| Come vi raccontavo la scorsa settimana questi giorni si prospettavano già intensi. A Trento come ogni anno c’è il Festival dell’Economia e sono stato occupatissimo a imbucarmi ad ogni evento possibile. |
| Però poi si sono dimostrati essere ancora più intensi, dato che da un giorno per l’altro sono stato invitato da La Volta Buona, su Rai1, a parlare della mia esperienza con i farmaci per dimagrire (se vi interessa la puntata è questa, io compaio attorno al minuto 35-36). |
| Ora lasciamo stare il fatto che continuavano a mostrare le mie foto prima/dopo senza maglietta in diretta nazionale che voglio dire: anche meno. E lasciamo anche stare che sono riuscito a dire nemmeno un decimo di quello che avevo preparato con l’autore della trasmissione che mi aveva contattato. |
| La cosa che mi ha colpito è quanto la televisione italiana sia indietro sulla discussione di questi farmaci. |
| Ancora vengono chiamate “punturine”, come se fossero un vezzo estetico, un piccolo peccatuccio che non si dovrebbe ma si fa lo stesso. |
| Ancora vengono chiamati “nuovi farmaci”, ma come fanno ad essere ancora nuovi dopo 10 anni? |
| E soprattutto ancora vengono proposti come un cerottino temporaneo, invece che una terapia a lungo termine. |
| Per me la sorpresa più grande è stato sentire il dott. Calabrese, dietologo e ospite fisso in trasmissione, declamare a gran voce che “l’Italia è stato il primo paese al mondo a determinare l’obesità come malattia cronica” (cosa peraltro non vera, non siamo stati i primi) e poi 5 minuti dopo, proprio a chiusura del mio intervento, distorcere completamente quello che avevo appena detto e dire che “il diabete certo è una malattia cronica e richiede questi farmaci a vita ma l’obesità no, è una cosa diversa”. |
| No, non lo è. E’ esattamente quello che significa “cronico”. |
| Ora massimo rispetto per il dott. Calabrese: riguardo la dieta mediterranea, e riguardo tutte le scienze dell’alimentazione in realtà, sarei probabilmente in grado solo di ascoltarlo, e senza interrompere. Ma riguardo questa “novità” forse era il caso di lasciar parlare chi se l’è studiati un po’ meglio, per una volta. |
| Peccato, è stata un’occasione persa per portare un po’ di aria nuova in TV. Ci riproverò la prossima volta 🙂 |
| Alla prossima settimana, bella! |
| Riccardo |
❤️ Le cose che ho amato di più:
| 📺 Serie TV – The Sopranos, prima stagione (HBO Max) |
| Penso che qualsiasi wannabe-cinefilo come me abbia passato la fase “film sulla mafia”, perché quando scopri Il Padrino non puoi non andare a cercarti anche Godfellas o Scarface. Ecco: quando la gente parlava di questa serie HBO, uscita tra il 1999 e il 2005 (quindi in era moderna, ma pre internet e pre iphone), e la osannava come capolavoro indiscusso della televisione non avevo capito che facesse parte esattamente di questo genere qui. Invece Sopranos è esattamente questo: un lunghissimo film sulla mafia, realizzato con taglio spiccatamente cinematografico ma spezzettato in puntate più piccole, autoconclusive e digeribili. Ho finito solo la prima stagione ma penso che mi terrà compagnia a lungo. |
🎬 Il mio video di questa settimana:
| Ozempic e Mounjaro – Cose da sapere prima di comprarli |
✍️ Citazione della settimana:
| Nel caso in cui ancora non fosse chiaro, lo ripeto: accettare i propri limiti non significa accontentarsi di risultati meno gratificanti, né assistere con passività al corso degli eventi. … Affrontare la realtà della finitudine ha uno scopo ben preciso, e cioè liberare energie per più attività utili e significative: questo avviene quando si smette di inseguire l’illusione di poter fare tutto, di farlo alla perfezione o di farlo con la segreta speranza di raggiungere un senso di sicurezza o controllo. |
| Meditazione per comuni mortali – Oliver Burkeman |
| (Tornata a galla grazie a Readwise. Provatelo con questo link e sia io che voi avremo un mese gratuito extra!) |
| Leggi questo articolo sul sito |
