MICHAEL, RECENSIONE DI CATELLO MASULLO

MICHAEL, RECENSIONE DI CATELLO MASULLO

Credits e sinossi da cinematografo.it e AntonioGenna.net  

Michael

USA, REGNO UNITO 2026

SINOSSI: Il film segue la vita e la carriera di Michael Jackson, dal suo esordio da bambino con i Jackson 5 negli anni 60 ai suoi successi come artista solista a partire dagli anni 70 passando per i suoi grandi successi degli anni 80 fino al Bad World Tour del 1988, concentrandosi sia sulla sua creatività ed immagine pubblica (ad esempio le sue azioni di beneficenza) ma anche sulla sua vita privata, dal difficile rapporto con il padre agli incontri con alcuni personaggi chiave della sua vita e carriera quali Berry Gordy, Quincy Jones e l’avvocato John Branca.

Regia: Antoine Fuqua

Attori: 

PERSONAGGI INTERPRETI DOPPIATORI
MICHAEL JACKSON Jaafar Jackson FRANCESCO FERRI
MICHAEL da bambino Juliano Krue Valdi GABRIELE TONTI
JOSEPH JACKSON Colman Domingo ALBERTO ANGRISANO
KATHERINE JACKSON Nia Long GABRIELLA BORRI
JOHN BRANCA Miles Teller STEFANO CRESCENTINI
SUZANNE DE PASSE Laura Harrier LUISA D’APRILE
BILL BRAY KeiLyn Durrel Jones GABRIELE SABATINI
JERMAINE JACKSON Jamal R. Henderson ALESSANDRO CAMPAIOLA
JERMAINE da giovane Jayden Harville ANDREA FRATONI
MARLON JACKSON Tre’ Horton GABRIELE PELLICANO’
MARLON da giovane Jaylen Lyndon Hunter CIRO CLARIZIO
TITO JACKSON Rhyan Hill FEDERICO CAMPAIOLA
TITO da giovane Judah Edwards GABRIELE PIANCATELLI
JACKIE JACKSON Joseph David-Jones GABRIELE VENDER
JACKIE da giovane Nathaniel Logan McIntyre LORENZO SPADORCIA
LA TOYA JACKSON Jessica Sula FEDERICA MARTINELLI
QUINCY JONES Kendrick Sampson SIMONE D’ANDREA
BERRY GORDY Larenz Tate RICCARDO SCARAFONI
WALTER YETNIKOFF Mike Myers FRANCO MANNELLA
DON KING Deon Cole ROBERTO PEDICINI
GLADYS KNIGHT Liv Symone CARLOTTA MICALIZZI
DICK CLARK Kevin Shinick  

Sceneggiatura: John Logan

Fotografia: Dion Beebe

Montaggio: John OttmanHarry Yoon

Scenografia: Barbara Ling

Colore: C

Produzione: GK Films

Distribuzione: Universal Pictures

Data uscita: 2025-04-23

 

 RECENSIONE DI CATELLO MASULLO:

La scelta di un regista di action movie come Antoine Fuqua (che ha firmato i film della saga “Equalizer”, nonché film del calibro di “Attacco al Potere”, “L’Ultima Alba”, “Training Day”, ecc.) per dirigere un film musicale potrebbe sembrare azzardata. Ma significherebbe ignorare la sua formazione, che lo ha portato a lavorare a lungo nel mondo della musica con artisti come Arrested Development, Prince, Stevie Wonder e Toni Braxton, a ricevere una Nomination all’MTV Award per il miglior video rap per “Heavy D & the Boyz”, a vincere due Music Video Production Awards per i suoi lavori con il rapper Coolio e con il gruppo Sinclair Tenebaum Olesiuk. Di fatto “Michael” è un vero capolavoro del suo genere. Un film tecnicamente di perfezione assoluta. Con numeri musicali e coreografie di ballo letteralmente travolgenti, prima ancora che essere coinvolgenti e profondamente emozionanti. Il ritmo è tutto. E, in fatto di ritmo, questo film è da portare nelle scuole di cinema. Michael Jackson è un fenomeno insuperabile (e forse irripetibile), riproporlo in una fiction costituisce una sfida da far tremare i polsi a chiunque. La chiave di volta sono stati i due fantastici attori chiamati ad interpretarlo, il prodigioso Juliano Krue Valdi, da bambino, e l’incredibile Jaafar Jackson (nipote reale di Michael) per l’età adulta. Il biopic si concentra con la formazione (nell’ambito del quintetto “Jacson Five”, con i talentuosi fratelli, che sono durati per un ventennio circa) e la successiva, inarrestabile ascesa artistica da solista. Fino al raggiungimento della vetta assoluta della sua fama planetaria, nel pieno del “Bad Tour” del 1988, a Londra. Alcuni commentatori hanno lamentato che limitare la storia all’ascesa e al successo potessero tradire lo scopo agiografico, omettendo tutti gli scandali, anche sessuali, degli anni ’90. Se è vero che il film si chiude con il cartello “la sua storia continua”, facendo presagire una seconda parte, è anche vero che le vicende più scabrose sono indisponibili per qualsiasi trattamento, soprattutto theatrical, dal momento che sono state oggetto di onerose pattuizioni che ne vietano la citazione. Ma nulla toglie al valore incommensurabile di questo film che è palpitante, emozionante, irresistibile, che coglie il genio assoluto del momento dell’atto creativo con scene da antologia. Imperdibile.

VALUTAZIONE SINTETICA: 9