere risultati spesso banali e semplicissimi, come accendere un cerino, versare acqua in un bicchiere, premere un pulsante o altro.

 

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24

Solo lunedì 23 Aprile 2018 – 16.00/18.45/21.15  

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : VITTORIA E ABDUL

REGIA : Stephen Frears

SCENEGGIATURA:  Lee Hall

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

REGINA VITTORIA

Judi Dench

MARZIA UBALDI

ABDUL KARIM

Ali Fazal

GIANFRANCO MIRANDA

BERTIE, principe di Galles

Eddie Izzard

MARCO METE

SIR HENRY PONSONBY

Tim Pigott-Smith

CARLO VALLI

DOTT. JAMES REID

Paul Higgins

NISEEM ONORATO

MOHAMMED

Adeel Akhtar

SIMONE D'ANDREA

SIG. PUCCINI

Simon Callow

ANGELO MAGGI

JANE SPENCER, Lady Churchill

Olivia Williams

CHIARA COLIZZI

LORD SALISBURY

Michael Gambon

FRANCO ZUCCA

ALICK YORKE

Julian Wadham

MASSIMO DE AMBROSIS

SIG.NA PHIPPS

Fenella Woolgar

FRANCA D'AMATO

SIG. TYLER

Simon Paisley Day

MASSIMO BITOSSI

ARTHUR BIGGE

Robin Soans

FRANCO MANNELLA

GHILLIE

John Stahl

AMBROGIO COLOMBO

SIG.RA TUCK

Ruth McCabe

AURORA CANCIAN

IL KAISER

Jonathan Harden

---------------------

SIG.RA KARIM

Sukh Ojla

-- (originale)

AHMED

Kemaal Deen-Ellis

GIULIO BARTOLOMEI

PRINCIPESSA HELENA

Amani Zardoe

---------------------

REGINA DI GRECIA

Sophie Trott

---------------------

GRANDUCHESSA SOPHIE

Penny Ryder

---------------------

GEORDIE CHEF

 

DANIELE VALENTI

PRODUZIONE: WORKING TITLE FILMS, CROSS STREET FILMS, BBC FILMS

ORIGINE : USA, GRAN BRETAGNA - 2017

 DISTRIBUZIONE : UNIVERSAL PICTURES INTERNATIONAL ITALY

DURATA:112’

SOGGETTO : BIOGRAFICO

Ispirato alla storia vera di una improbabile amicizia, nata durante gli ultimi anni del lungo regno della Regina Vittoria (durato ben 64 anni , il regno più lungo della storia britannica, dal 1837 al 1901), tra quest’ultima e Abdul Karim, un giovane impiegato indiano venuto in Inghilterra per consegnare una medaglia per il Giubileo d'oro…

 

- FUORI CONCORSO ALLA 74. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2017).

- JUDI DENCH È STATA CANDIDATA AL GOLDEN GLOBE 2018 COME MIGLIOR ATTRICE.

- CANDIDATO ALL'OSCAR 2018 PER: MIGLIORI COSTUMI E TRUCCO E ACCONCIATURE (DANIEL PHILLIPS E LOU SHEPPARD).

Tratto dal libro "Victoria & Abdul: The True Story Of The Queen's Closest Confidant" della scrittrice Shrabani Basu”, la quale, incuriosita dal ritratto di Abdul Karim appeso a una parete dello spogliatoio privato di Victoria nella dimora estiva dell'isola di Wight, solo di recente ha recuperato i diari di entrambi, ed ha raccontato la loro straordinaria amicizia. Stephen Frears non sbaglia un film. Con il suo stile di sottile, sublime ironia, con il quale sembra prendersi bonariamente gioco di tutto e di tutti, costruisce un film, su una storia vera, passata nel dimenticatoio, di rara precisione. Sontuoso. Spettacolare. Godibile. Senza mai una sbavatura. Con una interpretazione magistrale di Judi Dench.

 

 

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
martedì 17 Aprile 2018 – 16.00/18.45/21.15
mercoledì 18 Aprile 2018 – 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO
 

TITOLO : AMMORE E MALAVITA

REGIA : Antonio e Marco Manetti (Manetti Bros), Michelangelo La Neve

SCENEGGIATURA:  Antonio Manetti, Marco Manetti, Michelangelo La Neve

INTERPRETI PRINCIPALI:

PRODUZIONE: CARLO MACCHITELLI, MANETTI BROS. PER MADELEINE, MANETTI BROS. FILM, CON RAI CINEMA, IN COLLABORAZIONE CON TAM TAM FOTOGRAFIE, MOMPRACEM

ORIGINE : ITALIA - 2016

 DISTRIBUZIONE : 01 DISTRIBUTION

DURATA:134’

SOGGETTO : COMMEDIA, MUSICALE, THRILLER

Napoli. Ciro è un temuto killer. Insieme a Rosario è una delle due "tigri" al servizio di don Vincenzo, "o' re do pesce", e della sua astuta moglie, donna Maria. Fatima è una sognatrice, una giovane infermiera…

- IN CONCORSO ALLA 74. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2017), HA OTTENUTO IL PREMIO FRANCESCO PASINETTI-SNGCI E IL PREMIO SPECIALE SOUNDTRACK STARS.

- DAVID DI DONATELLO 2018 PER: MIGLIOR FILM, MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA (CLAUDIA GERINI), MUSICISTA, CANZONE ORIGINALE ("BANG BANG"), COSTUMISTA. ERA CANDIDATO PER: MIGLIOR REGIA, SCENEGGIATURA ORIGINALE, PRODUTTORE, ATTORE NON PROTAGONISTA (CARLO BUCCIROSSO), SCENOGRAFO, TRUCCATORE (VERONICA LUONGO), ACCONCIATORE (ANTONIO FIDATO), MONTATORE, SUONO, EFFETTI DIGITALI.

Straordinario film dei fratelli Manetti. Il loro migliore di tutti i tempi. Dopo “Song ‘e Napule”, sono ancora stregati da Napoli, che considerano la capitale italiana della cultura. Realizzano un miracolo di ibridazione di generi. Dal musical, alla commedia, al noir al film d’azione. Tutti a livello stratosferico. Niente da invidiare ai capolavori americani dei rispettivi generi. Ricco di trovate geniali. Quintessenza di meticciato culturale e di generi. Con battute irresistibili (molti gli applausi a scena aperta alla anticipata per la stampa a Venezia). Ma anche ricco di credibilità, spettacolarità e ritmo sempre ai livelli più alti. Con attori superlativi . Assolutamente imperdibile.

Curiosità : ho chiesto ai registi : “la straordinaria partitura musicale merita un commento esteso sulla lavorazione. Come avete lavorato con i musicisti? Ci sono un po’ tutti i generi. Anche il rap. Ma quello che lo cantava gli hanno sparato in faccia alla terza battuta. È perché non vi piace il rap? E poi i riferimenti visivi e cinefili di cui è denso il film. La coreografia dei morti ammazzati sulla, scogliera voleva essere la risposta napoletana a “Thriller” di Michael Jackson?”. Mi ha risposto Marco Manetti: “i musicisti con cui abbiamo lavorato. Siamo autori della partitura musicale. Ci siamo messi a lavorare con i musicisti (Pivio , Aldo De Scalzi, ndr.)  ed a Nelson che è l’autore dei testi. Equilibrio tra musica e non musica. Grease era l’equilibrio perfetto tra parole e musiche. Abbiamo cercato un modo per farlo noi. Dovevamo gestire la musica, da non musicisti, di partecipare all’idea di scrivere in versi. Una strana partitura. Anche qua un equilibrio tra musiche e coreografia. Il balletto dei morti sulla scogliera è effettivamente la versione napoletana di quello di Michael Jackson. Grazie per averlo fatto notare”.

 

 

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
martedì 10 Aprile 2018 – 16.00/18.45/21.15
mercoledì 11 Aprile 2018 – 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO
 

TITOLO : HAPPY END

REGIA : Michael Haneke

SCENEGGIATURA:  Michael Haneke

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

ANNE LAURENT

Isabelle Huppert

FRANCA D'AMATO

GEORGES LAURENT

Jean-Louis Trintignant

ADALBERTO MARIA MERLI

THOMAS LAURENT

Mathieu Kassovitz

SIMONE D'ANDREA

EVE LAURENT

Fantine Harduin

VITTORIA BARTOLOMEI

PIERRE LAURENT

Franz Rogowski

PAOLO VIVIO

ANAIS

Laura Verlinden

VALENTINA FAVAZZA

NATHALIE

Aurélia Petit

-----------------------

LAWRENCE BRADSHAW

Toby Jones

-- (originale)

RACHID

Hassam Ghancy

DARIO OPPIDO

JAMILA

Nabiba Akkari

 

SELIN

Joud Geistlich

 

MARCEL

Dominique Besnehard

BRUNO ALESSANDRO

AVV. BARIN

Philippe du Janerand

GIANNI GIULIANO

ISPETTORE CANTIERE

Bruno Tuchszer

GIANFRANCO MIRANDA

ISPETTORE CANTIERE

Alexandre Carriére

ENRICO DI TROIA

AMICA DI ANAIS

Maëlle Bellec

LAURA ROMANO

LO YOUTUBER

Timothé Buquen

ALEX POLIDORI

PRODUZIONE: LES FILMS DU LOSANGE, X-FILME CREATIVE POOL, WEGA FILM, IN COPRODUZIONE CON ARTE FRANCE CINÉMA, FRANCE 3 CINÉMA, WESTDEUTSCHER RUNDFUNK, BAYERISCHER RUNDFUNK, ARTE

ORIGINE : FRANCIA, GERMANIA, AUSTRIA - 2017

 DISTRIBUZIONE : CINEMA DI VALERIO DE PAOLIS

DURATA:110’

SOGGETTO : DRAMMATICO

- IN CONCORSO AL 70. FESTIVAL DI CANNES (2017).

Sinossi : Una famiglia particolarmente benestante vive in una sorta di bolla nel nord della Francia, non preoccupandosi della povertà che aleggia nei campi di migranti situati intorno alla città portuale di Calais, luogo distante solo poche miglia da loro…

 
Ci sono autori che hanno un modo così caratteristico di esprimersi che basta un aggettivo per identificarli, compiutamente ed identitariamente. Per Haneke l’aggettivo è sicuramente “agghiacciante”.  Agghiaccianti i suoi protagonisti, le sue storie, in definitiva , i suoi film. E questo “Happy End” (mai più amaramente sarcastico il titolo), non fa eccezione. Con la precisione dell’entomologo, o, forse meglio, dell’anatomopatologo , Haneke viviseziona la genesi , il germe del maligno che può albergare nelle anime più inaspettate. Grande cinema. Imperdibile.

 

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24

martedì 3 Aprile 2018 – 16.00/18.45/21.15

mercoledì 4 Aprile 2018 – 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : UNA QUESTIONE PRIVATA

REGIA : Paolo Taviani, Vittorio Taviani

SCENEGGIATURA:  Paolo Taviani, Vittorio Taviani

INTERPRETI PRINCIPALI: Luca Marinelli, Lorenzo Richelmy, Valentina Bellè, Francesca Agostini, Jacopo Olmo Antinori.

PRODUZIONE: DONATELLA PALERMO, ERMANNO ED ELISABETTA OLMI, SERGE LALOU, ERIC LAGESSE PER STEMAL ENTERTAINMENT, IPOTESI CINEMA, LES FILMS D'ICI, SAMPEK PRODUCTIONS, CON RAI CINEMA

ORIGINE : ITALIA, FRANCIA – 2017

 DISTRIBUZIONE : 01 DISTRIBUTION (2017)

DURATA:84’

SOGGETTO : DRAMMATICO

- SELEZIONE UFFICIALE ALLA XII EDIZIONE DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA (2017).
- CANDIDATO AL DAVID DONATELLO 2018 PER: MIGLIORE SCENEGGIATURA ADATTATA.

 

“Over the Rainbow” è il disco più amato da tre ragazzi nell’estate del ‘43. S’incontrano nella villa estiva di Fulvia, adolescente e donna. I due ragazzi sono Milton e Giorgio, l’uno pensoso, riservato, l’altro bello ed estroverso. Amano Fulvia che gioca con i sentimenti di entrambi. Un anno dopo Milton, partigiano, si ritrova davanti alla villa ora chiusa. La custode lo riconosce e insinua un dubbio: Fulvia, forse, ha avuto una storia con Giorgio. Per Milton si ferma tutto, la lotta partigiana, le amicizie... Ossessionato dalla gelosia, vuole scoprire la verità. E corre attraverso le nebbie delle Langhe per trovare Giorgio, ma Giorgio è stato fatto prigioniero dai fascisti…

NOTE DI REGIA
Oggi, nel nostro tempo ambiguo, tempo di guerra non guerreggiata, Fenoglio ci ha suggestionato con il suo “Una questione privata”: l’impazzimento d’amore, e di gelosia, di Milton, il protagonista, che sa solo a metà e vuole sapere tutto. Da qui siamo partiti per evocare, in una lunga corsa ossessiva, un dramma tutto personale, privato appunto: un dramma d’amore innocente e pur colpevole, perché nei giorni atroci della guerra civile il destino di ciascuno deve confondersi con il destino di tutti.

 

Raramente i fratelli Taviani sbagliano un film. E non lo fanno nemmeno con questo “Una Questione Privata”. Curiosa la genesi : Paolo Taviani, si trovava a Lipari, come ogni estate, e sente alla radio Omero Antonutti che legge delle pagine del celebre romanzo di Fenoglio “Una Questione Privata”. Ne e’ entusiasta e chiama Antonutti al telefono per congratularsi, e lui gli risponde che lo aveva registrato 10 anni prima e che 5 minuti prima lo aveva chiamato Vittorio Taviani, da tutt’altra parte di Italia, per dirgli la stessa cosa, pur non avendone mai parlato al fratello. Era destino. D’altra parte i Taviani era da tempo che facevano la caccia ai diritti dei libri di Fenoglio, ma arrivavano sempre tardi. Questa e’ stata la volta buona. Film d’amore, di amicizia e di gelosia. Ma con la cornice, forte ed immanente, del fascismo. Il cui rischio di ritorno e’ sempre presente. Da non perdere. 

Curiosita’ : Ho chiesto al regista Paolo Taviani: “sarebbe azzardato  leggere degli omaggi cinefili al mago di Oz ed alle gonne di Marylin in “quando la moglie e’ in vacanza”?.” Paolo Taviani mi ha così laconicamente risposto : “non mi e’ mai piaciuto il  mago di Oz. Sono arrivato una generazione dopo, mi spiace.”.      

 

 

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
martedì 27 Marzo 2018 – 16.00/18.45/21.15
mercoledì 28 Marzo 2018 – 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : LA RAGAZZA NELLA NEBBIA

REGIA : Donato Carrisi

SCENEGGIATURA:  Donato Carrisi

INTERPRETI PRINCIPALI:

PRODUZIONE: MAURIZIO TOTTI, ALESSANDRO USAI PER COLORADO FILM, IN COLLABORAZIONE CON MEDUSA FILM

ORIGINE : ITALIA, FRANCIA, GERMANIA - 2017

 DISTRIBUZIONE : MEDUSA

DURATA:127’

SOGGETTO : THRILLER 

Ad Avechot, un piccolo paese di montagna, in una notte di nebbia, accade uno strano incidente stradale, in cui viene coinvolto Vogel, un poliziotto famoso, che resta incolume, ma i suoi abiti sono sporchi di sangue. Uno  psichiatra cerca di fargli raccontare l'accaduto. La storia parte da alcuni mesi addietro, allorché,  due giorni prima di Natale, proprio fra quelle montagne scomparve una ragazzina di sedici anni, capelli rossi e lentiggini, Anna Lou. Non si trattò di una scomparsa come le altre...

- PREAPERTURA DELLA XII EDIZIONE DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA (2017).
- DAVID DI DONATELLO 2018 PER: MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE. ERA CANDIDATO PER: SCENEGGIATURA ORIGINALE, SCENOGRAFO, MONTATORE.

Tradotto nel romanzo omonimo di Donato Carrisi (ed. Longanesi). “La Ragazza nella Nebbia” e’ un thriller/noir di caratura internazionale. Di curiosa genesi. Allo scrittore di successo Donato Carrisi, i produttori hanno commissionato una sceneggiatura. Letta la quale, gli hanno anche proposto di dirigere il film. Per la prima volta, trattandosi di esordio alla regia. L’editore abituale di Carrisi, gli ha chiesto, in seguito, di ricavarne un romanzo. Quindi, cosa davvero insolita, non un film tratto da un romanzo, ma viceversa. Il film e’ costruito con grande maestria. L’intreccio e’ avvincente e sorprendente. La tensione sempre alta. I colpi di scena si susseguono. Un cast di assoluto valore. Da non perdere.

Curiosita’ : ho chiesto al regista esordiente :”in una delle scene più significative, il giovane psichiatra si trova faccia a faccia con una ragazza morente, al bordo di un lago. Essendo il detective impersonato da Toni Servillo, e’ una citazione omaggio a “La Ragazza del Lago”, oppure ti e’ venuta così?”. Questa la risposta di Carrisi : “e’ venuta così. La scena e’completamente diversa dal romanzo. Abbiamo pensato di sostituire la trota, che e’ ancora viva, con la ragazzina, era una scena molto difficile. Mi ha ispirato tutto il cinema del passato,  la camera che scopre il colpo di scena. Tanti film che lo hanno preceduto.”

 

 

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
martedì 20 Marzo 2018 – 16.00/18.45/21.15
mercoledì 21 Marzo 2018 – 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : MY ITALY

REGIA : Bruno Colella

SCENEGGIATURA:  Bruno Colella

INTERPRETI PRINCIPALI: Mark Kostabi, Krzysztof Bednarsky, H.H. Lim, Thorsten Kirchhoff, Achille Bonito Oliva, Marco Tornese, Bruno Colella, Lina Sastri, Piera Degli Esposti. Jerzy Stuhr, Serena Grandi, Maciej Robakiewicz, Rocco Papaleo, Nino Frassica, Enzo Gragnaniello, Nicola Vorelli, Sebastiano Somma, Eugenio Bennato, Alessandro Haber, Tony Esposito

PRODUZIONE: MEDITERRANEA PRODUCTIONS DI ANGELO BASSI, RUNNING RABBIT FILMS DI JOANNA RONIKIER, IN ASSOCIAZIONE CON ZORDAN SRL

ORIGINE : ITALIA - 2017

 DISTRIBUZIONE : MEDITERRANEA PRODUCTIONS DI ANGELO BASSI (2017)
DURATA:101’

SOGGETTO : COMMEDIA

 Un produttore italiano ed il suo assistente cercano in giro per l'Europa i finanziamenti per un film che racconta la vita e le opere di quattro grandi artisti di arte contemporanea: il polacco Krzysztof Bednarski, il danese Thorsten Kirchhoff, l'americano Mark Kostabi ed il malesiano H.H. Lim. I quali sono accomunati da un grande amore per l'Italia, testimoniato dal fatto che tutti e 4  hanno casa a Roma. Lo scultore polacco viene contattato dalla vedova di un camorrista napoletano, la quale gli intima di realizzare, sulla tomba del marito, la stessa opera scultorea che orna la tomba del regista Kieślowski, nel cimitero di Varsavia. Il video-artista danese viene convocato d’urgenza da un idraulico, a causa di una perdita d'acqua nella sua installazione permanente esposta alla Certosa di Padula. Il famoso pittore americano offre quadri in cambio di pasti ai ristoranti e si impegna a vendere i suoi quadri porta a porta . L'artista malesiano, nel celebre Caffè Greco di Roma, è abbagliato dalla bellezza di una giovane donna, e la pedina nelle sue peregrinazione in città, fino alla periferia....

La sola idea è da Oscar : prendere 4 reali artisti d’arte moderna internazionale, tra i più quotati, e metterli davanti alla macchina da presa a fare un viaggio per raccontare l’Italia. Senza un copione, senza dialoghi preordinati, improvvisazione artistica pura. L’idea e la realizzazione sono di Bruno Colella, straordinario artista dell’immagine, regista, attore, performer, operatore culturale, che aveva diretto  (e sempre anche  interpretato) in precedenza :  1992 - Amami, 1997 - IL PIGIAMA, 1998 - Voglio stare sotto al letto, 2004 - Ladri di barzellette. Con stile originalissimo, confeziona questa commedia on the road giocando deliziosamente con i toni del grottesco e del surreale. Con moltissimi momenti di pura genialità. E scene da antologia, come quella dei rapinatori, che, dopo aver rapinato i protagonisti, tornano indietro per dare loro le indicazioni stradali che avevano loro richiesto in precedenza (ovviamente a Napoli, e dove se no?). Si ride. Moltissimo. Ma si assiste al miracolo di una approfondita e colta esposizione dell’arte contemporanea ai più alti livelli, senza mai la minima inclinazione alla noia dei documentari didascalici. Un miracolo di poesia, di follia, di bellezza, di inventiva e di arte cinematografica. Imperdibile.

Curiosità : tra le straordinarie interpretazioni, tutte ai massimi livelli, mi piace sottolineare quella di Sebastiano Somma, la sua migliore in assoluto. A testimonianza ulteriore delle grandi doti di direzione degli attori da parte di  Bruno Colella.

Curiosità 2 : “Sarebbe bello chiamarti più tardi, solo per ricordarmi che la vita vale la pena di essere vissuta”  è la bella dedica scritta a mano da H.H. Lim su una sua opera, dedicata a Luisa Ranieri, realizzata espressamente per questo film.

 

 

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello,
 24
martedì 6 Marzo 2018 – 16.00/18.45/21.15
mercoledì 7 Marzo 2018 – 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM  
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : GIFTED - IL DONO DEL TALENTO (GIFTED)

REGIA : Marc Webb

SCENEGGIATURA:  Tom Flynn

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

FRANK ADLER

Chris Evans

MASSIMILIANO MANFREDI

MARY ADLER

McKenna Grace

ANITA FERRARO

EVELYN ADLER

Lindsay Duncan

BARBARA CASTRACANE

BONNIE STEVENSON

Jenny Slate

JOY SALTARELLI

ROBERTA TAYLOR

Octavia Spencer

ALESSANDRA CASSIOLI

AVV. GREG CULLEN

Glenn Plummer

MASSIMO ROSSI

AUBREY HIGHSMITH

John Finn

PAOLO MARCHESE

GLORIA DAVIS

Elizabeth Marvel

 

LIJUAN

Jona Xiao

 

PAT GOLDING

Julie Ann Emery

 

BRADLEY POLLARD

Keir O'Donnell

 

GIUDICE EDWARD NICHOLS

John M. Jackson

 

PRODUZIONE: FILMNATION ENTERTAINMENT, GRADE A ENTERTAINMENT

ORIGINE : USA 2017

 DISTRIBUZIONE : 20TH CENTURY FOX ITALIA

DURATA:100’

SOGGETTO : DRAMMATICO

 Tampa, Florida : Frank Adler alleva da solo Mary, di sette anni, figlia di sua sorella Diane che e’ venuta a mancare. Quando Mary rivela una prodigiosa capacità di risolvere complessi problemi di matematica, irrompe Evelyn, la madre di Frank, che gli vuole sottrarre la custodia legale ,per dare alla nipote un'istruzione per geni della matematica, quale era anche la defunta madre di Mary...

 Diretto da Marc Webb (2009 - 500 giorni insieme, 2012 - The Amazing Spider-Man, 2014 - The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di electro 3D , 2017 - The Only Living Boy in New York). Interpretato dal divo/sexy symbol Chris Evans , più volte super eroe sul grande schermo (la “torcia umana” dei “Fantastici 4” e poi, ripetutamente, “Captain America”)  e dalla piccolissima e stupefacente Mckenna Grace (che, a soli 7 anni, ha già alle spalle 10 film e 20 apparizioni in serie televisive, sigh!). Film toccante, con momenti di intensa commozione. Che affronta con equilibrio, levità e garbo temi alti e non banali. Come il diritto per ogni bambino di vivere una infanzia felice e spensierata, anche se e’ un genio. O come la sempiterna lotta tra i sentimenti e gli interessi/aspirazioni di congiunti insensibili. Come, infine, il profondo senso di disagio nel sentirsi diversi nella comunità che si frequenta.

 FRASI DAL CINEMA : “Ne abbiamo parlato ad nauseam.

Che vuole dire ad nauseam?

Ah! Non lo sai? Lo vedi che devi andare a scuola?... vedrai, ti divertirai. Conoscerai dei bambini ai quali potrai chiedere prestiti per tutta la vita!”. (Chris Evans e McKenna Grace). 

“non si comporta da bambina. Due sere fa mi ha detto che se anche la Germania salvasse l’euro, ci sarebbe comunque una crisi a livello globale. Sono rimasto a guardare il soffitto per tre ore!”. (Chris Evans ad Octavia Spencer).

“Io credo che sua figlia abbia un talento. E’ una gifted!

Oh, e’ il metodo Tracteberg. Ha passato 7 anni in un campo di concentramento ed ha sviluppato un metodo per fare operazioni matematiche completamente a mente. 

Ma ha 7 anni!
Io l’ho imparato ad 8 anni. Le sembra che io abbia un dono?”. ”. (Jenny Slate e Chris Evans). 

“Frank dice che non devo correggere le persone più grandi, i saputelli non piacciono a nessuno!”. (McKenna Grace a Lindsay Duncan ).

“Sei sempre stato ostinato e vendicativo. 

Pensaci, mamma, la mela non cade mai lontano dall’albero!”. (
Lindsay Duncan e Chris Evans).

“Non so quale sia l’errore peggiore, se progettare una pompa che perde o nasconderla  dove nessuno potrà mai trovarla. Come si fa a progettare una cosa che non funzionerà? Bisogna essere subdoli o incapaci!”. (Chris Evans a Jenny Slate).

 

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
martedì 20 Febbraio 2018 – 16.00/18.45/21.15
mercoledì 21 Febbraio 2018 – 21.15

      SCHEDA VALUTAZIONE FILM

                                                                      a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : DUE SOTTO IL BURQA (CHERCHEZ LA FEMME)

REGIA : Sou Abadi

SCENEGGIATURA:  Sou Abadi

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

ARMAND

Félix Moati

LORENZO DE ANGELIS

LEILA

Camélia Jordana

DOMITILLA D'AMICO

MAHMOUD

William Lebghil

GIANLUCA CRISAFI

MITRA

Anne Alvaro

BARBARA CASTRACANE

DARIUS

Predrag 'Miki' Manojlovic

ANTONIO PALUMBO

SINNA

Carl Malapa

TITO MARTEDDU

NICOLAS

Laurent Delbecque

 

FABRICE

Oscar Copp

DAVIDE PERINO

MUSTAFA

Oussama Kheddam

LUCA GRAZIANI

AHMED

Walid Ben Mabrouk

DAVID VIVANTI

ALI

Mostafa Habibi

STEFANO CRESCENTINI

PADRE DI SHEHERAZADE

Hamidreza Djavdan

GIANLUCA MACHELLI

NASSIME

Behi Djanati Atai

 

SIG.RA ANVAR

Leli Anvar

 

PRODUZIONE: THE FILM, FRANCE 2 CINÉMA, MARS FILMS

ORIGINE : FRANCIA - 2017

 DISTRIBUZIONE : I WONDER PICTURES

DURATA:88’

SOGGETTO : COMMEDIA

Parigi : Armand e Leila si amano e pensano di andare a vivere insieme a New York. Nell’imminenza della partenza, Mahmoud, fratello di Leila, fa il suo ritorno da un lungo soggiorno in Yemen, che lo ha totalmente radicalizzato. Al punto che costringe la sorella in casa per evitarle il contatto con un mondo esterno non confacente con i dettami del Profeta.  Armand, non potendo fare a meno di vedere Leila, si mette a studiare approfonditamente il Corano, si mette addosso un burqa e si finge donna…

 Sou Abadi, profuga iraniana, vive da anni a Parigi dove ha lavorato come montatrice per numerosi film, come "La nouvelle Eve" (1999) di Catherine Corsini, nel 1997 ha diretto il documentario "Iraniens de France", ed ha esordito alla regia di lungometraggi nel 2000 con "S.O.S. a Teheran". Si avventura con questo “Due sotto il Burqa” su un sentiero davvero scivoloso. La religione islamica, la radicalizzazione, il terrorismo, il conflitto secolare tra sunniti e sciiti. Ma compie il miracolo di mantenere un sorprendente equilibrio. Si mantiene rispettosa della religione, prendendosi gioco solo del radicalismo. Usa sapientemente un sapido e sottile tono di commedia. Con un dichiarato omaggio all’indimenticabile Billy Wilder di “A Qualcuno Piace Caldo”. Diverte. Fa ridere. E fa pensare. E si fa perdonare, largamente, un piccolo scivolone nel finale, tra una eccessiva rottura di credibilità e la tentazione di inviare un messaggio (che è sempre meglio affidare alle poste… piuttosto che al cinema).

Curiosità : ho chiesto alla regista : “come mai la prima parte del film ha un taglio di un certo tipo, mentre la parte finale invece cambia radicalmente tono e perde un po’ di credibilità e sembra far percepire un messaggio? E’ fedele alla sceneggiatura?”. Questa la risposta di Sou Abadi : “il film e’ fedele alla sceneggiatura. Ho dovuto tagliare qualche sequenza per mancanza di budget. Il finale sembra diverso. Lo so. Molti mi hanno detto che il finale non era realistico. Un personaggio come quello si mette la cintura esplosiva. Ma io volevo salvare quel personaggio, perché sono ottimista. Cambiare la mentalità di un jihadista richiede anni. Ci vuole un miracolo. Ma solo nelle fiction si può fare. Ma era la fine che volevo. Mi hanno scritto delle madri di figli estremisti. Una mi ha detto tristemente: mio figlio non ha mai conosciuto l’amore. E si e’ fatto saltare. Mi hanno detto che il film le ha fatto piangere e ridere. Una delle madri ha scritto un libro. L’altra madre aveva detto cose simili, vedeva i personaggi come puri, che avevano abbracciato il fanatismo con purezza. I figli non avevano conosciuto l’amore e la letteratura.”

Curiosità due : Camélia Jordana, la protagonista del film, quando è stata scritturata era sconosciuta, ed adesso è una stella. È una brava cantante e nel film intona “Bella Ciao”. Si vede anche un poster de “La Dolce Vita” di Federico Fellini.

 

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
martedì 13 Febbraio 2018 – 16.00/18.45/21.15
mercoledì 14 Febbraio 2018 – 21.15

      SCHEDA VALUTAZIONE FILM

                                                                      a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : DUE UOMINI, QUATTRO DONNE ED UNA MUCCA DEPRESSA

REGIA : Anna di Francisca

SCENEGGIATURA:  Anna di FranciscaJavier MuñozGiuseppe FurnoValentina Capecci

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

EDOARDO

Miki Manojlovic

MASSIMO POPOLIZIO

JULIA

Maribel Verdù

FRANCA D'AMATO

EMILIO

Eduard Fernandez

ANTONIO CATANIA

VICTORIA

Laia Marull

ANITA KRAVOS

MARTA

Ana Caterina Morariu

-- ANA CATERINA MORARIU

CARLOS

Neri Marcorè

-- NERI MARCORE'

MANUELA

Gloria Muñoz

LUDOVICA MODUGNO

IL GENERALE

Héctor Alterio

PAOLO LOMBARDI

NGARI

Carmen Mangue

 

SARA

Manuela Mandracchia

-- MANUELA MANDRACCHIA

PRESENTATORE

Antonio Resines

UGO DIGHERO

VIGILE

Massimo De Lorenzo

-- MASSIMO DE LORENZO

IRMA

Serena Grandi

-- SERENA GRANDI

AIDA

 

ANITA ZAGARIA

PABLO

 

LEONARDO CANEVA

ALVARO

 

FEDERICO PACIFICI

CARMELO

 

GUIDO SAGLIOCCA

PRETE

 

FRANCESCO MEONI

PATRICIA / LORENA

 

ENRICA MODUGNO

PRODUTTORE

 

COSIMO CINIERI

VOCE FUORI CAMPO ad inizio film

 

ORSETTA DE ROSSI

PRODUZIONE: CARLO BERNABEI PER HELES PRODUCTION, SONIA RAULE PER PIXSTAR, IN COLLABORAZIONE CON RAI CINEMA

ORIGINE : ITALIA – 2015

 DISTRIBUZIONE : MARIPOSA CINEMATOGRAFICA (2017)

DURATA:95’

SOGGETTO : COMMEDIA

L’italiano Edoardo , compositore musicale di grande talento, è in crisi creativa ed esistenziale. Si prende quindi un periodo di sospensione totale e se ne va in Spagna, in un paesino, dove gli chiedono di fare quello che sa fare meglio...

 Una bella ventata di aria fresca questo film di Anna Di Francisca. Finalmente una commedia non omologata. Intelligente, divertente. A momenti irresistibile. Con attori di grande mestiere, tutti, ma impagabili sono l’immenso Miki Manojlovic, il nostro mimetico Neri Marcorè (che imita talmente bene gli spagnoli da non avere il minimo accento), e lo straordinario attore argentino Héctor Alterio, già 80-enne all’epoca della lavorazione (del 2012 : produzione super travagliata) , è che si aggiudica le scene più spassose. Da non perdere.

Curiosita’ : ho chiesto alla regista : “nel film Laia Marull dice a Eduard Fernandez : “Emilio, baciami! Un bacio da film!”. E’ una citazione omaggio a “Via col vento”?”. Anna di Francisca mi ha così risposto  “mi piace molto quella scena, il direttore della fotografia mi ha detto di farla con gli oblò e mi pare perfetta.”. Ho chiesto poi al direttore della fotografia la ragione per la quale il film e’ girato in pellicola, quando oramai la quasi totalità dei film e’ girato in digitale. E se la pellicola gli ha consentito di rendere meglio il calore avvolgente delle immagini e la profondità del colore. La risposta di Duccio Cimatti : “non è che il digitale è meglio della pellicola. Il digitale sono files. La pellicola ha una fisicità importante. II digitale è più veloce, non c’è il laboratorio. Di efficienza, il digitale è più efficace. È una scelta autoriale. Spesso quando si gira sul digitale, si usano dei filtri per abbassare la definizione. Altrimenti sembra un tg. Abbiamo le macchine da 6k che non servono. Adesso alla fine giornata sul pc si vede il girato. Invece una volta serviva una settimana per avere lo sviluppo.”

 FRASI DAL CINEMA : “Questo era il suo problema, che scopava come parlava : troppo e male!”. (Gloria Muñoz). 
“Anche lei e’ depressa?”. (Miki Manojlovic a Eduard Fernandez, a proposito della vacca). 
“ha le vertebre tutte attaccate.
Ce l’ho cosi’ da Vietnam. 
Vietnam? Ma la spagna non ha partecipato alla guerra del Vietnam!
Ero in vacanza. Sono svivolato nella vasca da bagno dell’hotel!”. (la massaggiatrice ed Héctor Alterio). 
“Gli anni sono nemici dell’amore!”. (Miki Manojlovic a Neri Marcorè).
“Emilio, baciami! Un bacio da film!”. (Laia Marull a Eduard Fernandez).

 

 

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
martedì 6 Febbraio 2018 – 16.00/18.45/21.15
mercoledì 7 Febbraio 2018 – 21.15

      SCHEDA VALUTAZIONE FILM

                                                                      a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : THE TEACHER – UNA LEZIONE DA NON DIMENTICARE
                                                      (Ucitelka)

REGIA : Jan Hrebejk

SCENEGGIATURA:  Petr Jarchovský

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

MARIA DRAZDECHOVA

Zuzana Mauréry

PATRIZIA MOTTOLA

DANKA KUCEROVA

Tamara Fischer

VITTORIA BARTOLOMEI

SIG.RA KUCEROVA

Zuzana Konecná

GEA RIVA

BINDER

Martin Havelka

DARIO OPPIDO

KUCERA

Csongor Kassai 

ALESSANDRO ZURLA 

HANA BINDEROVA

Éva Bandor

CRISTIANA ROSSI

FILIP BINDER

Oliver Osvald

LEONARDO DELLA BIANCA

BARTOVA

Monica Certezni

CRISTINA GIOLITTI

RIADITEL'KA

Agata Spisakova

MARCELLA SILVESTRI 

VACLAV LITTMANN

Peter Bebjiack

MATTEO BRUSAMONTI

KAROL LITTMANN

Richard Labuda

 

PRODUZIONE: ROZHLAS A TELEVÍZIA SLOVENSKA, PUBRES, OFFSIDE MEN, CESKÁ TELEVIZE

ORIGINE : SLOVACCHIA - 2016

 DISTRIBUZIONE : SATINE FILM (2017)

DURATA:102’

SOGGETTO : COMMEDIA

 Cecoslovacchia, anni Ottanta : una insegnante usa la sua smaccatamente posizione di potere per trarre profitto personale dai genitori dei suoi allievi...

Lo spunto della storia viene dal reale. Da quanto effettivamente capitato allo sceneggiatore Petr Jarchovský, quando era studente a Praga sul finire degli anni Settanta. Il film, diretto da Jan Hrebejk (2000 – “DIVIDED WE FALL”, 2009 – “Awasakiho Ruze”), è delizioso ed agghiacciante allo stesso tempo. Agghiacciante perché mette in scena un comportamento oggettivamente abietto, ma ossimoricamente ammantato e mimetizzato in modi melliflui, dolci e rassicuranti. Delizioso perché la storia viene raccontata con il tono di una commedia ironica, raffinata, surreale. In una parola : sublime. Anche grazie alla straordinaria interpretazione di Zuzana Maurery, che ha meritatamente conquistato il premio per la migliore attrice al festival di Karlovy Vary. Questo film, pur ambientato in una atmosfera convincentemente crepuscolare degli ultimi anni del comunismo del blocco sovietico, è però un film sull’essenza della umanità. Che non muta al mutare delle epoche, delle culture, dei regimi politici. Basata sull’esercizio del potere. Sulla negazione della meritocrazia, a favore dei favoritismi, della corruzione, della ricerca spasmodica del tornaconto personale. Imperdibile.

FRASI DAL CINEMA : “Tu non sei fatta per studiare, sei portata per lo sport… è certo che i tuoi test di intelligenza sono i più bassi della scuola!”. (Zuzana Mauréry a Tamara Fischer). 
 “Domani compri dei fiori e le chiedi scusa, oppure tra noi è finita.
Tra noi è finita? E che novità ci sarebbe? Torno a casa, mi preparo da mangiare da solo… poi mi faccio una sega e vado a dormire, tanto hai sempre il mal di testa!”. (Éva Bandor e Oliver Osvald).

 

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24

martedì 30 Gennaio 2018 – 16.00/18.45/21.15

mercoledì 31 Gennaio 2018 – 21.15

      SCHEDA VALUTAZIONE FILM

                                                                 a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : A UNITED KINGDOM - 
                 
L’AMORE CHE HA CAMBIATO LA STORIA

REGIA : Amma Asante

SCENEGGIATURA: : Guy Hibbert

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

SIR SERETSE KHAMA

David Oyelowo

SIMONE D'ANDREA

RUTH WILLIAMS KHAMA

Rosamund Pike

FRANCESCA FIORENTINI

NALEDI KHAMA

Terry Pheto

STELLA MUSY

TSHEKEDI KHAMA

Vusi Kunene

ENNIO COLTORTI

ELLA KHAMA

Abena Ayivor

 

ALISTAIR CANNING

Jack Davenport

FRANCESCO PRANDO

TONY BENN

Jack Lowden

 

KABELO

Donald Molosi

 

RUFUS LANCASTER

Tom Felton

ALESSANDRO QUARTA

OLIVIA LANCASTER

Charlotte Hope

 

GEORGE WILLIAMS

Nicholas Lyndhurst

 

DOT WILLIAMS

Anastasia Hille

 

MURIEL WILLIAMS-SANDERSON

Laura Carmichael

 

LADY LILLY CANNING

Jessica Oyelowo

 

PRODUZIONE: RICK MCCALLUM, DAVID OYELOWO, PETER HESLOP, BRUNSON GREEN, JUSTIN MOORE-LEWY, CHARLIE MASON PER YORUBA SAXON, HARBINGER PICTURES, PERFECT WEEKEND, FILM UNITED

ORIGINE : GRAN BRETAGNA 2016

 DISTRIBUZIONE : VIDEA (2017)

DURATA: 105’

SOGGETTO : BIOGRAFICO

 Londra 1947 : Seretse Khama, erede al trono del Botswana, si innamora di Ruth Williams, impiegata bianca, e la sposa, con il parere decisamente contrario delle rispettive famiglie. Le complicazioni più grandi arrivano con la scesa in campo dei governi britannico e sudafricano (quest’ultimo ha appena introdotta la politica dell'apartheid), che avversano violentemente l’unione interraziale. Seretse viene così inviato in esilio , separato da Ruth, in attesa del loro figlio…  

Ispirato al libro omonimo di Susan Williams (ed. Newton Compton, coll. I volti della storia). Scritto e diretto dalla giovane Amma Asante, alla sua opera seconda, dopo il notevole “La Ragazza del Dipinto”, del 2013. Diffidate dei critici cinematografici che non sanno farsi travolgere dalle emozioni (quasi tutti…). Questo è uno dei film più coinvolgenti, emozionanti, commoventi , epici e travolgenti della stagione. Eppure Amma Asante ce la mette tutta ad asciugare, a non cadere nel melò, a restare asettica. Ma la storia è talmente forte che travolge tutti e tutto. Pure la regista. Ed è una storia vera. Se pensate che siamo nel 1947, è una storia assolutamente incredibile. Un amore impossibile, così forte da vincere la potenza di due stati tra i più influenti e ricchi dell’epoca e le lobbies di uranio, oro e diamanti. Davvero un amore che ha cambiato la storia. Da non perdere.

 FRASI DAL CINEMA : “Se si comprende il pensiero imperialista, lo si supera in astuzia!”. (David Oyelowo agli amici). 
“Io amo il jazz, ma di un inglese che lo suona diffido!”.
(Rosamund Pike a David Oyelowo).
“Com’è il detto? Non è libero chi non è padrone di sé stesso!”.
(David Oyelowo a Rosamund Pike).
“Papà lo odierà a prima vista : è più in gamba di lui ed è nero!”. (Laura Carmichael a Rosamund Pike).
“Mi puoi spiegare cosa ti prende? Almeno Muriel cerca solo di convertirli!”.
(Nicholas Lyndhurst a Rosamund Pike).

 

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
martedì 23 Gennaio 2018 – 16.00/18.45/21.15
mercoledì 24 Gennaio 2018 – 21.15

      SCHEDA VALUTAZIONE FILM

                                                                        a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : LA NOTTE CHE MIA MADRE AMMAZZO’ MIO PADRE 
                          (La noche que mi madre mató a mi padre)

REGIA : Inés París

SCENEGGIATURA:  Inés París, Fernando Colomo - (collaborazione)

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

ISABEL PARIS

Belén Rueda

CLAUDIA CATANI

DIEGO PERETTI

Diego Peretti

ALESSIO CIGLIANO

ANGEL

Eduard Fernández

FRANCO MANNELLA

SUSANA

Maria Pujalte

EMANUELA BARONI

ALEX

Patricia Montero

EMANUELA DAMASIO

CARLOS

Fele Martinez

MASSIMO BITOSSI

REGISTA TEATRALE

Andrés Poveda

MIMMO STRATI

ALBA

Claudia Nortes

EMANUELA IONICA

DYLAN

Lucas Paris

ALEX POLIDORI

ESTRELLA

Alejandra Yu Pastor Pedreros

CARLOTTA BRUNELLI

PRODUZIONE: LA NOCHE MOVIE, SANGAM FILMS, POST ENG PRODUCCIONES

ORIGINE : SPAGNA 2016

 DISTRIBUZIONE : EXIT MEDIA (2017)

DURATA:93’

SOGGETTO : COMMEDIA

Isabel prepara una cena con lo scopo di convincere un famoso attore argentino a diventare il protagonista del prossimo film di suo marito Ángel, scrittore di gialli, e della sua ex-moglie Susana, regista. Inaspettatamente, però, si presenta  Carlos, l'ex di Isabel, accompagnato da Álex, la sua nuova, giovanissima, fiamma...

Più che una “commedia nera”, questo film e’ una farsa. Una farsa perfetta. La regista, anche sceneggiatrice, Inés París, che si era già distinta in precedenza per “A mia madre piacciono le donne”, gioca abilmente con la struttura classica della farsa. Con unità di luogo tipicamente teatrale. Costruisce un meccanismo ad orologeria impeccabile. Con i tempi ed i ritmi giusti. Rutilanti. Con dialoghi scoppiettanti. Con le recitazioni a mitraglia, tipici degli spagnoli. Ed un colpo di scena finale magistrale. Si ride. Molto. Da non perdere.

Curiosità : Diego Peretti, che interpreta se stesso nel film, è l'attore psicanalista della versione spagnola di 'In Treatment', e questo ha contribuito molto al clamoroso (e meritato)  successo di pubblico in patria di questo divertentissimo film.

 FRASI DAL CINEMA : “Non ti ci vedo nella parte... Camille Claudel ha 25 anni, tu quanti ne hai?
Gli stessi che avevo due ore fa , quando abbiamo cominciato la prova!”. (il regista e Belén Rueda). 
“avrei dovuto restare un romanziere, questi del cinema analizzano tutto!”. (Eduard Fernández a Belén Rueda).
“Non ti hanno detto niente?
No. 
Sono stato in carcere per molti anni. Mi sono vendicato di una persona che aveva fatto soffrire i miei genitori. 
Davvero?
No. E’ una bugia ben detta. E ti ha interessato. E’ di questo che parla il film!”. (Eduard Fernández a Diego Peretti).
“pensi che maltratti tutte le mie donne? 
Per mia esperienza, si!”. (Eduard Fernández e Maria Pujalte).
“ma sei astemia!
Ho l’insalata russa attaccata al palato. Ca _ _ o ! Però e’ buono!
... vacci piano, non sei abituata.
Si, non sono abituata nemmeno a tua moglie che ammazza gli invitati!”. (Eduard Fernández e Maria Pujalte).
“Siete tutti psicotici qua dentro!
Se ci dai una mano, poi veniamo tutti in terapia. 
Perché non ti muovi?
Per mantenere la continuità narrativa del cadavere!”. (Diego Peretti e Fele Martinez).

 

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24

martedì 16 Gennaio 2018 – 16.00/18.45/21.15

mercoledì 17 Gennaio 2018 – 21.15  

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO  

TITOLO : FORTUNATA

REGIA : Sergio Castellitto

SCENEGGIATURA:  Margaret MazzantiniFrancesca Manieri - (collaborazione), Sergio Castellitto - (collaborazione)

INTERPRETI PRINCIPALI:  Jasmine Trinca: Fortunata / Stefano Accorsi: Patrizio / Alessandro Borghi: Chicano / Edoardo Pesce: Franco / Nicole Centanni: Barbara /  Hanna Schygulla: Lotte

PRODUZIONE: NICOLA GIULIANO, FRANCESCA CIMA, CARLOTTA CALORI, VIOLA PRESTIERI PER INDIGO FILM, IN ASSOCIAZIONE CON HT FILM, ALIEN PRODUZIONI

ORIGINE :ITALIA - 2017

 DISTRIBUZIONE : UNIVERSAL PICTURES INTERNATIONAL ITALY (2017)
DURATA:103’

SOGGETTO : DRAMMATICO

 - IN CONCORSO AL 70. FESTIVAL DI CANNES (2017) NELLA SEZIONE 'UN CERTAIN REGARD', nelle quale Jasmine Trinca è stata insignita del premio di miglior attrice protagonista.

Fortunata è una giovane donna, in via di separazione da Franco. Vive con la figlia Barbara di otto anni. Conduce la sua esistenza affannosamente, facendo la parrucchiera a domicilio. Il suo obiettivo è realizzare il sogno di aprire un negozio tutto suo, ma la banca non le fa credito....

Il sodalizio artistico ( e anche meta-artistico, come è a tutti noto) tra Margaret Mazzantini alla scrittura e Sergio Castellitto alla regia fa ancora una volta centro. Con una storia dalle tinte forti. Di formidabile forza e potenza espressiva. Che gioca con sapienza a cavallo dei toni del dramma, del melò e della commedia grottesca e popolare. Il film, anche se spesso gridato, fin da sembrare sopra le righe, è invece sempre credibile. Nel riprodurre colori e carnalità di una vita che è reale, quantunque frutto di fantasia, nel contesto di una umanità tenuta ai margini del benessere, con il miraggio di poterlo afferrare, ma senza mai avere reali possibilità nemmeno di lambirlo. Il meglio di sé Castellitto lo da nella direzione degli attori. Tutti strepitosi, compresa la piccolissima Nicole Centanni. Avrebbero meritato un premio collettivo, che è invece arrivato alla sola protagonista, Jasmine Trinca, forse alla sua migliore interpretazione di sempre. Onore al merito del grandissimo attore Castellitto che, da regista, sa scegliere ed ottenere il massimo dai suoi attori. Imperdibile.

Curiosità : Edoardo Pesce, che si sta affermando sempre di più nel panorama del cinema italiano, per la prima volta è impegnato in un ruolo da “vilain”, che ne conferma tutte le eccellenti doti attoriali. È stato scelto e basta, senza provini. Quando è arrivato con la vespa sotto casa di Castellitto ai Parioli a Roma, senza averlo mai conosciuto prima, il regista gli ha fatto dal balcone : “Edoardo! Vieni, sali!”. E poi gli ha detto a bruciapelo: “tu farai questo ruolo. Se avessi avuto l’età, lo avrei fatto volentieri io!”.

 

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
martedì 9 Gennaio 2018 – 16.00/18.45/21.15
mercoledì 10 Gennaio 2018 – 21.15

 SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : L’INTRUSA

REGIA : Leonardo Di Costanzo

SCENEGGIATURA:  Leonardo Di Costanzo, Maurizio Braucci, Bruno Oliviero

INTERPRETI PRINCIPALI: Raffaella Giordano, Valentina Vannino, Martina Abbate, Anna Patierno, Marcello Fonte

PRODUZIONE: TEMPESTA/CARLO CRESTO-DINA IN COPRODUZIONE CON RAI CINEMA, IN COPRODUZIONE CON AMKA FILMS PRODUCTIONS, CAPRICCI, RSI RADIOTELEVISIONE SVIZZERA, ZDF-DAS KLEINE FERNSEHSPIEL/ARTE

ORIGINE : ITALIA - 2017

 DISTRIBUZIONE : CINEMA DI VALERIO DE PAOLIS

DURATA:95’

SOGGETTO : DRAMMATICO

Giovanna gestisce con energia e fermezza, ma anche con amore e dolcezza, il centro associativo e ricreativo "la Masseria" alla periferia di Napoli, da lei fondata. Si occupa d'infanzia a rischio, e cerca di sottrarre i bambini alle logiche mafiose del quartiere in cui opera. Si presenta a Giovanna, Maria, una giovane con due bambini. Viene accolta e le viene dato un riparo. Solo più tardi si scopre che è la moglie di un feroce killer della camorra. A questo punto si mette in moto una vera e propria crisi di rigetto da parte dei genitori dei bambini e degli insegnanti…

 - FILM RICONOSCIUTO DI INTERESSE CULTURALE CON CONTRIBUTO ECONOMICO DEL MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO-DIREZIONE GENERALE PER IL CINEMA; REALIZZATO CON IL SUPPORTO DI EURIMAGES; CON LA PARTECIPAZIONE DI AIDE AUX CINÉMAS DU MONDE CENTRE NATIONAL DU CINÉMA ET DE L'IMAGE ANIMÉE; CON IL SOSTEGNO DELLA REGIONE LAZIO FONDO REGIONALE PER IL CINEMA E L'AUDIOVISIVO.

I MURALES DI "LA MASSERIA" SONO DI GABRIELLA GIANDELLI.

- SELEZIONATO ALLA 49. QUINZAINE DES RÉALISATEURS (CANNES 2017).  

Leonardo Di Costanzo, dopo l’esordio con il notevolissimo “L’intervallo”, (selezionato dal Premio Cinema Giovane & Festival delle Opere Prime del Cinecircolo Romano) conferma il suo grande occhio che gli viene dal cinema del reale. Costruisce una storia di grande impatto sociale e civile. Con attori di alta intensità. Che hanno fatto uno straordinario lavoro di sottrazione. E che rendono in modo perfetto le dinamiche che si innescano in determinate comunità. Vivisezionando, con la precisione di un entomologo, il tenue confine tra integrazione ed emarginazione, dove tutti gli attori in gioco sembrano avere ragione, e davvero difficile è la scelta di chi abbia più ragione degli altri.

 Curiosità : il ruolo della protagonista, la 70-enne Giovanna, è stato affidato dal regista ad una attrice non professionista, Raffaella Giordano, di professione danzatrice, storica componente della compagnia Sosta Palmizi.

 

 

CINECIRCOLO ROMANO Stagione 2017/2018

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24

martedì 7 novembre  2017 - 16/18.45/21.15

 CAPTAIN FANTASTIC 
di Matt Ross
 
 -     120’

 

origine: Stati Uniti d'America   

genere: drammatico      

sceneggiatura: Matt Ross                                                  

fotografia: Stéphane Fontaine                      

montaggio: Joseph Krings  

musiche:  Alex Somers

interpreti: Viggo Mortensen, George MacKay, Samantha Isler, Annalise Basso, Kathryn Hahn   

 SOGGETTO:  Ben vive con la moglie e i sei figli, isolato dal mondo nelle foreste del Pacifico nord-occidentale. Cerca di crescere i suoi figli nel migliore dei modi, infondendo in essi una connessione primordiale con la natura. Ma improvvisamente Ben è costretto, suo malgrado...

 ANNOTAZIONI DEL CINECIRCOLO:  Premiato per la miglior regia al Festival di Cannes 2016 e alla scorsa edizione del  Roma Film Festival. L 'attore Matt Ross, alla sua seconda regia, scrive e dirige un film intelligente ed emozionante, che sotto la facciata carnevalesca e un po' vintage, tocca temi più contemporanei e meno comuni di quanto si possa pensare. Ciò che rende Captain Fantastic un film non scontato è invece il suo mettere al centro il tema dell'educazione. Ross  problematizza il tema in due modi: facendo scontrare l'utopia con le difficoltà oggettive della sua messa in pratica e affidando il ruolo ad un Viggo Mortensen che incarna perfettamente l'ambiguità del personaggio del padre, compagno e dittatore. Si potrebbe obiettare che nel film ci sia molta irrealtà, che "fantastic" stia per "ideale", ma uno dei punti del film di Matt Ross è proprio l'idea che immaginazione e onestà non siano in contraddizione e che privare il bambino di un'alternativa al racconto sociale istituzionale voglia dire impoverirlo. C'è dichiaratamente dell'autobiografico, in questa seconda fatica registica di Ross, cresciuto nelle comuni della California del Nord e nell’Oregon, senza televisione e senza tecnologie di alcun tipo. Qui anche sceneggiatore, il regista ha saputo trattare con grazia un tema quanto mai scottante, legato all'essere genitori al giorno d'oggi. Un  mix di commedia, dramma e road-movie, piacevole film corale che affronta argomenti seri in maniera sensibile, emozionante e anche umoristica, con un ottimo cast.

 

FILM DI iNAUGURAZIONE

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24

martedì 24 ottobre  2017 - 16/18.45/21.15

FAI BEI SOGNI 
di Marco Bellocchio
 - 134’  

origine:   Italia, Francia                                                                                    

genere:   drammatico

soggetto:  tratto dall'omonimo romanzo di Massimo Gramellini

sceneggiatura:  Marco Bellocchio, Valia Santella, Edoardo Albinati                                                    

fotografia:    Daniele Ciprì                   

montaggio:  Francesca Calvelli

musiche:  Carlo Crivelli

 interpreti:  Valerio Mastandrea, Bérénice Bejo, Fabrizio Gifuni, Guido Caprino, Barbara Ronchi, Miriam Leone, Nicolò Cabras, Dario Dal Pero, Arianna Scommegna, Bruno Torrisi, Manuela Mandracchia

 SOGGETTO: A nove anni Massimo perde la mamma, morta, gli dicono, per un infarto fulminante. Il piccolo fa non poca fatica ad elaborare questo lutto. Cresce, diventa adulto, si afferma come giornalista, ma quella perdita resta sempre dentro di lui. Fino a quando...

   ANNOTAZIONI DEL CINECIRCOLO: Presentato al Festival di Cannes 2016 nella Quinzaine des Réalisateurs il soggetto parte dal romanzo omonimo scritto da Massimo Gramellini, oggi vice direttore de " La Stampa ", e best seller con oltre un milione di copie vendute. Di fronte ad una vicenda di palese sapore autobiografico, Bellocchio ha attivato uno sguardo esterno e personale, ha osservato la storia come se il protagonista fosse fin da piccolo un testimone quasi involontario. Di fronte ad un regista esperto e solido come Bellocchio, Gramellini ha, per sua scelta, rinunciato a qualunque forma di intervento sul testo. Cosicché all'autore piacentino è rimasta la possibilità di muoversi ampiamente lungo le ariose pagine del testo, entrando e uscendo dal contradditorio rapporto tra Massimo e il padre, sempre di contorno e in secondo piano rispetto a quella madre che vive in un ricordo perenne, acuto, condiviso ma non esaurito. Sulle scorie di un'esistenza sempre affannosa e di incerta riconciliazione, Bellocchio riesce a eludere le trappole del romanzo e a portarle dalla propria parte, nel caleidoscopio dell'Italia anni '60 e '70, laddove i temi della famiglia, della perdita, della solitudine emergono e diventano preponderanti. Così il film 'tratto da' Gramellini diventa il film di Bellocchio, cronaca difficile, malinconica e riarsa di conflitti generazionali, sociali, storici che hanno prosciugato il Paese negli ultimi decenni. Cronaca personale e insieme psicologica, neutra ma, per il regista, intrisa di conflitti verbali e politici, specchio di incertezze e di una impossibile riconciliazione.

 

FILM DI APERTURA

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24

martedì 3 ottobre 2017 - 16/18.45/21.15

mercoledì 4 ottobre 2017 -16/18.30/21.15

SULLY di Clint Eastwood - 96’

origine:USA

genere: biografico,drammatico

soggetto: tratto dal libro di Chelsey Sullenberger e Jeffrey Zaslow

sceneggiatura: Todd Komarnicki

fotografia: Tom Stern

musiche: Christian Jacob, The Tierney Sutton Band

montaggio: Blu Murray

interpreti: Tom Hanks, Aaron Eckhart, Laura Linney, Anna Gunn, Mike O'Malley, Ann

Cusack, Sam Huntington, Jamey Sheridan, Autumn Reeser, Jerry Ferrara, Jeff Kober,

Holt McCallany

SOGGETTO:

Il 15 gennaio 2009 un aereo compie un ammaraggio di emergenza nelle acque del

fiume Hudson. I 155 passeggeri a bordo risultano alla fine tutti salvi. Eppure il

comandante “Sully” Sullenberg e il suo secondo Jeff vengono incolpati di omesso

soccorso e affidati ad una commissione d'inchiesta...

ANNOTAZIONI DEL CINECIRCOLO:

Sully è il 35esimo film da regista di Clint Eastwood, nel quale ribadisce la propria

fiducia nell'azione dell'individuo, nel suo intervento dettato da decisioni rapide e

repentine fatte a favore degli altri e per una loro migliore salvaguardia. Adottando

una linea narrativa che parte dalla condivisione di un fatto già avvenuto e concluso,

il regista riesce a ribaltare la frase del "so come va a finire" in una proposta che

mette in primo piano i due protagonisti e li ricolloca indietro, ricostruisce gli

avvenimenti e li riporta alla loro inevitabile, naturale conclusione.

Si tratta di una storia che ribadisce, se ancora fosse necessario, il primato della

verità, che paga sempre e sempre viene premiata. La verità come valore morale che

guida azioni e decisioni dell'uomo e della donna e li affida ad un racconto semplice,

pulito, lineare, di invidiabile trasparenza .

Clint Eastwood affronta con la sua macchina da presa un evento così delicato senza

risultare retorico e carico di enfasi verso un atto d'eroismo americano e dimostra

ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, di essere un grande uomo di cinema.

Non salendo mai sul pulpito per impartire risposte magniloquenti o spiegazioni

moraliste, riesce a lavorare in sottrazione su piccolissimi dettagli, rendendoli

fondamentali .

Nel totale abbandono di scene madri e della retorica più immediata a favore di uno

scavo profondo nelle situazioni apparentemente più insignificanti c'è tutta la

sottigliezza di questo film solido e compatto, che trova nel fattore umano del suo

regista e gli occhi trasparenti del protagonista quella marcia in più.

 

CINECIRCOLO ROMANO - STAGIONE 2016/2017

SCHEDA FILMOGRAFICA FILM maggio e giugno 2017

Settimo dibattito di fine ciclo mercoledì 7  giugno 2017, alle ore 16.30 nella sala conferenze di Via Nomentana 333/c

4 maggio 2017  -    ANIMALI NOTTURNI   di Tom Ford                          (USA)

Genere: drammatico, thriller psicologico                 durata:    116’   

Fotografia: Seamus McGarvey                 Sceneggiatura: Tom Ford

Gli attori:   Amy Adams, Jake Gyllenhaal, Isla Fisher, Aaron Taylor-Johnson

La trama:  Susan, una mercante d'arte di Los Angeles, conduce una vita agiata ma vuota insieme al marito Hutton. Durante un weekend, mentre Hutton è via per un viaggio di lavoro, Susan trova un pacco inaspettato nella cassetta delle lettere...

Annotazioni del Cinecircolo: Nuova regia dello stilista, a 7 anni di distanza dall'esordio. Da un romanzo di Austin Wright, mescolando tre piani narrativi,  Ford propone un film che  si chiude in un perfetto puzzle, in cui le tessere combaciano con un effetto finale non del tutto prevedibile.

11 maggio 2017 -   GENIUS   di  Michael Grandage                     (Gran Bretagna, USA)   

Genere:  biografico, drammatico                       Soggetto: A. Scott Berg       Sceneggiatura: John Logan    

Fotografia: Ben Davis        durata: 104’         Gli attori: Nicole Kidman, Colin Firth, Jude Law, Guy Pearce

La trama: Film biografico che racconta il lavoro prezioso dell'editore Max Perkins e del sodalizio umano e professionale con lo scrittore Thomas Wolfe.

Annotazioni del Cinecircolo: Genius racconta una figura interessante dell’editoria con profondità e si avvale dell’ottima prova di ColinFirth e l’alchimia con Jude Law. La sceneggiatura è capace di dire qualcosa di profondo sul mondo della scrittura e dell’editoria.

18 maggio 2017 - LA VERITÀ NEGATA - DENIAL  di Mick Jackson     (USA, UK)

Genere: biografico, dammatico, storico        durata: 110’       

Sceneggiatura: David Hare           Musica: Howard Shore             Fotografia:   Haris Zambarloukos    

Gli attori: Rachel Weisz, Tom Wilkinson, Timothy Spall, Andrew Scott   

La trama:  Basato sul famoso libro "Denial: Holocaust History on Trial" di Deborah E. Lipstadt, il film racconta della battaglia legale intrapresa dall'autrice, contro il negazionista David Irving  che negava l'Olocausto e che citò la scrittrice in giudizio per diffamazione.

Annotazioni del Cinecircolo: Storia vera di un processo sull’autenticità dell’olocausto. Film solido su una questione importante, affrontata in maniera diversa rispetto ad altre pellicole sullo stesso tema.

25 maggio 2017  - 7 MINUTI  di  Michele Placido               (Francia/Italia/Svizzera)                                                                                                              

Genere: drammatico       durata:   88’     

Sceneggiatura: Michele Placido, Stefano Massini, Toni Trupia Musica: Paolo Buonvino                    Fotografia: Arnaldo Catinari  Gli attori:  Cristiana Capotondi, Violante Placido e Ambra Angiolini  

La trama: Una azienda tessile viene acquisita da una multinazionale estera. La nuova proprietà sembra intenzionata a non effettuare licenziamenti ma chiede alle operaie di firmare una particolare clausola...  

Annotazioni del Cinecircolo: Placido adatta per lo schermo la pièce di Stefano Massini, mettendo in scena una storia corale e politica. Un caleidoscopio di vite diversissime e pulsanti, vite di donne, madri, figlie. Undici caratteri, per una riflessione sulla possibilità concreta di opporre resistenza e di reagire all’incertezza del futuro, tra caos, logica e giustizia.

8 giugno 2017 - IL MEDICO DI CAMPAGNA  di  Thomas Lilti            (Francia)                                                                                                             

Genere:   commedia, drammatico      durata:    112’     Sceneggiatura:   Thomas Lilti, Baya Kasmi          

Musica:    Sylvain Ohrel, Alexandre Lier, Nicolas Weil                   Fotografia: Nicolas Gaurin    

Gli attori: François Cluzet, Marianne Denicourt, Christophe Odent, Patrick Descamps   

La trama: Tutti gli abitanti di un paesino di campagna possono contare su Jean-Pierre, il medico che li ascolta, li cura e li rassicura giorno e notte, sette giorni su sette. Ma Jean-Pierre scopre...

Annotazioni del Cinecircolo: Il tema al cuore della pellicola è individuabile nell'importanza della fiducia verso gli altri e, viceversa, nell'umiltà di saper apprendere da chi ha più esperienza. Il regista   sceglie, di mettere al servizio della settima arte la propria esperienza in ambito medico sanitario, cercando di trasmettere il proprio impegno, passione, e l’impegno civile preso nei confronti dei malati (ma, prima ancora, delle persone) attraverso delle piccole, grandi, storie raccontate attraverso la macchina da presa.

Vi ricordiamo che alle ore 19.00 il Presidente presenterà ai Soci i risultati della campagna associativa per la prossima stagione, dando informazioni sulle importanti innovazioni. Si auspica una numerosa partecipazione.

 

 

CINECIRCOLO ROMANO - STAGIONE 2016/2017

SCHEDA FILMOGRAFICA FILM aprile 2017

Sesto dibattito di fine ciclo mercoledì 26 aprile 2017, alle ore 16.30

nella sala conferenze di Via Nomentana 333/c

6 aprile 2017

UN PADRE,UNA FIGLIA   di Cristian Mungiu                    (Romania, Francia, Belgio)

Genere:drammatico                  durata:128’     

Fotografia: Tudor Vladimir Panduru                  Sceneggiatura:Cristian Mungiu

Gli attori: Vlad Ivanov, Maria-Victoria Dragus, Ioachim Ciobanu, Adrian Titieni

La trama: Romeo Aldea, un medico che vive in una piccola città di montagna in Transilvania, ha cresciuto la figlia Eliza con l'idea che al compimento del diciottesimo anno di età lascerà la Romania per andare a studiare e a vivere all'estero. Il suo progetto sta per giungere a compimento: Eliza ha ottenuto una borsa di studio per studiare psicologia in Gran Bretagna...

Annotazioni del Cinecircolo: Un dramma morale intensissimo costruito su una sceneggiatura perfetta, sorretta da una regia asciutta e precisa. ritratto di un paese, analisi spietata delle debolezze umane, studio psicologico del rapporto genitori-figli: nel film c'è tutto questo, senza giudizi preconfezionati o facili moralismi. Vincitore della Palma d’Oro per la Migliore Regia all’ultimo Festival di Cannes.

IL CINECIRCOLO  ROMANO AUGURA UNA BUONA PASQUA

20 aprile 2017

IO, DANIEL  BLAKE   di  Ken Loach                                           (Regno Unito, Francia)   

Genere: commedia drammatica               durata:   100’       Sceneggiatura: Paul Laverty   

Fotografia:  Robbie Ryan           Musica: George Fenton

Gli attori: Dave Johns, Hayley Squires, Dylan McKiernan, Briana Shann, Kema Sikazwe

La trama: In seguito a una grave crisi cardiaca, per la prima volta nella sua vita, Daniel Blake, un falegname di 59 anni, è costretto a chiedere un sussidio statale. Il suo medico gli ha proibito di lavorare, ma a causa di incredibili incongruenze burocratiche...

Annotazioni del Cinecircolo:  Palma d'oro Miglior Film al Festival di Cannes 2016. Una tranche de vie carica di uno sguardo profondamente umano che provoca commozione senza utilizzare alcun artificio.

27 aprile 2017

QUESTI GIORNI di  Giuseppe Piccioni                                            (Italia)                                                                                                                   

Genere:   commedia, drammatico        durata: 120’         

Sceneggiatura:  Giuseppe Piccioni, Pierpaolo Pirone, Chiara Ridolfi  Soggetto:  liberamente ispirato al romanzo inedito "Color betulla giovane" di Marta Bertini          

Musica:    Valerio C. Faggioni                  Fotografia: Claudio Cofrancesco       

Gli attori:   Marta Gastini, Laura Adriani, Maria Roveran, Caterina Le Caselle, Margherita Buy, Filippo Timi, Sergio Rubini

La trama: In una città di provincia si consumano i riti quotidiani e le aspettative di quattro ragazze la cui amicizia non nasce da interessi comuni o grandi ideali, ma da abitudini,  entusiasmi occasionali. Il loro legame è tuttavia unico e irripetibile come possono essere unici e irripetibili i pochi giorni del viaggio che compiono insieme...  

Annotazioni del Cinecircolo: La voglia di Piccioni di sottrarsi a percorsi obbligati e sentieri battuti si vede anche nella scelta di una destinazione insolita, come meta del viaggio anche metaforico intrapreso dalle protagoniste. Un film   vitale e creativo come i suoi personaggi. Quel sapore postadolescenziale, la sensibilità di persone che non sono ancora adulte ma neanche più ragazzine, è presente ovunque. È presente in chi sogna ancora, in chi non ha più il coraggio di sognare e in chi aspetta il momento giusto per cominciare a farlo. Presentato in concorso al Festival di Venezia 2016

 

 

CINECIRCOLO ROMANO - STAGIONE 2016/2017

SCHEDA FILMOGRAFICA FILM marzo 2017

Quarto dibattito di fine ciclo mercoledì 15 marzo 2017, alle ore 16.30

nella sala conferenze di Via Nomentana 333/c

2 marzo 2017

LA PAZZA GIOIA    di Paolo Virzì                                         (Italia)

Genere: drammatico, commedia                durata: 118’    

Fotografia:  Vladan Radovic                 Sceneggiatura: Francesca Archibugi, Paolo Virzì                                             

Gli attori: Valeria Bruni Tedeschi, Micaela Ramazzotti, Valentina Carnelutti, Tommaso Ragno, Bob Messini, Sergio Albelli, Anna Galiena,

La trama: Il film racconta della imprevedibile amicizia di due donne, che porterà ad una fuga strampalata e toccante, alla ricerca di un po' di felicità in quel manicomio a cielo aperto che è il mondo dei sani.  

Annotazioni del Cinecircolo: Paolo Virzì fonde ironia, buonumore e dramma in un on the road movie che guarda al mondo femminile con una sensibilità non usuale.

9 marzo 2017

CAFÉ SOCIETY   di    Woody Allen                                     (Stati Uniti)   

Genere:   drammatico,romantico            durata: 96’        Sceneggiatura e Soggetto:Woody Allen    

 Fotografia: Vittorio Storaro

Gli attori: Jeannie Berlin, Steve Carell, Jesse Eisenberg, Blake Lively, Parker Posey  

La trama: Anni trenta: una famiglia ebrea vive a New York e tutto scorre abbastanza tranquillo fino a quando il giovane Bobby decide di partire per Los Angeles per tentare la strada del successo nel mondo del cinema, volendo diventare un agente cinematografico, contando sull'aiuto dello zio...  

Annotazioni del Cinecircolo: Più che un lungometraggio, la nuova pellicola di Woody Allen è il racconto di un’epoca. Quella dell’America degli anni d’oro, popolata da star del cinema, milionari, playboy e professori, donne di strada e bravi ragazzi.  

16 marzo 2017

NEMICHE PER LA PELLE   di   Luca Lucini                 (Italia)

Genere: commedia         durata: 92’       Soggetto: Margherita Buy, Doriana Leondeff, Francesca Manieri

Sceneggiatura:  Doriana Leondeff, Francesca Manieri         Musica: Stefano Caprioli, Fabrizio Campanelli

Fotografia: Claudio Cofrancesco     

Gli attori: Claudia Gerini, Margherita Buy, Paolo Calabresi,Giampaolo Morelli     

La trama:  Fabiola e Lucia si odiano da quando si conoscono. La prima, ex-moglie di Paolo, la seconda, moglie attuale, sono costrette ad avvicinarsi quando...

Annotazioni del Cinecircolo: La commedia di Luca Lucini vede protagoniste due donne lontane dagli stereotipi al centro di una spiritosa diatriba familiare che apre uno spiraglio al cambiamento della nostra società.

     SETTIMANA CULTURALE  dal 20 al 24 marzo 2017

PREMIO CINEMA GIOVANE e FESTIVAL DELLE OPERE PRIME

Selezione di 10 film del Cinema Giovane Italiano

30 marzo 2017

IN NOME DI MIA FIGLIA  di Vincent Garenq                             (Francia,Germania )

Genere: drammatico         durata: 87’           Fotografia: Renaud Chassaing  

Sceneggiatura: Vincent Garenq, Julien Rappeneau       Musica:  Nicolas Errèra

Gli attori: Daniel Auteuil, Sebastian Koch, Marie-Josée Croze, Christelle Cornil

La trama: Nel luglio 1982, André Bamberski apprende della morte della quattordicenne figlia Kalinka, avvenuta mentre era in vacanza in Germania con la madre e il patrigno. Rapidamente, le circostanze spingono André a nutrire diversi sospetti ...

Annotazioni del Cinecircolo:  Molto ben scritto e girato, con inquadrature in primo piano in grado di esprimere tutto il malessere interiore del protagonista, il film è un piccolo gioiellino del genere crime - drama. Ciò è dovuto soprattutto all’interpretazione dell’attore principale, che ha dimostrato ancora una volta il suo talento.

 

CINECIRCOLO ROMANO - STAGIONE

 2016/2017

SCHEDA FILMOGRAFICA FILM febbraio 2017

Quarto dibattito di fine ciclo mercoledì 15 febbraio 2017, alle ore 16.30

nella sala conferenze di Via Nomentana 333/c

2 febbraio 2017

LA CORTE    di  Christian Vincent                                                                                (Francia)

Genere: drammatico                 durata:98’   

Fotografia:  Laurent Dailland                Sceneggiatura: Christian Vincent                                                   

Gli attori: Fabrice Luchini, Sidse Babett Knudsen, Abdallah Moundy, Berenice Sand,  Claire Assali  

La trama:  Xavier Racine è un giudice molto temuto, presidente di corte d'assise. Lo chiamano "il giudice a due cifre", perché le pene che infligge sono sempre di almeno dieci anni. Tutto cambia drammaticamente il giorno in cui Racine incontra Birgit Lorensen-Coteret, chiamata come giudice popolare nel caso di un uomo accusato di omicidio...

Annotazioni del Cinecircolo: Presentato in Concorso al Festival di Venezia 2015 dove ha ottenuto il premio come Migliore interpretazione maschile a Fabrice Luchini e Migliore sceneggiatura a Christian Vincent. La corte, racconta in prima battuta la storia di un uomo.È un film costruito su ottime interpretazione, una sceneggiatura precisa e una regia funzionale e mai invadente.

9 febbraio 2017

BROOKLYN   di  John Crowley                                      (Irlanda, Regno Unito, Canada)   

Genere: drammatico, sentimentale             durata:111’         Sceneggiatura: Nick Hornby 

Soggetto: Colm Tóibín      Musica: Michael Brook    Fotografia: Yves Bélanger  

Gli attori:  Saoirse Ronan, Emory Cohen, Domhnall Gleeson, Jim Broadbent e Julie Walters.

La trama:  1952. Eilis Lacey è nata e cresciuta in un piccolo paese in Irlanda con la madre e la sorella. Impiegata la domenica in un negozio di paese, ha difficoltà a trovare un'occupazione che le garantisca un futuro, e per questo decide di emigrare negli Stati Uniti d'America alla ricerca di un futuro migliore...

Annotazioni del Cinecircolo:  È una storia intensa sulle scelte, gli stati, le promesse, i sacrifici e l’amore. Brooklyn è un ritratto luminoso e agrodolce di chi siamo, i posti da cui veniamo, quelli in cui vogliamo andare e quelli che chiamiamo cas

16 febbraio 2017

SUFFRAGETTE   di  Sarah Gavron                                                              (Regno Unito)

Genere:  drammatico,storico         durata:   106’        Fotografia: Eduard Grau

Sceneggiatura:  Abi Morgan                     Musica:  Alexandre Desplat

Gli attori: Helena Bonham Carter, Carey Mulligan, Meryl Streep, Brendan Gleeson   

La trama: Ripercorre la storia delle militanti del primissimo movimento femminista, donne costrette ad agire clandestinamente per condurre un pericoloso gioco per il riconoscimento del diritto di voto...

Annotazioni del Cinecircolo: Vitale e verace, Suffragette elude la rigidezza del film in costume e trova in Carey Mulligan una protagonista sensibile e ardente.

23 febbraio 2017

TRUTH - il prezzo della verità  di  James Vanderbilt    (Stati Uniti d'America, Australia)

Genere: biografico,drammatico         durata: 125’          Fotografia: Mandy Walker

Sceneggiatura: Fiona Crombie   Musica: Brian Tyler  

Gli attori: Cate Blanchett e Robert Redford, Dennis Quaid, Topher Grace

La trama: La mattina del 9 settembre 2004 la produttrice della CBS News Mary Mapes aveva tutte le ragioni per essere orgogliosa del suo servizio giornalistico. Ma alla fine di quella giornata, lei, la CBS News , e il famoso conduttore di 60 Minutes, Dan Rather, furono messi a dura prova...  

Annotazioni del Cinecircolo: Solido e coinvolgente dramma nella tradizione americana del cinema hollywoodiano che esplora i rapporti tra politica e giornalismo. Il migliore dell’anno nel suo genere.

 

CINECIRCOLO ROMANO - STAGIONE 2016/2017

SCHEDA FILMOGRAFICA FILM gennaio 2017

Terzo dibattito di fine ciclo mercoledì 18 gennaio 2017, alle ore 16.30

nella sala conferenze di Via Nomentana 333/c

12 gennaio 2017

L’uomo che vide l’infinito   di  Matt Brown                                         (Regno Unito)

Genere:  biografico, drammatico                durata: 108’     

Fotografia:  Larry Smith          Soggetto: Robert Kanigel (libro)       

Sceneggiatura: Matt Brown           Musica: Coby Brown  

Gli attori: Dev Patel, Jeremy Irons,Toby Jones,Stephen Fry, Jeremy Northam

La trama: Basato sulla biografia L'uomo che vide l'infinito - La vita breve di Srinivasa Ramanujan, genio della matematica scritta da Robert Kanigel nel 1991, il film racconta la storia vera di Srinivasa Ramanujan, un matematico che dopo essere cresciuto povero a Madras, in India, ottiene l'ammissione all'Università di Cambridge durante la prima guerra mondiale, dove diventa un pioniere nelle teorie matematiche sotto la guida del suo professore e mentore, G. H. Hardy.

Annotazioni del Cinecircolo: La storia di una mente geniale che supera le barriere della rigidità accademica e fa una piccola e incisiva rivoluzione.

19 gennaio 2017

Ave, Cesare!   di  Joel ed Ethan Coen                                                            (Stati Uniti )   

Genere: commedia grottesco            durata: 106’           Sceneggiatura: Joel ed Ethan Coen

Musica: Carter Burwell  Fotografia: Roger Deakins

Gli attori: Josh Brolin,George Clooney ,Scarlett Johansson Christopher Lambert ,Tilda Swinton

Ralph Fiennes

La trama: racconta la storia di Eddie Mannix, un "fixer" (ossia la figura della casa di produzione preposta a porre rimedio a situazioni potenzialmente scandalose riguardanti gli attori-immagine dello studio), nella Hollywood degli anni cinquanta, che cerca di scoprire cosa è accaduto a un attore scomparso nel bel mezzo delle riprese...

Annotazioni del Cinecircolo: L'ultima fatica dei fratelli Coen è una raffinata commedia, piena di spunti originali e divertenti. I Coen tornano con un’opera davvero assurda, in cui non importa cosa accade ma purché accada. Propongono un umorismo nero, in cui la vera essenza è l’accettazione di ciò che accade

26 gennaio 2017

UNA VOLTA NELLA VITA   di   Marie-Castille Mention-Schaar                       (Francia)

Genere: drammatico           durata: 105’        Fotografia: Myriam Vinocour

Sceneggiatura:  Marie-Castille Mention-Schaar, Ahmed Dramé   Musica: Ludovico Einaudi

Gli attori: Adrien Hurdubae Ahmed Dramé, Alicia Dadoun, Ariane Ascaride, Aïmen Derriachi  

La trama: Ispirato a una storia vera. Liceo Léon Blum di Créteil, città nella banlieue sud-est di Parigi: una scuola che è un incrocio esplosivo di etnie, confessioni religiose e conflitti sociali. Una professoressa, propone alla sua classe più problematica un progetto comune: partecipare a un concorso nazionale di storia dedicato alla Resistenza e alla Deportazione. Un incontro, quello con la memoria della Shoah, che cambierà per sempre la vita degli studenti.

Annotazioni del Cinecircolo:  Il film in francese si intitolava, in modo forse più accurato, Les héritiérs, gli eredi. Perché è questo che sono i giovani, musulmani, ebrei o cattolici che siano: eredi della memoria, che nel film raccolgono e fanno proprio il giuramento dei prigionieri sopravvissuti nel campo di Buchenwald, pronunciato nell'aprile 1945, cioè l'impegno a testimoniare e a non permettere la cancellazione del ricordo di quello che è stato e che oggi, nonostante l'affiorare di nuove ideologie di morte, tendiamo troppo spesso a dimenticare, nonostante la sua enormità.

 

CINECIRCOLO ROMANO - STAGIONE 2016/2017

SCHEDA FILMOGRAFICA FILM dicembre 2016

Secondo dibattito di fine ciclo:   giovedì  15  dicembre 2016,

al termine del primo spettacolo, nella sala in fondo al foyer dell’Auditorio

1/2  dicembre 2016 -   JOY    di    David O. Russell                                (Stati Uniti)

Genere: commedia                 durata: 124’      

Fotografia: Linus Sandgren            Soggetto: Annie Mumolo Sceneggiatura:  David 0. Russell, Annie Mumolo        Musica:  West Dylan Thordson, David Campbell     

Gli attori:   Jennifer Lawrence, Robert De Niro, Bradley Cooper, Edgar Ramirez, Isabella Rossellini, Diane Ladd, Virginia Madsen, Dasha Polanco

La trama: Joy Mangano cresce in una famiglia slegata e  imprevedibile. La sua passione di bambina per gli oggetti e le invenzioni si concretizza nella messa a punto di uno strumento, il mocho, utile per tutte le donne dentro casa. ..

Annotazioni del Cinecircolo: GOLDEN GLOBE 2016 A JENNIFER LAWRENCE COME MIGLIORE ATTRICE; JENNIFER LAWRENCE CANDIDATA ALL'OSCAR 2016 COME MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA

9 dicembre 2016 -   MUSTANG   di Deniz Gamze Ergüven                   (Turchia,Francia,Germania,Qatar)   

unica giornata di proiezione con quattro spettacoli : 15/17/19/21                       

Genere: drammatico             durata: 94’             Sceneggiatura: Denize Gamze Ergüven, Alice Winocour

Musica:  Warren Ellis                Fotografia:  David Chizallet, Ersin Gök   

Gli attori: Günes Sensoy, Doga Zeynep Doguslu, Elit Iscan, Tugba Sunguroglu, Ilayda Akdogan  

La trama: In un remoto villaggio turco cinque sorelle scatenano uno scandalo dopo aver giocato con dei ragazzini all’uscita di scuola. La reazione della nonna e dello zio è inaspettata e crudele...  

Annotazioni del Cinecircolo: La regista racconta, con grazia e sensibilità, una storia di straordinario realismo.La Ergüven traccia il ritratto di una società ancora sotto il giogo di tradizioni antiche che sviliscono la figura femminile Con sguardo partecipe, ma senza mai cedere alla commozione ricattatoria, segue le sue piccole eroine  nel percorso, difficile e pericoloso, delle loro vite imbrigliate.    

15/16 dicembre 2016 -  ONDA SU ONDA di  Rocco Papaleo         (Italia)

Genere:  commedia           durata:    102’        Fotografia:   Maura Morales Bergmann

Sceneggiatura: Rocco Papaleo, Valter Lupo, Federica Pontremoli  Musica: Francesco Accardo, Rudy Pusateri 

Gli attori: Rocco Papaleo, Alessandro Gassmann, Massimiliano Gallo, Luz Cipriota, Calogero Accardo, Silvia Perez, Arturo Valiante

La trama:  Ruggero è un cuoco solitario e Gegè  un esuberante cantante che deve raggiungere Montevideo per un concerto, occasione imperdibile per il suo rilancio. All'inizio tra i due non corre buon sangue, ma un evento inaspettato li costringerà ad una amicizia forzata.

Annotazioni del Cinecircolo:  Papaleo non si è perso dopo il suo primo e secondo film. Al contrario, è proprio con questo terzo che ha trovato un suo linguaggio. La ricchezza  del film è nei mezzi toni,  in quell'andamento lento e gentile assecondato da una recitazione sobria e contenuta.

22  dicembre  2016 -  JULIETA   di    Pedro Almodóvar                                 (Spagna)

unica giornata di proiezione con quattro spettacoli : 15/17/19/21

Genere: drammatico        durata:   99’           Fotografia:  Jean-Claude Larrieu

Musica: Alberto Iglesias           Soggetto: tratto dai racconti Fatalità, Fra poco e Silenzio di  Alice Munro  Sceneggiatura:   Pedro Almodóvar

Gli attori:  Emma Suárez, Adriana Ugarte, Rossy de Palma, Darío Grandinetti, Michelle Jenner, Priscilla Delgado

La trama:  Julieta, una professoressa di cinquantacinque anni, cerca di spiegare, scrivendo, a sua figlia Antia tutto ciò che ha messo a tacere nel corso degli ultimi trent'anni, dal momento cioè del suo concepimento. Al termine della scrittura però...

 Annotazioni del Cinecircolo: Pedro Almodóvarè tornato al suo cinema, alle donne, al dramma, ai sentimenti, al destino, alla colpa, ai figli, alle madri. Lui stesso afferma : “Quasi tutti i miei film convincono la seconda volta che si vedono. Julieta sicuramente verrà apprezzato maggiormente dopo averlo già visto una volta. Le persone non si conoscono, né si apprezza la loro compagnia, al primo incontro. Con Julieta succede la stessa cosa".

IL CINECIRCOLO ROMANO AUGURA A TUTTI I SOCI UN SERENO NATALE E UN BUON NUOVO ANNO.

LA PROGRAMMAZIONE RIPRENDERÁ

GIOVEDÌ 12 GENNAIO 2017.

 

CINECIRCOLO ROMANO - STAGIONE 2016/2017

 

SCHEDA FILMOGRAFICA FILM novembre 2016
Primo dibattito di fine ciclo: giovedì 24 novembre 2016,
al termine del primo spettacolo, nella sala in fondo al foyer dell’Auditorio

3/4  novembre 2016 -   MON ROI il mio re    di     Maiwenn Le Besco                             (Francia)

Genere: drammatico, sentimentale               durata: 128’      

Fotografia:  Claire Mathon         Sceneggiatura:  Etienne Comar, Maiwenn Le Besco      Musica: Stephen Warbeck    

Gli attori:   Vincent Cassel, Emmanuelle Bercot, Louis Garrel,  Chrystèle Saint Louis Augustin, Isild Le Besco

La trama:  Tony è un' avvocatessa di successo. A seguito di un grave incidente sugli sci, viene ricoverata in un centro di riabilitazione. Il periodo di degenza si rivela un momento terapeutico sia fisicamente che psicologicamente. Tony riesce a ritagliarsi del tempo per riflettere sul passato...

Annotazioni del Cinecircolo: È al suo quarto lungometraggio, la versatile trentanovenne Maïwenn, Abbiamo visto mille storie d'amore nascere e morire sul grande schermo. La prospettiva che sceglie Maïwenn, però, è abbastanza originale, perché il suo grande amore è solo una grande bugia. La regista sceglie di raccontare una storia d’amore con le contraddizioni e i piccoli inferni che ne derivano. Il suo punto di vista è tutto femminile, ma senza pregiudizi di fondo.

10/11 novembre 2016 -   IRRATIONAL MAN   di    Woody Allen                                  (Stati Uniti)                            

Genere:  commedia             durata: 95’             Soggetto e sceneggiatura:  Woody Allen

Musica:  brani di autori vari                      Fotografia:  Darius Khondji   

Gli attori: Joaquin Phoenix, Emma Stone, Parker Posey, Jamie Blackley    

La trama Appena arrivato nel college di una piccola città, il professore di filosofia Abe Lucas resta coinvolto nell'incontro con due donne: Rita Richards, professoressa solitaria e insoddisfatta e Jill Pollard, la sua migliore allieva. Un giorno Abe e Jill ascoltano involontariamente al ristorante la conversazione di uno sconosciuto e da quel momento per loro tutto cambia...

Annotazioni del Cinecircolo:  Irrational Man è il 45° film firmato Woody Allen, uscito nell’anno del suo 80° compleanno. Numeri significativi per un grande autore del cinema contemporaneo, prolifico cineasta da un film per anno. Irrational Man non è un film pesante o barboso, certamente intellettuale ma con un grande incedere cinematografico che stuzzica sin dall’inizio lo spettatore. Coniuga testa e cuore, azione con riflessione.

17/18 novembre 2016 -   IL LABIRINTO DEL SILENZIO  di  Giulio Ricciarelli       (Germania)

Genere: drammatico            durata: 124’         Fotografia:  Martin Langer, Roman Osin        

Soggetto e sceneggiatura:  Elisabeth Bartel, Giulio Ricciarelli          Musica: Niki Reiser, Sebastian Pille              

Gli attori: Alexander Fehling, André Szymanski , Friederike Becht , Johannes Krisch, Hansi Jochmann 

La trama: Germania Occidentale, 1958. Mentre nel resto del mondo la cosiddetta guerra fredda tra i due blocchi dominanti (Stati Uniti e Unione Sovietica) vive momenti difficili, in Germania domina un euforico entusiasmo. In uno scenario tendente all'ottimismo, Johann Radmann, da poco nominato Pubblico Ministero, ascolta la confessione di un giornalista ...

Annotazioni del Cinecircolo:  Partendo da fatti veri, il film ha il merito di muoversi tra dramma, thriller, suspence, restituendo un quadro aderente e credibile della Germania fine anni '50, che tendeva ad ignorare l’Olocausto. Diventa meritevole la capacità del regista di scrivere una fetta di storia con occhi che non si fermano alla superficie e proiettano l'ombra del male su scenari più ampi e profondi. Facendo della vicenda un ritratto d'epoca aspro, risentito e pertinente.

24/25 novembre 2016 -  LE CONFESSIONI   di Roberto Andò                                   (Italia/Francia)

Genere: drammatico, thriller       durata: 105’             Fotografia: Maurizio Calvesi   

Musica: Nicola Piovani           Soggetto e sceneggiatura:  Roberto Andò, Angelo Pasquini

Gli attori: Toni Servillo, Connie Nielsen, Pier Francesco Favino, Daniel Auteuil, Marie Josee Croze

La trama:  Germania, ai nostri giorni. In un albergo di lusso in Germania sta per riunirsi un G8 dei ministri dell'economia, che, sembra dovrebbe assumere alcune pesanti decisioni di portata storica. Arrivano uomini e donne di governo da tutto il mondo, e alcuni invitati. Tra questi c'è un misterioso monaco italiano Roberto Salus ...   Annotazioni del Cinecircolo:  C'è un'ampia riflessione morale, che guida i comportamenti dei personaggi.  Il film  è un thriller sul potere che segue le regole del giallo di Agatha Christie: un luogo chiuso, una vicenda che muove un'indagine poliziesca. Questa volta però i protagonisti sono economisti che occupano posti di potere, il monaco di Toni Servillo è il visitatore che ci conduce in queste stanze chiuse.

 

 

 

 

 

CINECIRCOLO ROMANO- STAGIONE 2015/2016

SCHEDA FILMOGRAFICA FILM ottobre 2016

FILM DI APERTURA  6/7 ottobre  2016

      IL PONTE DELLE SPIE di STEVEN SPIELBERG  (Stati Uniti)

  orari spettacoli: 17.00 e 21.00 (orari segreteria: 16.00/21.15)

Genere: thriller,biografico durata:   141’        

Fotografia:  Janusz Kaminski    Musica: John Williams    

Soggetto e sceneggiatura: Matt Charman, Joel ed Ethan Coen            

Gli attori: Tom Hanks , Mark Rylance, Amy Ryan, Sebastian Koch, Alan Alda, Scott Sheperd, Austin Stowell, Will Rogers, Eve Hewson

 La trama: Anno 1957, nel pieno della guerra fredda USA-URSS, l'FBI arresta a New York Rudolf Abel, un agente accusato di aver inviato messaggi in codice in Unione Sovietica. Rinchiuso in una prigione federale in attesa di processo, il governo, nell'intento di trovare un avvocato indipendente che ne assuma la difesa, affida l'incarico a James Donovan, un legale assicurativo di Brooklyn, ex procuratore nei processi di Norimberga...   

 Annotazioni del Cinecircolo: Obbedendo ad una estrema voglia di pulizia espressiva, Spielberg compone un racconto limpido, nitido, di rigorosa chiarezza narrativa. Come si faceva nel cinema, bello e avvincente; come in una spy story di ieri poggiata su nemici riconoscibili oggi. Grande calma, suspence sottotraccia, la finzione che prova a riscrivere la verità storica.

Gran duetto d’attori: Tom Hanks sempre più credibile erede di Jack Lemmon  e il suo partner, Mark Rylance, capace di imprimere umanità e carattere a un personaggio immobile, atono e di poche pose.

 OSCAR 2016 a Mark Rylance:  Miglior attore non protagonista

DAVID DI DONATELLO 2016:  Miglior film straniero

 

FILM DI INAUGURAZIONE 27/28 ottobre 2016

   PERFETTI SCONOSCIUTI di PAOLO GENOVESE    (Italia)

 ORARI SPETTACOLI: 16.00; 18.30; 21.15 (orari segreteria: 16.00/21.30) 

 

Genere: commedia       durata:100’

Fotografia:   Fabrizio Lucci       Soggetto:  Paolo Genovese  Musica:  Maurizio Filardo  

Sceneggiatura: Filippo Bologna, Paolo Costella, Paolo Genovese, Paola Mammini, Rolando Ravello             

Gli attori:  Giuseppe Battiston, Anna Foglietta, Marco Giallini, Edoardo Leo, Valerio Mastandrea, Benedetta Porcaroli, Alba Rohrwacher, Kasia Smutniak

 La trama:  Rocco, chirurgo plastico, e Eva, psichiatra, invitano a casa alcuni amici per vivere insieme la notte dell'eclisse di luna. Arrivano Bianca e Cosimo, Lele e Carlotta, e infine Peppe, solo perché, dice, la sua nuova compagna non si sente troppo bene. Ad un certo punto della cena, la conversazione si ferma sui cellulari, sulla loro capacità di diventare i custodi di segreti inconfessabili. Parte allora il gioco di invitare tutti i presenti a posare i telefoni aperti sulla tavola, aspettando al buio eventuali chiamate...

 Annotazioni del Cinecircolo: I nuovi dispositivi telefonici sono ormai in grado di accogliere tutti gli aspetti più imprevedibili della nostra vita quotidiana. Sono memoria, archivio, agenda, posta, conversazione. Dopo quella pubblica e quella privata -dice Genovese- sono diventati la nostra vita segreta. Quella che non vogliamo far sapere e della quale ci accorgiamo però sempre troppo tardi. Il 'non detto' che diventa il 'tutto in piazza' è al centro del copione scritto da Genovese con alcuni collaboratori e diretto con la consueta scioltezza narrativa. L'unità di luogo e di tempo rafforza il taglio di una dialettica serrata e incalzante, e opportunamente il copione si allarga a coinvolgere non solo argomenti di coppia e affettivi ma anche di lavoro, professionali, più realistici. Ne emerge uno spaccato di forte modernità, a definire con esattezza la finta 'libertà nella quale abbiamo tutti l'illusione di essere coinvolti. Mentre è esattamente il contrario. Tra equivoci, sorprese, colpi di scena, il racconto procede con crescente disappunto dei protagonisti, affidati ad un gruppo di attori che si muove e dialoga in bella e stringente sintonia. Film di esatta attualità.

Il regista è stato invitato per un incontro con il pubblico ad uno spettacolo serale da definire.

 

DAVID DI DONATELLO 2016: Miglior film  e Migliore sceneggiatura

NASTRO D’ARGENTO SPECIALE 2016 a tutto il cast

Ciak  2016 d'oro: Miglior film

Globo d'oro  2016: Miglior commedia

 

 

 

 

 

CINECIRCOLO ROMANO - STAGIONE 2015/2016

SCHEDA FILMOGRAFICA FILM giugno 2016

Settimo e ultimo dibattito di fine ciclo: giovedì 9 giugno 2016

al termine del primo spettacolo, nella saletta attigua al foyer dell’Auditorio

 

 9/10 giugno 2016 -   DOBBIAMO PARLARE     di   Sergio Rubini                                          (Italia )

 

Genere: commedia           durata:   101’ 

Soggetto e sceneggiatura: Carla Cavalluzzi, Diego De Silva, Sergio Rubini 

Musica:  Michele Fazio        

Fotografia:  Vincenzo Carpineta    

Gli attori:    Fabrizio Bentivoglio (Alfredo), Isabella Ragonesi (Linda),

Maria Pia Calzone (Costanza), Sergio Rubini (Vanni)

 

La trama:   Nell'attico in affitto nel centro di Roma vivono Vanni, cinquant'anni, scrittore affermato, e Linda, trentenne, sua collaboratrice nell'ombra. Forti del loro amore, i due al matrimonio hanno preferito la convivenza. Una sera, mentre si preparano ad uscire ricevono, in momenti separati, la visita di una coppia di amici...

 

Annotazioni del Cinecircolo: Sergio Rubini torna ad un cinema ambientato in un unico spazio con la sua 12esima fatica. Un'opera nata per il teatro e poi diventata lungometraggio, quella dell'autore pugliese, qui interessato ai rapporti di coppia e al peso delle parole all'interno di essi. Tradimenti, rancori e confessioni: così si ride della fragilità dei sentimenti. divertente, mai volgare, facile, ben fatto, con attori credibili, con una sceneggiatura intelligente. E' un ritratto verosimile che ricorda certe lettere alla posta del cuore, della coppia italiana di oggi. 

   

ORARI DEGLI SPETTACOLI  

giovedì 9 giugno: invariati  

venerdì 10 giugno:

I spettacolo: ore 15.00

II spettacolo: 17.00

III spettacolo: ore 21.15

 

 

VENERDÌ 10 GIUGNO 2016

alle ore 19.00

MANIFESTAZIONE

DI FINE STAGIONE

con Proiezione e Premiazione del concorso “CineCortoRomano”

Trofeo Lamberto Caiani

     

 

CINECIRCOLO ROMANO - STAGIONE 2015/2016
SCHEDA FILMOGRAFICA FILM maggio 2016

sesto dibattito di fine ciclo: giovedì 12 maggio 2016 
al termine del primo spettacolo, nella saletta attigua al foyer dell’Auditorio

 5/6 maggio  2016  -   PADRI E FIGLIE     di      Gabriele Muccino                                           (Stati Uniti )

Genere: drammatico               durata:  116’ 

Soggetto e sceneggiatura:  Brad Desch      Musica:  Paolo Buonvino       Fotografia:  Shane Hurlbut 

Gli attori:    Russell Crowe , Amanda Seyfried , Aaron Paul, Diane Kruger , Quvenzhané Wallis, Bruce Greenwood     

La trama:  Nel corso degli anni '80 Jake Davis, romanziere Premio Pulitzer rimasto vedovo, lotta contro un serio disturbo mentale mentre cerca di crescere nel migliore dei modi la figlioletta Kate di 5 anni. Passano 25 anni e Kate è una ragazza matura che vive a Manhattan, da anni lontana dal padre, e obbligata a combattere ancora con le paure della sua infanzia infelice e l'incapacità di abbandonarsi ad una storia d'amore...

Annotazioni del Cinecircolo:   Padri e figlie si propone come una storia di amore e disamore, di fedeltà e caparbia voglia di non distruggere quei valori che cementano i rapporti al di là del passare degli anni. E' una storia di affetti e sentimenti, di emozioni e commozione, di dolori asciutti e trattenuti.

 

12/13 maggio 2016 - TUTTO PUÓ ACCADERE A BROADWAY   di   Peter Bogdanovich  (Stati Uniti)                                               Genere:  commedia            durata:   93’     

Soggetto  e sceneggiatura: Louise Stratten, Peter Bogdanovich

Musica:   Ed Shearmur       Fotografia:  Yaron Orbach

Gli attori:  Owen Wilson, Imogen Poots, Kathryn Hahn, Will Forte, Rhys Ifans, Jennifer Aniston, Cybill Shepherd  

La trama: La giovane Isabella Patterson fa la squillo ma ha aspirazioni di attrice. Per caso una sera in un albergo incontra Arnold Albertson, regista, che le offre 30mila dollari per non rinunciare a coltivare i suoi sogni. E' solo il punto di partenza, perché da questa proposta ...

Annotazioni del Cinecircolo: Denso di ironia, divertimento, puro piacere del nonsense. Insomma il cinema inafferrabile di una volta, tra ricerca di identità, e svolte narrative tra Blake Edwards e Woody Allen. Una girandola di equivoci e sarcasmo, il tutto condito da intelligenza e sagacia.

 

19/20 maggio  2016 -  YOUTH - la giovinezza di  Paolo Sorrentino   (Italia/Francia/Regno Unito/Svizzera )

Genere:  drammatico      durata:   118’

Soggetto e sceneggiatura:   Paolo Sorrentino  

Fotografia: Luca Bigazzi    Musica:    David Lang Gli attori:  Michael Caine, Harvey Keitel,Rachel Weisz, Paul Dano, Mark Kozelek, Robert Seethaler, Alex Macqueen

La trama: In un grande, elegante albergo ai piedi delle Alpi svizzere, Fred e Mick, vecchi amici alla soglia degli ottant'anni, si ritrovano per trascorre insieme una vacanza primaverile.  Fred e Mick avvertono il lento trascorrere dei giorni. Con Fred c'è la figlia Lena, pronta a partire con il marito per la Polinesia. Il giorno prima però il viaggio salta...      

Annotazioni del Cinecircolo: Un affresco  commosso e dolente, lucido e determinato, con l'aiuto di attori di formidabile interiorità e saggezza interpretativa. Dedicato a Francesco Rosi, maestro del realismo. E non è un caso.

 

26/27 maggio  2016 -  ALASKA   di    Claudio Cupellini                                                    (Italia /Francia)

Genere: drammatico durata: 125’