One battle after another (Una Battaglia dopo l’altra. Paul Thomas Anderson. 2025), recensione di Riccardo Favara

Hong Kong, 50.000 iscritti e altri aggiornamenti

Hey, ciao!
E’ un po’ che non vi scrivo, lo so, ma è da qualche settimana che sto attraversando una (chiamiamola) crisi esistenziale e in questi momenti di scarsa chiarezza mi risulta difficile scrivere, principalmente per la paura di dichiarare qualcosa di cui poi potrei pentirmi. Sinceramente trovo miracoloso il fatto che sia riuscito a pubblicare almeno un paio di video in questo contesto.
In questo mese e mezzo che non ci sentiamo:
  • Ho cercato aiuto con il mio lavoro in ambulatorio e con la mia attività online perchè devo ammetterlo: oltre un certo punto non si può fare tutto da soli.
  • Sono arrivato fino ad Hong Kong per incontrare uno dei miei mentori che vive lì (e ok, lo ammetto, anche per staccare un po’ e visitare questa città incredibile).
  • Da quando sono tornato poi ho dato la priorità alle persone che contavano su di me, in particolare a quelle poranime che si sono iscritte a GLP-1 LAB 🙂 (se ve lo siete perso, GLP-1 LAB è il percorso online che so costruendo per aiutare professionisti e imprenditori a perdere 10-15 kg in maniera sicura e sostenibile. Ma tranquilli: al momento le iscrizioni sono chiuse. Non so quando riapriranno, ma se in caso volete essere avvertiti potete iscrivervi alla lista d’attesa qui).
  • Ho rimesso in discussione un po’ tutto quello che faccio, cercando di capire cosa davvero mi accende e mi appassiona fare e cosa invece lo faccio solo perché qualcuno se lo aspetta da me che… Ok, è un lusso, ed è una prerogativa di noi millennials (col cavolo che i nostri genitori avevano questo vezzo). Ma d’altra parte si può fare i conti solo con la vita che si ha, non quella che non si ha o che si dovrebbe avere.
Quindi ecco, tutta questa lunga introduzione solo per dire che ho intenzione di riprendere a scrivere queste email, per le quali ho ricevuto un riconoscimento ed un affetto davvero inaspettato. Il me stesso adolescente, incapace a scrivere un tema d’Italiano che meritasse più di 6, ancora non se ne capacita.
E colgo anche l’occasione per festeggiare un’altra importante meta raggiunta: 50.000 iscritti su YouTube. La mia mente già vacillava a concepirne 10.000, figuriamoci 5 volte tanto. Devo ammetterlo: a volte questa attività online sembra una ruota per criceti dalla quale è impossibile scendere, altre volte si sente il peso di fornire informazioni che poi ognuno capisce come le vuole capire (rischiando anche di farsi male), però è impossibile negare l’emozione nel pensare a così tante persone che si sono fermate ad ascoltarmi. Forse, aldilà di quello che mi racconto da solo, ho davvero qualcosa di interessante da dire e condividere. Fate come se vi avessi ringraziato uno ad uno: se fosse possibile lo farei davvero.
Alla prossima settimana, bella!
Riccardo

❤️ Le cose che ho amato di più:

📽️ Film – One batte after another (Una Battaglia dopo l’altra. Paul Thomas Anderson. 2025)
E’ da un po’ di tempo che mi capita di osservare dei trailer che, al contrario di quanto avviene di solito, riescono a non anticipare AFFATTO il contenuto del film: inizi la visione con un’aspettativa, e poi ti ritrovi a vedere qualcosa di completamente diverso. Eppure questi trailer riescono ad esprimere comunque l’essenza dell’opera, ti fanno venire voglia di vederlo, e alla fine non ti senti tradito nelle aspettative in ogni caso. Questo è uno di quei film. Un Paul Thomas Anderson in grande spolvero dirige un Di Caprio che dopo tanti anni continua a stupirci mostrandosi in ruoli sempre nuovi e sempre perfetti. Assieme a lui Benicio del Toro e Sean Penn non sfigurano affatto, anzi. La scrittura, la fotografia, il ritmo… Tutto di questo film è talmente buono che non mi sento nemmeno in grado di scriverne adeguatamente, quindi fatevi un favore e provateci anche voi.

✍️ Citazione della settimana:

“Il consiglio di limitare il proprio focus a poche cose importanti alla volta significa limitare ciò che si pone al centro della propria attenzione. Ma significa anche accettare volontariamente la rinuncia a tutto il resto, e affrontare il disagio che ne consegue.”
Come fare per avere più tempo?: Time management per comuni mortali“, Oliver Burkeman (meglio conosciuto col suo titolo originale: 4000 settimane)
(Tornata a galla grazie a Readwise. Provatelo con questo link e sia io che voi avremo un mese gratuito extra!)
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