ODISSEA, RECENSIONE DI CATELLO MASULLO
Credits e sinossi da cinematografo.it e AntonioGenna.net
Odissea
The Odyssey
GRAN BRETAGNA, USA 2026
SINOSSI: Odisseo, leggendario re greco di Itaca, intraprende un lungo e pericoloso viaggio in nave di ritorno in patria dopo la guerra di Troia.
Regia: Christopher Nolan
Attori:
| PERSONAGGI | INTERPRETI | DOPPIATORI |
| ULISSE, re di Itaca | Matt Damon | RICCARDO ROSSI |
| TELEMACO, figlio di Ulisse | Tom Holland | ALEX POLIDORI |
| PENELOPE, moglie di Ulisse | Anne Hathaway | DOMITILLA D’AMICO |
| ANTINOO | Robert Pattinson | STEFANO CRESCENTINI |
| EUMEO | John Leguizamo | STEFANO THERMES |
| EURILOCO | Himesh Patel | GABRIELE SABATINI |
| MENELAO, re di Sparta | Jon Bernthal | SIMONE D’ANDREA |
| CIRCE | Samantha Morton | ILARIA STAGNI |
| CALIPSO, ninfa | Charlize Theron | CLAUDIA CATANI |
| SINONE | Elliot Page | GABRIELE PATRIARCA |
| POLIBO | Corey Hawkins | EDOARDO STOPPACCIARO |
| ATENA | Zendaya | LUCREZIA MARRICCHI |
| TIRESIA, profeta cieco | James Remar | MARIO CORDOVA |
| POLITE | Andrew Howard | ALBERTO BOGNANNI |
| MENTORE | Ryan Hurst | FRANCESCO DE FRANCESCO |
| IRO | Brian Vernel | STEFANO SPERDUTI |
| ELENA DI TROIA, moglie di Menelao | Lupita Nyong’o | CHIARA GIONCARDI |
| AGAMENNONE, re di Micene | Benny Safdie | JACOPO VENTURIERO |
| CLITENNESTRA, sorella di Elena | Lupita Nyong’o | ———————– |
| POLIFEMO | Bill Irwin (motion capture) | ———————– |
| AEDO | Travis Scott | ANDREA METE |
| MELANTO | Mia Goth | ERICA NECCI |
| MELANZIO | Logan Marshall-Green | GIANFRANCO MIRANDA |
| EURICLEA | Kate Fuglei | STEFANELLA MARRAMA |
| PERIMEDE | Anthony Molinari | STEFANO ALESSANDRONI |
Sceneggiatura: Christopher Nolan
Fotografia: Hoyte Van Hoytema
Musiche: Ludwig Göransson
Montaggio: Jennifer Lame
Scenografia: Ruth De Jong
Colore: C
Tratto da: poema di Omero
Produzione: Emma Thomas, Christopher Nolan
Distribuzione: Universal Pictures International Italy
Data uscita: 2026-07-16
RECENSIONE DI CATELLO MASULLO:
Erano altissime le aspettative di questa versione della “Odissea”, scritta e diretta da Christopher Nolan. Il film dal budget più alto di sempre per il regista di “Oppenheimer”, 250 milioni di dollari. Il primo lungometraggio narrativo nella storia del cinema a essere stato interamente girato con cineprese IMAX a pellicola, grazie all’utilizzo di uno speciale involucro insonorizzato (chiamato blimp) per la registrazione dei dialoghi sul set; sebbene tale soluzione abbia reso l’apparecchiatura finale estremamente massiccia e pesante, richiedendo più persone per i singoli spostamenti, il sistema ha garantito un’inaspettata velocità di reazione e di ripresa. Per ovviare all’ingombro della struttura, che ostruiva la visuale reciproca degli attori nei primi piani, la produzione ha integrato un innovativo sistema di specchi per allineare correttamente le linee di sguardo sul set. Per girare il film sono stati utilizzati oltre 610 chilometri di pellicola IMAX da 70 mm a 15 perforazioni. Forse anche per questa grande aspettativa, alla prima visione del film ho provato quel retrogusto un po’ amarognolo, tipico della (semi)delusione. Per i seguenti principali motivi (in ordine di visione): 1) La proverbiale visionarietà inventiva di Nolan aveva proprio bisogno di ispirarsi alla immagine finale de “Il Pianeta delle Scimmie”, al limite indefinibile tra citazione/omaggio e plagio, quella della Statua delle Libertà semi sprofondata nelle sabbie di una spiaggia, per realizzare l’apparizione dell’iconico cavallo di Troia? (Ma, questo, lo ammetto, è una questione di gusto personale); 2) Ulisse si fa legare all’albero maestro per evitare di essere attratto dal canto delle sirene, nella prima inquadratura ha un tipo di legatura, in quella successiva, dopo pochi fotogrammi, è legato in modo diverso (un banale errore di edizione, facilmente rimediabile in fase di montaggio, inaccettabile per una mega produzione da 250 milioni di dollari); 3) Il Polifemo di Nolan si candida, con ottime probabilità di successo, a guadagnare lo scettro del peggiore nella storia della cinematografia. Dopo le meraviglie che ci hanno lasciato a bocca aperta negli ultimi decenni della Industrial Light and Magic di George Lucas e della Weta di Peter Jackson, il budget pluri milionario di Nolan non si poteva permettere qualcosa di meglio?; 4) La scena madre, quella del famoso arco di Ulisse (non credo di spoilerare, dato che il film è già uscito, anche se la produzione americana si era raccomandata ai giornalisti di non rivelare il finale…, ma come? il finale di una delle storie più raccontate e rappresentate di sempre , seconda solo alla Passione di Cristo? Di tutta evidenza i produttori americani sono convinti che la ignoranza dei loro potenziali spettatori è così abissale da non sapere come finisce l’Odissea? E, magari, non si sbagliano del tutto?), questa scena, dicevo, semplicemente impallidisce rispetto a quella stessa di “Itaca – Il Ritorno”, di Uberto Paolini, recentissimo, del 2024, in cui Ulisse, magistralmente interpretato da Ralph Fiennes, per tendere il suo vecchio arco, dopo tutti i tentativi falliti dai forzuti Proci, prima scalda bene e accuratamente l’arco al fuoco del braciere centrale, poi usa non solo la forza dei bicipiti, ma anche quella dei quadricipiti, che sono i muscoli più potenti del corpo umano, per compiere l’impresa ad altri preclusa. E, soprattutto, è una scena che dura relativamente poco, sia nel bel film di Pasolini, che in numerose altre rappresentazioni in celluloide della stessa storia. A differenza di quella della “Odissea” di Nolan, che non sembra mai trovare la fine, diluendone, così, il patos, l’efficacia e la spettacolarità.
Tutto ciò premesso, occorre in ogni caso riconoscere i numerosi meriti del film di Nolan. Spettacolarità, scenografie, costumi, fotografia, interpretazioni, confezione in generale, di alto livello. Un cast assolutamente stellare che vale da solo il prezzo del biglietto, come usa dire. Scene da antologia, come quella di Scilla e Cariddi. E, soprattutto, avvincente (non dobbiamo dimenticare che Omero è stato uno dei migliori sceneggiatori di tutti i tempi, secondo solo agli estensori della Bibbia e dei Vangeli). Mi riprometto una seconda visione su schermo Imax (a Roma ce n’è uno solo, e solo 40 in tutto il mondo, quanti spettatori potranno accedervi? Quello di Roma ha sempre il tutto esaurito, dal primo spettacolo delle ore 13 all’ultimo di mezzanotte e 35, che, dato che il film comincia verso l’una del mattino, non ti consente di uscire prima delle 4, l’ora dei cornetti caldi…). Anche se gli apprezzamenti dei critici non sono unanimi, di diverso avviso è stato il pubblico pagante. Questa “Odissea” ha infuocato l’estate dei botteghini in tutto il mondo. E questo è forse uno dei meriti maggiori del film. Ha fatto “scoprire” il mito dell’Odissea alle nuove generazioni ed ha riportato il grande pubblico nelle sale, da tempo in sofferenza. In bella accoppiata, in questi giorni, con un altro film di grande eroe, “Spider Man : Brand New Day”. Entrambi in testa agli incassi. Curiosamente condividendo, i due film, alcuni degli interpreti principali, Tom Holland (Spider Man in un film e Telemaco figlio di Ulisse nell’altro), e Zendaya (che è la compagna di Holland anche nella vita reale, che nella Odissea interpreta Atena).
In definitiva il film di Nolan è un buon film, con qualche errore e qualche sbavatura che lo allontanano dalle vette, in termini di valore cinematografico, dei capolavori precedenti dello strepitoso regista, ma anche con notevoli punte di eccellenza, che ne fanno uno degli appuntamenti da non perdere, per cinefili e non.
Curiosità: le vie dell’Odissea e di Nolan si erano già incrociate. A Nolan, circa vent’anni fa, era stata offerta la regia del film “Troy” del 2004, basato sul poema omerico che precede gli eventi dell’Odissea, l’Iliade. Wolfgang Petersen aveva sviluppato il film per la Warner Bros. Pictures, ma era in trattative per dirigere un film su Batman contro Superman. Tuttavia quando i piani per quest’ultimo film vennero cancellati, Petersen tornò a lavorare su Troy e a Nolan fu concessa la regia di Batman Begins.
Curiosità 2: Le riprese principali si sono svolte dal 25 febbraio all’8 agosto 2025, e hanno interessato diverse regioni del mondo, tra cui Marocco (Ait-Ben-Haddou), Grecia (Peloponneso: Castello di Modone, spiaggia di Voidokilia, Grotta di Nestore, Corinto), Islanda, Scozia, Sicilia (in particolare, le isole Eolie di: Lipari, coi suoi faraglioni; Vulcano; Basiluzzo; Pietra del Bagno; e Panarea; tra le isole Egadi invece Favignana, col Castello di Santa Caterina, e Preveto) e Lazio (Ostia: Porto turistico e Idroscalo).
VALUTAZIONE SINTETICA: 7
