LA GARA DEL SOLCO – 400 ANNI DI TRADIZIONE, RECENSIONE DI CATELLO MASULLO
Scheda Tecnica – Cortometraggio
“La Gara del Solco – 400 Anni di Tradizione”
Titolo
La Gara del Solco – 400 Anni di Tradizione
Regia
Christian Marinopiccoli
Produzione
Christian Marinopiccoli
Anno di Produzione
2025
Durata
25 min
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Formato
Digitale
Sinossi
Il cortometraggio si apre con la voce di uno storico locale, che introduce le radici e il significato dei 400 anni della Gara del Solco, mostrando come questa tradizione abbia unito generazioni. Le testimonianze di concorrenti storici e attuali, accompagnate da immagini d’epoca, ricostruiscono il valore umano e comunitario della gara. Riprese da terra e aeree con drone offrono uno sguardo immersivo sulla notte della competizione, catturando sia i dettagli che l’ampiezza del rito.
Note di Regia
Lo scopo di raccontare questa storia nasce dal mio amore per Rocca di Mezzo e per la Gara del Solco, una tradizione che sento profondamente mia, anche perché da anni ne sono uno dei partecipanti. Nel cortometraggio compaio anch’io, come parte di una comunità che vive questa manifestazione non solo come competizione, ma come identità collettiva.
L’idea del corto nasce dal desiderio di spiegare davvero, a chi la guarda il filmato, la storia e soprattutto il funzionamento della gara, un rito notturno unico nel suo genere, caratterizzato da quelle lunghe file di luci visibili sia dalle riprese da terra sia dall’alto tramite drone. Sentivo che una tradizione così importante, con oltre 400 anni di storia, meritasse finalmente un racconto completo e ben documentato.
Nel raccogliere il materiale, ho scoperto che molte immagini storiche (gentilmente concesse dal Centro Culturale di Rocca di Mezzo) mostrano anche mio nonno e mio padre durante la gara. Questo dettaglio personale ha rafforzato ancora di più il senso profondo del progetto: la Gara del Solco non è solo un evento, ma un filo che lega generazioni e radici familiari (come dice nel corto anche il Sindaco Emilio Nusca).
Per questo ho scelto di intrecciare la voce di uno storico locale con le testimonianze di concorrenti storici e partecipanti attuali, registrando le interviste in luoghi significativi della gara e accompagnandole con immagini d’epoca e riprese realizzate durante la 400ª edizione. Il risultato è un cortometraggio che unisce memoria, partecipazione personale e osservazione visiva, con l’obiettivo di preservare e condividere un rito che continua a definire chi siamo.
Cast / Intervistati
Liberato Di Sano (Storico locale), Franco Buccimazza (Concorrente storico), Gianfranco Del Fante (Imbiffatore Gara del solco), Carmine Magnante (Aratore Gara del Solco) Anna Lucia Di Corpo (Partecipante Gara del Solco), Lucio Benedetti (Giurato Gara del solco)
Montaggio
Christian Marinopiccoli
Direttore della Fotografia
Christian Marinopiccoli
Color Correction
Christian Marinopiccoli
Riprese con Drone
Christian Marinopiccoli
Riprese a terra
Mattia Scopano
Lorenzo Campoverde
Christian Marinopiccoli
Shefqet Kocuni (Jack)
Musiche
Audioo
Foto e video Storiche
Archivio delle Rocche, e internet
RECENSIONE DI CATELLO MASULLO: Christian Marinopiccoli è un giovanissimo e più che promettente filmaker, ha solo 25 anni e proviene da Rocca di Mezzo, un piccolo paesino di montagna in provincia dell’Aquila con appena 1350 abitanti. La sua passione per il cinema nasce fin dall’infanzia e cresce con lui fin dalla sua prima visione del film “Hugo Cabret” di Martin Scorsese, uno dei film più cinefili della storia della settima arte. Fu colpito profondamente dal modo in cui, attraverso la sua storia, raccontava anche le origini del cinema e la magia delle immagini in movimento. Capì così quanto un video potesse trasmettere emozioni e dare vita ai sogni. Dopo le scuole medie ha scoperto la fotografia con la prima reflex e, durante le superiori, si è avvicinato alla tecnologia dei droni, iniziando a costruirli e a utilizzarli per le riprese aeree. Pur avendo seguito per tre anni un corso di cinema, ha dichiarato che la maggior parte delle sue competenze nasce dal lavoro sul campo e da un percorso autodidatta fatto di sperimentazione e miglioramento continuo che lo portano ad essere oggi videomaker e pilota FPV (First Person View, ovvero visuale in prima persona), sempre alla ricerca di nuove prospettive e di immagini capaci di emozionare. “La Gara del Solco” è il suo primo film e si nutre, abbondantemente, di emozioni. Emozioni contagiose sono quelle che emanano dalla varie interviste e dalle belle e prodigiose riprese aeree fatte con il drone. Il film si apre con una significativa citazione posta ad esergo iniziale, di Johann Wolfgang von Goethe: “Le usanze di un popolo sono il suo patrimonio più profondo”. Vedendo il film apprendiamo di una tradizione antichissima, di 400 anni, da quando nel 1625 la popolazione di Rocca di Mezzo, per ringraziare la Madonna dall’aver tenuta indenne la cittadina dalla terribile epidemia di peste che aveva flagellato mezza Italia, aveva indetto la “gara del solco”. Che ancora oggi vede impegnati molti appassionati, la seconda domenica di ottobre. E la curiosità che la tradizione non è venuta meno neanche durante la seconda guerra mondiale, quando tutti gli uomini erano al fronte, con una squadra tutta al femminile, capeggiata da una intraprendente “munella”. Non si può che concludere con la citazione di una definizione particolarmente calzante della gara del solco, autorevolmente pronunciata nel film dal Sindaco Emidio Nusca: “Il solco è il filo che unisce le varie generazioni!”. Imperdibile e prezioso documento di valore storico, realizzato in occasione della 400esima gara del solco, Rocca di Mezzo, 2025.
Curiosità: nel film viene inquadrata una scritta di un aforisma in idioma locale: “Triste chi alle male se conduce c’allu ti bisogne scurtene l’amice”.
VALUTAZIONE SINTETICA: 8
