Da sx: Pierangelo Buttafuoco (Presidente Biennale), Laura Delli Colli (presidente sindacato giornalisti cinematografici, che consegna il premio Diego Bianchi a Tinto Brass, ritirato da Caterina VanziI, MOGLIE DEL REGISTA), CATERINA VANZI, EWA AULIN (PROTAGONISTA DEL FILM), ALBERTO BARBERA (DIRETTORE ARTISTICO DELLA MOSTRA). (Foto di Catello Masullo)
Col cuore in gola, recensione di catello masullo
Venezia Classici
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Sinossi e credits: https://www.labiennale.org/it/cinema/2026/venezia-classici/col-cuore-gola
| Regia: | Tinto Brass |
| Produzione: | Panda Società per l’Industria Cinematografica (Roma), Les Films Corona (Nanterre) |
| Durata: | 105’ |
| Lingua: | Italiano |
| Paesi: | Italia |
| Anno: | 1967 |
| Interpreti: | Jean-Louis Trintignant, Ewa Aulin, Roberto Bisacco, Charles Kohler, Luigi Bellini |
| Sceneggiatura: | Tinto Brass, Francesco Longo, Pierre Levy Corti |
| Fotografia: | Silvano Ippoliti |
| Montaggio: | Tinto Brass |
| Scenografia: | Carmelo Patroni |
| Costumi: | Bice Brichetto |
| Musica: | Armando Trovajoli |
| Restauro: | Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale con il supporto di Netflix in collaborazione con Compass Film |
| Dal romanzo: | Il sepolcro di carta di Sergio Donati |
| Laboratorio: | Studio Cine (Roma) |
Programma Cinema 2026 (Pubblico)
| 01/09 | 21:00 | Sala Darsena | |
| 03/09 | 09:00 | Sala Casinò |
Programma Cinema 2026 (Accreditati)
| 03/09 | 09:00 | Sala Casinò |
sinossi
Liberamente tratto dal romanzo di Sergio Donati, Il sepolcro di carta, la storia di svolge nella Londra di fine anni Sessanta dinamica, moderna e giovanile. La città, i suoi luoghi, le sue contraddizioni cadenzano il movimento incessante dei protagonisti: Bernard, attore francese in trasferta per lavoro, e Jane, londinese, tanto bella quanto misteriosa. I due si incontrano davanti a un cadavere e in un giorno e in una notte vivono mille avventure, tra fughe, inseguimenti, omicidi, iniziando una storia d’amore dall’esito imprevisto.
notE DI REGIA
La ricerca di una verità semplice ed essenziale in mezzo a fatti ed atti falsi, paradossali, insensati: questo è il senso del mio film. Definire il lavoro e volergli dare un’etichetta tradizionale mi è difficile, poiché la storia è una storia d’amore, ma non è un film d’amore; perché la vicenda è una vicenda “gialla”, ma non è un film giallo; poiché le azioni dei protagonisti hanno varie motivazioni psicologiche ma non è un film psicologico. […] Infatti da un lato ho cercato di narrare con semplicità la storia del breve incontro tra Jean-Louis Trintignant ed Ewa Aulin, dall’altro ho voluto raccontare le avventure violente, assurde e senza senso in cui i due protagonisti vengono a trovarsi, filtrandole attraverso varie mediazioni, non esclusa quella che abbiamo assimilato dalla tecnica dei “cartoons”, avvalendomi in questa direzione della consulenza del migliore autore italiano di fumetti, Guido Crepax.
Produzione/distribuzione
PRODUZIONE:
Compass Film Srl, Centro Sperimentale di Cinematografia
via tuscolana 1520
00173 roma, Italy
Tel: +39 06722941
E-mail: csc@cert.fondazionecsc.it
Social Media: @csc_centrosperimentale – Instagram
PRODUZIONE ALL’EPOCA DELLA REALIZZAZIONE:
Panda Società per l’Industria Cinematografica
COPRODUZIONE ALL’EPOCA DELLA REALIZZAZIONE:
Les Films Corona
DISTRIBUZIONE INTERNAZIONALE:
Compass Film s.r.l.
Via Luigi Settembrini 30
00195 Roma, Italy
E-mail: compassfilm@hotmail.it
DISTRIBUZIONE ITALIA:
Compass Film s.r.l.
Via Luigi Settembrini 30
00195 Roma, Italy
E-mail: compassfilm@hotmail.it
UFFICIO STAMPA:
Silvia Saitta – Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale
Tel: +39 3282010029
E-mail: silvia.saitta@fondazionecsc.it
RECENSIONE DI CATELLO MASULLO:
La preapertura della 83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ha proposto al pubblico dei veneziani, cui il film è stato offerto, al solito, dai quotidiani cittadini, ancora una volta un omaggio ad un “figlio della laguna”, seguendo una felice intuizione/proposta del Presidente della Biennale, Pierangelo Buttafuoco, questa volta Tinto Brass. Che da Venezia, dove ha girato il suo primo film, “Chi Lavora è Perduto”, ha cominciato la sua carriera cinematografica. Che si è poi allargata ad esperienze parigine, prima, e londinesi, poi. Proprio a Londra è ambientato, e interamente girato, “Col Cuore in Gola”, del 1967, restaurato in 4K dal Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale con il supporto di Netflix in collaborazione con Compass Film. Si tratta letteralmente di una nuova vita per questo film che non è stato più visto negli ultimi 60 anni. Quindi una anteprima, dal 15 settembre anche su piattaforma Netflix, che ci fa scoprire un autore sorprendente. Che ha girato un film di forte impronta autoriale, con un linguaggio per nulla convenzionale. Fuori dagli schemi e dalle omologazioni. Con primi piani pupillari, ma non alla Sergio Leone a tutto schermo, ma a schermo parzializzato e confinato ai soli occhi, tutto il resto nero. Anche in versione monoculare e/o di concentrazione su particolari come le labbra. Riprese ravvicinate, inquadrature che non si preoccupano di tagliare le teste. Montaggio sincopato. Un uso molto originale dei suoni per commentare le scene, come esplosioni di batteria per discese precipitose di scale metalliche. Scenografie dense di citazioni cinefile, di arte visiva pop e fumettistica (fondamentale la collaborazione di Guido Crepax che ha fornito 42 tavole a colori per il mood del film). Inquadrature di scritte sui muri o sullo schermo (come una serie infinita di R a tutto schermo, per illustrare la forte accelerazione di una Jaguar E). Riprese ravvicinate di amplessi amorosi. Riprese in silouette delle notevoli forme dell’allora 17-enne Ewa Aulin, commentate da un eccitatissimo Trintignan che impazzisce suonando la batteria, terminato con il classico ululato di Tarzan e dal lancio in liana sulla “preda” (che celia sul primo colloquio tra lo stesso Trintignant e la Aulin: “Come ti chiami? / Ewa. / Io, Tarzan!…). Qualche lieve scivolamento sull’estetizzante. Una buona dose di ironia (come nello scambio di battute tra Trintignant e la Aulin: “L’Acqua sul corpo di una donna è come la rugiada sui petali di rosa. Lao Tse. / E chi è? / un poeta cinese!”. Oppure: “E’ tutto inutile, senza senso! / Come nei film!”). Inseguimenti farseschi, in stile slapstic. Linguaggi e finale imprevedibili e sorprendenti. Discreta la confezione, buoni gli interpreti (Jean-Louis Trintignant – Bernard, Ewa Aulin – Jane, Luigi Bellini – Jerry Roll, Roberto Bisacco – David, Enzo Consoli – Barman, Charles Kohler – Jerome, Monique Scoazec – Veronica, Vira Silenti – Martha). Una vera chicca, soprattutto per i cinefili.
VALUTAZIONE SINTETICA : 7
