FINO A QUESTO PUNTO RECENSIONE DI CATELLO MASULLO

FINO A QUESTO PUNTO RECENSIONE DI CATELLO MASULLO

Credits

Regia, Autore, Attore (Luca), Montaggio, VFX, SFX, Musica: Nahuel Rosati
Autore, Audio, Fotografia, Trucco: Daniel Caon
Attore (Simone): Tommaso Badaracco
Attore (Ragazzo 1): Daniele Paoloni
Attore (Ragazzo 2): Claudio Brancati
Attrice (Sara): Rachele Chioccia
Attore (Padre): Alessandro Tapini
Aiuto Regia: Corrado Laurenti

 

Sinossi

Determinato a mantenere la promessa fatta alla sorella di regalarle un futuro migliore, Luca decide di lasciare il suo lavoro da lavapiatti e intraprendere un’altra strada, convinto che sia l’unico modo per cambiare davvero la loro vita. Ma questa nuova realtà lo espone rapidamente a situazioni sempre più stressanti, rischiose e destabilizzanti, trascinandolo in un mondo che finirà per influenzare profondamente le sue scelte.

Il cortometraggio non vuole giustificare le azioni di ragazzi come Luca, ma invita a guardare oltre i comportamenti e i pregiudizi, mostrando le motivazioni profonde e il disagio che spesso si nascondono dietro decisioni difficili e problematiche. È una storia che parla di crescita, pressione sociale e del bisogno disperato di trovare una via d’uscita.

Note di regia

Questo cortometraggio segna per me un cambiamento importante nel modo di affrontare il linguaggio cinematografico. Dopo aver realizzato principalmente lavori muti, sento il bisogno di sperimentare per la prima volta i dialoghi tra personaggi come elemento narrativo centrale.

L’approccio visivo sarà fortemente urbano e realistico, con un’attenzione particolare alla costruzione delle inquadrature. Voglio incorniciare i personaggi all’interno dell’ambiente che li circonda, facendo sì che lo spazio urbano non sia solo sfondo, ma parte attiva del loro stato emotivo e delle loro scelte.

Dal punto di vista musicale, la colonna sonora ruoterà attorno a quattro note fondamentali, ripetute e rielaborate attraverso strumenti diversi. L’obiettivo è far sì che, nel finale, l’intera melodia della colonna sonora emerga proprio da queste quattro note, trasformando un elemento semplice in una struttura emotiva progressivamente complessa.

Un altro elemento centrale sarà il rapporto tra i personaggi, in particolare una scena di dialogo tra il protagonista e il suo amico, costruita come una conversazione tipica del tramonto: una di quelle chiacchierate spontanee, confuse e sincere che si fanno quando si è in uno stato alterato, emotivo o sotto effetto dell’alcol, dove le parole perdono ordine ma non verità.

Infine, uno degli aspetti più importanti sarà la rappresentazione dell’esplosione emotiva del protagonista. Voglio mostrare in modo diretto e realistico cosa accade nella mente di un ragazzo durante un attacco di rabbia: non come gesto fine a sé stesso, ma come accumulo di tensione, pressione e fragilità che trovano improvvisamente una via di sfogo.

Bio del regista

Nahuel Rosati è un giovane filmaker, attore e musicista Italo argentino, nato a Subiaco il 14 maggio 2008. Fin da bambino coltiva una forte passione per l’arte, in particolare per la musica e il cinema, discipline che lo portano presto a intraprendere un percorso creativo nel mondo audiovisivo.

Musicista autodidatta, suona pianoforte e chitarra e si dedica alla produzione musicale, componendo brani e colonne sonore originali per i propri progetti cinematografici, oltre a produrre canzoni per amici e giovani cantautori. Nei cortometraggi a cui lavora cura personalmente diversi aspetti tecnici e artistici, occupandosi della regia, del comparto audio, delle musiche originali e del montaggio.

Un’ulteriore spinta verso questo settore nasce dall’attività FSL di linguaggio cinematografico coordinata dalla Professoressa Leoni con il Cinecircolo Romano, sotto la guida di Catello Masullo e Luciana Burlin, esperienza che contribuisce a rafforzare il suo interesse per il cinema e la narrazione audiovisiva.

Si forma studiando recitazione presso la scuola Beats Generation per due anni, approfondendo successivamente il doppiaggio all’A&F Dubbing. Parallelamente frequenta l’I.T.T.S. Alessandro Volta di Tivoli, indirizzo informatico, dove incontra quelli che diventeranno i suoi più stretti collaboratori e migliori amici. Insieme a loro dà vita ai primi progetti cinematografici indipendenti.

Nel 2024 realizza il cortometraggio “RESET”, opera che ottiene il primo premio al Giffoni Film Festival, segnando un importante traguardo nel suo percorso artistico. Il successo del progetto spinge il gruppo a proseguire nella produzione cinematografica.

Nel 2025 nasce “Tasto Dolente”, cortometraggio contro la violenza, premiato nell’ambito dei Progetti Scuola ABC e successivamente proiettato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Successivamente il gruppo realizza “FRAMMENTI”, cortometraggio dedicato al tema del cyberbullismo, che nel 2025 viene presentato a TIVOLI IN CINEMA e successivamente nel 2026 entra in nomination nella sezione “Cortissimi” del Festival Tulipani di Seta Nera.

In seguito viene prodotto “FINO A QUESTO PUNTO”, cortometraggio che racconta la storia di un ragazzo considerato “difficile”. Anche quest’opera ottiene il primo premio ai Progetti Scuola ABC e viene selezionata per una proiezione alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Attualmente Nahuel Rosati e il suo gruppo stanno lavorando a un nuovo cortometraggio. Affiancato dai suoi amici e collaboratori, continua a inseguire il sogno di fondare una casa di produzione indipendente, con l’obiettivo di raccontare storie che vadano oltre il prevedibile e che possano diventare lo specchio di chi le guarda.

Festival e riconoscimenti

  • Vincitore del Primo Premio – Progetti Scuola ABC, sezione Cinema, Storia e Società
  • Proiezione ufficiale durante le Giornate degli Autori – Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2026

 

RECENSIONE DI CATELLO MASULLO: È un vero piacere, oltre che un orgoglio, condividere con i lettori della testata giornalistica QUI CINEMA, nonché con i  Soci del Cinecircolo Romano, editore della testata, i brillanti successi dei partecipanti ai nostri progetti gratuiti di cinema per le scuole, che portiamo avanti da molti anni. Con un percorso formativo che dura per un intero anno scolastico (ed anche un po’ di più), articolato in cenni di Storia del Cinema, in tre moduli formativi successivi, dal titolo comune: “Il cinema può essere materia scolastica? Un approccio possibile al cinema ed alla critica cinematografica per potenziare le capacità critiche della realtà circostante”. Primo modulo, prima della visione, con possibili attività preparatorie alla visione del film, Se il film è tratto da un romanzo, leggerlo prima, o dopo la visione?.  Laboratorio sul titolo del film, Laboratorio sui fotogrammi e sulla invenzione creativa, Laboratorio sulle immagini mentali, Laboratorio sulle conoscenze di base degli studenti. Secondo modulo, DOPO LA VISIONE, con POSSIBILI ATTIVITA’ DOPO LA VISIONE DEL FILM, Laboratorio “a caldo” sul film visto, e brainstorming collettivo, Mappe mentali su alcuni nuclei particolarmente significativi, Laboratorio sulla tematica del film, Laboratorio ascolto del film, Laboratorio linguaggio cinematografico, Laboratorio Oggetti e dettagli. Obiettivi:Favorire il dialogo e l’interazione fra tutte le componenti nelle quali si articola la cultura, superando la quasi esclusiva utilizzazione dei prodotti cinematografici come sussidio didattico; elevare il gusto estetico e le capacità critiche delle nuove generazioni, che in campo cinematografico sono stati  finora de facto stimolati dal mercato, il cui fine fisiologico non è creare consapevolezza ma consumo. Terzo modulo, COME SCRIVERE UN CRTICA CINEMATOGRAFICA ED I MESTIERI DEL CINEMA. Io “critico”: la pagella del film, Laboratorio scrittura di scheda critica sul film. Obiettivi: Saper analizzare tutti gli aspetti artistici di un film, saper creare un ponte tra il mondo della formazione e l’impresa culturale, potenziare le capacità di valutazione critica della realtà circostante. I corsi hanno la parte finale, quella maggiormente qualificante, nella partecipazione degli studenti al Premio Cinema Giovane & Festival delle Opere Prime, organizzato annualmente dal Cinecircolo Romano, arrivato alla XXII edizione. I ragazzi assistono in matinée, in orario scolastico, alla proiezione dei tre film in concorso per il primo premio, quello del pubblico, e per quello di Opera Preferita dagli Studenti, possono fare le proprie domande al regista (per fare la quale si sono preparati durante l’anno scolastico precedente) ed entro le ore 20 della giornata di visione inviano la loro recensione, che partecipa al concorso per il Premio alla Migliore recensione degli Studenti, che viene conferito all’inizio della Cerimonia di Premiazione finale, assieme, e con la stessa dignità del conferimento dei premi del Festival agli artisti selezionati.

Lo scorso anno 2 nostri studenti sono stati selezionati per partecipare al Forum CinemaSara’ della Cineteca di Milano e AFIC (la associazione dei festival cinematografici italiani, cui aderisce il nostro Premio Cinema Giovane & Festival delle Opere Prime).  Sono stati con la loro docente ospitati 3 giorni a Milano per parlare dell’importanza dei Festival e dei problemi del cinema italiano e per produrre un decalogo di soluzioni. Anche quest’anno 2 nostri studenti hanno partecipato al Forum ed Alessandro Grassi, che ha vinto il premio per la migliore recensione nel nostro Festival di Opere Prime del 2024, per la sua capacità critica e la serietà delle soluzioni proposte è stato inserito tra i 5 studenti a livello nazionale che faranno parte della giuria Collaterale CinemaSara’ alla Mostra del Cinema di Venezia. Inoltre i nostri studenti dell’I. Alessandro Volta di Tivoli hanno fatto dei documentari premiati in vari festival, in particolare Nahuel Rosati ha presentato martedì 26 maggio 2026 al Cinecircolo Romano, presso il Cinema Caravaggio di Roma, il suo ultimo corto FINO A QUESTO PUNTO, con gli interventi di: Nahuel Rosati: Regista, Daniel Caon: DOP, Daniele Paoloni: Aiuto Regia, Tommaso Badaracco: Attore, Rachele Chioccia: Attrice, Cristina Leoni: Referente Progetto.

.Un film maturo, di grande impatto emotivo, che mostra una notevole padronanza del mezzo espressivo. Un Vero film d’autore, in cui Nahuel Rosati, oltre a firmare sceneggiatura e regia, interpreta il ruolo del protagonista, Luca, realizza Montaggio, VFX, SFX e Musica. Strabiliante. Più che meritati i prestigiosi riconoscimenti ricevuti: Vincitore del Primo Premio – Progetti Scuola ABC, sezione Cinema, Storia e Società e prestigiosissima selezione per la Proiezione ufficiale durante le Giornate degli Autori – Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2026, il più longevo e il maggiore festival di cinema del mondo per qualità della selezione.