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sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
Martedì 16 e mercoledì 17 Aprile 2019
ore 16, 18.45, 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : UNA STORIA SENZA NOME

REGIA : Roberto Andò    

SCENEGGIATURA:  Roberto Andò, Angelo Pasquini, Giacomo Bendotti - (collaborazione)

INTERPRETI PRINCIPALI: Micaela Ramazzotti: Valeria Tramonti / Renato Carpentieri: Alberto Rak / Laura Morante: Amalia Roberti / Jerzy Skolimowski: Jerzy Kunze / Antonio Catania: Massimo Vitelli / Marco Foschi: Riccardo / Martina Pensa: Irene / Renato Scarpa: Arturo Onofri / Silvia Calderoni: Romeo Agate / Gaetano Bruno: Diego Spadafora / Alessandro Gassmann: Alessandro Pes / Giovanni Martorana: Mario / Filippo Luna: Seminerio / Paolo Graziosi: Nemi / Michele Di Mauro: Augusto Trezzi / Emanuele Salce: Presidente del consiglio

PRODUZIONE: ANGELO BARBAGALLO PER BIBI FILM, CON RAI CINEMA, COPRODOTTO CON PATRICK SOBELMAN PER AGAT FILMS & CIE - PARIGI

ORIGINE : ITALIA, FRANCIA - 2018

 DISTRIBUZIONE : 01 DISTRIBUTION
DURATA:100’

SOGGETTO : DRAMMATICO

Valeria, giovane segretaria di un produttore cinematografico, vive appartata con una madre eccentrica e scrive in incognito per uno sceneggiatore di successo, Alessandro. Un giorno, la donna, riceve un insolito regalo da uno sconosciuto: la trama di un film. Ma quel plot è pericoloso, la storia senza nome racconta infatti il misterioso furto - realmente avvenuto a Palermo nel 1969 - di un celebre quadro di Caravaggio, La Natività. Da quel momento, la sceneggiatrice si troverà immersa in un meccanismo implacabile e rocambolesco..
- FILM RICONOSCIUTO D'INTERESSE CULTURALE, REALIZZATO CON IL SOSTEGNO ECONOMICO DEL MINISTERO DEI BENI E ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO - DIREZIONE GENERALE CINEMA, CON SOSTEGNO DELLA REGIONE LAZIO ATTRAZIONE PRODUZIONI CINEMATOGRAFICHE (POR FESR LAZIO 2014
2020) E FONDO REGIONALE PER IL CINEMA E L'AUDIOVISIVO, PROGETTO COFINANZIATO DALL'UNIONE EUROPEA.
- FUORI CONCORSO ALLA 75. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2018)

Ad ogni nuovo film Roberto Andò si avvicina sempre di più al capolavoro assoluto. Questo "Storia Senza Fine", ispirato a un fatto di cronaca realmente avvenuto, quando nel 1969 a Palermo fu rubato in circostanze misteriose il celebre quadro di Caravaggio Natività con i santi Lorenzo e Francesco d'Assisi, e’ un film geniale. Brillante. Avvincente. Battute fulminanti. Intreccio bene congegnato. Godibili e colti riferimenti cinefili. Una nazionale attori italiani di altissima classe. Imperdibile.

 
 

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello,24
Martedì 16 e mercoledì 17 Aprile 2019,
ore 16, 18.45, 21.15
 

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : DOGMAN

REGIA : Matteo Garrone    

SCENEGGIATURA:  Ugo Chiti, Massimo Gaudioso, Matteo Garrone

INTERPRETI PRINCIPALI: Marcello Fonte: Marcello/ Edoardo Pesce: Simone/ Alida Baldari Calabria: Alida/ Nunzia Schiano: madre di Simone/ Adamo Dionisi: Franco/ Francesco Acquaroli: Francesco/ Gianluca Gobbi: commerciante del quartiere/ Aniello Arena: commissario di polizia

PRODUZIONE: MATTEO GARRONE, JEAN LABADIE, JEREMY THOMAS, PAOLO DEL BROCCO PER ARCHIMEDE FILM, LE PACTE, CON RAI CINEMA

ORIGINE : ITALIA, FRANCIA - 2018

 DISTRIBUZIONE : 01 DISTRIBUTION
DURATA:100’

SOGGETTO : DRAMMATICO

In una periferia sospesa tra metropoli e natura selvaggia, dove l'unica legge sembra essere quella del più forte, Marcello è un uomo piccolo e mite che divide le sue giornate tra il lavoro nel suo modesto salone di toelettatura per cani, l'amore per la figlia Sofia, e un ambiguo rapporto di sudditanza con Simoncino, un ex pugile che terrorizza l'intero quartiere. Dopo l'ennesima sopraffazione, deciso a riaffermare la propria dignità, Marcello immaginerà una vendetta dall'esito inaspettato.

- PREMIO PER LA MIGLIORE INTERPRETAZIONE MASCHILE (MARCELLO FONTE) AL 71. FESTIVAL DI CANNES (2018).
- CANDIDATO AI NASTRI D'ARGENTO 2018 PER: MIGLIOR FILM, REGIA, PRODUTTORE, SCENEGGIATURA, SCENOGRAFIA, MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA (MARCELLO FONTE - EDOARDO PESCE), COSTUMI, MONTAGGIO, SONORO in PRESA DIRETTA.
- DAVID DI DONATELLO 2019 PER: MIGLIOR FILM, MIGLIOR REGIA, MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE, MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA (EDOARDO PESCE), MIGLIORE AUTORE DELLA FOTOGRAFIA, MIGLIORE SCENOGRAFO, MIGLIORE TRUCCATORE (DALIA COLLI, LORENZO TAMBURINI, MIGLIORE MONTATORE, MIGLIOR SUONO, ERA CANDIDATO PER: MIGLIOR PRODUTTORE, MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA (MARCELLO FONTE), MIGLIORE MUSICISTA, MIGLIORE COSTUMISTA, MIGLIOR ACCONCIATORE (DANIELA TARTARI), MIGLIORI EFFETTI VISIVI VFX.

Chi si aspettasse da Matteo Garrone , il re incontrastato della carnalità corporale sul grande schermo, una rappresentazione da grand guignol della celeberrima storia (vera) del “canaro” , resterà deluso. Le atrocità delle torture inflitte dal toelettatore per cani al suo aguzzino, che hanno colpito all’epoca l’immaginario collettivo, tanto da restarne ancora vivida memoria, non  trovano affatto albergo in questo ultimo film di Garrone (mentre i cultori della materia ne troveranno dovizia di particolari incresciosi in “Rabbia Furiosa”, del mago degli effetti visivi e del trucco Sergio Stivaletti, sulla stessa identica storia e, curiosamente, in uscita in sala nelle stesse settimane). A Garrone interessa raccontare un’altra storia. La storia dei paria. Degli ultimi. Destinati ad essere sempre ai margini della società. Ed a soccombere al dilagante degrado della sessa. La reazione del protagonista e’, infatti, lontana dalla riscossa dell’uomo mite, dal “ruggito del coniglio”. Come quella celeberrima de “Il Cane di Paglia” di Sam Peckinpah, del 1971. E’ invece ulteriore testimonianza di una disperazione senza futuro. Di una infinita desolazione. Magistralmente resa dalle immagini desaturate del villaggio Coppola di Castel Volturno. Potentissima metafora del degrado senza ritorno. Con gli inquietanti scheletri in cemento armato degli edifici, con i ferri d’armatura scoperti dall’incuria e dall’abbandono. Lo sguardo di Garrone non e’, però, ne’ giudicante, ne’ cinico. E’ piuttosto amorevole e compassionevole. Ha scelto in Marcello Fonte, calabrese 40-enne trapiantato a Roma, il protagonista perfetto. Che sembra interpretare se sesso. Con tutta la verità che questo può sprigionare. Dopo anni di (semi-oscura ) gavetta (l’ho incontrato personalmente al Santa Marinella Film Festival, dove, scovato dal fiuto di Ernesto Nicosia, portava la sua delicata e fiabesca opera prima, “Asino Vola”, che forse sull’onda di questo successo troverà finalmente la distribuzione in sala), il premio come miglior attore a Cannes certamente cambierà la vita di Marcello Fonte. Ma un premio avrebbe meritato anche la eccezionale prova di Edoardo Pesce. Ancora una volta trasformato. Ed impareggiabile.

 
 

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello,24
Martedì 9 e mercoledì 10 Aprile 2019,
ore 16, 18.45, 21.15
 

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : FRANKENSTEIN JUNIOR

REGIA : Mel Brooks    

SCENEGGIATURA:  Gene Wilder, Mel Brooks

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

DOTT. FREDRICK FRANKENSTEIN

Gene Wilder

ORESTE LIONELLO

LA CREATURA

Peter Boyle

MASSIMO FOSCHI

IGOR

Marty Feldman

GIANNI BONAGURA

ELIZABETH

Madeline Kahn

ANGIOLINA QUINTERNO

FRAU BLUCHER

Cloris Leachman

GIANNA PIAZ

INGA

Teri Garr

LIVIA GIAMPALMO

ISP. HANS W.F. KEMP

Kenneth Mars

MARIO MARANZANA

HERR FALKSTEIN

Richard Haydn

FAUSTO TOMMEI

DOTT. VICTOR FRANKENSTEIN (voce)

Mel Brooks

ROBERTO VILLA

SIG. HILLTOP

Liam Dunn

ROBERTO BERTEA

STUDENTE DI MEDICINA

Danny Goldman

RENATO CORTESI

IGOR da vecchio

Marty Feldman

CARLO BACCARINI

EREMITA CIECO

Gene Hackman

SILVIO SPACCESI

PRODUZIONE: MICHAEL GRUSKOFF PER 20TH CENTURY FOX, CROSSBOW PRODUCTIONS, GRUSKOFF/VENTURE FILMS, JOUER LIMITED

ORIGINE :USA 1974

 DISTRIBUZIONE : FOX (1975)
DURATA:106’

SOGGETTO : COMMEDIA PARODISTICA

Il giovane barone di Frankenstein, erede di un'antica famiglia mitteleuropea, è un appassionato di ricerche scientifiche. Un giorno egli scopre un fluido magnetico grazie al quale, innestando un nuovo cervello in un uomo morto, lo si richiama in vita. Trafugato un cadavere gigantesco e un cervello di essere anormale, il giovanotto effettua l'esperimento e produce un "mostro". Naturalmente la nuova creatura semina, non appena si muove, terrore e morte; è, tuttavia, vulnerabile nei suoi sentimenti perché incline alla compassione e, soprattutto, all'amore. Le cento avventure porteranno il Mostro a divenire un borghese marito di Elizabeth, ex fidanzata del giovane scienziato; d'altra parte, porteranno a nozze anche il giovane Von Frankenstein con l'assistente Inga.

- CANDIDATO ALL'OSCAR 19 PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE E IL MIGLIOR SONORO (RICHARD PORTMAN, GENE S. CANTAMESSA).

Il film nel 2000 è stato inserito dall'AFI al 13° posto delle migliori cento commedie americane di tutti i tempi. Al di fuori dei paesi anglofoni, il film ha avuto un successo clamoroso solo in Italia (dove ad oggi risulta il DVD più venduto di sempre con oltre 500.000 copie) Questo perché è stato oggetto di un lavoro di traduzione notevole (soprattutto a opera di Roberto De Leonardis e di Mario Maldesi) e grazie a un adattamento sapiente, che ha reso credibili e divertenti giochi di parole e assonanze difficilmente traducibili, in alcuni casi addirittura inventando le battute ex novo. Come tutti i capolavori assoluti, questo film non ha età. Ha fatto ridere generazioni di spettatori e non ha mai smesso di farlo, ancora oggi. La migliore parodia comica dei film dei mostri. Con una scrittura perfetta, una regia sapida e sapiente, tempi comici azzeccati, ricostruzione storica filologica che ha usato gli stessi materiali scenici della prima edizione del 1931, battute irresistibili e memorabili, interpreti monumentali. In una parola : imperdibile.

 
 

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
Martedì 2 e mercoledì 3 Aprile 2019,
ore 16, 18.45, 21.15
 

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO :RICOMINCIO DA NOI

REGIA : Richard Loncraine    

SCENEGGIATURA:  Meg Leonard, Nick Moorcroft

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

SANDRA

Imelda Staunton

LORENZA BIELLA

CHARLIE

Timothy Spall

MARCO METE

BIF

Celia Imrie

ALESSANDRA KOROMPAY

TED

David Hayman

CARLO VALLI

MIKE

John Sessions

LUCA BIAGINI

JACKIE

Joanna Lumley

EMANUELA ROSSI

JANET

Phoebe Nicholls

ORSETTA DE ROSSI

PAMELA

Josie Lawrence

CRISTINA BORASCHI

CORINNA

Indra Ové

PERLA LIBERATORI

NICOLA

Marianne Oldham

EMANUELA DAMASIO

GERALD

Larrington Walker

EDOARDO SIRAVO

PRODUZIONE: ANDREW BERG, JOHN SACHS, MEG LEONARD, NICK MOORCROFT, JAMES SPRING, CHARLOTTE WALLS PER ECLIPSE FILMS, POWDERKEG PICTURES, CATALYST GLOBAL MEDIA, FRED FILMS, IN ASSOCIAZIONE CON BOB & CO., TWICKENHAW STUDIOS, ULTIMATE PICTURES

ORIGINE :GRAN BRETAGNA

 DISTRIBUZIONE : CINEMA DI VALERIO DE PAOLIS
DURATA:111’

SOGGETTO : COMMEDIA ROMANTICA

In occasione della festa del pensionamento di suo marito, Sandra, una signora borghese e un po' snob, scopre che il suo compagno di una vita ha una relazione clandestina con la sua migliore amica. Scioccata, Sandra si rifugia quindi a casa di sua sorella Bif, 60enne piuttosto bohémien, che vive da sola in un quartiere popolare. Insieme a lei, Sandra inizia a frequentare una curiosa scuola di ballo per la terza età dove conosce Charlie, un eccentrico restauratore di mobili che vive su una barca. Il nuovo, insolito ambiente e le nuove amicizie saranno il viatico per l'inizio di una nuova vita…

 

Come spesso succede, e’ più appropriato e più bello il titolo originario : "Finding your feet" , che significa "rimettersi in piedi".  Perché e’ proprio l’azione necessaria dopo una grave caduta. Che sembra quasi porre fine alla vita come la si e’ vissuta per una intera esistenza. Il poter riprendere in mano il proprio destino quando non e’ più rimandabile. Vista che la “data di scadenza”, irrimediabilmente, si avvicina. Il tema degli amori tardivi e’ sempre meno tabù. Ed e’ quindi logico che la settima arte ne parli. E ne tratti. Richard Loncraine, con la complicità dei due sublimi sceneggiatori Meg Leonard, Nick Moorcroft, lo fa in modo impareggiabile. Con i modi, le tecniche e, soprattutto gli immensi attori della scuola di cinema inglese. Di gran lunga la migliore del mondo.

 
 

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
Martedì 26 e mercoledì 27 Marzo 2019,
ore 16, 18.45, 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO :RED SPARROW

REGIA : Francis Lawrence    

SCENEGGIATURA:  Justin Haythe

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

DOMINIKA EGOROVA 'DIVA'

Jennifer Lawrence

ALESSIA AMENDOLA

NATHANIEL 'NATE' NASH

Joel Edgerton

SIMONE MORI

VANYA EGOROV

Matthias Schoenaerts

ALESSIO CIGLIANO

DIRETTRICE

Charlotte Rampling

MELINA MARTELLO

SEN. STEPHANIE BOUCHER

Mary-Louise Parker

ELEONORA DE ANGELIS

GEN. VLADIMIR ANDREIEVICH KORČNOI

Jeremy Irons

EDOARDO SIRAVO

ZAKHAROV

Ciarán Hinds

STEFANO DE SANDO

NINA EGOROVA

Joely Richardson

ANTONELLA GIANNINI

TRISH FORSYTH

Sakina Jaffrey

TIZIANA AVARISTA

PRODUZIONE: PETER CHERNIN, STEVEN ZAILLIAN, JENNO TOPPING, DAVID READY PER CHERNIN ENTERTAINMENT, FILM RITES

ORIGINE :USA

 DISTRIBUZIONE : 20TH CENTURY FOX ITALIA
DURATA:139’

SOGGETTO : THRILLER

Dominika Egorova è una prima ballerina che viene reclutata nella "Sparrow School", un servizio di intelligence russo, dove viene educata a diventare una letale amante e seduttrice. La sua prima missione ha come obiettivo Nathaniel Nash, un ufficiale della CIA che monitora le infiltrazioni dei servizi segreti della Russia.

 

Un film di genere, spy story, che rasenta la perfezione. Ispirato ad un romanzo di spionaggio di grande successo, esordio letterario dell'ex agente della CIA Jason Matthews, diretto dal regista di ben tre “Hunger Games”, Francis Lawrence. Ha il suo punto di forza nel carisma di Jennifer Lawrence, già protagonista della stessa saga di successo “Hunger Games”, e premio Oscar per “Il lato positivo - Silver Linings Playbook” (la seconda più giovane attrice ad aver ricevuto questo riconoscimento), per il quale aveva vinto anche il Golden Globe, e uno SAG Award. L'anno seguente aveva bissato il Golden Globe e il BAFTA per “American Hustle”, e messa nel carniere ricevendo anche la sua terza nomination agli Oscar. Nel 2016 si e’ portata a casa il suo terzo Golden Globe e la sua quarta nomination agli Oscar come miglior attrice protagonista per l'interpretazione di Joy Mangano nel biopicJoy”. Quando c’e’ le lei non ce n’e’ per nessuno. In “Red Sparrow” e’ una tostissima ragazza. Che non si arrende a nulla. E che sa costruire una storia di vita con un colpo di scena finale degno dei grandi film. Da non perdere

 
 

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
Martedì 12 e mercoledì 13 Marzo 2019,
ore 16, 18.45, 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO :THE SILENT MAN

REGIA : Peter Landesman    

SCENEGGIATURA:  Peter Landesman

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

MARK FELT

Liam Neeson

ALESSANDRO ROSSI

AUDREY FELT

Diane Lane

ROBERTA PELLINI

ED MILLER

Tony Goldwyn

ALESSIO CIGLIANO

JOAN FELT

Maika Monroe

EMANUELA IONICA

PAT MILLER

Kate Walsh

 

CHARLIE BATES

Josh Lucas

SIMONE D'ANDREA

JOHN DEAN

Michael C. Hall

FRANCESCO BULCKAEN

PAT GRAY

Marton Csokas

PINO INSEGNO

BILL SULLIVAN

Tom Sizemore

PASQUALE ANSELMO

SANDY SMITH

Bruce Greenwood

GIANNI GIULIANO

BOB WOODWARD

Julian Morris

EMANUELE RUZZA

CAROL TSCHUDY

Wendi McLendon-Covey

LAURA ROMANO

ANGELO LANO

Ike Barinholtz

MASSIMO TRIGGIANI

ROBERT KUNKEL

Brian d'Arcy James

MAURO GRAVINA

STAN POTTINGER

Noah Wyle

 

UOMO DELL'AGENZIA

Eddie Marsan

FRANCO MANNELLA

RICHARD KLEINDIENST

Darryl Cox

PIERLUIGI ASTORE

SENATORE

Frank Hoyt Taylor

GIOVANNI PETRUCCI

REVERENDO

Charles Green

PIERALDO FERRANTE

PRODUZIONE: RIDLEY SCOTT, GIANNINA SCOTT, MARC BUTAN, ANTHONY KATAGAS, PETER LANDESMAN, STEVE RICHARDS, JAY ROACH PER MADRIVER PICTURES, SCOTT/FREE/CARA FILMS

ORIGINE :USA

 DISTRIBUZIONE : BIM DISTRIBUZIONE (2018)
DURATA:103’

SOGGETTO : BIOGRAFICO / THRILLER

La storia di Mark Felt, vice-direttore dell'FBI, l'uomo che nel 1974, sotto il nome di "Gola profonda", aiutò i giornalisti Bob Woodward e Carl Bernstein del Washington Post a portare alla luce lo scandalo del Watergate….

Liam Neeson e’ un grandissimo attore. Ma negli ultimi anni si stava fossilizzando in ruoli da uomo d’azione, da vendicatore, da castigamatti. Ruoli difficili da rifiutare. Ma che corrono il rischio di diventare una gabbia dalla quale diventa quasi impossibile uscire, per ovvie ragioni di mercato. Fortuna che arriva questo ruolo, che ricorda a tutti quanto grande sia la capacità attoriale di questo immenso interprete. Che costruisce un ruolo di grande misura. Tutto in sottrazione. Ma con un coraggio in sottopelle che fa emergere con grande maestria. Un grande attore per un grande film.

 
 

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
Martedì 5 e mercoledì 6 Marzo 2019,
ore 16, 18.45, 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

 

TITOLO :SUBURBICON

REGIA : George Clooney   

SCENEGGIATURA:  George Clooney, Grant Heslov, Ethan Coen, Joel Coen

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

GARDNER LODGE

Matt Damon

MASSIMILIANO MANFREDI

ROSE / MARGARET

Julianne Moore

ROBERTA PELLINI

BUD COOPER

Oscar Isaac

NISEEM ONORATO

NICKY LODGE

Noah Jupe

GIULIO BARTOLOMEI

IRA SLOAN

Glenn Fleshler

ROBERTO STOCCHI

JUNE

Megan Ferguson

MARIA GRAZIA DOMINICI

HIGHTOWER

Jack Conley

FABRIZIO PUCCI

ZIO MITCH

Gary Basaraba

PAOLO MARCHESE

STRETCH

Michael D. Cohen

LUIGI FERRARO

SIG.RA MAYERS

Karimah Westbrook

FRANCESCA FIORENTINI

PRODUZIONE: GEORGE CLOONEY, GRANT HESLOV, TEDDY SCHWARZMAN PER DARK CASTLE ENTERTAINMENT, SMOKEHOUSE PICTURES, BLACK BEAR PICTURES

ORIGINE :USA

 DISTRIBUZIONE : 01 DISTRIBUTION
DURATA:105’

SOGGETTO : COMMEDIA NERA, COMMEDIA MORALE

Anni 50. Nella tranquilla cittadina di Suburbicon, gli abitanti sono persone normali che rappresentano il lato migliore e peggiore della natura umana. Tra questi c'è la famiglia Lodge, apparentemente perfetta, che non esita a farsi prendere la mano dal ricatto, dalla vendetta e dal tradimento dopo aver subito un pericoloso attacco nella propria abitazione...

 

- IN CONCORSO ALLA 74. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2017), DOVE GEORGE CLOONEY HA OTTENUTO IL PREMIO FONDAZIONE MIMMO ROTELLA

 

Da una sceneggiatura del fratelli Coen di quasi 20 anni fa, mai realizzata., George Clooney realizza questo ennesimo grande film da regista. Dove c’è tutto il sublime, velenoso, graffiante sarcasmo dei Coen, e tutta la riconosciuta maestria di Clooney. Che attira nei suoi progetti i massimi talenti disponibili. Da quelli tecnici a quelli attoriali. Il film rasenta la perfezione in tutti i settori. Coinvolge. Diverte. Fa ridere. E fa rabbrividire. Mette alla berlina i costruttori di muri per separare i “diversi”. E mette in guardia chi pensa che da una famiglia tradizionale non possano venire pericoli di sorta (la cinicità e la efferatezza dei bianchissimi protagonisti, la metafora delle due facce contrapposte dell’America nel doppio ruolo di Julianne Moore, quella della madre amorevole che incoraggia il proprio figlio a giocare con il figlio dei vicini anche se ha la pelle di diverso colore, e quella che non esita ad avvelenarlo per trarne un vantaggio). Un raggio di luce, però, arriva dalle generazioni future, le quali, con purezza di sguardo e mente (ancora) aperta mostrano un punto di vista diverso. Mirabilmente messo in scena con le soggettive dei bambini.

 

 

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
Martedì 26 e mercoledì 27 Febbraio 2019,
ore 16, 18.45, 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

 

TITOLO :IL PREMIO

REGIA : Alessandro Gassman   

SCENEGGIATURA:  Massimiliano Bruno, Valter Lupo, Alessandro Gassman

INTERPRETI PRINCIPALI:

        ·         Gigi Proietti: Giovanni Passamonte
·        
Alessandro Gassmann: Oreste Passamonte
·        
Rocco Papaleo: Rinaldo
·        
Anna Foglietta: Lucrezia Passamonte
·        
Matilda De Angelis: Britta
·        
Marco Zitelli: Andrea Passamonte
·        
Erika Blanc: Greta
·        
Andrea Jonasson:
·        
Eugenia Tempesta: Megumi
·        
Kai Portman: Kurt
·        
Elda Alvigini: Barbara

PRODUZIONE: FULVIO E FEDERICA LUCISANO PER IIF ITALIAN INTERNATIONAL FILM, SPACE ROCKET NATION, CON VISION DISTRIBUTION

ORIGINE : ITALIA

 DISTRIBUZIONE : VISION DISTRIBUTION
DURATA:100’

SOGGETTO : COMMEDIA

Giovanni Passamonte ha avuto una vita esagerata: molte mogli e molti figli, ha scritto numerosi best seller di successo internazionale, e, nel frattempo, è diventato un uomo cinico ed egocentrico. Quando gli comunicano che ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura, per paura di volare, decide di partire in auto verso Stoccolma per andare a ritirare il premio insieme a Rinaldo, suo assistente da sempre. Al lungo viaggio in auto partecipano anche i due figli di Giovanni Passamonte, Oreste, personal trainer, e Lucrezia, blogger di successo. La strada da Roma a Stoccolma si trasformerà in un percorso denso di imprevisti in cui il gruppo incontrerà curiosi personaggi, ma si rivelerà per tutti un'occasione unica per affrontare dinamiche familiari insospettabili e conoscersi veramente


- CANDIDATO AL NASTRO D'ARGENTO 2018 PER: MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA (ANNA FOGLIETTA), CANZONI ORIGINALI ("PROOF").

 Alessandro Gassman migliora con l’età’. Sempre di più. Non solo come attore, ma anche, e soprattutto come autore. Questa sua seconda regia conferma ed accresce la sua abilità di messa in scena. Con un road movie proustiano delizioso. Convincente. Elegante. Attori in grande spolvero. Il film affronta il tema del rapporto tra padre e figli. Ed in particolare come un padre che abbia riscosso grande successo nella sua vita possa essere ingombrante al punto tale da schiacciare i propri figli, intimiditi da un modello che vedono inarrivabile. Evidente il riferimento autobiografico nel rapporto tra Alessandro ed il monumentale padre Vittorio Gassman. Ma, con questo film possiamo considerare finita l’epoca in cui per riferirsi ad Alessandro abbiamo usato la locuzione “il figlio di Gassman”.

 
 

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
Martedì 19 e mercoledì 20 Febbraio 2019,
ore 16, 18.45, 21.15
 

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO :UN SACCHETTO DI BIGLIE  

REGIA : Christian Duguay   

SCENEGGIATURA:  Christian Duguay, Alexandra Geismar, Jonathan Allouche, Benoît Guichard

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

JOSEPH JOFFO

Dorian Le Clech

LUCA TESEI

MAURICE JOFFO

Batyste Fleurial Palmieri

RICCARDO SUAREZ

ROMAN JOFFO

Patrick Bruel

ANGELO MAGGI

ANNA JOFFO

Elsa Zylberstein

BARBARA DE BORTOLI

ALOIS BRUNNER

Holger Daemgen

FRANCO MANNELLA

DOTT. ROSEN

Christian Clavier

GIANNI GIULIANO

AMBOISE MANCELIER

Bernard Campan

LUCA BIAGINI

FERDINAND

Kev Adams

DAVID CHEVALIER

PRODUZIONE: QUAD, MAIN JOURNEY, IN COPRODUZIONE CON GAUMONT, TF1 FILMS PRODUCTION, FORECAST PICTURES, FILMS IDL, LA COMPAGNIE CINÉMATOGRAPHIQUE, PANACHE PRODUCTIONS, PROXIMUS, OKKO PRODUCTION

ORIGINE : FRANCIA, CANADA

 DISTRIBUZIONE : NOTORIOUS PICTURES
DURATA:110’

SOGGETTO : STORICO DRAMMATICO

La vera storia di due fratelli ebrei nella Francia occupata dai tedeschi che, con una dose sorprendente di malizia, coraggio e ingegno riescono a sopravvivere alle barbarie naziste e a ricongiungersi alla famiglia.

 

Del romanzo autobiografico di Joseph Joffo, pubblicato nel 1973, esisteva già una versione cinematografica diretta da Jacques Doillon nel 1975. Ha senso più di 40 anni dopo farne un film oggi? Ha ancora senso fare film sulla persecuzione degli ebrei? Non e’ stato oramai detto tutto, e di più? Ad annusare i venti che spirano, si direbbe di si. Si mette sempre più, e da più parti, in discussione l’idea di Unione Europea. Dimenticando (in modo scelleratamente miope) che i paesi europei si sono scannati per oltre 2.000 anni, ininterrottamente, fino a quando alcuni saggi hanno detto : basta! Facciamo una unione per i membri della quale e’ vietato farsi guerra a vicenda. Dopo duemila anni di guerre continue, per la prima volta nella storia, da oltre 70 anni, i paesi europei non subiscono la tragedia della guerra. Ricordate “Joyeux Noel” di Christian Carion (2005)? C’era una scena agghiacciante. Quella di un parroco che arringa i giovani soldati prima di andare al fronte. E spiega loro che i nemici non appartengono al genere umano. E che vanno quindi sterminati come maiali o capretti. E’ proprio questa la madre delle guerre. L’odio razziale, religioso, etnico, che porta a disconoscere i comuni segni di umanità dell’altro, del diverso. Ed ecco che la storia ci ricorda i vari genocidi : ebrei, armeni, hazara dell’Afghanistan, uiguri cinesi, ecc. Quindi la risposta alla domanda se e’ ancora utile fare film sull’olocausto e’ : certamente si. Christian Duguay, canadese, ha la giusta distanza dai fatti e dai luoghi per raccontare con occhio obiettivo. Ma non distaccato. Mette la macchina da presa bassa. Perché ci vuole immergere nella storia con il punto di vista dei bambini protagonisti. E costruisce un film palpitante. Coinvolgente. Urgente ed indispensabile. Un monito per le giovani generazioni. Specie per quelle (imbecillamente) negazioniste.

 

 

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
Martedì 12 e mercoledì 13 Febbraio 2019,
ore 16, 18.45, 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : IL GIOVANE KARL MARX  

REGIA : Raoul Peck   

SCENEGGIATURA:  Pascal Bonitzer, Raoul Peck

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

KARL MARX

August Diehl

GIANFRANCO MIRANDA

JENNY VON WESTPHALEN-MARX

Vicky Krieps

VALENTINA POLLANI

FRIEDRICH ENGELS

Stefan Konarske

ANDREA BELTRAMO

PIERRE-JOSEPH PROUDHON

Olivier Gourmet

WALTER RIVETTI

MARY BURNS

Hannah Steele

ROBERTA MARAINI

WILHELM WEITLING

Alexander Scheer

OLIVIERO CAPPELLINI

ARNOLD RUGE

Hans-Uwe Bauer

TONY SANSONE

JOSEPH MOLL

Michael Brandner

GIANNI GAUDE

ENGELS PADRE

Peter Benedict

DONATO SBODIO

MIKHAIL BAKUNIN

Ivan Franek

LUCA GHIGNONE

THOMAS NAYLOR

Stephen Hogan

ROBERTO ACCORNERO

PRODUZIONE: NICOLAS BLANC, RAOUL PECK, RÉMI GRELLETY, ROBERT GUÉDIGUIAN PER AGAT FILMS & CIE, VELVET FILM, IN COPRODUZIONE CON BENNY DRECHSEL PER ROHFILM, PATRICK QUINET PER ARTÉMIS PRODUCTIONS

ORIGINE : FRANCIA, GERMANIA, BELGIO

 DISTRIBUZIONE : WANTED IN COLLABORAZIONE CON VALMYN
DURATA:112’

SOGGETTO : STORICO BIOGRAFICO

All'età di 26 anni, Karl Marx si mette insieme alla moglie Jenny sulla strada dell'esilio. Nel 1844 a Parigi conosce il giovane Friedrich Engels, figlio del proprietario di una fabbrica, che studiava gli inizi del proletariato inglese. Engels, una specie di dandy, dà a Marx il pezzo mancante del puzzle che ricompone la sua nuova visione del mondo. Insieme, tra censura e raid della polizia, rivolte e sollevamenti politici, presiederanno alla nascita del movimento operaio, che fino a quel momento era per lo più disorganizzato e improvvisato. Un movimento che, guidato, contro ogni aspettativa, da due giovani uomini di buona famiglia brillanti, insolenti e perspicaci, diventerà la più totale trasformazione teoretica e politica del mondo dal Rinascimento…

 

. - PRESENTATO AL 67. FESTIVAL DI BERLINO (2017) NELLA SEZIONE 'BERLINALE SPECIAL GALA'.

 

Il film si concentra su una particolare fase della vita del giovane Karl Marx. Momenti fondamentali per la costruzione teorica della visione che avrebbe portato alla scrittura dell’opera omnia de Il Capitale. Sono gli anni dell’incontro con Engels, rampollo di una famiglia di proto-capitalismo industriale. La ricostruzione storica e’ filologica ed impeccabile. La fase di formazione di un pensiero che ha rivoluzionato il mondo intero ha un fascino ineguagliabile. Renderlo sullo schermo una sfida davvero impegnativa. Vinta da Raoul Peck e dal suo co-sceneggiatore Pascal Bonitzer.

 

 

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
Martedì 5 e mercoledì 6 Febbraio 2019,
ore 16, 18.45, 21.15
 

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : COCO  

REGIA : Lee Unkrich, Adrian Molina   

SCENEGGIATURA:  Lee Unkrich, Adrian Molina

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

DOPP. ORIGINALI

DOPP. ITALIANI

MIGUEL RIVERA

Anthony Gonzalez

LUCA TESEI (voce)
SIMONE IUE'
(canto)

HECTOR RIVERA

Gael García Bernal

EMILIANO COLTORTI

ERNESTO DE LA CRUZ

Benjamin Bratt (voce)
Antonio Sol (canto)

FABRIZIO RUSSOTTO

MAMA' IMELDA RIVERA

Alanna Ubach

FRANCA D'AMATO

ABUELITA ELENA RIVERA

Renée Victor

DORIANA CHIERICI

MAMA' SOCORRO 'COCO' RIVERA

Ana Ofelia Murguia

MARA MAIONCHI

CHICHARRON

Edward James Olmos

SAVERIO MORIONES

PAPA' ENRIQUE RIVERA

Jaime Camil

MAURO GRAVINA

MAMA' LUISA RIVERA

Sofia Espinosa

VALENTINA LODOVINI

PAPA' JULIO RIVERA

Alfonso Arau

CARLO REALI

TIA ROSITA RIVERA

Selene Luna

LORENZA BIELLA

 

PRODUZIONE: PIXAR ANIMATION STUDIOS

ORIGINE : USA

 DISTRIBUZIONE : THE WALT DISNEY COMPANY ITALIA
DURATA:104’

SOGGETTO : ANIMAZIONE

Messico : il ragazzino Miguel ha il sogno di diventare un celebre musicista , ed emulare così il suo idolo Ernesto de la Cruz. Purtroppo la sua famiglia ha severamente vietato ogni forma di musica. Miguel, inaspettatamente, si ritrova proiettato nella Terra dell'Aldilà, dove incontra Hector, con il quale scopre una storia, mai raccontata, della sua famiglia...

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- GOLDEN GLOBE 2018 COME MIGLIOR FILM ANIMATO. ERA CANDIDATO ANCHE PER LA MIGLIOR CANZONE ("REMEMBER ME").
- OSCAR 2018 COME MIGLIOR FILM ANIMATO E PER LA MIGLIOR CANZONE ORIGINALE ("REMEMBER ME").

Questo “Coco” e’ la vera rivelazione dell’anno. Un film strepitoso. Inventivo. Fantasmagorico. Coloratissimo. Con una animazione davvero originale. Scritto e diretto con grandissima maestria, dal Lee Unkrich di “Toy Story 3”, con la collaborazione fondamentale del messicano Adrian Molina. Il pubblico dei cinefili tende a considerare i film di animazione come film per bambini, non degni di troppa attenzione. Niente di più errato. Negli ultimi decenni, i film di animazione maggiori non sono solo dei grandi intrattenimenti, ma sono tra i migliori film in assoluto. La spiegazione è semplice : essendo i film che garantiscono i maggiori incassi globali (spesso superano il miliardo di euro), sono i film per i quali sono ingaggiati i migliori registi, i migliori sceneggiatori, i migliori autori delle musiche, i migliori attori, ecc. oltre , ovviamente, ai migliori animatori. Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. La massima qualità cinematografica tout court la si trova in questi film. Ed in particolare in questo “Coco”, un film che, nonostante il soggetto, fondato sulla particolare cultura messicana di un rapporto sereno e per nulla terrificante con i propri defunti, non ha nulla di dark. E’ anzi, all’opposto, solare e gioioso. Adattissimo dai 5 ai 105 anni. Imperdibile per tutti.

 
 

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
Martedì 29 e mercoledì 30 Gennaio 2019
ore 16, 18.45, 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : IL FILO NASCOSTO  

REGIA : Paul Thomas Anderson   

SCENEGGIATURA:  Paul Thomas Anderson

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

REYNOLDS WOODCOCK

Daniel Day-Lewis

MASSIMO LODOLO

CYRIL WOODCOCK

Lesley Manville

CLAUDIA CATANI

ALMA ELSON

Vicky Krieps

BENEDETTA DEGLI INNOCENTI

DOTT. ROBERT HARDY

Brian Gleeson

MARCO VIVIO

BARBARA ROSE

Harriet Sansom Harris

AURORA CANCIAN

BIDDY

Sue Clark

PAILA PAVESE

NANA

Joan Brown

GRAZIELLA POLESINANTI

JOHANNA

Camilla Rutherford

 

PRODUZIONE: JOANNE SELLAR, PAUL THOMAS ANDERSON, MEGAN ELLISON, DANIEL LUPI PER ANNAPURNA PICTURES, FOCUS FEATURES, GHOULARDI FILM COMPANY

ORIGINE : USA

 DISTRIBUZIONE : UNIVERSAL PICTURES INTERNATIONAL ITALY (2018)
DURATA:130’

SOGGETTO : DRAMMATICO

Ambientato nella fascinosa Londra del dopo guerra negli anni Cinquanta, il rinomato sarto Reynolds Woodcock e sua sorella Cyril sono al centro della moda britannica, realizzando i vestiti per la famiglia reale, star del cinema, ereditiere, debuttanti e dame sempre con lo stile distinto della casa di Woodcock. Le donne entrano ed escono nella vita di Woodcock, dando ispirazione e compagnia allo scapolo incallito, fino a quando non incontra una giovane e volitiva donna, Alma, che presto diventa parte della sua vita come musa ed amante. La sua vita attentamente "cucita su misura", una volta così ben controllata e pianificata, viene ora stravolta dall'amore.

- CANDIDATO AI GOLDEN GLOBES 2018 PER: MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA (DANIEL DAY LEWIS) E COLONNA SONORA
- OSCAR 2018 PER I COSTUMI. ERA CONDIDATO ANCHE PER: MIGLIOR FILM, REGIA, ATTORE PROTAGONISTA (DANIEL DAY-LEWIS), ATTRICE NON PROTAGONISTA (LESLEY MANVILLE), COLONNA SONORA.

Paul Thomas Anderson e’ uno specialista nel raccontare uomini possenti, dal forte spirito di dominatore. Come il Daniel Plainview de “Il petroliere”, o il Lancaster Dodd di “The Master”. Il Reynolds Woodcock, protagonista di questo suo ultimo capolavoro, “Il Filo Nascosto”, non appare essere da meno. Dittatore dispotico, misogino. Totalmente pieno di sé, tanto da rifiutare in modo sprezzante qualsiasi richiesta di sue clienti, pur danarose ed influenti, che potesse avere la minima inclinazione alla moda del momento. Perché non contemplata nel suo universo, in cui l’unico “verbo” e’ il suo (manifesta la metafora del personaggio come alter ego dell’autore...). Si costruisce una torre d’avorio in cui regna una maniacale perfezione assoluta. Un meccanismo ad orologeria che non prevede intoppi di nessun genere. Eppure un piccolissimo granellino di sabbia si inserisce negli ingranaggi. Si potrebbe parafrasare : “Le conseguenze dell’amore” sconfiggono la algida perfezione. Contrariamente ad ogni previsione, il meccanismo si inceppa. Il sottile gioco dominatore/dominato, poco a poco arriva ad invertirsi. Il film rasenta la perfezione assoluta. Ogni fotogramma e’ costruito come una tela ad olio di infinita precisione. Il film rapisce lo spettatore e lo porta dentro il suo mondo. Lo inchioda alla poltrona del cinema, senza dargli scampo, con una attanagliante costruzione con atmosfere da thriller, con chiari omaggi hitchcockiani. La prova di Daniel Day-Lewis e’ superlativa. Di tale intensità da aver fatto dichiarare allo stesso che sarà la sua ultima. Speriamo trovi qualcuno sulla sua strada che lo faccia desistere da questo suo (per noi insano) proposito. Magari con una “offerta che non si possa rifiutare”...

 
 

 

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
Martedì 22 e mercoledì 23 Gennaio 2019,
ore 16, 18.45, 21.15
SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : THE PLACE  

REGIA : Paolo Genovese   

SCENEGGIATURA:  Paolo Genovese, Isabella Aguilar

INTERPRETI PRINCIPALI: Valerio Mastandrea (L'Uomo), Marco Giallini (Ettore), Alba Rohrwaker (Suor Chiara), Vittoria Puccini( Azzurra), Rocco Papaleo (Odoacre), Silvio Muccino (Alex), Silvia D'Amico (Martina), Vinicio Marchioni (Gigi), Alessandro Borghi (Fulvio), Sabrina Ferilli (Angela), Giulia Lazzarini (Signora Marcella)

GENERE: drammatico

PRODUZIONE: MEDUSA FILM, MARCO BELARDI PER LOTUS PRODUCTION (UNA SOCIETÀ DI LEONE FILM GROUP)

ORIGINE : ITALIA

 DISTRIBUZIONE : MEDUSA
DURATA:117’

SOGGETTO : COMMEDIA

Un misterioso uomo siede sempre allo stesso tavolo di un ristorante, pronto a esaudire i più grandi desideri di otto visitatori, in cambio di compiti da svolgere. Quanto saranno disposti a spingersi oltre i protagonisti per realizzare i loro desideri?

NOTE DI REGIA : Un uomo seduto in un bar, al tavolo in fondo. Sta sempre lì, giorno e notte, riceve visite di continuo. Ognuno dei suoi clienti vuole qualcosa, è spinto da un desiderio profondo, difficile da realizzare, se non impossibile. Eppure, tutto per quell’uomo sembra possibile. “Si può fare”, ripete a ciascuno. C’è un prezzo da pagare, però. Chi è quell’uomo e chi stabilisce le regole? Non è importante. Perché le scelte e le conseguenze riguardano solo gli uomini che si siedono davanti a lui in quel caffè. Sono quegli uomini bisognosi di miracoli che, di volta in volta, tornano a raccontare come procede la loro vita tessendo una trama in cui le loro storie s’intrecciano. E nemmeno quell’umile intermediario, davanti a tanta umanità, riuscirà più a rimanere impassibile…

 

- EVENTO SPECIALE ALLA XII EDIZIONE DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA (2017).

Il bello per un regista che ha appena fatto un film di grandissimo successo (“Perfetti Sconosciuti”, nella specie) e’ che si può permettere di chiedere ai suoi produttori di fare qualsiasi film gli venga in mente. Paolo Genovese e’ stato folgorato da una serie americana e ne ha tratto spunto per questo film. Molto ambizioso. Ed anche coraggioso. Fare tutto il film inquadrando Valerio Mastandrea seduto al tavolino di un bar (il “The Place” del titolo, di via Gallia a Roma, ndr.) con 10 diversi interlocutori che si avvicendano, ma senza mai filmare le azioni che vengono evocate, e’ davvero una scommessa. Soprattutto per tenere agganciata la attenzione dello spettatore. Con grandissimo mestiere, complice anche una sorta di “nazionale” degli attori italiani che vanno per la maggiore, Genovese vince la scommessa. Grazie anche alla sensibilità squisitamente femminile ed alla competenza (tecnica e culturale) del dottorato in filosofia della co-sceneggiatrice Isabella Aguilar. Spostando, forse, l’asticella più in alto del gioco delle verità rispetto a “Perfetti Sconosciuti”, pur conservandone la coralità. L’inevitabile verbosità non uccide l’attenzione. Ed anzi il film risulta avvincente. E fascinoso. Da vedere. E da rivedere. Perché fa riflettere. Molto. Sulla identità e sul lato oscuro che in ognuno di noi alberga. Per giudicare noi stessi: cosa saremmo disposti a fare se ci trovassimo nelle stesse, disperate, condizioni dei protagonisti? Per capire chi è l’uomo a cui si chiedono i miracoli : Dio, Diavolo, Etica, Accettazione? Qualcosa con cui confrontarsi e che è diverso a seconda di ogni interlocutore/spettatore?    

 

 

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
Martedì 8 e mercoledì 9 Gennaio 2019
ore 16, 18.45, 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : IL COLORE NASCOSTO DELLE COSE  

REGIA : Silvio Soldini

SCENEGGIATURA:  Doriana Leondeff, Davide Lantieri, Silvio Soldini

INTERPRETI PRINCIPALI: Valeria Golino: Emma, Adriano Giannini: Teo Moscone, Laura Adriani: Nadia,  Arianna Scommegna: Patti, Anna Ferzetti: Greta, Mattia Sbragia: Vittorio, Valentina Carnelutti: Stefania

PRODUZIONE: LIONELLO CERRI PER LUMIÈRE & CO., CON RAI CINEMA, VENTURA FILM, IN COPRODUZIONE CON RSI RADIOTELEVISIONE SVIZZERA/SRG SSR

ORIGINE : ITALIA, SVIZZERA

 DISTRIBUZIONE : VIDEA
DURATA:115’

SOGGETTO : DRAMMATICO

Teo è un uomo che conduce una vita frenetica, lavora come creativo presso un'agenzia pubblicitaria e nella vita privata sfugge da ogni responsabilità con le sue conquiste femminili. Emma ha perso la vista durante l'adolescenza, ma non si è fatta abbattere dal suo handicap e conduce una vita appagata lavorando come osteopata. L'incontro tra i due fa nascere una passione; per Emma Teo è l'uomo adatto per concedersi una distrazione dopo la separazione dal marito, mentre per Teo Emma è una donna totalmente diversa dalle donne che ha conosciuto finora. Le loro vite, totalmente diverse, e il modo differente di vedere il mondo li travolgeranno e li cambieranno per sempre…

 

FUORI CONCORSO ALLA 74. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2017), HA OTTENUTO IL PREMIO CIVITAS VITAE, IL PREMIO LIZZANI E IL PREMIO SORRISO DIVERSO VENEZIA 2017-ASS UCL.
- CANDIDATO AL DAVID DONATELLO 2018 PER: MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA (VALERIA GOLINO).
- CANDIDATO AL GLOBO D'ORO 2018 PER: MIGLIORE ATTRICE (VALERIA GOLINO).

 

Silvio Soldini si conferma uno dei nostri cineasti più dotati. Apprendendo dalla lezione del suo stesso, straordinario, precedente documentario Per altri occhi – Avventure quotidiane di un manipolo di ciechi (2013), alza l’asticella della sfida e concepisce questo piccolo/grande film di finzione, che ha toccato importanti temi quale la cecità dei cosiddetti normovedenti, la nascita della solidarietà e amicizia ed il senso dell'amore che supera le barriere e che abbraccia la diversità. Un film perfettamente nelle corde di Soldini, arricchito dalla profondità di sguardo femminile di una co-sceneggiatrice di grande talento come Doriana Leondeff. Film di rara precisione, che evita con sapiente maestria le trappole del pietismo e della retorica, rappresentando la cecità in modo assolutamente originale, come non si era mai visto sul grande schermo. Soldini con il suo tocco magistrale, riesce ad ottenere dai superlativi Valeria Golino e Adriano Giannini, le loro migliori interpretazioni di sempre. Il film risalta una rara sensibilità che affascina e coinvolge cogliendo in pieno i temi dell'integrazione e dell'inclusione sociale di persone emarginate, poiché riconosciute diverse. E per tali ragioni ha meritatamente colto alla Mostra di Venezia il Premio di Critica Sociale-Sorriso Diverso, la cui Giuria ho avuto l’onore di presiedere.

Curiosità : ho chiesto a Silvio Soldini : “un tema del tuo film è anche la integrazione di persone disabili e per questo a rischio di emarginazione, con specifico riferimento ai privi di vista. Una integrazione evidente, più che ancora che nel personaggio splendidamente interpretato da Valeria Golino, in quello di Laura Adriani, che è all’inizio del percorso e che coglie questa occasione per fare un grande passo avanti verso la conquista della “normalità”. Mi ha così risposto : “quasi tutte le persone non vedenti a cui ho parlato , mi hanno detto che è un momento difficile. Significa accettare di essere ciechi e di esseri visti come un cieco. Fino all’ultimo questo momento viene rimandato. La grande forza delle persone è reagire. Dopo un momento di riflessione, reagire con grande forza e vitalità, assumere questo carico. La vita c’è e devo viverla. Si riesce a vivere lo stesso. II personaggio di Laura Adriani è stato inserito nella storia per essere un personaggio che richiamava un percorso che ha fatto anche Emma. Che vediamo possedere leggerezza e forza e capacità di attraversare le sue difficoltà. Era appena finito un amore con un vedente. Ha già passato questo momento che sta vivendo la ragazza giovane ed è arrivata ad essere finalmente se stessa”.  

 

 
 

 

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
Martedì 18 e mercoledì 19 Dicembre 2018,
ore 16, 18.45, 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO


TITOLO
: LA TRUFFA DEI LOGAN  

REGIA : Steven Soderbergh

SCENEGGIATURA:  Rebecca Blunt

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

JIMMY LOGAN

Channing Tatum

STEFANO CRESCENTINI

CLYDE LOGAN

Adam Driver

EDOARDO STOPPACCIARO

JOE BANG

Daniel Craig

SAVERIO INDRIO

MELLIE LOGAN

Riley Keough

LETIZIA CIAMPA

SADIE LOGAN

Farrah Mackenzie

ANITA FERRARO

BOBBIE JO CHAPMAN

Katie Holmes

ILARIA LATINI

SYLVIA HARRISON

Katherine Waterston

FRANCESCA MANICONE

BURNS

Dwight Yoakam

UGO MARIA MOROSI

MAX CHILBLAIN

Seth MacFarlane

MASSIMO DE AMBROSIS

DAYTON WHITE

Sebastian Stan

EMILIANO COLTORTI

SAM BANG

Brian Gleeson

MASSIMILIANO ALTO

FISH BANG

Jack Quaid

FLAVIO AQUILONE

AG. FBI SARAH GRAYSON

Hilary Swank

LAURA LENGHI

PRODUZIONE: GREGORY JACOBS, MARK JOHNSON, CHANNING TATUM, REID CAROLIN PER FINGERPRINT RELEASING, IN ASSOCIAZIONE CON BLEECKER STREET

ORIGINE : USA

 DISTRIBUZIONE : LUCKY RED IN ASSOCIAZIONE CON 3 MARYS ENTERTAINMENT (2018)
DURATA:119’

SOGGETTO : COMMEDIA

Nel tentativo di risollevare le sorti della famiglia, i fratelli Jimmy e Clyde Logan si organizzano per mettere a segno una rapina alla Charlotte Motor Speedway, durante la leggendaria gara di auto Coca-Cola 600 e per attuare l'ambizioso piano ricorrono all'aiuto dell'esperto in esplosioni Joe Bang. Proprio quando sembra che il colpo del secolo sia stato portato a termine, un'inarrestabile agente FBI, Sarah Grayson, inizia a ficcare il naso sulla scena del crimine, sospettando di tutto e di tutti coloro che incontra.

 

Steven Soderbergh, 55enne di Atlanta in Georgia, è un genio assoluto del cinema. 49 film da produttore, 42 da regista, 10 da sceneggiatore, 28 da direttore della fotografia, 23 da montatore, 6 da attore. 81 nominations e 29 premi, tra i quali un Oscar come miglior regista per Traffic (2000). Realizza film, di cui spesso cura personalmente sia la fotografia (utilizzando lo pseudonimo Peter Andrews) che il montaggio (firmandosi Mary Ann Bernard.), con una facilità impressionante. Alternando, con sorprendente naturalezza il main stream dei blockbusters ("Sesso, bugie e videotape"(1989),"Out of Sight"(1998), "Erin Brockovich - Forte come la verità"(2000), "Traffic"(2000), "Solaris"(2002), "Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco" (2001), "Ocean's Twelve" (2004) e "Ocean's 13" (2007), con film autoriali e sperimentali ("Bubble"(2005), "The Girlfriend Experience"(2009), “Usane”(2018), quest’ultimo girato interamente con un telefono cellulare). Questo “La Truffa dei Logan” nasce in  modo quasi casuale. Un amico gli propone la storia chiedendogli consigli sui possibili eventuali registi. Soderbergh ha subito pensato di essere la persona giusta per dirigerlo e la ricerca è finita lì. Arrivando anzi a dichiarare che non avrebbe sopportato l’idea che qualcun altro potesse dirigerlo. Pur trattandosi di un capovolgimento dei film della serie Ocean. Quasi una versione anti-glam di un Ocean. Dove, infatti, nessuno dei protagonisti veste in modo elegante. Non possiedono né soldi né tecnologia e questo rende il film ancora più divertente. “La Truffa dei Logan” finisce comunque per essere uno Steven Soderbergh doc. Con una sofisticata rapina, preparata e realizzata in modo spettacolare. Adrenalinico. Con una alta dose di ironia. Un meccanismo ad orologeria che non tradisce le aspettative. Una commedia spumeggiante, non originalissima, ma che rasenta la perfezione.

 

 

                                                   

 

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
Martedì 15 e mercoledì 16 Gennaio 2019
ore 16, 18.45, 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : C’EST LA VIE! – PRENDILA COME VIENE  

REGIA : Eric Toledano, Olivier Nakache   

SCENEGGIATURA:  Eric Toledano, Olivier Nakache

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

MAX ANGELY

Jean-Pierre Bacri

MARCO METE

JAMES

Gilles Lellouche

MASSIMO BITOSSI

GUY

Jean-Paul Rouve

ALESSANDRO QUARTA

PIERRE

Benjamin Lavernhe

FRANCESCO PEZZULLI

JULIEN

Vincent Macaigne

NANNI BALDINI

ADELE

Eye Haidara

LETIZIA CIAMPA

JOSIANE

Suzanne Clément

FRANCESCA FIORENTINI

GENEVIEVE

Hélène Vincent

MELINA MARTELLO

PRODUZIONE: QUAD + TEN, TEN FILMS, IN COPRODUZIONE CON GAUMONT, TF1 FILMS PRODUCTION, MAIN JOURNEY, PANACHE PRODUCTIONS, LA COMPAGNIE CINEMATOGRAPHIQUE

ORIGINE : FRANCIA

 DISTRIBUZIONE : VIDEA (2018)
DURATA:117’

SOGGETTO : COMMEDIA

Nulla è più importante per due sposi del giorno del proprio matrimonio! Tutto deve essere magico, bellissimo e perfetto, in ogni momento. E per organizzare una festa perfetta, Max (responsabile del catering), Guy (fotografo), James (cantante/animatore/DJ) e il loro team sono i migliori in circolazione! Pierre ed Elena hanno deciso di sposarsi in un magnifico castello poco fuori Parigi e hanno scelto di affidarsi a loro per una serata meravigliosa, ma…. 

- SELEZIONE UFFICIALE ALLA XII EDIZIONE DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA (2017).

Questa e’ una commedia corale perfetta (Eric Toledano e Olivier Nakache sono degli specialisti del genere : 2006 - Primi amori, primi vizi, primi baci, 2009 - Troppo amici - Praticamente fratelli, 2011 - Quasi amici - Intouchables, 2014 - Samba).  Ogni personaggio ha il miglior attore possibile per quel ruolo. Tutti sono disegnati con tocchi rapidi, ma efficaci ed esaustivi. Il ritmo e’ quello giusto. Gli incastri sono ad orologeria. Un film leggero, ma non superficiale, gioioso, ma non ridanciano, rutilante, ma mai debordante. Un inno all’ottimismo ed al buon umore, quasi ad esorcizzare e combattere uno dei momenti più bui della Francia insanguinata dagli attentati terroristici. Curiosità : ho chiesto al regista : “la parte del film che mi sembra più efficace e’ quella che gli italiani chiamano “tormentoni”, cioè la ripetizione di situazioni, di gag e di battute, che aumentano il loro potere di comicità ad ogni ripetizione (come gli SMS sbagliati, il professore che corregge le frasi ed il suo pigiama, trovare il pretesto, il fotografo e l’apprendista, i battibecchi tra il cantante e la organizzatrice di colore, l’extracomunitario che comunica sempre le cose appena avvenute e già note a tutti, ecc.). Mi interesserebbe sapere se la struttura della sceneggiatura si basa su questi tormentoni, oppure se sono stati inseriti nella storia in un secondo tempo, oppure se sono nati assieme alla storia”.  Questa la risposta di Eric Toledano : “il film e’ come un aereo,  prima deve salire per trovare la velocità di crociera. Se lo avessimo fatto troppo rapidamente non avrebbe funzionato. La cosa difficile e’ chiudere. Abbiamo messo il pallone che vola per aria per introdurre un po’ di poesia. Cercherò di ricordarmi di questa parola “tormentone”.  

 
 

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
Martedì 11 e mercoledì 12 Dicembre 2018,
ore 16:00, 18.45, 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : QUANTO BASTA  

REGIA : Francesco Falaschi

SCENEGGIATURA:  Filippo Bologna, Ugo Chiti, Francesco Falaschi, Federico Sperindei

INTERPRETI PRINCIPALI:

Vinicio Marchioni: Arturo, Valeria Solarino: Anna, Luigi Fedele: Guido, Nicola Siri: Marinari, Mirko Frezza: Marione, Benedetta Porcaroli: Giulietta, Alessandro Haber: Celso, Gianfranco Gallo: Corradi

PRODUZIONE: GUGLIELMO MARCHETTI, DANIELE MAZZOCCA, FABIANO GULLANE, CAIO GULLANE, PABLO TORRECILLAS, RODRIGO CASTELLAR PER NOTORIOUS PICTURES, VERDEORO

ORIGINE : ITALIA

 DISTRIBUZIONE : NOTORIOUS PICTURES (2018)
DURATA:98’

SOGGETTO : COMMEDIA

Arturo è uno chef talentuoso che, finito dentro per rissa, deve scontare la pena ai servizi sociali tenendo un corso di cucina nel centro per ragazzi autistici diretto da Anna. Guido ha la sindrome di Asperger e una grande passione per la cucina. L'improbabile amicizia tra i due aiuterà Arturo a cambiare vita.
Premio Graziella Bonacchi del Sindacato Giornalisti Cinematografici a Luigi Fedele.
 

Non e’ mai del tutto appropriato parlare di “diversità”, oppure di “diversa abilità”, sarebbe più corretto parlare di “unicità”. I ragazzi con la sindrome di Asperger che sono protagonisti di questo film, si rivelano, infatti, del tutto unici. In particolare unico e’ Guido (interpretato da uno fantastico Luigi Fedele) , considerato incapace di affrontare la vita da solo e che invece conduce in porto sfide inimmaginabili. Ma il film e’ anche l’incontro tra due unicità. L’altra e’ quella di Arturo. Chef di grande talento, ma con turbe caratteriali che ne mettono a serio repentaglio la carriera. Sensibilità, capacità di dirigere gli attori, umanità, bellezza, talento, grazia, dolcezza, leggerezza, poesia, serenità, rispetto : tutti ingredienti dosati con grande abilità, per una amalgama da grande cucina del cinema. Con la giusta misura. Quanto basta.

Curiosità : ho chiesto: “Luigi come ti sei preparato? Deve essere stata una preparazione molto intensa visto il risultato strepitoso”. L’attore protagonista Luigi Fedele ha così risposto : “grazie, e’ stata una sessione di studio piuttosto profonda. Sono partito dalla esteriorità’. Osservando la prosodia, il tipo di linguaggio, la relazione con lo spazio e con il corpo. In seconda fase sono venuto a contatto con diversi ragazzi asperger che ringrazio tantissimo. La ricerca si e’ spostata dalla esteriorità’ alla interiorità. Cosa c’e dietro un gesto, una parola , un silenzio. Per me e’ stata una  esperienza forte e toccante. E professionale e dal punto di vista umano. Ho portato a casa qualcosa di importante”.

Curiosità due : Vinicio Marchioni e Luigi Fedele avevano già lavorato assieme 6 anni prima, in “Cavalli”, opera prima di Michele Rho, dove Luigi interpretava il ruolo di Vinicio, da bambino

 
 

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
Martedì 27 e mercoledì 28 Novembre 2018,
Ore 16.00, 18.45, 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : L’ORA PIU’ BUIA  

REGIA : Joe Wright

SCENEGGIATURA:  Anthony McCarten 

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

WINSTON CHURCHILL

Gary Oldman

STEFANO DE SANDO

CLEMENTINE 'CLEMMIE' CHURCHILL

Kristin Scott Thomas

ROBERTA GREGANTI

RE GEORGE VI

Ben Mendelsohn

STEFANO BENASSI

ELIZABETH LAYTON

Lily James

JOY SALTARELLI

NEVILLE CHAMBERLAIN

Ronald Pickup

SAVERIO MORIONES

VISCONTE HALIFAX

Stephen Dillane

ANTONIO SANNA

SIR ANTHONY EDEN

Samuel West

ALESSANDRO QUARTA

GEN. IRONSIDE

Malcolm Storry

AMBROGIO COLOMBO

LORD JAMES STANHOPE

Jeremy Child

 

CLEMENT ATLEE

David Schofield

ANTONIO PALUMBO

PRODUZIONE: TIM BEVAN, LISA BRUCE, ERIC FELLNER, ANTHONY MCCARTEN, DOUGLAS URBANSKI PER WORKING TITLE FILMS

ORIGINE : UNIVERSAL PICTURES INTERNATIONAL ITALY (2018)

 DISTRIBUZIONE : UNIVERSAL PICTURES INTERNATIONAL ITALY (2018)
DURATA:98’

SOGGETTO : STORICO

Alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale Winston Churchill, pochi giorni dopo la sua elezione a Primo Ministro della Gran Bretagna, deve affrontare una delle sfide più turbolente e determinanti della sua carriera: l'armistizio con la Germania nazista, oppure resistere per poter combattere per gli ideali, la libertà e l'autonomia di una nazione. Mentre le inarrestabili forze naziste si propagano per l'Europa occidentale e la minaccia di un'invasione si rivela imminente, con una popolazione impreparata, un re scettico ed il suo stesso partito che trama contro di lui, Churchill deve far fronte alla sua ora più buia, unire una nazione e tentare di cambiare il corso della storia mondiale…

- GOLDEN GLOBE 2018 A GARY OLDMAN COME MIGLIOR ATTORE DI FILM DRAMMATICO.
- OSCAR 2018 PER: MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA (GARY OLDMAN), TRUCCO E ACCONCIATURE (KAZUHIRO TSUJI, DAVID MALINOWSKI, LUCY SIBBICK). ERA CANDIDATO ANCHE PER: MIGLIOR FILM, FOTOGRAFIA, SCENOGRAFIA, COSTUMI. SARAH GREENWOOD, KATIE SPENCER E JACQUELINE DURRAN SONO STATE CANDIDATE ANCHE PER LA SCENOGRAFIA E I COSTUMI DI "LA BELLA E LA BESTIA" DI BILL CONDON.

Per Gary Oldman interpretare il ruolo di Sir Winston Churchill sulla carta non era impresa da niente. Si doveva confrontare con il gotha degli attori mondiali che si erano cimentati nella sfida prima di lui : Richard Burton, Albert Finney, Michael Gambon, Timothy Spall, Viktor Stanitsyn (ben quattro volte), John Lithgow, Brian Cox, Gli attori inglesi sono i migliori del mondo. Lo ripeto da tempo. Lo devono alla loro grande scuola teatrale. E lo devono anche alla loro cinematografia. Sempre ai vertici assoluti. Ne e’ ennesima testimonianza questo “L’Ora più Buia”. Un film che definire impeccabile e’ riduttivo. Coinvolgente. Avvincente. Trascinante. E, soprattutto, un capolavoro di recitazione.  Riconosciuto dalla accoppiata oscar/Golden Globe per Gary Oldman. Ma non sono da meno tutti i co-protagonisti. Ed i comprimari.

 
 

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
Martedì 20 e mercoledì 21 Novembre 2018
ore 16.00, 18.45, 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : COME UN GATTO IN TANGENZIALE  

REGIA : Riccardo Milani

SCENEGGIATURA:  Furio Andreotti, Giulia Calenda, Paola Cortellesi, Riccardo Milani  

INTERPRETI PRINCIPALI:

Paola Cortellesi

...

Monica

Antonio Albanese

...

Giovanni

Sonia Bergamasco

...

Luce

Luca Angeletti

...

Giulio

Antonio D'Ausilio

...

Francesco

Alice Maselli

...

Agnese

Simone de Bianchi

...

Alessio

Claudio Amendola

...

Sergio

PRODUZIONE: MARIO GIANANI, LORENZO MIELI PER WILDSIDE CON VISION DISTRIBUTION, IN COLLABORAZIONE CON SKY CINEMA

ORIGINE : ITALIA

 DISTRIBUZIONE : VISION DISTRIBUTION
DURATA:98’

SOGGETTO : COMMEDIA

Giovanni e’ consulente del Governo ai massimi livelli. Dirige quello che si definisce un “think tank”, un gruppo di lavoro che elabora propose di politiche governative, da esporre alla Comunità Europea per ottenerne i finanziamenti. Si occupa in particolare di politica per le periferie urbane. Che non avrebbe mai frequentato se sua figlia adolescente non avesse scelto un fidanzatino che vive in un quartiere malfamato alla periferia di Roma, chiamato “Bastogi”. Dove conosce Monica, la madre del fidanzatino, e scopre un mondo...

- CANDIDATO AL DAVID DONATELLO 2018 PER: MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA (PAOLA CORTELLESI), ATTORE PROTAGONISTA (ANTONIO ALBANESE), ATTRICE NON PROTAGONISTA (SONIA BERGAMASCO).
- CANDIDATO AL GLOBO D'ORO 2018 COME: MIGLIORE COMMEDIA, MIGLIORE ATTRICE (PAOLA CORTELLESI).
- CANDIDATO AI NASTRI D'ARGENTO 2018 PER: MIGLIORE COMMEDIA, MIGLIOR ATTORE COMMEDIA 2018 (ANTONIO ALBANESE), MIGLIORE ATTRICE COMMEDIA 2018 (SONIA BERGAMASCO E PAOLA CORTELLESI).

Il 59-enne romano Riccardo Milani riesce a dimostrare una verità non banale e non da tutti accettata, e cioè che e’ possibile fare cinema d’autore facendo cinema popolare. Aveva cominciato come aiuto regista di Mario Monicelli, Daniele Luchetti, Florestano Vancini e Nanni Moretti. Dopo una sostanziosa parentesi, dal 1995 al 2001, dedicata alla pubblicità, che gli permette di vincere il Leone di bronzo al Festival di Cannes per la categoria, esordisce nel lungometraggio nel 1997 con 'Auguri professore' e due anni più tardi dirige 'La guerra degli Antò'. Seguono  'Il posto dell'anima', e nel 2006 'Piano, solo’. Il grande successo di pubblico arriva negli ultimi anni: 2013 – ‘Benvenuto Presidente!’, 2014 – ‘Scusate se esisto!’ , 2017 – ‘Mamma o papà?’. Gli ultimi due con protagonista Paola Cortellesi, sua moglie nella vita reale. In ‘Mamma o Papà?’ la Cortellesi aveva mostrato grande intesa artistica con Antonio Albanese. Naturale confermare una coppia così affiatata anche in questo ‘Come un gatto in Tangenziale’. Un film che affronta temi per nulla banali. Vedi la abissale distanza (come quella tra la teoria e la pratica) e mancanza di comunicazione tra la elite della classe dirigente e gli amministrati. Lo fa con il tono della commedia di costume. Da sempre il mezzo più efficace per raccontare a strati vasti di spettatori storie come queste. Che fanno certo ridere, e molto, ma fanno anche riflettere, e non poco. Milani mostra di aver ben assimilato la lezione dei maestri della grande commedia all’italiana. Dai quali eredita anche quel pizzico di “cattiveria” che e’ ingrediente supremo ed indispensabile per la riuscita di una satira di costume. Promossi a pieni voti i protagonisti Paola Cortellesi (qui anche in veste di co-sceneggiatrice, con il portato della sua infanzia alla borgata romana di Massimina) ed Antonio Albanese, campioni assoluti del linguaggio del corpo. Un plauso generale all’intero cast ed alla confezione.

 
 

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
Martedì 13 e mercoledì 14 Novembre 2018
ore 16, 18.45, 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

 

TITOLO : TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI

REGIA : Martin McDonagh 

SCENEGGIATURA:  Martin McDonagh    

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

MILDRED HAYES

Frances McDormand

ANTONELLA GIANNINI

SCERIFFO BILL WILLOUGHBY

Woody Harrelson

ROBERTO PEDICINI

AG. JASON DIXON

Sam Rockwell

RICCARDO ROSSI

RED WELBY

Caleb Landry Jones

FLAVIO AQUILONE

CHARLIE HAYES

John Hawkes

GIANLUCA TUSCO

ROBBIE HAYES

Lucas Hedges

DAVIDE PERINO

JAMES

Peter Dinklage

ANTONIO SANNA

ANNE WILLOUGHBY

Abbie Cornish

VALENTINA MARI

PENELOPE

Samara Weaving

VERONICA PUCCIO

ABERCROMBIE

Clarke Peters

ELIO ZAMUTO

JEROME

Darrell Britt-Gibson

FABRIZIO DE FLAVIIS

ANGELA HAYES

Kathryn Newton

MONICA VOLPE

PAMELA

Kerry Condon

 

SERG. CEDRIC CONNELLY

Željko Ivanek

FRANCO MANNELLA

 PRODUZIONE: GRAHAM BROADBENT, PETER CZERNIN, MARTIN MCDONAGH PER BLUEPRINT PICTURES, FILM4, FOX SEARCHLIGHT

ORIGINE : GRAN BRETAGNA

 DISTRIBUZIONE : 20TH CENTURY FOX ITALIA (2018)
DURATA:121’

SOGGETTO : DRAMMATICO

Ebbing, Missouri. Mildred Hayes, arrabbiata ed esasperata dal fatto che dopo sette mesi di ricerche non sia ancora stato catturato l'assassino di sua figlia, decide affiggere tre cartelloni per sollecitare le autorità locali ad andare avanti con le indagini, soprattutto lo stimato capo della polizia locale Bill Willoughby. Il suo gesto scatenerà il disappunto non solo del corpo di polizia, ma anche di molti suoi concittadini. La situazione si complica quando l'agente Dixon, un ragazzo immaturo e viziato, si intromette fra la donna e le forze del'ordine di Ebbing. Mildred, però, non ha alcuna intenzione di mollare ed è pronta a tutto pur di ottenere giustizia...

- PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA ALLA 74. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2017).
- GOLDEN GLOBES 2018 PER: MIGLIOR FILM DRAMMATICO, ATTRICE PROTAGONISTA (FRANCES MCDORMAND), ATTORE NON PROTAGONISTA (SAM ROCKWELL) E SCENEGGIATURA. ERA CANDIDATO ANCHE PER LA MIGLIOR COLONNA SONORA.
- OSCAR 2018 PER: MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA (FRANCES MCDORMAND) E ATTORE NON PROTAGONISTA (SAM ROCKWELL). ERA CANDIDATO ANCHE PER: MIGLIOR FILM, ATTORE NON PROTAGONISTA (WOODY HARRELSON), SCENEGGIATURA ORIGINALE, COLONNA SONORA E MONTAGGIO.

Il 48 enne inglese Martin McDonagh, nel 1997, all'età di 27 anni, è stato il primo drammaturgo dopo Shakespeare ad avere ben quattro spettacoli rappresentati simultaneamente nei teatri del West-End di Londra. Debutta al cinema nel 2005 con 'Six Shooter', che gli vale l'Oscar per il miglior cortometraggio. Inevitabile il passaggio ai lungometraggi : 'In Bruges - La coscienza dell'assassino', del 2008, e “7 Psicopatici” del 2012, prima di questo “Tre manifesti ad Ebbing, Missouri”. Un grande film , con una grandissima prova attoriale di Frances McDormand. In un ruolo tostissimo, di una madre che non si rassegna alla mancata individuazione e cattura di chi mesi addietro le ha stuprato, ucciso e bruciata la figlia adolescente. Che non fa sconti a nessuno (neanche ai sacerdoti , in una delle più fulminanti ed efficaci arringhe anti preti pedofili degli ultimi anni). E che sembra ispirata da John Wayne (anche nella camminata). Un film di rabbia, dolore, amore e perdono. Con tensione. Drammaticità. Sarcasmo al vetriolo. Ma anche ironia irresistibile. E con un velo di sublime malinconia.

 
 

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
Martedì 6 e mercoledì 7 Novembre 2018,
ore 16.00, 18.45, 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

 

TITOLO : IO SONO TEMPESTA

REGIA : Daniele Luchetti

SCENEGGIATURA:  Giulia Calenda, Daniele Luchetti, Sandro Petraglia  

INTERPRETI PRINCIPALI:

·         Marco Giallini: Numa Tempesta
·        
Elio Germano: Bruno
·        
Eleonora Danco: Angela
·        
Marcello Fonte: Il Greco

 PRODUZIONE: RICCARDO TOZZI, MARCO CHIMENZ, GIOVANNI STABILINI PER CATTLEYA, CON RAI CINEMA

ORIGINE : ITALIA

 DISTRIBUZIONE : 01 DISTRIBUTION (2018)
DURATA:118’

SOGGETTO : COMMEDIA

Numa Tempesta, un finanziere che gestisce un fondo da un miliardo e mezzo di euro e abita da solo nel suo immenso hotel deserto, pieno di letti in cui lui non riesce a chiudere occhio. Tempesta ha soldi, carisma, fiuto per gli affari e pochi scrupoli. Un giorno la legge gli presenta il conto: a causa di una vecchia condanna per evasione fiscale dovrà scontare un anno di pena ai servizi sociali in un centro di accoglienza. E così, il potente Numa dovrà mettersi a disposizione di chi non ha nulla, degli ultimi. Tra questi c'è Bruno, un giovane padre che frequenta il centro con il figlio, in seguito ad un tracollo economico. L'incontro sembrerebbe offrire ad entrambi l'occasione per una rinascita all'insegna dei buoni sentimenti e dell'amicizia. Ma c'è il denaro di mezzo e un gruppo di senzatetto, tra morale e denaro, tenderà a preferire...

 - CANDIDATO AI NASTRI D'ARGENTO 2018 PER:
MIGLIORE COMMEDIA, MIGLIOR ATTORE COMMEDIA 2018 (MARCO GIALLINI).

 Daniele Luchetti non sbaglia mai un film. “Io Sono Tempesta” e’ costruito tutto sull’istrionismo di Marco Giallini. Sempre al centro dello schermo. Una commedia sapida. Che diverte. Ma fa anche pensare. Affrontando temi alti e per nulla banali. Come il tema della povertà. Di attualità sempre più scottante. Trattata però con leggerezza. Senza volgarità, ne’ cattiverie. Con atmosfere di favola moderna. Come ha celiato lo stesso autore, c’e stato un momento in cui si sperava nel socialismo, poi e’ caduto l’ismo ed e’ restato solo il social. La condanna ai servizi sociali di Silvio Berlusconi e’ solo un lontanissimo spunto (fu il grande co-sceneggaitore di questo film, Sandro Petraglia, che all’epoca disse a Luchetti : “ci dobbiamo fare un film!”). Questo film non ha riferimenti diretti a personaggi del mondo politico o della finanza spregiudicata. Racconta l’Italia di oggi. Con lo stile della grande commedia all’italiana. Ma con meno vetriolo ed un po’ più di magia. Il film e’, inoltre, ricco di colte citazioni cinefile (come il mitico “Shining” di Stanley Kubrick). Con una confezione di classe. Ed una straordinaria direzione degli attori. Sia professionisti (nei dintorni delle loro migliori interpretazioni di sempre), sia quelli non professionisti, presi dalla strada. Tra i quali riconosciamo gli appassionati membri della associazione di Casale Caletto creata dall’indomabile Mirko Frezza, come ha raccontato nel film autobiografico “Il più Grande Sogno”, opera prima di, Michele Vannucci, che ha ben figurato al Premio Cinema Giovane e Festival delle Opere prime del Cinecircolo Romano.  

Curiosità : Luchetti deve essere uno di quelli (tanti) che hanno conti in sospeso con gli avvocati. Deve aver assaporato un sapore sadico quando ha indotto il protagonista a far scendere dall’auto, e abbandonare, i suoi tre avvocati nel mezzo della steppa innevata del Kazakistan...

 

 

 

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24

Lunedì 15 e martedì 16 Ottobre 2018, ore 16, 18.45, 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

 

TITOLO : NAPOLI VELATA

REGIA : Ferzan Özpetek

SCENEGGIATURA:  Valia Santella, Ferzan Özpetek, Gianni Romoli   

INTERPRETI PRINCIPALI:

·         Giovanna Mezzogiorno: Adriana / Isabella

·         Alessandro Borghi: Andrea Galderisi / Luca

·         Anna Bonaiuto: Adele

·         Peppe Barra: Pasquale

·         Biagio Forestieri: Antonio

·         Lina Sastri: Ludovica

·         Isabella Ferrari: Valeria

·         Luisa Ranieri: Catena

PRODUZIONE: TILDE CORSI, GIANNI ROMOLI PER R&C PRODUZIONI CON WARNER BROS. ENTERTAINMENT ITALIA, FAROS FILM

ORIGINE : ITALIA - 2017

 DISTRIBUZIONE : WARNER BROS. PICTURES ITALIA
DURATA:113’

SOGGETTO : MISTERY

Napoli ai giorni nostri : Adriana, una anatomopatologa, ad un festa ha un colpo di fulmine per il giovane Andrea, con il quale trascorre una notte di passione. Pochi giorni dopo e’ sconvolta nel trovarsi sul tavolo delle autopsie il corpo di Andrea, orrendamente sfigurato ...

- DAVID DI DONATELLO 2018 PER: MIGLIORE AUTORE DELLA FOTOGRAFIA (Gian Filippo Corticelli), SCENOGRAFO (Ivana Gargiulo, Deniz Göktürk Kobanbay). ERA CANDIDATO PER: MIGLIOR REGIA, ATTRICE PROTAGONISTA (GIOVANNA MEZZOGIORNO), ATTORE PROTAGONISTA (ALESSANDRO BORGHI), ATTRICE NON PROTAGONISTA (ANNA BONAIUTO), ATTORE NON PROTAGONISTA (PEPPE BARRA), MUSICISTA, COSTUMISTA, TRUCCATORE (ROBERTO PASTORE), SUONO.-

CANDIDATO AI NASTRI D'ARGENTO 2018 PER: MIGLIOR REGISTA, MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA, MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA, FOTOGRAFIA, SCENOGRAFIA (IVANA GARGIULO), COSTUMI, SONORO in PRESA DIRETTA (FABIO CONCA), COLONNA SONORA.

Devo premettere che questo “Napoli Velata” mi ha stregato fin dai primi fotogrammi. E quindi faccio un po’ di fatica a riguadagnare la “giusta distanza” che proverbialmente si richiede ad un critico. Ma se il cinema e’ sogno, e’ passione, e’ spettacolo ed e’ divertimento, ed e’ soprattutto emozione, che critico cinematografico e’ uno che non si lascia emozionare dall’oggetto delle sue critiche? Questo film va goduto e vissuto, prima di essere analizzato. Anzi, forse si godrà di più la visione se si smette o si evita di analizzare razionalmente e ci si lascia avvolgere da una esperienza sensoriale, che ha qualcosa di mistico, di magico, perfino di esoterico. Con le contraddizioni esaltanti di una città unica, accostando immagini di una Napoli modernissima e tecnologica a quelle di una città storica, barocca, ridondante, ma pregna di cultura e di mistero. Özpetek ci concede il lusso di vedere cose che forse nemmeno i napoletani conoscono. Come la strepitosa farmacia dell’ospedale degli incurabili e come la casa del principe Carracciolo, apparsa al cinema solo due volte, e molti decenni orsono, in “L'oro di Napoli” e “Viaggio in Italia”. E la straordinaria Cappella Sansevero, con il mitico ed inimitabile “Cristo Velato”, un capolavoro assoluto. Il film ci sorprende di continuo. Non e’ mai prevedibile. Ci affascina. Ci ammalia. Ci trascina nel suo vortice, senza lasciarci scampo. Gli attori sono strepitosi. Tutti. Özpetek riesce ad ottenere le loro migliori interpretazioni di sempre. Un menzione del tutto speciale va fatta alla colonna sonora di Pasquale Catalano. Musiche che raccontano. Un bandoneon con aria di tango passionale (Decumano Inferiore) che racconta il camminare insieme verso una notte di passione. Le sonorità arabe (“Ghir Enta”, letteralmente “Non ci sei che tu”, della straordinaria cantautrice algerina Souad Massi) che raccontano un passato in flashback di voci fuori campo con immagini di interni senza attori. Una canzone in lingua francese (Sexi Rouge) che racconta amori saffici. La inconfondibile voce rauca di Pietra Montecorvino (Senza Voce) che racconta la decisione lacerante di abbandonare il fantasma. Una straordinaria Arisa che in “Vasame”, dell’inarrivabile Enzo Gragnaniello, racconta di un amore struggente senza eguali (“vorrei che polline di baci potesse cadere nei tuoi capelli...”, uno dei versi, poesia allo stato puro).

 
 

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24

Martedì 9 e mercoledì 10 Ottobre 2018,
ore 16, 18.45, 21.15
(ingresso libero fino esaur. posti)

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : THE POST

REGIA : Steven Spielberg

SCENEGGIATURA:  Liz Hannah, Josh Singer  

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

KATHERINE GRAHAM

Meryl Streep

MARIA PIA DI MEO

BEN BRADLEE

Tom Hanks

ANGELO MAGGI

ANTOINETTE 'TONY' PINCHOT BRADLEE

Sarah Paulson

CHIARA COLIZZI

BEN BAGDIKIAN

Bob Odenkirk

STEFANO BENASSI

FRITZ BEEBE

Tracy Letts

SAVERIO INDRIO

ARTHUR PARSONS

Bradley Whitford

GIANNI GIULIANO

ROBERT McNAMARA

Bruce Greenwood

MARIO CORDOVA

DANIEL ELLSBERG

Matthew Rhys

CHRISTIAN IANSANTE

LALLY GRAHAM

Alison Brie

DOMITILLA D'AMICO

MEG GREENFIELD

Carrie Coon

FRANCESCA FIORENTINI

PRODUZIONE: STEVEN SPIELBERG, AMY PASCAL, KRISTIE MACOSKO KRIEGER PER AMBLIN ENTERTAINMENT, DREAMWORKS, PASCAL PICTURES, STAR THROWER ENTERTAINMENT

ORIGINE : USA - 2018

 DISTRIBUZIONE : 01 DISTRIBUTION (2018)
DURATA:118’

SOGGETTO : STORICO

Washington 1971: avendone ereditato dal defunto marito la proprietà, Katharine Graham si trova ad essere la prima donna alla guida del Washington Post. Con il direttore Ben Bradlee si trova per le mani una fuga di notizie senza precedenti : un rapporto super segreto di 7.000 pagine, definite “Pentagon Papers”, che rivela nel dettaglio la pesante e reiterata falsificazione delle verità riguardanti la Guerra in Vietnam, durata per decenni sotto più presidenti. Katharine Graham e Ben Bradlee si trovano di fronte ad un grande dilemma e ad un grande rischio : pubblicare, per garantire la libertà di informazione e di stampa, ma rischiando la chiusura del giornale per la certa veemente reazione del governo, oppure piegarsi ai poteri forti....  

- CANDIDATO AI GOLDEN GLOBES 2018 PER: MIGLIOR FILM DRAMMATICO, REGIA, ATTRICE (MERYL STREEP) E ATTORE (TOM HANKS) PROTAGONISTI, SCENEGGIATURA E COLONNA SONORA.

- CANDIDATO ALL'OSCAR 2018 PER: MIGLIOR FILM E ATTRICE PROTAGONISTA (MERYL STREEP).

 Prendete il miglior regista di Hollywood, Steven Spielberg, ed i migliori attori di Hollywood, Meryl Streep e Tom Hanks, 9 Oscar in tre (4 Spielberg, 3 la Streep, e 2 Hanks), cosa ne può venire se non il miglior film che si possa fare? E così e’ stato. Questo film non si poteva fare meglio di così. Aggiungeteci che la storia, vera, che più vera non si può, e’ a dir poco strepitosa, il risultato non può che essere un capolavoro assoluto. Un film che ci insegna molto. Che la libertà di stampa sia il miglior guardiano della democrazia. Che la democrazia non e’ una conquista valida per sempre, ma che va difesa anno per anno, giorno per giorno. Che il coraggio si può anche imparare. Che avremmo un mondo migliore se fosse governato (anche) dalle donne. Che le donne hanno ancora molta strada da fare. Ma, soprattutto, ci insegna come si devono fare i film. Come si racconta una storia avvincente. Lasciando sempre lo spettatore in sospensione. Come si scrive una sceneggiatura a prova di bomba, dell’esordiente Liz Hannah, poi rivista da Josh Singer, premio Oscar per “Spotlight”, altra pietra miliare della storia del cinema giornalistico. Come immergere totalmente lo spettatore nella storia (la ricostruzione della sala stampa e’ straordinaria, si sente l’odore del piombo fuso per la composizione dei caratteri di stampa usciti dalla linotype). Come si debba usare virtuosamente la camera da presa, per rendere movimentate ed interessanti anche scene che sulla carta potrebbero apparire statiche. Come si debbano interpretare ruoli ai più alti livelli recitativi (Meryl Streep con questo film arriva alla 21-esima nomination all’Oscar, cosa senza precedenti, record assoluto).

 

 

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
Martedì 29 maggio 2018, ore 16, 18.45, 21.15
Mercoledì 30 Maggio 2018, ore 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : LA FORMA DELL’ACQUA

REGIA : Guillermo del Toro

SCENEGGIATURA:  Guillermo del Toro, Vanessa Taylor  

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

ELISA ESPOSITO

Sally Hawkins

-----------------------

COL. RICHARD STRICKLAND

Michael Shannon

PINO INSEGNO

GILES

Richard Jenkins

FRANCO ZUCCA

UOMO ANFIBIO

Doug Jones

-----------------------

DOTT. ROBERT HOFFSTETLER / DIMITRI ANTONOVICH MOSENKOV

Michael Stuhlbarg

LORIS LODDI

ZELDA DELILAH FULLER

Octavia Spencer

CINZIA DE CAROLIS

GEN. FRANK HOYT

Nick Searcy

 

FLEMING

David Hewlett

FRANCO MANNELLA

ELAINE STRICKLAND

Lauren Lee Smith

ELEONORA DE ANGELIS

UOMO TORTA

Morgan Kelly

ROBERTO GAMMINO

BERNARD

Stewart Arnott

LUCA BIAGINI

MIHALKOV

Nigel Bennett

ROBERTO FIDECARO

BREWSTER FULLER

Martin Roach

SIMONE MORI

ARZOUMANIAN

John Kapelos

ANGELO NICOTRA

TIMMY STRICKLAND

Jayden Greig

GIULIO BARTOLOMEI

DUANE

Brandon McKnight

FABRIZIO DE FLAVIIS

PRODUZIONE: GUILLERMO DEL TORO, J. MILES DALE PER DOUBLE DARE YOU

ORIGINE : USA - 2017

 DISTRIBUZIONE : 20TH CENTURY FOX ITALIA (2018)

DURATA:123’

SOGGETTO : FANTASCIENZA ROMANTICA

Usa : anni sessanta, Elisa, una lavoratrice muta e scrupolosa, e’ impiegata in un segretissimo laboratorio governativo di massima sicurezza. Con la sua collega Zelda scoprono uno strano esperimento non classificato....

- LEONE D'ORO, PREMIO FUTURE FILM FESTIVAL DIGITAL AWARD, PREMIO C. SMITHERS FOUNDATION - CICT-UNESCO E PREMIO SOUNDTRACK STARS AD ALEXANDRE DESPLAT ALLA 74. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2017).

- GOLDEN GLOBES 2018 PER: REGIA E COLONNA SONORA. ERA CANDIDATO ANCHE PER: MIGLIOR FILM DRAMMATICO, ATTRICE PROTAGONISTA (SALLY HAWKINS), ATTRICE E ATTORE NON PROTAGONISTI (OCTAVIA SPENCER, RICHARD JENKINS) E SCENEGGIATURA.

- OSCAR 2018 PER: MIGLIOR FILM, REGIA, COLONNA SONORA, SCENOGRAFIA. ERA CANDIDATO ANCHE PER: MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA (SALLY HAWKINS), ATTORE (RICHARD JENKINS) E ATTRICE (OCTAVIA SPENCER) NON PROTAGONISTI, SCENEGGIATURA ORIGINALE, FOTOGRAFIA, MONTAGGIO, , COSTUMI, MONTAGGIO E MISSAGGIO SONORO.

Il miglior film visto alla Mostra di Venezia 2017. Il più visionario. Il più inventivo. Il più coinvolgente. Il più spettacolare. Il più “cinema cinema”. Il film è curatissimo in ogni dettaglio. Ogni inquadratura, ogni scenografia sono piccoli capolavori di inventiva , di cura superlativa dei colori (i due appartamenti di rimpetto l’uno all’altro, abitati dai due protagonisti, sono come due diversissimi emisferi di un unico cervello, quello di Sally Hawkins con toni verdolini, quello di Richard Jenkins con una predominanza del color oro; e poi il rosso che non appare mai se non quando l’amore sboccia, ecc.). Metafore alte ed attualissime sulla paura del diverso. Un cast di attori tutti da Oscar.

 

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
Martedi’ 22 maggio 2018, ore 16, 18.45, 21.15
Mercoledì 23 Maggio 2018, ore21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : ELLA & JOHN  (THE LEISURE SEEKER)

REGIA : Paolo Virzì  

SCENEGGIATURA:   Stephen Amidon, Francesca Archibugi, Francesco Piccolo, Paolo Virzì

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

ELLA SPENCER

Helen Mirren

LUDOVICA MODUGNO

JOHN SPENCER

Donald Sutherland

GIANCARLO GIANNINI

WILL SPENCER

Christian McKay

MASSIMO LOPEZ

JANE SPENCER

Janel Moloney

CHIARA COLIZZI

LILIAN

 

PAOLA MANNONI

JENNIFER WARD

Kirsty Mitchell

FABRIZIA CASTAGNOLI

DAN COLEMAN

Dick Gregory

BRUNO ALESSANDRO

CHANTAL

Gabriella Cila

BENEDETTA PONTICELLI

CAMPEGGIATORE

David Silverman

SIMONE MORI

CAMPEGGIATRICE

Lucy Catharine Haskill

ILARIA GIORGINO

AGENTE

 

FRANCO MANNELLA

PRODUZIONE: FABRIZIO DONVITO, MARCO COHEN, BENEDETTO HABIB PER INDIANA PRODUCTION, CON RAI CINEMA, IN COLLABORAZIONE CON MOTORINO AMARANTO, IN ASSOCIAZIONE CON 3 MARYS ENTERTAINMENT

ORIGINE : ITALIA 2017

 DISTRIBUZIONE : 01 DISTRIBUTION (2018)

DURATA:133’

SOGGETTO : COMMEDIA / DRAMMATICO  

Ella e John, 60 anni di vita assieme, decidono una fuga dalle cure dei medici e dei figli, e con il loro vecchio camper si avventurano in un lungo viaggio, sulle mete di un tempo …  

- IN CONCORSO ALLA 74. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2017), HA OTTENUTO IL PREMIO LEONCINO D'ORO AGISCUOLA.

- HELEN MIRREN È STATA CANDIDATA AL GOLDEN GLOBE 2018 COME MIGLIOR ATTRICE.

Tratto dal romanzo "In viaggio contromano. The Leisure Seeker" di Michael Zadoorian (ed. Marcos y Marcos, coll. Gli alianti). Paolo Virzì ad ogni nuovo film fa il suo miglior film di sempre. E direi che li fa sempre meglio da quando ha lasciato le ambientazioni originarie di Livorno e dintorni. A cominciare da “Il Capitale Umano”, passando per “La Pazza Gioia”, per arrivare addirittura a varcare l’oceano con questo ultimo film. Il migliore di tutti. Delicato. Colto. Poetico. Deliziosamente crepuscolare. Divertente. Ironico. Con due attori monumentali che valgono da soli il prezzo del biglietto. Imperdibile.

 Curiosità : ho chiesto al regista se il tema delle coppie di anziani che si suicidano, che è al centro della attenzione di più di un artista del grande schermo, da Haneke con “Amour”, e poi coincidenza, alla stessa Mostra di Venezia in cui è stato presentato il film, con Robert Guediguian con “La Villa”, vuole esprimere una impossibilità a sostenere una vita nelle condizioni della società di oggi che non è più solidale con i suoi anziani come lo era quella di un passato più o meno recente.

Paolo Virzì così mi ha risposto : “ grazie della domanda. Credo sia sbagliato fare un film su un tema. Noi raccontiamo storie. La questione della scelta della propria vita fino all’ultimo istante. La scelta di Elle è una scelta coraggiosa, piena di amore . Al di fuori di tutte le altre persone. Un atto di ribellione così scandaloso mi sembrava avesse qualcosa di gioioso. Il film sfiora un tema. Non prende posizione. Certo credo nell’idea della libertà di scelta. Condivido nel raccontare la scelta di Elle, che sta lavorando fin dall’inizio della fuga, e riceve la confessione di John, che vuole proprio questo.  Mettimi un fucile in mano le dice. Trovo il loro finale grandioso, pieno di gioia. Credo che anche i figli lo abbiano capito”.

Curiosità 2: “The Leisure Seeker”, titolo originale del film,  è il nomignolo che Ella & John avevano dato al loro vecchio camper di gioventù.

Curiosità 3 : I registi americani, quando vengono a girare in Italia, non riescono a sottrarsi alla tentazione rappresentare il nostro paese secondo i più triti stereotipi, nei pressi di pizza e mandolini. I registi italiani hanno dimostrato che possono andare a girare negli USA, rifuggendo ogni stereotipo, ed anzi con occhio originale. Lo ha fatto Paolo Sorrentino con “This Must be the Place”. Lo conferma Paolo Virzì con questo splendido “Ella & John”. 

 

 

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
Martedi’ 15 maggio 2018, ore 16, 18.45, 21.15
Mercoledì 16 Maggio 2018, ore21.15  

SCHEDA VALUTAZIONE FILM

a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : MR. OVE  (En man som heter Ove)

REGIA : Hannes Holm  

SCENEGGIATURA:  Hannes Holm

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

MR. OVE

Rolf Lassgård

MASSIMO LOPEZ

OVE giovane

Filip Berg

MASSIMO LOPEZ

PARVANEH

Bahar Pars

CHIARA GIONCARDI

SONJA

Ida Engvoll

DOMITILLA D'AMICO

PATRICK

Tobias Almborg

DAVID CHEVALIER

JIMMY

Klas Wiljergård

 

ANITA

Chatarina Larsson

GRAZIELLA POLESINANTI

RUNE

Börje Lundberg

 

PADRE DI OVE

Stefan Gödicke

ENZO AVOLIO

ADRIAN

Simon Edenroth

FEDERICO CAMPAIOLA

LENA

Anna-Lena Bergelin

DANIELA ABBRUZZESE

MAHAT

Jessica Olsson

ELEONORA RETI

SEPIDEH

Nelly Jamarani

 

NASANIN

Zozan Akgün

 

OVE a 7 anni

Viktor Baagøe

 

PRODUZIONE: TRE VÄNNER PRODUKTION AB

ORIGINE : SVEZIA – 2015

 DISTRIBUZIONE : ACADEMY TWO

DURATA:116’

SOGGETTO : COMMEDIA

Svezia : Ove è un singolare signore 59enne, vedovo e in pensione. Era stato, in passato, Presidente dell'Associazione dei condomini, carica dalla quale era stato deposto. Ma, indomito e pervicace, non ha mai smesso di controllare l'area del vicinato, con severo cipiglio. Ma le sue rigide  “regole” di vita, vengono messe a dura prova allorquando nella casa vicino alla sua si trasferisce la famiglia di Parvaneh, una ragazza di origine iraniana sposata con uno svedese e madre di due bambine…

 - CANDIDATO ALL'OSCAR 2017 COME MIGLIOR FILM STRANIERO E PER MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURE (EVA VON BAHR E LOVE LARSON).

 Tratto dal romanzo "L'uomo che metteva in ordine il mondo" di Fredrik Backman (ed. Mondadori). I film nordici hanno un loro marchio di fabbrica. Ed un loro tipico umorismo. Che gioca per solito con i registri dell’assurdo e del grottesco. Questo “Mr. Ove” ne e’ un magnifico campione. Hannes Holm costruisce un personaggio da burbero-benefico, che nasconde un cuore d’oro, cui da vita uno straordinario Rolf Lassgård. La sottile ironia, più che la classica tragi-commedia svedese, è la chiave stilistica. Il film si prende gioco, amabilmente, ma con qualche graffio ben assestato, delle manie, dei modi di vivere e delle ottuse imposizioni della classe burocratica (anche la Svezia ce l’ha, anche se dal nostro cannocchiale la vediamo come l’Eden del rispetto dei diritti civili e del Welfare). Ed ha momenti di umorismo assolutamente irresistibile, come i goffi tentativi di suicidio della prima parte del film. I personaggi sono raccontati con cura, anche se con rapidi tocchi. Anche con l’ausilio di poetici flashback. Il film, nel complesso, è più che godibile. Meritate la candidature all’Oscar. Da non perdere.

 

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
Martedi’ 8 maggio 2018, ore 16, 18.45, 21.15
Mercoledì 9 Maggio 2018, ore21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO
 

TITOLO : SMETTO QUANDO VOGLIO – AD HONOREM

REGIA : Sydney Sibilia

SCENEGGIATURA:  Sydney Sibilia, Francesca Manieri, Luigi Di Capua

INTERPRETI PRINCIPALI:

Edoardo Leo: Pietro Zinni /Valerio Aprea: Mattia Argeri /Stefano Fresi: Alberto Petrelli /Paolo Calabresi: Arturo Frantini

Libero De Rienzo: Bartolomeo Bonelli /Lorenzo Lavia: Giorgio Sironi /Pietro Sermonti: Andrea De Sanctis

Marco Bonini: Giulio Bolle /Rosario Lisma: Vittorio /Giampaolo Morelli: Lucio Napoli /Luigi Lo Cascio: Walter Mercurio

Neri Marcorè: Claudio Felici "Murena" /Greta Scarano: Paola Coletti /Valeria Solarino: Giulia /

Francesco Acquaroli: Commissario Galatro /Guglielmo Poggi: Maurizio /Peppe Barra: Direttore del carcere di Rebibbia

Giusy Buscemi: Alice Gentili

PRODUZIONE: DOMENICO PROCACCI, MATTEO ROVERE PER FANDANGO, GROENLANDIA, CON RAI CINEMA

ORIGINE : ITALIA - 2017

 DISTRIBUZIONE : 01 DISTRIBUTION

DURATA:96’

SOGGETTO : COMMEDIA / AZIONE

Il prof Pietro Zinni e la banda dei ricercatori universitari è in galera per i noti trascorsi. Zinni viene a sapere che Walter Mercurio ha sintetizzato un potente gas nervino, con il quale intende fare una strage alla università. Per poterlo fermare Zinni chiede l’aiuto del suo nemico storico, il mitico criminale detto Murena. Con la sua complicità organizzano una momentanea evasione da Rebibbia ...

PRESENTATO AL 35. TORINO FILM FESTIVAL (2017) NELLA SEZIONE 'FESTA MOBILE'.
CANDIDATO AL DAVID DONATELLO 2018 PER: MIGLIORE PRODUTTORE.

Il giovane salernitano Sydney Sibilia fa di nuovo centro. Era inevitabile che dopo il successo travolgente della sua opera di esordio “Smetto Quando Voglio”, del 2013, gli venisse proposto un sequel. Ma Sibilia ha rilanciato, ed ha preteso che gli venissero finanziati ben due film, da girare assieme, a formare una trilogia. Obiettivo molto ambizioso. Ed anche rischioso. I risultati, a giudicare dal secondo film, “Smetto Quando Voglio – Masterclass”, e da questo terzo ed ultimo film della saga, danno ragione a lui. Scritto con grande cura, per più di un anno e mezzo, Smetto Quando Voglio – Ad honorem, raggiunge tutti gli obiettivi che si era prefisso. Diverte. Fa ridere. Intrattiene. E realizza un film di respiro e taglio internazionale. Ibridando i generi della commedia pura e del film d’azione. Cosa che riesce in genere solo agli Studios di Hollywood. E ci fa pure un fumetto. Un po’ alla “Marvel”. Più ambizioso di così! Ma Sibilia è così. Scanzonato, scapestrato, ed anche un po’ sfrontato, ma con una straripante e contagiosa simpatia, da vendere. Con il suo primo film ha vinto il “Premio Cinema Giovane-Festival delle Opere Prime” del Cinecircolo Romano, assoluto riferimento nazionale per le opere di esordio. Ed è stato l’unico regista, in 12 anni a “dimenticare” di partecipare alla cerimonia di premiazione ed a ritirare il trofeo. Il Cinecircolo Romano dovette quindi organizzare una premiazione supplementare qualche settimana dopo solo per lui (gulp!). Questo terzo film mi ha convinto, ancora di più dei primi due. Regia veloce ed originale. Ritmo adrenalinico. Battute e gag fulminanti. Attori in grande spolvero. Confezione e musiche strepitose.  Da non perdere.

Curiosità : ho chiesto a Sydney Sibilia se la enorme differenza, rispetto al primo film, dei mezzi produttivi che gli sono stati messi a disposizione lo abbiano messo in difficoltà. E, ricordando che, quando lo intervistai per il suo esordio, improvvisò una irresistibile gag raccontando di aver visto il suo film in copia pirata sul lungo mare di Salerno, e di aver detto al senegalese che lo vendeva che lui era il regista del film, e non fu creduto e dovette allora esibire la carta di identità, gli ho chiesto se a Salerno erano già in distribuzione le copie pirata pure di questo film. Mi ha risposto che ad avere più mezzi è più facile girare. E, con la proverbiale brillantezza, che a Salerno le copie pirata del film giravano ancora prima che avesse finito il montaggio…

Allo strepitoso Stefano Fresi ho chiesto : “Stefano, dopo aver fatto anche il cantante d’opera oramai puoi fare tutto. Nel prossimo film ti vedremo interpretare il ruolo di Nuyerev senza dialoghi, con il solo linguaggio del corpo?”. Mi ha risposto da par suo : “Certamente! E Bolle si sta già preoccupando!...”.

 

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
solo mercoledì 2 Maggio 2018 – 16.00/18.45/21.15


SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : IL LIBRO DI HENRY

REGIA : Colin Trevorrow

SCENEGGIATURA:  Gregg Hurwitz

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

HENRY CARPENTER

Jaeden Lieberher

LORENZO D'AGATA

SUSAN CARPENTER

Naomi Watts

BARBARA DE BORTOLI

PETER CARPENTER

Jacob Tremblay

LUCA TESEI

GLENN SICKLEMAN

Dean Norris

ALBERTO ANGRISANO

CHRISTINA SICKLEMAN

Maddie Ziegler

VITTORIA BARTOLOMEI

SHEILA

Sarah Silverman

LAURA ROMANO

DOTT. DAVID DANIELS

Lee Pace

ROBERTO GAMMINO

JOHN

Bobby Moynihan

LUIGI FERRARO

PRESIDE WILDER

Tonya Pinkins

 

MORRIS

Jackson Nicoll

 

SIG.RA EVANS

Geraldine Hughes

 

PRODUZIONE: SIDNEY KIMMEL ENTERTAINMENT, DOUBLE NICKEL ENTERTAINMENT

ORIGINE : USA - 2017

 DISTRIBUZIONE : UNIVERSAL PICTURES INTERNATIONAL ITALY

DURATA:105’

SOGGETTO : THRILLER

In una piccola cittadina di provincia degli USA, Susan Carpenter, madre single, lavora come cameriera in una tavola calda. Vive con due figli : Peter, di 8 anni, ed Henry, di 11 anni. Quest’ultimo, dotato di eccezionale intelligenza, e’ il vero capo famiglia. Cura la contabilità e gli investimenti, sostiene la madre, spesso insicura e soverchiata da compiti che avverte più grandi di lei, si occupa della educazione del fratello minore. Henry scopre che la famiglia dei vicini, quella della sua compagna di classe, Christina, ha un pericoloso segreto, ed escogita un geniale piano per aiutarla...
Scritto per il grande schermo, da un romanziere specializzato nel genere thriller, Gregg Hurwitz, al suo esordio al cinema. Diretto da Colin Trevorrow, il quale, dopo il fortunato esordio del 2012 con il film indipendente “Safety Not Guaranteed”, che piacque molto a Steven Spielberg, fu chiamato da quest’ultimo a dirigere il blockbuster “Jurassic World”, per poi essere coinvolto al futuro Episodio IX di Star Wars (ingaggiato all'inizio come regista per poi restare solo in qualità di co-sceneggiatore). “Il Libro di Henry” viaggia attraverso vari generi (teen movie, thriller, commedia nera, melodramma familiare) e diverse situazioni (le difficoltà economiche, il bullismo a scuola, le molestie sui minori, la malattia, i problemi di una madre single, che fatica a diventare adulta). Trevorrow conferma grande talento registico. E riesce a mantenere un invidiabile equilibrio nel gestire la tanta carne messa al fuoco. Attento a mai scivolare verso la china del ricatto emotivo. Fa una scelta coraggiosa nel voler girare in pellicola da 35 mm, conferendo alle immagini una straordinaria ricchezza di emozioni che solo pellicola può dare, perché somiglia ai nostri ricordi. Dirige, alla grande, attori di grande spessore. Una sempre impeccabile Naomi Watts (doppiamente candidata all’Oscar, per “21 grammi” di Alejandro Gonzales Inarritu, e per “The impossibile”, di J.A.Bayona). La Watts nella vita reale e’ madre di due maschi, ed aveva già lavorato in film precedenti con gli straordinari due giovanissimi attori di questo film : Jaeden Lieberher (visto in precedenza nell’Horror “It”, di Andy Muschietti, da un romanzo di Stephen King), ed il piccolo Jacob Tremblay (apprezzatissimo in “Room” di Lenny Abrahamson, ed ancora di più in “Wonder” di Stephen Chbosky). Il film riesce a toccare le corde dell’anima dello spettatore come pochi. E’ commovente e coinvolgente. Ma allo stesso tempo affascinante. Con una incredibile ricchezza di spunti visivi ed emotivi. Ha convinto gli spettatori americani (ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 4,2 milioni di dollari e 1,4 milioni di dollari nel primo weekend), ma e’ stato generalmente stroncato dalla critica (come sempre più spesso accade per i film che smuovono i sentimenti : diffidate del giudizio di chi non riesce più ad emozionarsi vedendo un film...). In Italia il film e’ stato distribuito male, e non lo ha visto quasi nessuno. 
Curiosita’ : il film si apre su una ingegnosa e fascinosa macchina di Rube Goldberg, cioè uno di quei complicatissimi marchingegni che sfruttano l'effetto domino, ingranaggi, leve, palline, cavi e le leggi della fisica allo scopo di ottenere risultati spesso banali e semplicissimi, come accendere un cerino, versare acqua in un bicchiere, premere un pulsante o altro.

 

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24

Solo lunedì 23 Aprile 2018 – 16.00/18.45/21.15  

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : VITTORIA E ABDUL

REGIA : Stephen Frears

SCENEGGIATURA:  Lee Hall

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

REGINA VITTORIA

Judi Dench

MARZIA UBALDI

ABDUL KARIM

Ali Fazal

GIANFRANCO MIRANDA

BERTIE, principe di Galles

Eddie Izzard

MARCO METE

SIR HENRY PONSONBY

Tim Pigott-Smith

CARLO VALLI

DOTT. JAMES REID

Paul Higgins

NISEEM ONORATO

MOHAMMED

Adeel Akhtar

SIMONE D'ANDREA

SIG. PUCCINI

Simon Callow

ANGELO MAGGI

JANE SPENCER, Lady Churchill

Olivia Williams

CHIARA COLIZZI

LORD SALISBURY

Michael Gambon

FRANCO ZUCCA

ALICK YORKE

Julian Wadham

MASSIMO DE AMBROSIS

SIG.NA PHIPPS

Fenella Woolgar

FRANCA D'AMATO

SIG. TYLER

Simon Paisley Day

MASSIMO BITOSSI

ARTHUR BIGGE

Robin Soans

FRANCO MANNELLA

GHILLIE

John Stahl

AMBROGIO COLOMBO

SIG.RA TUCK

Ruth McCabe

AURORA CANCIAN

IL KAISER

Jonathan Harden

---------------------

SIG.RA KARIM

Sukh Ojla

-- (originale)

AHMED

Kemaal Deen-Ellis

GIULIO BARTOLOMEI

PRINCIPESSA HELENA

Amani Zardoe

---------------------

REGINA DI GRECIA

Sophie Trott

---------------------

GRANDUCHESSA SOPHIE

Penny Ryder

---------------------

GEORDIE CHEF

 

DANIELE VALENTI

PRODUZIONE: WORKING TITLE FILMS, CROSS STREET FILMS, BBC FILMS

ORIGINE : USA, GRAN BRETAGNA - 2017

 DISTRIBUZIONE : UNIVERSAL PICTURES INTERNATIONAL ITALY

DURATA:112’

SOGGETTO : BIOGRAFICO

Ispirato alla storia vera di una improbabile amicizia, nata durante gli ultimi anni del lungo regno della Regina Vittoria (durato ben 64 anni , il regno più lungo della storia britannica, dal 1837 al 1901), tra quest’ultima e Abdul Karim, un giovane impiegato indiano venuto in Inghilterra per consegnare una medaglia per il Giubileo d'oro…

 

- FUORI CONCORSO ALLA 74. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2017).

- JUDI DENCH È STATA CANDIDATA AL GOLDEN GLOBE 2018 COME MIGLIOR ATTRICE.

- CANDIDATO ALL'OSCAR 2018 PER: MIGLIORI COSTUMI E TRUCCO E ACCONCIATURE (DANIEL PHILLIPS E LOU SHEPPARD).

Tratto dal libro "Victoria & Abdul: The True Story Of The Queen's Closest Confidant" della scrittrice Shrabani Basu”, la quale, incuriosita dal ritratto di Abdul Karim appeso a una parete dello spogliatoio privato di Victoria nella dimora estiva dell'isola di Wight, solo di recente ha recuperato i diari di entrambi, ed ha raccontato la loro straordinaria amicizia. Stephen Frears non sbaglia un film. Con il suo stile di sottile, sublime ironia, con il quale sembra prendersi bonariamente gioco di tutto e di tutti, costruisce un film, su una storia vera, passata nel dimenticatoio, di rara precisione. Sontuoso. Spettacolare. Godibile. Senza mai una sbavatura. Con una interpretazione magistrale di Judi Dench.

 

 

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
martedì 17 Aprile 2018 – 16.00/18.45/21.15
mercoledì 18 Aprile 2018 – 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO
 

TITOLO : AMMORE E MALAVITA

REGIA : Antonio e Marco Manetti (Manetti Bros), Michelangelo La Neve

SCENEGGIATURA:  Antonio Manetti, Marco Manetti, Michelangelo La Neve

INTERPRETI PRINCIPALI:

PRODUZIONE: CARLO MACCHITELLI, MANETTI BROS. PER MADELEINE, MANETTI BROS. FILM, CON RAI CINEMA, IN COLLABORAZIONE CON TAM TAM FOTOGRAFIE, MOMPRACEM

ORIGINE : ITALIA - 2016

 DISTRIBUZIONE : 01 DISTRIBUTION

DURATA:134’

SOGGETTO : COMMEDIA, MUSICALE, THRILLER

Napoli. Ciro è un temuto killer. Insieme a Rosario è una delle due "tigri" al servizio di don Vincenzo, "o' re do pesce", e della sua astuta moglie, donna Maria. Fatima è una sognatrice, una giovane infermiera…

- IN CONCORSO ALLA 74. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2017), HA OTTENUTO IL PREMIO FRANCESCO PASINETTI-SNGCI E IL PREMIO SPECIALE SOUNDTRACK STARS.

- DAVID DI DONATELLO 2018 PER: MIGLIOR FILM, MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA (CLAUDIA GERINI), MUSICISTA, CANZONE ORIGINALE ("BANG BANG"), COSTUMISTA. ERA CANDIDATO PER: MIGLIOR REGIA, SCENEGGIATURA ORIGINALE, PRODUTTORE, ATTORE NON PROTAGONISTA (CARLO BUCCIROSSO), SCENOGRAFO, TRUCCATORE (VERONICA LUONGO), ACCONCIATORE (ANTONIO FIDATO), MONTATORE, SUONO, EFFETTI DIGITALI.

Straordinario film dei fratelli Manetti. Il loro migliore di tutti i tempi. Dopo “Song ‘e Napule”, sono ancora stregati da Napoli, che considerano la capitale italiana della cultura. Realizzano un miracolo di ibridazione di generi. Dal musical, alla commedia, al noir al film d’azione. Tutti a livello stratosferico. Niente da invidiare ai capolavori americani dei rispettivi generi. Ricco di trovate geniali. Quintessenza di meticciato culturale e di generi. Con battute irresistibili (molti gli applausi a scena aperta alla anticipata per la stampa a Venezia). Ma anche ricco di credibilità, spettacolarità e ritmo sempre ai livelli più alti. Con attori superlativi . Assolutamente imperdibile.

Curiosità : ho chiesto ai registi : “la straordinaria partitura musicale merita un commento esteso sulla lavorazione. Come avete lavorato con i musicisti? Ci sono un po’ tutti i generi. Anche il rap. Ma quello che lo cantava gli hanno sparato in faccia alla terza battuta. È perché non vi piace il rap? E poi i riferimenti visivi e cinefili di cui è denso il film. La coreografia dei morti ammazzati sulla, scogliera voleva essere la risposta napoletana a “Thriller” di Michael Jackson?”. Mi ha risposto Marco Manetti: “i musicisti con cui abbiamo lavorato. Siamo autori della partitura musicale. Ci siamo messi a lavorare con i musicisti (Pivio , Aldo De Scalzi, ndr.)  ed a Nelson che è l’autore dei testi. Equilibrio tra musica e non musica. Grease era l’equilibrio perfetto tra parole e musiche. Abbiamo cercato un modo per farlo noi. Dovevamo gestire la musica, da non musicisti, di partecipare all’idea di scrivere in versi. Una strana partitura. Anche qua un equilibrio tra musiche e coreografia. Il balletto dei morti sulla scogliera è effettivamente la versione napoletana di quello di Michael Jackson. Grazie per averlo fatto notare”.

 

 

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
martedì 10 Aprile 2018 – 16.00/18.45/21.15
mercoledì 11 Aprile 2018 – 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO
 

TITOLO : HAPPY END

REGIA : Michael Haneke

SCENEGGIATURA:  Michael Haneke

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

ANNE LAURENT

Isabelle Huppert

FRANCA D'AMATO

GEORGES LAURENT

Jean-Louis Trintignant

ADALBERTO MARIA MERLI

THOMAS LAURENT

Mathieu Kassovitz

SIMONE D'ANDREA

EVE LAURENT

Fantine Harduin

VITTORIA BARTOLOMEI

PIERRE LAURENT

Franz Rogowski

PAOLO VIVIO

ANAIS

Laura Verlinden

VALENTINA FAVAZZA

NATHALIE

Aurélia Petit

-----------------------

LAWRENCE BRADSHAW

Toby Jones

-- (originale)

RACHID

Hassam Ghancy

DARIO OPPIDO

JAMILA

Nabiba Akkari

 

SELIN

Joud Geistlich

 

MARCEL

Dominique Besnehard

BRUNO ALESSANDRO

AVV. BARIN

Philippe du Janerand

GIANNI GIULIANO

ISPETTORE CANTIERE

Bruno Tuchszer

GIANFRANCO MIRANDA

ISPETTORE CANTIERE

Alexandre Carriére

ENRICO DI TROIA

AMICA DI ANAIS

Maëlle Bellec

LAURA ROMANO

LO YOUTUBER

Timothé Buquen

ALEX POLIDORI

PRODUZIONE: LES FILMS DU LOSANGE, X-FILME CREATIVE POOL, WEGA FILM, IN COPRODUZIONE CON ARTE FRANCE CINÉMA, FRANCE 3 CINÉMA, WESTDEUTSCHER RUNDFUNK, BAYERISCHER RUNDFUNK, ARTE

ORIGINE : FRANCIA, GERMANIA, AUSTRIA - 2017

 DISTRIBUZIONE : CINEMA DI VALERIO DE PAOLIS

DURATA:110’

SOGGETTO : DRAMMATICO

- IN CONCORSO AL 70. FESTIVAL DI CANNES (2017).

Sinossi : Una famiglia particolarmente benestante vive in una sorta di bolla nel nord della Francia, non preoccupandosi della povertà che aleggia nei campi di migranti situati intorno alla città portuale di Calais, luogo distante solo poche miglia da loro…

 
Ci sono autori che hanno un modo così caratteristico di esprimersi che basta un aggettivo per identificarli, compiutamente ed identitariamente. Per Haneke l’aggettivo è sicuramente “agghiacciante”.  Agghiaccianti i suoi protagonisti, le sue storie, in definitiva , i suoi film. E questo “Happy End” (mai più amaramente sarcastico il titolo), non fa eccezione. Con la precisione dell’entomologo, o, forse meglio, dell’anatomopatologo , Haneke viviseziona la genesi , il germe del maligno che può albergare nelle anime più inaspettate. Grande cinema. Imperdibile.

 

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24

martedì 3 Aprile 2018 – 16.00/18.45/21.15

mercoledì 4 Aprile 2018 – 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : UNA QUESTIONE PRIVATA

REGIA : Paolo Taviani, Vittorio Taviani

SCENEGGIATURA:  Paolo Taviani, Vittorio Taviani

INTERPRETI PRINCIPALI: Luca Marinelli, Lorenzo Richelmy, Valentina Bellè, Francesca Agostini, Jacopo Olmo Antinori.

PRODUZIONE: DONATELLA PALERMO, ERMANNO ED ELISABETTA OLMI, SERGE LALOU, ERIC LAGESSE PER STEMAL ENTERTAINMENT, IPOTESI CINEMA, LES FILMS D'ICI, SAMPEK PRODUCTIONS, CON RAI CINEMA

ORIGINE : ITALIA, FRANCIA – 2017

 DISTRIBUZIONE : 01 DISTRIBUTION (2017)

DURATA:84’

SOGGETTO : DRAMMATICO

- SELEZIONE UFFICIALE ALLA XII EDIZIONE DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA (2017).
- CANDIDATO AL DAVID DONATELLO 2018 PER: MIGLIORE SCENEGGIATURA ADATTATA.

 

“Over the Rainbow” è il disco più amato da tre ragazzi nell’estate del ‘43. S’incontrano nella villa estiva di Fulvia, adolescente e donna. I due ragazzi sono Milton e Giorgio, l’uno pensoso, riservato, l’altro bello ed estroverso. Amano Fulvia che gioca con i sentimenti di entrambi. Un anno dopo Milton, partigiano, si ritrova davanti alla villa ora chiusa. La custode lo riconosce e insinua un dubbio: Fulvia, forse, ha avuto una storia con Giorgio. Per Milton si ferma tutto, la lotta partigiana, le amicizie... Ossessionato dalla gelosia, vuole scoprire la verità. E corre attraverso le nebbie delle Langhe per trovare Giorgio, ma Giorgio è stato fatto prigioniero dai fascisti…

NOTE DI REGIA
Oggi, nel nostro tempo ambiguo, tempo di guerra non guerreggiata, Fenoglio ci ha suggestionato con il suo “Una questione privata”: l’impazzimento d’amore, e di gelosia, di Milton, il protagonista, che sa solo a metà e vuole sapere tutto. Da qui siamo partiti per evocare, in una lunga corsa ossessiva, un dramma tutto personale, privato appunto: un dramma d’amore innocente e pur colpevole, perché nei giorni atroci della guerra civile il destino di ciascuno deve confondersi con il destino di tutti.

 

Raramente i fratelli Taviani sbagliano un film. E non lo fanno nemmeno con questo “Una Questione Privata”. Curiosa la genesi : Paolo Taviani, si trovava a Lipari, come ogni estate, e sente alla radio Omero Antonutti che legge delle pagine del celebre romanzo di Fenoglio “Una Questione Privata”. Ne e’ entusiasta e chiama Antonutti al telefono per congratularsi, e lui gli risponde che lo aveva registrato 10 anni prima e che 5 minuti prima lo aveva chiamato Vittorio Taviani, da tutt’altra parte di Italia, per dirgli la stessa cosa, pur non avendone mai parlato al fratello. Era destino. D’altra parte i Taviani era da tempo che facevano la caccia ai diritti dei libri di Fenoglio, ma arrivavano sempre tardi. Questa e’ stata la volta buona. Film d’amore, di amicizia e di gelosia. Ma con la cornice, forte ed immanente, del fascismo. Il cui rischio di ritorno e’ sempre presente. Da non perdere. 

Curiosita’ : Ho chiesto al regista Paolo Taviani: “sarebbe azzardato  leggere degli omaggi cinefili al mago di Oz ed alle gonne di Marylin in “quando la moglie e’ in vacanza”?.” Paolo Taviani mi ha così laconicamente risposto : “non mi e’ mai piaciuto il  mago di Oz. Sono arrivato una generazione dopo, mi spiace.”.      

 

 

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
martedì 27 Marzo 2018 – 16.00/18.45/21.15
mercoledì 28 Marzo 2018 – 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : LA RAGAZZA NELLA NEBBIA

REGIA : Donato Carrisi

SCENEGGIATURA:  Donato Carrisi

INTERPRETI PRINCIPALI:

PRODUZIONE: MAURIZIO TOTTI, ALESSANDRO USAI PER COLORADO FILM, IN COLLABORAZIONE CON MEDUSA FILM

ORIGINE : ITALIA, FRANCIA, GERMANIA - 2017

 DISTRIBUZIONE : MEDUSA

DURATA:127’

SOGGETTO : THRILLER 

Ad Avechot, un piccolo paese di montagna, in una notte di nebbia, accade uno strano incidente stradale, in cui viene coinvolto Vogel, un poliziotto famoso, che resta incolume, ma i suoi abiti sono sporchi di sangue. Uno  psichiatra cerca di fargli raccontare l'accaduto. La storia parte da alcuni mesi addietro, allorché,  due giorni prima di Natale, proprio fra quelle montagne scomparve una ragazzina di sedici anni, capelli rossi e lentiggini, Anna Lou. Non si trattò di una scomparsa come le altre...

- PREAPERTURA DELLA XII EDIZIONE DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA (2017).
- DAVID DI DONATELLO 2018 PER: MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE. ERA CANDIDATO PER: SCENEGGIATURA ORIGINALE, SCENOGRAFO, MONTATORE.

Tradotto nel romanzo omonimo di Donato Carrisi (ed. Longanesi). “La Ragazza nella Nebbia” e’ un thriller/noir di caratura internazionale. Di curiosa genesi. Allo scrittore di successo Donato Carrisi, i produttori hanno commissionato una sceneggiatura. Letta la quale, gli hanno anche proposto di dirigere il film. Per la prima volta, trattandosi di esordio alla regia. L’editore abituale di Carrisi, gli ha chiesto, in seguito, di ricavarne un romanzo. Quindi, cosa davvero insolita, non un film tratto da un romanzo, ma viceversa. Il film e’ costruito con grande maestria. L’intreccio e’ avvincente e sorprendente. La tensione sempre alta. I colpi di scena si susseguono. Un cast di assoluto valore. Da non perdere.

Curiosita’ : ho chiesto al regista esordiente :”in una delle scene più significative, il giovane psichiatra si trova faccia a faccia con una ragazza morente, al bordo di un lago. Essendo il detective impersonato da Toni Servillo, e’ una citazione omaggio a “La Ragazza del Lago”, oppure ti e’ venuta così?”. Questa la risposta di Carrisi : “e’ venuta così. La scena e’completamente diversa dal romanzo. Abbiamo pensato di sostituire la trota, che e’ ancora viva, con la ragazzina, era una scena molto difficile. Mi ha ispirato tutto il cinema del passato,  la camera che scopre il colpo di scena. Tanti film che lo hanno preceduto.”

 

 

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
martedì 20 Marzo 2018 – 16.00/18.45/21.15
mercoledì 21 Marzo 2018 – 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : MY ITALY

REGIA : Bruno Colella

SCENEGGIATURA:  Bruno Colella

INTERPRETI PRINCIPALI: Mark Kostabi, Krzysztof Bednarsky, H.H. Lim, Thorsten Kirchhoff, Achille Bonito Oliva, Marco Tornese, Bruno Colella, Lina Sastri, Piera Degli Esposti. Jerzy Stuhr, Serena Grandi, Maciej Robakiewicz, Rocco Papaleo, Nino Frassica, Enzo Gragnaniello, Nicola Vorelli, Sebastiano Somma, Eugenio Bennato, Alessandro Haber, Tony Esposito

PRODUZIONE: MEDITERRANEA PRODUCTIONS DI ANGELO BASSI, RUNNING RABBIT FILMS DI JOANNA RONIKIER, IN ASSOCIAZIONE CON ZORDAN SRL

ORIGINE : ITALIA - 2017

 DISTRIBUZIONE : MEDITERRANEA PRODUCTIONS DI ANGELO BASSI (2017)
DURATA:101’

SOGGETTO : COMMEDIA

 Un produttore italiano ed il suo assistente cercano in giro per l'Europa i finanziamenti per un film che racconta la vita e le opere di quattro grandi artisti di arte contemporanea: il polacco Krzysztof Bednarski, il danese Thorsten Kirchhoff, l'americano Mark Kostabi ed il malesiano H.H. Lim. I quali sono accomunati da un grande amore per l'Italia, testimoniato dal fatto che tutti e 4  hanno casa a Roma. Lo scultore polacco viene contattato dalla vedova di un camorrista napoletano, la quale gli intima di realizzare, sulla tomba del marito, la stessa opera scultorea che orna la tomba del regista Kieślowski, nel cimitero di Varsavia. Il video-artista danese viene convocato d’urgenza da un idraulico, a causa di una perdita d'acqua nella sua installazione permanente esposta alla Certosa di Padula. Il famoso pittore americano offre quadri in cambio di pasti ai ristoranti e si impegna a vendere i suoi quadri porta a porta . L'artista malesiano, nel celebre Caffè Greco di Roma, è abbagliato dalla bellezza di una giovane donna, e la pedina nelle sue peregrinazione in città, fino alla periferia....

La sola idea è da Oscar : prendere 4 reali artisti d’arte moderna internazionale, tra i più quotati, e metterli davanti alla macchina da presa a fare un viaggio per raccontare l’Italia. Senza un copione, senza dialoghi preordinati, improvvisazione artistica pura. L’idea e la realizzazione sono di Bruno Colella, straordinario artista dell’immagine, regista, attore, performer, operatore culturale, che aveva diretto  (e sempre anche  interpretato) in precedenza :  1992 - Amami, 1997 - IL PIGIAMA, 1998 - Voglio stare sotto al letto, 2004 - Ladri di barzellette. Con stile originalissimo, confeziona questa commedia on the road giocando deliziosamente con i toni del grottesco e del surreale. Con moltissimi momenti di pura genialità. E scene da antologia, come quella dei rapinatori, che, dopo aver rapinato i protagonisti, tornano indietro per dare loro le indicazioni stradali che avevano loro richiesto in precedenza (ovviamente a Napoli, e dove se no?). Si ride. Moltissimo. Ma si assiste al miracolo di una approfondita e colta esposizione dell’arte contemporanea ai più alti livelli, senza mai la minima inclinazione alla noia dei documentari didascalici. Un miracolo di poesia, di follia, di bellezza, di inventiva e di arte cinematografica. Imperdibile.

Curiosità : tra le straordinarie interpretazioni, tutte ai massimi livelli, mi piace sottolineare quella di Sebastiano Somma, la sua migliore in assoluto. A testimonianza ulteriore delle grandi doti di direzione degli attori da parte di  Bruno Colella.

Curiosità 2 : “Sarebbe bello chiamarti più tardi, solo per ricordarmi che la vita vale la pena di essere vissuta”  è la bella dedica scritta a mano da H.H. Lim su una sua opera, dedicata a Luisa Ranieri, realizzata espressamente per questo film.

 

 

Sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello,
 24
martedì 6 Marzo 2018 – 16.00/18.45/21.15
mercoledì 7 Marzo 2018 – 21.15

SCHEDA VALUTAZIONE FILM  
a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : GIFTED - IL DONO DEL TALENTO (GIFTED)

REGIA : Marc Webb

SCENEGGIATURA:  Tom Flynn

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

FRANK ADLER

Chris Evans

MASSIMILIANO MANFREDI

MARY ADLER

McKenna Grace

ANITA FERRARO

EVELYN ADLER

Lindsay Duncan

BARBARA CASTRACANE

BONNIE STEVENSON

Jenny Slate

JOY SALTARELLI

ROBERTA TAYLOR

Octavia Spencer

ALESSANDRA CASSIOLI

AVV. GREG CULLEN

Glenn Plummer

MASSIMO ROSSI

AUBREY HIGHSMITH

John Finn

PAOLO MARCHESE

GLORIA DAVIS

Elizabeth Marvel

 

LIJUAN

Jona Xiao

 

PAT GOLDING

Julie Ann Emery

 

BRADLEY POLLARD

Keir O'Donnell

 

GIUDICE EDWARD NICHOLS

John M. Jackson

 

PRODUZIONE: FILMNATION ENTERTAINMENT, GRADE A ENTERTAINMENT

ORIGINE : USA 2017

 DISTRIBUZIONE : 20TH CENTURY FOX ITALIA

DURATA:100’

SOGGETTO : DRAMMATICO

 Tampa, Florida : Frank Adler alleva da solo Mary, di sette anni, figlia di sua sorella Diane che e’ venuta a mancare. Quando Mary rivela una prodigiosa capacità di risolvere complessi problemi di matematica, irrompe Evelyn, la madre di Frank, che gli vuole sottrarre la custodia legale ,per dare alla nipote un'istruzione per geni della matematica, quale era anche la defunta madre di Mary...

 Diretto da Marc Webb (2009 - 500 giorni insieme, 2012 - The Amazing Spider-Man, 2014 - The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di electro 3D , 2017 - The Only Living Boy in New York). Interpretato dal divo/sexy symbol Chris Evans , più volte super eroe sul grande schermo (la “torcia umana” dei “Fantastici 4” e poi, ripetutamente, “Captain America”)  e dalla piccolissima e stupefacente Mckenna Grace (che, a soli 7 anni, ha già alle spalle 10 film e 20 apparizioni in serie televisive, sigh!). Film toccante, con momenti di intensa commozione. Che affronta con equilibrio, levità e garbo temi alti e non banali. Come il diritto per ogni bambino di vivere una infanzia felice e spensierata, anche se e’ un genio. O come la sempiterna lotta tra i sentimenti e gli interessi/aspirazioni di congiunti insensibili. Come, infine, il profondo senso di disagio nel sentirsi diversi nella comunità che si frequenta.

 FRASI DAL CINEMA : “Ne abbiamo parlato ad nauseam.

Che vuole dire ad nauseam?

Ah! Non lo sai? Lo vedi che devi andare a scuola?... vedrai, ti divertirai. Conoscerai dei bambini ai quali potrai chiedere prestiti per tutta la vita!”. (Chris Evans e McKenna Grace). 

“non si comporta da bambina. Due sere fa mi ha detto che se anche la Germania salvasse l’euro, ci sarebbe comunque una crisi a livello globale. Sono rimasto a guardare il soffitto per tre ore!”. (Chris Evans ad Octavia Spencer).

“Io credo che sua figlia abbia un talento. E’ una gifted!

Oh, e’ il metodo Tracteberg. Ha passato 7 anni in un campo di concentramento ed ha sviluppato un metodo per fare operazioni matematiche completamente a mente. 

Ma ha 7 anni!
Io l’ho imparato ad 8 anni. Le sembra che io abbia un dono?”. ”. (Jenny Slate e Chris Evans). 

“Frank dice che non devo correggere le persone più grandi, i saputelli non piacciono a nessuno!”. (McKenna Grace a Lindsay Duncan ).

“Sei sempre stato ostinato e vendicativo. 

Pensaci, mamma, la mela non cade mai lontano dall’albero!”. (
Lindsay Duncan e Chris Evans).

“Non so quale sia l’errore peggiore, se progettare una pompa che perde o nasconderla  dove nessuno potrà mai trovarla. Come si fa a progettare una cosa che non funzionerà? Bisogna essere subdoli o incapaci!”. (Chris Evans a Jenny Slate).

 

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
martedì 20 Febbraio 2018 – 16.00/18.45/21.15
mercoledì 21 Febbraio 2018 – 21.15

      SCHEDA VALUTAZIONE FILM

                                                                      a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : DUE SOTTO IL BURQA (CHERCHEZ LA FEMME)

REGIA : Sou Abadi

SCENEGGIATURA:  Sou Abadi

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

ARMAND

Félix Moati

LORENZO DE ANGELIS

LEILA

Camélia Jordana

DOMITILLA D'AMICO

MAHMOUD

William Lebghil

GIANLUCA CRISAFI

MITRA

Anne Alvaro

BARBARA CASTRACANE

DARIUS

Predrag 'Miki' Manojlovic

ANTONIO PALUMBO

SINNA

Carl Malapa

TITO MARTEDDU

NICOLAS

Laurent Delbecque

 

FABRICE

Oscar Copp

DAVIDE PERINO

MUSTAFA

Oussama Kheddam

LUCA GRAZIANI

AHMED

Walid Ben Mabrouk

DAVID VIVANTI

ALI

Mostafa Habibi

STEFANO CRESCENTINI

PADRE DI SHEHERAZADE

Hamidreza Djavdan

GIANLUCA MACHELLI

NASSIME

Behi Djanati Atai

 

SIG.RA ANVAR

Leli Anvar

 

PRODUZIONE: THE FILM, FRANCE 2 CINÉMA, MARS FILMS

ORIGINE : FRANCIA - 2017

 DISTRIBUZIONE : I WONDER PICTURES

DURATA:88’

SOGGETTO : COMMEDIA

Parigi : Armand e Leila si amano e pensano di andare a vivere insieme a New York. Nell’imminenza della partenza, Mahmoud, fratello di Leila, fa il suo ritorno da un lungo soggiorno in Yemen, che lo ha totalmente radicalizzato. Al punto che costringe la sorella in casa per evitarle il contatto con un mondo esterno non confacente con i dettami del Profeta.  Armand, non potendo fare a meno di vedere Leila, si mette a studiare approfonditamente il Corano, si mette addosso un burqa e si finge donna…

 Sou Abadi, profuga iraniana, vive da anni a Parigi dove ha lavorato come montatrice per numerosi film, come "La nouvelle Eve" (1999) di Catherine Corsini, nel 1997 ha diretto il documentario "Iraniens de France", ed ha esordito alla regia di lungometraggi nel 2000 con "S.O.S. a Teheran". Si avventura con questo “Due sotto il Burqa” su un sentiero davvero scivoloso. La religione islamica, la radicalizzazione, il terrorismo, il conflitto secolare tra sunniti e sciiti. Ma compie il miracolo di mantenere un sorprendente equilibrio. Si mantiene rispettosa della religione, prendendosi gioco solo del radicalismo. Usa sapientemente un sapido e sottile tono di commedia. Con un dichiarato omaggio all’indimenticabile Billy Wilder di “A Qualcuno Piace Caldo”. Diverte. Fa ridere. E fa pensare. E si fa perdonare, largamente, un piccolo scivolone nel finale, tra una eccessiva rottura di credibilità e la tentazione di inviare un messaggio (che è sempre meglio affidare alle poste… piuttosto che al cinema).

Curiosità : ho chiesto alla regista : “come mai la prima parte del film ha un taglio di un certo tipo, mentre la parte finale invece cambia radicalmente tono e perde un po’ di credibilità e sembra far percepire un messaggio? E’ fedele alla sceneggiatura?”. Questa la risposta di Sou Abadi : “il film e’ fedele alla sceneggiatura. Ho dovuto tagliare qualche sequenza per mancanza di budget. Il finale sembra diverso. Lo so. Molti mi hanno detto che il finale non era realistico. Un personaggio come quello si mette la cintura esplosiva. Ma io volevo salvare quel personaggio, perché sono ottimista. Cambiare la mentalità di un jihadista richiede anni. Ci vuole un miracolo. Ma solo nelle fiction si può fare. Ma era la fine che volevo. Mi hanno scritto delle madri di figli estremisti. Una mi ha detto tristemente: mio figlio non ha mai conosciuto l’amore. E si e’ fatto saltare. Mi hanno detto che il film le ha fatto piangere e ridere. Una delle madri ha scritto un libro. L’altra madre aveva detto cose simili, vedeva i personaggi come puri, che avevano abbracciato il fanatismo con purezza. I figli non avevano conosciuto l’amore e la letteratura.”

Curiosità due : Camélia Jordana, la protagonista del film, quando è stata scritturata era sconosciuta, ed adesso è una stella. È una brava cantante e nel film intona “Bella Ciao”. Si vede anche un poster de “La Dolce Vita” di Federico Fellini.

 

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
martedì 13 Febbraio 2018 – 16.00/18.45/21.15
mercoledì 14 Febbraio 2018 – 21.15

      SCHEDA VALUTAZIONE FILM

                                                                      a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : DUE UOMINI, QUATTRO DONNE ED UNA MUCCA DEPRESSA

REGIA : Anna di Francisca

SCENEGGIATURA:  Anna di FranciscaJavier MuñozGiuseppe FurnoValentina Capecci

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

EDOARDO

Miki Manojlovic

MASSIMO POPOLIZIO

JULIA

Maribel Verdù

FRANCA D'AMATO

EMILIO

Eduard Fernandez

ANTONIO CATANIA

VICTORIA

Laia Marull

ANITA KRAVOS

MARTA

Ana Caterina Morariu

-- ANA CATERINA MORARIU

CARLOS

Neri Marcorè

-- NERI MARCORE'

MANUELA

Gloria Muñoz

LUDOVICA MODUGNO

IL GENERALE

Héctor Alterio

PAOLO LOMBARDI

NGARI

Carmen Mangue

 

SARA

Manuela Mandracchia

-- MANUELA MANDRACCHIA

PRESENTATORE

Antonio Resines

UGO DIGHERO

VIGILE

Massimo De Lorenzo

-- MASSIMO DE LORENZO

IRMA

Serena Grandi

-- SERENA GRANDI

AIDA

 

ANITA ZAGARIA

PABLO

 

LEONARDO CANEVA

ALVARO

 

FEDERICO PACIFICI

CARMELO

 

GUIDO SAGLIOCCA

PRETE

 

FRANCESCO MEONI

PATRICIA / LORENA

 

ENRICA MODUGNO

PRODUTTORE

 

COSIMO CINIERI

VOCE FUORI CAMPO ad inizio film

 

ORSETTA DE ROSSI

PRODUZIONE: CARLO BERNABEI PER HELES PRODUCTION, SONIA RAULE PER PIXSTAR, IN COLLABORAZIONE CON RAI CINEMA

ORIGINE : ITALIA – 2015

 DISTRIBUZIONE : MARIPOSA CINEMATOGRAFICA (2017)

DURATA:95’

SOGGETTO : COMMEDIA

L’italiano Edoardo , compositore musicale di grande talento, è in crisi creativa ed esistenziale. Si prende quindi un periodo di sospensione totale e se ne va in Spagna, in un paesino, dove gli chiedono di fare quello che sa fare meglio...

 Una bella ventata di aria fresca questo film di Anna Di Francisca. Finalmente una commedia non omologata. Intelligente, divertente. A momenti irresistibile. Con attori di grande mestiere, tutti, ma impagabili sono l’immenso Miki Manojlovic, il nostro mimetico Neri Marcorè (che imita talmente bene gli spagnoli da non avere il minimo accento), e lo straordinario attore argentino Héctor Alterio, già 80-enne all’epoca della lavorazione (del 2012 : produzione super travagliata) , è che si aggiudica le scene più spassose. Da non perdere.

Curiosita’ : ho chiesto alla regista : “nel film Laia Marull dice a Eduard Fernandez : “Emilio, baciami! Un bacio da film!”. E’ una citazione omaggio a “Via col vento”?”. Anna di Francisca mi ha così risposto  “mi piace molto quella scena, il direttore della fotografia mi ha detto di farla con gli oblò e mi pare perfetta.”. Ho chiesto poi al direttore della fotografia la ragione per la quale il film e’ girato in pellicola, quando oramai la quasi totalità dei film e’ girato in digitale. E se la pellicola gli ha consentito di rendere meglio il calore avvolgente delle immagini e la profondità del colore. La risposta di Duccio Cimatti : “non è che il digitale è meglio della pellicola. Il digitale sono files. La pellicola ha una fisicità importante. II digitale è più veloce, non c’è il laboratorio. Di efficienza, il digitale è più efficace. È una scelta autoriale. Spesso quando si gira sul digitale, si usano dei filtri per abbassare la definizione. Altrimenti sembra un tg. Abbiamo le macchine da 6k che non servono. Adesso alla fine giornata sul pc si vede il girato. Invece una volta serviva una settimana per avere lo sviluppo.”

 FRASI DAL CINEMA : “Questo era il suo problema, che scopava come parlava : troppo e male!”. (Gloria Muñoz). 
“Anche lei e’ depressa?”. (Miki Manojlovic a Eduard Fernandez, a proposito della vacca). 
“ha le vertebre tutte attaccate.
Ce l’ho cosi’ da Vietnam. 
Vietnam? Ma la spagna non ha partecipato alla guerra del Vietnam!
Ero in vacanza. Sono svivolato nella vasca da bagno dell’hotel!”. (la massaggiatrice ed Héctor Alterio). 
“Gli anni sono nemici dell’amore!”. (Miki Manojlovic a Neri Marcorè).
“Emilio, baciami! Un bacio da film!”. (Laia Marull a Eduard Fernandez).

 

 

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
martedì 6 Febbraio 2018 – 16.00/18.45/21.15
mercoledì 7 Febbraio 2018 – 21.15

      SCHEDA VALUTAZIONE FILM

                                                                      a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : THE TEACHER – UNA LEZIONE DA NON DIMENTICARE
                                                      (Ucitelka)

REGIA : Jan Hrebejk

SCENEGGIATURA:  Petr Jarchovský

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

MARIA DRAZDECHOVA

Zuzana Mauréry

PATRIZIA MOTTOLA

DANKA KUCEROVA

Tamara Fischer

VITTORIA BARTOLOMEI

SIG.RA KUCEROVA

Zuzana Konecná

GEA RIVA

BINDER

Martin Havelka

DARIO OPPIDO

KUCERA

Csongor Kassai 

ALESSANDRO ZURLA 

HANA BINDEROVA

Éva Bandor

CRISTIANA ROSSI

FILIP BINDER

Oliver Osvald

LEONARDO DELLA BIANCA

BARTOVA

Monica Certezni

CRISTINA GIOLITTI

RIADITEL'KA

Agata Spisakova

MARCELLA SILVESTRI 

VACLAV LITTMANN

Peter Bebjiack

MATTEO BRUSAMONTI

KAROL LITTMANN

Richard Labuda

 

PRODUZIONE: ROZHLAS A TELEVÍZIA SLOVENSKA, PUBRES, OFFSIDE MEN, CESKÁ TELEVIZE

ORIGINE : SLOVACCHIA - 2016

 DISTRIBUZIONE : SATINE FILM (2017)

DURATA:102’

SOGGETTO : COMMEDIA

 Cecoslovacchia, anni Ottanta : una insegnante usa la sua smaccatamente posizione di potere per trarre profitto personale dai genitori dei suoi allievi...

Lo spunto della storia viene dal reale. Da quanto effettivamente capitato allo sceneggiatore Petr Jarchovský, quando era studente a Praga sul finire degli anni Settanta. Il film, diretto da Jan Hrebejk (2000 – “DIVIDED WE FALL”, 2009 – “Awasakiho Ruze”), è delizioso ed agghiacciante allo stesso tempo. Agghiacciante perché mette in scena un comportamento oggettivamente abietto, ma ossimoricamente ammantato e mimetizzato in modi melliflui, dolci e rassicuranti. Delizioso perché la storia viene raccontata con il tono di una commedia ironica, raffinata, surreale. In una parola : sublime. Anche grazie alla straordinaria interpretazione di Zuzana Maurery, che ha meritatamente conquistato il premio per la migliore attrice al festival di Karlovy Vary. Questo film, pur ambientato in una atmosfera convincentemente crepuscolare degli ultimi anni del comunismo del blocco sovietico, è però un film sull’essenza della umanità. Che non muta al mutare delle epoche, delle culture, dei regimi politici. Basata sull’esercizio del potere. Sulla negazione della meritocrazia, a favore dei favoritismi, della corruzione, della ricerca spasmodica del tornaconto personale. Imperdibile.

FRASI DAL CINEMA : “Tu non sei fatta per studiare, sei portata per lo sport… è certo che i tuoi test di intelligenza sono i più bassi della scuola!”. (Zuzana Mauréry a Tamara Fischer). 
 “Domani compri dei fiori e le chiedi scusa, oppure tra noi è finita.
Tra noi è finita? E che novità ci sarebbe? Torno a casa, mi preparo da mangiare da solo… poi mi faccio una sega e vado a dormire, tanto hai sempre il mal di testa!”. (Éva Bandor e Oliver Osvald).

 

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24

martedì 30 Gennaio 2018 – 16.00/18.45/21.15

mercoledì 31 Gennaio 2018 – 21.15

      SCHEDA VALUTAZIONE FILM

                                                                 a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : A UNITED KINGDOM - 
                 
L’AMORE CHE HA CAMBIATO LA STORIA

REGIA : Amma Asante

SCENEGGIATURA: : Guy Hibbert

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

SIR SERETSE KHAMA

David Oyelowo

SIMONE D'ANDREA

RUTH WILLIAMS KHAMA

Rosamund Pike

FRANCESCA FIORENTINI

NALEDI KHAMA

Terry Pheto

STELLA MUSY

TSHEKEDI KHAMA

Vusi Kunene

ENNIO COLTORTI

ELLA KHAMA

Abena Ayivor

 

ALISTAIR CANNING

Jack Davenport

FRANCESCO PRANDO

TONY BENN

Jack Lowden

 

KABELO

Donald Molosi

 

RUFUS LANCASTER

Tom Felton

ALESSANDRO QUARTA

OLIVIA LANCASTER

Charlotte Hope

 

GEORGE WILLIAMS

Nicholas Lyndhurst

 

DOT WILLIAMS

Anastasia Hille

 

MURIEL WILLIAMS-SANDERSON

Laura Carmichael

 

LADY LILLY CANNING

Jessica Oyelowo

 

PRODUZIONE: RICK MCCALLUM, DAVID OYELOWO, PETER HESLOP, BRUNSON GREEN, JUSTIN MOORE-LEWY, CHARLIE MASON PER YORUBA SAXON, HARBINGER PICTURES, PERFECT WEEKEND, FILM UNITED

ORIGINE : GRAN BRETAGNA 2016

 DISTRIBUZIONE : VIDEA (2017)

DURATA: 105’

SOGGETTO : BIOGRAFICO

 Londra 1947 : Seretse Khama, erede al trono del Botswana, si innamora di Ruth Williams, impiegata bianca, e la sposa, con il parere decisamente contrario delle rispettive famiglie. Le complicazioni più grandi arrivano con la scesa in campo dei governi britannico e sudafricano (quest’ultimo ha appena introdotta la politica dell'apartheid), che avversano violentemente l’unione interraziale. Seretse viene così inviato in esilio , separato da Ruth, in attesa del loro figlio…  

Ispirato al libro omonimo di Susan Williams (ed. Newton Compton, coll. I volti della storia). Scritto e diretto dalla giovane Amma Asante, alla sua opera seconda, dopo il notevole “La Ragazza del Dipinto”, del 2013. Diffidate dei critici cinematografici che non sanno farsi travolgere dalle emozioni (quasi tutti…). Questo è uno dei film più coinvolgenti, emozionanti, commoventi , epici e travolgenti della stagione. Eppure Amma Asante ce la mette tutta ad asciugare, a non cadere nel melò, a restare asettica. Ma la storia è talmente forte che travolge tutti e tutto. Pure la regista. Ed è una storia vera. Se pensate che siamo nel 1947, è una storia assolutamente incredibile. Un amore impossibile, così forte da vincere la potenza di due stati tra i più influenti e ricchi dell’epoca e le lobbies di uranio, oro e diamanti. Davvero un amore che ha cambiato la storia. Da non perdere.

 FRASI DAL CINEMA : “Se si comprende il pensiero imperialista, lo si supera in astuzia!”. (David Oyelowo agli amici). 
“Io amo il jazz, ma di un inglese che lo suona diffido!”.
(Rosamund Pike a David Oyelowo).
“Com’è il detto? Non è libero chi non è padrone di sé stesso!”.
(David Oyelowo a Rosamund Pike).
“Papà lo odierà a prima vista : è più in gamba di lui ed è nero!”. (Laura Carmichael a Rosamund Pike).
“Mi puoi spiegare cosa ti prende? Almeno Muriel cerca solo di convertirli!”.
(Nicholas Lyndhurst a Rosamund Pike).

 

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24
martedì 23 Gennaio 2018 – 16.00/18.45/21.15
mercoledì 24 Gennaio 2018 – 21.15

      SCHEDA VALUTAZIONE FILM

                                                                        a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : LA NOTTE CHE MIA MADRE AMMAZZO’ MIO PADRE 
                          (La noche que mi madre mató a mi padre)

REGIA : Inés París

SCENEGGIATURA:  Inés París, Fernando Colomo - (collaborazione)

INTERPRETI PRINCIPALI:

PERSONAGGI

INTERPRETI

DOPPIATORI

ISABEL PARIS

Belén Rueda

CLAUDIA CATANI

DIEGO PERETTI

Diego Peretti

ALESSIO CIGLIANO

ANGEL

Eduard Fernández

FRANCO MANNELLA

SUSANA

Maria Pujalte

EMANUELA BARONI

ALEX

Patricia Montero

EMANUELA DAMASIO

CARLOS

Fele Martinez

MASSIMO BITOSSI

REGISTA TEATRALE

Andrés Poveda

MIMMO STRATI

ALBA

Claudia Nortes

EMANUELA IONICA

DYLAN

Lucas Paris

ALEX POLIDORI

ESTRELLA

Alejandra Yu Pastor Pedreros

CARLOTTA BRUNELLI

PRODUZIONE: LA NOCHE MOVIE, SANGAM FILMS, POST ENG PRODUCCIONES

ORIGINE : SPAGNA 2016

 DISTRIBUZIONE : EXIT MEDIA (2017)

DURATA:93’

SOGGETTO : COMMEDIA

Isabel prepara una cena con lo scopo di convincere un famoso attore argentino a diventare il protagonista del prossimo film di suo marito Ángel, scrittore di gialli, e della sua ex-moglie Susana, regista. Inaspettatamente, però, si presenta  Carlos, l'ex di Isabel, accompagnato da Álex, la sua nuova, giovanissima, fiamma...

Più che una “commedia nera”, questo film e’ una farsa. Una farsa perfetta. La regista, anche sceneggiatrice, Inés París, che si era già distinta in precedenza per “A mia madre piacciono le donne”, gioca abilmente con la struttura classica della farsa. Con unità di luogo tipicamente teatrale. Costruisce un meccanismo ad orologeria impeccabile. Con i tempi ed i ritmi giusti. Rutilanti. Con dialoghi scoppiettanti. Con le recitazioni a mitraglia, tipici degli spagnoli. Ed un colpo di scena finale magistrale. Si ride. Molto. Da non perdere.

Curiosità : Diego Peretti, che interpreta se stesso nel film, è l'attore psicanalista della versione spagnola di 'In Treatment', e questo ha contribuito molto al clamoroso (e meritato)  successo di pubblico in patria di questo divertentissimo film.

 FRASI DAL CINEMA : “Non ti ci vedo nella parte... Camille Claudel ha 25 anni, tu quanti ne hai?
Gli stessi che avevo due ore fa , quando abbiamo cominciato la prova!”. (il regista e Belén Rueda). 
“avrei dovuto restare un romanziere, questi del cinema analizzano tutto!”. (Eduard Fernández a Belén Rueda).
“Non ti hanno detto niente?
No. 
Sono stato in carcere per molti anni. Mi sono vendicato di una persona che aveva fatto soffrire i miei genitori. 
Davvero?
No. E’ una bugia ben detta. E ti ha interessato. E’ di questo che parla il film!”. (Eduard Fernández a Diego Peretti).
“pensi che maltratti tutte le mie donne? 
Per mia esperienza, si!”. (Eduard Fernández e Maria Pujalte).
“ma sei astemia!
Ho l’insalata russa attaccata al palato. Ca _ _ o ! Però e’ buono!
... vacci piano, non sei abituata.
Si, non sono abituata nemmeno a tua moglie che ammazza gli invitati!”. (Eduard Fernández e Maria Pujalte).
“Siete tutti psicotici qua dentro!
Se ci dai una mano, poi veniamo tutti in terapia. 
Perché non ti muovi?
Per mantenere la continuità narrativa del cadavere!”. (Diego Peretti e Fele Martinez).

 

sala del Cinema Caravaggio in Via G. Paisiello, 24

martedì 16 Gennaio 2018 – 16.00/18.45/21.15

mercoledì 17 Gennaio 2018 – 21.15  

SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO  

TITOLO : FORTUNATA

REGIA : Sergio Castellitto

SCENEGGIATURA:  Margaret MazzantiniFrancesca Manieri - (collaborazione), Sergio Castellitto - (collaborazione)

INTERPRETI PRINCIPALI:  Jasmine Trinca: Fortunata / Stefano Accorsi: Patrizio / Alessandro Borghi: Chicano / Edoardo Pesce: Franco / Nicole Centanni: Barbara /  Hanna Schygulla: Lotte

PRODUZIONE: NICOLA GIULIANO, FRANCESCA CIMA, CARLOTTA CALORI, VIOLA PRESTIERI PER INDIGO FILM, IN ASSOCIAZIONE CON HT FILM, ALIEN PRODUZIONI

ORIGINE :ITALIA - 2017

 DISTRIBUZIONE : UNIVERSAL PICTURES INTERNATIONAL ITALY (2017)
DURATA:103’

SOGGETTO : DRAMMATICO

 - IN CONCORSO AL 70. FESTIVAL DI CANNES (2017) NELLA SEZIONE 'UN CERTAIN REGARD', nelle quale Jasmine Trinca è stata insignita del premio di miglior attrice protagonista.

Fortunata è una giovane donna, in via di separazione da Franco. Vive con la figlia Barbara di otto anni. Conduce la sua esistenza affannosamente, facendo la parrucchiera a domicilio. Il suo obiettivo è realizzare il sogno di aprire un negozio tutto suo, ma la banca non le fa credito....

Il sodalizio artistico ( e anche meta-artistico, come è a tutti noto) tra Margaret Mazzantini alla scrittura e Sergio Castellitto alla regia fa ancora una volta centro. Con una storia dalle tinte forti. Di formidabile forza e potenza espressiva. Che gioca con sapienza a cavallo dei toni del dramma, del melò e della commedia grottesca e popolare. Il film, anche se spesso gridato, fin da sembrare sopra le righe, è invece sempre credibile. Nel riprodurre colori e carnalità di una vita che è reale, quantunque frutto di fantasia, nel contesto di una umanità tenuta ai margini del benessere, con il miraggio di poterlo afferrare, ma senza mai avere reali possibilità nemmeno di lambirlo. Il meglio di sé Castellitto lo da nella direzione degli attori. Tutti strepitosi, compresa la piccolissima Nicole Centanni. Avrebbero meritato un premio collettivo, che è invece arrivato alla sola protagonista, Jasmine Trinca, forse alla sua migliore interpretazione di sempre. Onore al merito del grandissimo attore Castellitto che, da regista, sa scegliere ed ottenere il massimo dai suoi attori. Imperdibile.

Curiosità : Edoardo Pesce, che si sta affermando sempre di più nel panorama del cinema italiano, per la prima volta è impegnato in un ruolo da “vilain”