La ragazza con la Leica RECENSIONE DI ROSSELLA POZZA
Orizzonti
Credits e sinossi: https://www.labiennale.org/it/cinema/2026/orizzonti/la-ragazza-con-la-leica
| Regia: | Alina Marazzi |
| Produzione: | Vivo film (Marta Donzelli, Gregorio Paonessa), Rai Cinema (Paolo Del Brocco), Komplizen Film (Jonas Dornbach, Janine Jackowski, Maren Ade), ZDF/ARTE (Simon Ofenloch), Eolo Film Productions (Beatrice Bordone Bulgari), Film i Väst (Kristina Börjeson), Zentropa Sweden (Lizette Jonjic) |
| Durata: | 119’ |
| Lingua: | Tedesco, Inglese, Spagnolo, Francese |
| Paesi: | Italia, Germania |
| Interpreti: | Emilia Schüle, Aaron Altaras, Luna Wedler, Lucas Englander, Thomas Schubert, Sebastian Schneider, Idan Weiss, Lia von Blarer, Hans-Christian Hegewald, Jeremy Mockridge, Joel Basman |
| Sceneggiatura: | Alina Marazzi, Valia Santella |
| Fotografia: | Manuel Alberto Claro |
| Montaggio: | Ilaria Fraioli |
| Scenografia: | Giada Calabria |
| Costumi: | Bettina Pontiggia |
| Musica: | Dominik Scherrer |
| Suono: | Jörg Theil, Stefano Grosso, Irene Grosso, Giancarlo Rutigliano |
| Effetti visivi: | Vincent Larsson |
| Liberamente ispirato al romanzo: | La ragazza con la Leica, di Helena Janeczek |
Programma Cinema 2026 (Pubblico)
| 02/09 | 16:00 | Sala Darsena | |
| 02/09 | 22:30 | PalaBiennale | |
| 03/09 | 17:00 | Astra 1 | |
| 04/09 | 21:00 | Astra 1 |
Programma Cinema 2026 (Accreditati)
| 02/09 | 08:30 | Sala Darsena | |
| 02/09 | 11:30 | Sala Giardino | |
| 02/09 | 16:00 | Sala Darsena | |
| 03/09 | 09:00 | PalaBiennale | |
| 03/09 | 17:00 | Astra 1 | |
| 04/09 | 21:00 | Astra 1 |
Sinossi
Parigi, 14 luglio 1937. Gerda Taro trascorre insieme a Robert Capa e agli amici di sempre, con i quali è fuggita dalla Germania nazista, l’ultimo giorno prima di tornare sul fronte spagnolo. Tra passato e presente riaffiorano i momenti che hanno segnato la sua vita: l’impegno politico a Lipsia accanto al suo primo amore, gli anni dell’esilio a Parigi, il colpo di fulmine con Capa, la scoperta della fotografia e il desiderio, sempre più forte, di usare la sua Leica come strumento di lotta e di libertà. Un ritratto della prima fotoreporter morta sul campo di battaglia, una donna che ha incarnato un tempo in cui tutto sembrava ancora possibile.
Commento della regista
Le fotografie di Gerda Taro hanno il potere di tracciare una linea di dialogo tra passato e presente, proprio come la sua storia. Il desiderio di libertà, lo sguardo sul mondo, la gioia di vivere e la determinazione di questa giovane donna vissuta quasi cent’anni fa hanno lasciato una traccia indelebile in chi l’ha amata e risuonano ancora oggi con grande intensità.
Riscoprire la sua eredità significa riflettere sulla forza politica delle immagini, sulla loro capacità di raccontare la Storia nel momento stesso in cui accade, ma anche esplorare una dimensione più intima della memoria europea: quella di un gruppo di giovani esuli alle prese con l’avanzare dei totalitarismi, il razzismo e le minacce alla democrazia alla vigilia della Seconda guerra mondiale. Un mondo lontano nel tempo, ma non così distante dalle inquietudini del nostro presente.
La vita e l’opera della “ragazza con la Leica” ci restituiscono l’energia degli ideali e della resistenza, il coraggio ostinato della giovinezza, ma anche la drammaticità che ogni lotta per la libertà porta con sé.
Produzione/distribuzione
PRODUZIONE 1:
Vivo film – Marta Donzelli, Gregorio Paonessa,
Via Guido d Arezzo, 28
00198 Roma, Italy
Tel: +39 068078002
E-mail: info@vivofilm.it
Web: http://www.vivofilm.it
Social Media: @vivo_film – Instagram
PRODUZIONE 2:
Rai Cinema – Paolo Del Brocco
Piazza Adriana 12
00193 Roma, Italy
Tel: +39 0633179601
E-mail: anna.pomara@raicinema.it
Web: http://www.rai.it/raicinema/
PRODUZIONE 3:
Komplizen Film GmbH – Jonas Dornbach, Janine Jackowski, Maren Ade,
Möckernstraße 111
D-10963 Berlino, Germany
Tel: +49 (0)30 240 88 31-13
E-mail: info@komplizenfilm.de
Web: http://www.komplizenfilm.de
PRODUZIONE 4:
ZDF/ARTE – Simon Ofenloch,
Zweites Deutsches Fernsehen Anstalt des öffentlichen Rechts
55100 Mainz, Germany
Tel: +49 (0)6131-70-1 2461
E-mail: ofenloch.s@zdf.de
Web: http://www.zdf.de/arte; http://www.arte.tv/cinema
PRODUZIONE 5:
Eolo Film Productions – Beatrice Bordone Bulgari
Via Dei Tre Orologi 6
00197 Rome, Italy
Tel: +39 3207217896
E-mail: info@eolofilmproductions.com
PRODUZIONE 6:
Film i Väst AB – Kristina Börjeson
Åkerssjövägen 6
461 53 Trollhättan, Svezia
Tel: +46 (0) 520 490900
E-mail: info@filmivast.se
PRODUZIONE 7:
Zentropa Sweden AB – Lizette Jonjic
Jarntorget 3
413 04 Gothenburg, Svezia
Tel: +46 (0) 709 17 00 10
E-mail: lizette@filmbyen.dk
DISTRIBUZIONE INTERNAZIONALE:
Fandango Sales – Raffaella Di Giulio
Viale Gorizia 19
00198 Roma, Italy
Tel: +39 06 85218106
E-mail: sales@fandango.it
Web: http://www.fandango.it
DISTRIBUZIONE ITALIA:
Bim Distribuzione – Antonio Medici
Via Lorenzo Magalotti, 15
00197 Roma, Italy
Tel: +39 06 3231057
E-mail: gbruno@bimfilm.com
Web: http://www.bimfilm.com
UFFICIO STAMPA:
Gordon Spragg, Michael Arnon – WOLF Consultants
Tel: +49 178 547 0179
E-mail: hello@wolf-con.com
UFFICIO STAMPA ITALIANO:
Federica De Sanctis
Tel: +39 335 1548137
E-mail: fededesanctis69@gmail.com
RECENSIONE DI ROSSELLA POZZA:
Alina Marazzi porta a Venezia 83 il suo miglior film di sempre. Conferma tutto il suo talento nell’uso delle immagini di repertorio e nel fonderle con un falso “repertorio” in bianco e nero, indistinguibile da quello reale. Costruisce attorno a questi suoi colpi di virtuosismo, un vero film di finzione. Che ha tutta la forza espressiva di una storia vera. Quella di una giovane donna, nome d’arte Gerda Taro, interpretata da una forza della natura, Emilia Schüle, che buca lo schermo ad ogni fotogramma. Storia emblematica ed esemplare di una donna giovane, libera, seducente ed irrefrenabile, talentuosa, ribelle, entusiasmante. Un esempio di formidabile emancipazione ante litteram. Diceva : “Non è il coraggio che mi riporta in Spagna… ma la paura. La paura che diventi normale. La paura che la gente creda che la guerra sia normale”. E, come suo manifesto esistenziale: “Per me fotografare è essere dentro la storia, non ai suoi margini. Fotografare significa prendere posizione. Per me fotografare significa: io esisto! Ma il mondo vede solo Capa, e io scompaio dietro di lui. Le mie foto dimostrano che il vero crimine è non fare niente”. Un film potente e irresistibile, come la sua protagonista. Che afferma concetti alti (“Quando i crimini si moltiplicano, diventano invisibili” (Bertold Brecht). Oppure quello che dice Capa a Georg, ex della sua Gerda: “Pensiamo di essere immortali, solo perché portiamo una macchina fotografica… uno scatto e, puf… per l’eternità”. Un film coltissimo, che ha fatto ricerche approfondite, che mette in mano agli amici di Gerda nella finzione cinematografica le foto vere della vera Gerda dell’epoca. Meraviglioso l’esergo finale, con la voce di Gerda fuori campo: “Rinvenire e inventare, due parole, stessa radice… se vuoi trovare devi cercare nella memoria… sarebbe stato imperdonabile andare verso la morte senza aver imparato a ballare…!”, sulle note di una marsigliese con arrangiamento jazz, straordinario, come tutta la colonna sonora di un film imperdibile.
VALUTAZIONE SINTETICA: 8
