Da sx: la moderatrice, il regista Alejo Moguillansky, la figlia del regista, Cleo Moguillansky, la moglie del regista, l’attrice Laura Paredes, il direttore della fotografia delle riprese in Svizzera. (Foto di Catello Masullo, 4 settembre 2025)
Pin de fartie, RECENSIONE DI CATELLO MASULLO
CREDITS E SINOSSI : https://www.labiennale.org/it/cinema/2025/orizzonti/pin-de-fartie
Pin de fartie
Orizzonti
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| Regia: | Alejo Moguillansky |
| Produzione: | Laura Citarella, Ezequiel Pierri, El Pampero Cine |
| Durata: | 106’ |
| Lingua: | Spagnolo |
| Paesi: | Argentina |
| Anno: | 2025 |
| Interpreti: | Santiago Gobernori, Cleo Moguillansky, Laura Paredes, Marcos Ferrante, Luciana Acuña, Maxi Prietto, Laura López Moyano, Fernando Tur, Margarita Fernández, Alejo Moguillansky |
| Sceneggiatura: | Luciana Acuña, Alejo Moguillansky, Mariano Llinás |
| Fotografia: | Inés Duacastella, Tebbe Schöning |
| Montaggio: | Alejo Moguillansky, Mariano Llinás |
| Musica: | Maxi Prietto |
| Suono: | Marcos Canosa |
Programma Cinema 2025 (Pubblico)
| 04/09 | 14:15 | Sala Darsena | |
| 05/09 | 16:30 | Astra 2 | |
| 05/09 | 17:15 | Astra 1 |
Programma Cinema 2025 (Accreditati)
| 04/09 | 14:15 | Sala Darsena | |
| 05/09 | 16:30 | Astra 2 | |
| 05/09 | 17:15 | Astra 1 |
Sinossi
Un cieco e una bambina che fissano un lago che confonde i confini dello spazio. Due attori che si incontrano come amanti per provare una vecchia opera teatrale in un paese del sud. Due anziani che vivono in un bidone della spazzatura di fronte al Congresso di quello stesso paese del sud. Un figlio in un eterno addio all’anziana madre, una pianista cieca condannata a suonare il Chiaro di luna di Beethoven, perché è l’unico pezzo che ricorda ancora a memoria. Due registi, forse responsabili di tutto ciò, che filmano treni e lune e dedicano il loro tempo a un’attività che nessuno sa se esista ancora: il cinema.
Commento del regista
Un film d’addio? Sì.
Un film sull’atto definitivo? Sì.
Un film sulla crisi in un paese del sud? Sì.
Un film sulla fine dell’infanzia? Sì.
Un film sulla cecità? Sì.
Un film sulla luna e sui treni? Sì.
Un film sull’infinita tenerezza e il pacifico orrore? Sì. Un film su Beethoven? Sì.
Un film su Samuel Beckett? Sì.
Un adattamento di un’opera teatrale per il cinema? Assolutamente no!
Un film su una patria un tempo chiamata Cinema? Rigorosamente sì!
Produzione/distribuzione
PRODUZIONE:
El Pampero Cine – Laura Citarella
Talcahuano 950
C1013AAT Buenos Aires, Argentina
Tel: +54 1159090818
E-mails: produccion@elpamperocine.com.ar, lauracitarella@elpamperocine.com.ar
Web: http://www.elpamperocine.com.ar
Social Media: https://www.instagram.com/elpamperocine – Instagram, https://x.com/elpamperocine – X (Twitter)
DISTRIBUZIONE INTERNAZIONALE:
El Pampero Cine
Talcahuano 950
C1013AAT Buenos Aires, Argentina
Tel: +54 1159090818
E-mail: produccion@elpamperocine.com.ar, elpamperocineproduccion@gmail.com
Web: http://www.elpamperocine.com.ar
Social Media: https://www.instagram.com/elpamperocine – Instagram, https://x.com/elpamperocine – X (Twitter)
UFFICIO STAMPA:
E-mail: produccion@elpamperocine.com.ar, elpamperocineproduccion@gmail.com
RECENSIONE DI CATELLO MASULLO: L’argentino Alejo Moguillansky ci regala nella sezione Orizzonti, una piacevole sorpresa, una ventata di freschezza cinematografica. Un film di grande ironia, di grande originalità, con un dosato sperimentalismo, che non scivola mai nel cerebrale e nel punitivo per lo spettatore tradizionale. Una ennesima e gustosa variazione del cinema nel cinema nel cinema, a scatola cinese, con vari sipari in cui si fanno le prove di lettura e di recitazione della sceneggiatura di questo film. Con il divertente tormentone delle ripetizione delle stesse scene, ma fatte da attori diversi, in diversi contanti e con diversi punti di vista (“Rashomon” di Akira Kurosawa, 1950, colpisce ancora…) come la storiella dell’inglese che va da un sarto argentino e gli chiede di fargli un paio di pantaloni a righe, prese le misure il sarto gli chiede di tornare dopo 4 giorni, che i pantaloni saranno pronti, ma, al quarto giorno, quando l’inglese si presenta con puntualità britannica, il sarto si scusa, ma ha sbagliato le tasche e di ripassare dopo 8 giorni, ma era sbagliato il cavallo, allora ancora 15 giorni, poi era sbagliata la chiusura lampo, ancora 20 giorni e così via. All’ennesimo rinvio l’inglese perde la pazienza: Dio in soli 6 giorni ha fatto il mondo e lei in tre mesi non è stato capace di fare un paio di pantaloni. Ma il sarto ne sa una più del diavolo: è vero che Dio ha fatto il mondo in soli 6 giorni, ma guarda come gli è venuto, e vedi invece questo paio di pantaloni che perfezione! Si tratta di un film totalmente indipendente, venuto in mente al regista mentre si trovava in Svizzera per tenere delle lezioni ed ha visto un lago talmente bello che ci ha voluto subito girare un film. Ha quindi immediatamente radunato il suoi fedelissimi della Pampero, casa di produzione che condivide con altri 3 amici, uno degli attori feticcio era in Germania per lavoro ed è stato facile recuperarlo, poi ha chiamato la moglie che collabora con lui da oltre 15 anni e la figlioletta, ed il gioco è stato fatto. Formidabile.
Curiosità, ho chiesto al regista: “Alejo, nei titoli di coda c’è una collaborazione con la università del cinema, e anche tu stavi in Svizzera per insegnare cinema, immagino, hai detto che lotti per evitare la morte del cinema, ma il cinema si dice che sia in crisi sin dalla prima proiezione dei fratelli Lumière, e invece non muore mai, si fa sempre più cinema e se ne consuma sempre di più, anche se non in sala. Fino a quando si faranno film come quelli che fai tu bisognerebbe essere ottimisti”. Così mi ha risposto Alejo Moguillansky: “Ma grazie! Veramente Grazie! Il gruppo Pampero siamo 4 amici che facciamo cinema indipendente da più di 20 anni. È un onore essere a Venezia. È la quarta volta che siamo qui”.
Curiosità2: il titolo del film, PIN DE FARTIE, è una sorta di anagramma, fatto con le lettere mobili su un tavolo, di FIN DE PARTIDA, una delle tante trovate strampalate, scanzonate e divertenti del film, comprese le note di regia, leggete sopra.
VALUTAZIONE SINTETICA: 7.5
