AMMAZZARE STANCA, RECENSIONE DI CATELLO MASULLO

AMMAZZARE STANCA, RECENSIONE DI CATELLO MASULLO

Credits e sinossi da cinematografo.it

 

Ammazzare stanca

ITALIA 2025

SINOSSI: Primi anni ’70. La ‘ndrangheta calabrese dilaga e impera, dal sud al nord. Antonio, figlio di Giacomo, un boss calabrese trapiantato in Lombardia, dopo aver ucciso più e più volte, capisce di non essere adatto a quella coscienza, che però mette in pericolo le persone che ama e la sua stessa vita. Mentre i suoi coetanei si ribellano nelle fabbriche, nelle università, nelle piazze, in lui cresce il rifiuto per l’esercizio del potere e per la ferocia del genitore. Deve trovare il coraggio di andare contro il padre e tramare contro di lui una vendetta peggiore della morte

Regia: Daniele Vicari

Attori: Gabriel MontesiVinicio MarchioniSelene CaramazzaAndrea FuortoThomas TrabacchiPier Giorgio BellocchioFrancesco La MantiaVincenzo ZampaAglaia MoraCristiana VaccaroEnrico SalimbeniSaverio MalaraRocco Papaleo

Sceneggiatura: Andrea CedrolaDaniele Vicari

Fotografia: Gherardo Gossi

Musiche: Teho Teardo

Montaggio: Benni Atria

Scenografia: Noemi Marchica

Durata: 129

Colore: C

Tratto da: autobiografia omonima di Antonio Zagari

Produzione: PIER GIORGIO BELLOCCHIO, ANTONIO MANETTI, MARCO MANETTI

Distribuzione: 01 DISTRIBUTION

Data uscita: 2025-12-04

NOTE

– IN CONCORSO NELLA SEZIONE ‘SPOTLIGHT’ ALLA 82. MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2025).

 

RECENSIONE DI CATELLO MASULLO: Tratto dalla autobiografia omonima di Antonio Zagari, è una storia vera. Daniele Vicari ancora una volta trova uno sguardo originale, proprio, su una storia che potrebbe avere il cliché da già raccontato mille volte. Il film trasuda verità da tutti i pori. Produce numerose chiavi di lettura e significati e significanze, nelle righe e fuori dalle righe. Anche nei dialoghi apparentemente ordinari. Come quello che dice il fratello a Gabriel Montesi: “Tu non hai mai capito un cazzo, con la motocicletta si vede meglio che con la macchina. Quello che si vede dai finestrini della macchina è quello che vedi in televisione. Sei un semplice spettatore. Con la motocicletta, invece, vedi tutto, ti viene tutto addosso, il caldo, il profumo dei fiori…anche la puzza di merda!”. Da non perdere.

 

VALUTAZIONE SINTETICA: 8