FINALEMENT, recensione di Andrea Bacchi

FINALEMENT

Il film tratta di un avvocato che gira vagabondando da un luogo all’ altro,con dei passaggi  di trasporto raccontando vicende, alle persone incontrate,  non personali ma accadutogli nella professione di avvocato immedesimandosi in essa dando un ‘aspetto un po’ bizzarro al protagonista; Un rapporto bugiardo a verità . A volte la mente va per conto suo. “Meglio noie che annoiarsi”. Un misto  bugia verità tipiche del cinema.
“Il film è quello che voleva essere”. Tale frase è di Nanni Moretti alla presentazione del film al Festival del cinema di Venezia alla vice Presidente del Cinecircolo Romano Rossella Pozza e al presidente Catello Masullo.