UNICORNI, RECENSIONE DI ROSSELLA POZZA
Credits e sinossi da Cinematografo.it
Unicorni
ITALIA, SPAGNA 2025
SINOSSI: Lucio, conduttore di una nota trasmissione radiofonica, spigliato, brillante e dalle idee progressiste, è sposato con la bella Elena, insicura ed emotivamente dipendente del marito. I due hanno un’armoniosa famiglia allargata (che include la prima moglie ed una figlia di Lucio) ed un unico figlio: Blu, 9 anni, che adora vestirsi da femmina, ed è libero di farlo, col permesso di mamma e papà, solo quando è a casa. In occasione della recita scolastica, però, il bambino vuole a tutti i costi indossare il costume della Sirenetta: i suoi genitori, divisi tra il desiderio di assecondarlo e quello di proteggerlo, saranno i primi a dover riconsiderare la loro apertura mentale e a intraprendere un percorso di consapevolezza e accettazione, in cui saranno accompagnati da un gruppo eterogeneo di coppie di “Genitori Unicorni”, guidato da un’accogliente psicologa.
Regia: Michela Andreozzi
Attori: Edoardo Pesce – Lucio, Valentina Lodovini – Elena, Daniele Scardini – Blu, Lino Musella, Thony , Michela Andreozzi, Donatella Finocchiaro, Paola Tiziana Cruciani
Fotografia: Stefano Salemme
Musiche: Andrea Guerra
Montaggio: Luciana Pandolfelli
Scenografia: Mauro Vanzati
Colore: C
Produzione: ARTURO PAGLIA E ISABELLA COCUZZA PER PACO CINEMATOGRAFICA, VISION DISTRIBUTION, NEO ART PRODUCCIONES
Distribuzione: VISION DISTRIBUTION
Data uscita: 2025-07-18
RECENSIONE DI ROSSELLA POZZA: Michela Andreozzi si conferma autrice di vaglia, oltre che bravissima attrice. Realizza un film su temi sensibili con tocco di grande levità. Capace di cogliere i diversi punti di vista e di rispettarne le diversità (il figlio adolescente, Daniele Scardini, chiede al padre, Edoardo Pesce: “Perché si chiamano unicorni? / Perché gli unicorni sono animali magici che vedono il mondo come lo vedi tu…/ Vabbè, non lo sapete nemmeno voi!”). Che comprende bene le difficoltà delle condizioni al contorno del contesto con il quale misurarsi (una madre del gruppo ammonisce Edoardo Pesce: “Quando nasciamo, nessuno ci dice che non abbiamo diritti, che non possiamo essere felici… bene che ci cominci a fare i conti, tu Blue lo perderai!”). Eccellente la confezione (di nota le musiche di Andrea Guerra e l’eccellente montaggio di Luciana Pandolfelli), attori in grande spolvero, magnificamente diretti.
VALUTAZIONE SINTETICA: 7.5/8
