À PIED D’ŒUVRE, RECENSIONE DI CATELLO MASULLO

À pied d’œuvre, RECENSIONE DI CATELLO MASULLO

CREDITS E SINOSSI : https://www.labiennale.org/it/cinema/2025/venezia-82-concorso/%C3%A0-pied-d%E2%80%99%C5%93uvre

À pied d’œuvre

Venezia 82 Concorso

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Regia: Valérie Donzelli
Produzione: Pitchipoï Productions (Alain Goldman)
Durata: 92’
Lingua: Francese
Paesi: Francia
Interpreti: Bastien Bouillon, André Marcon, Virginie Ledoyen
Sceneggiatura: Valérie Donzelli, Gilles Marchand
Fotografia: Irina Lubtchansky
Montaggio: Pauline Gaillard
Scenografia: Manu de Chauvigny
Costumi: Nathalie Raoul
Musica: Jean-Michel Bernard
Suono: André Rigaut, Simon Poupard, Emmanuel Croset
Effetti visivi: Compagnie Générale des Effets Visuels (CGEV)

 

 

 

Programma Cinema 2025 (Pubblico)

29/08 16:45 Sala Grande
29/08 22:20 PalaBiennale

Programma Cinema 2025 (Accreditati)

29/08 08:30 Sala Darsena
29/08 11:30 Sala Grande
29/08 16:45 Sala Grande
30/08 08:30 PalaBiennale

Sinossi

“Finire un testo non significa essere pubblicati, essere pubblicati non significa essere letti, essere letti non significa essere amati, essere amati non significa avere successo, e il successo non offre alcuna promessa di fortuna”.
À pied d’œuvre racconta la storia vera di un fotografo di successo che rinuncia a tutto per dedicarsi alla scrittura, e scopre la povertà. Questo racconto radicale, che unisce chiarezza e autoironia, ritrae il viaggio di un uomo disposto a pagare il prezzo più alto per la propria libertà.

Commento della regista

À pied d’œuvre è il ritratto di un uomo che si lascia alle spalle una vita agiata per dedicarsi alla scrittura, scivolando infine nella precarietà. Questa scelta radicale e profondamente personale mi ha molto toccata. Volevo rimanere fedele all’onestà del suo percorso, alla sua semplicità e disciplina. Insieme a Gilles Marchand abbiamo scritto un personaggio onesto, gentile e determinato. Bastien Bouillon è stata presto una scelta ovvia, con la sua forza pacata e la sua presenza discreta. Questo film si interroga sul valore che diamo a una vita guidata da una passione silenziosa, poco spettacolare, ma inarrestabile: il bisogno di creare, qualunque cosa accada.

Produzione/Distribuzione

PRODUZIONE:
Pitchipoï Productions – Alain Goldman
14 rue de l’Ancienne Comédie
75006 Paris, France
Tel: +33 0153891900 / +33 0612798787
E-mail: agoldman@montmartre.fr
Web: http://www.montmartre.fr
Social Media: alaingoldmanpro – Instagram

DISTRIBUZIONE INTERNAZIONALE:
Kinology – Grégoire Melin
7-9 rue des Petites Écuries
75010 Paris, France
Tel: +33 0687510396
E-mail: gmelin@kinology.eu

DISTRIBUZIONE ITALIA:
Teodora Film Distribuzione
Via Flaminia, 61
00196 Roma, Italia
Tel: +39 06 87989000
E-mail: info@teodorafilm.com
Web: teodorafilm.com
Social Media: instagram.com/teodorafilm

UFFICIO STAMPA:
Gloria Zerbinati
Via Palmiro Togliatti 15
45010 Rovigo, Italia
Tel: +33 0786800282
E-mail: gloria.zerbinati@gmail.com

 

NOTE: CANDIDATO AL PREMIO “SORRISO DIVERSO VENEZIA AWARD 2025”, XV EDIZIONE

 

RECENSIONE DI CATELLO MASULLO: Questo film/capolavoro ci dimostra (che tristezza!) che anche la Francia, democrazia occidentale avanzata basata sui valori cardine di “egalité, fraternité, liberté”, ha bisogno di un Ken Loach per raccontare il dramma, la sofferenza di chi cade nella trappola dello scivolamento progressivo e inarrestabile nella precarietà e nella mancanza dei mezzi minimi per una esistenza dignitosa, a causa della logica del massimo ribasso sulle retribuzioni, una vera e propria guerra tra poveri (il protagonista, uno straordinario Bastien Bouillon, dice nel film, con voce fuori campo: “Tra i miei lavori saltuari e quello di scrittore non ho più un ruolo nella società… Sono come alle 17 d’inverno, comincia a fare buio, ma non è ancora notte”). La Francia trova il suo Ken Loach, in Valérie Donzelli, al suo miglior film di sempre. Stesse tematiche, diverso stile, ma uguale capacità di suscitare profonde emozioni. Capace di una critica sociale fortissima ad un sistema economico tossico, che produce, nel nome di una falsa libertà neo-liberale, esclusione, marginalizzazione e profonda discriminazione. Capolavoro imperdibile.  

 

VALUTAZIONE SINTETICA: 9