The Echo Chamber RECENSIONE DI ROSSELLA POZZA

The Echo Chamber RECENSIONE DI ROSSELLA POZZA

The Echo Chamber

Venezia 83 Concorso

Credits e sinossi: https://www.labiennale.org/it/cinema/2026/venezia-83-concorso/echo-chamber

Regia: Andrea Pallaoro
Produzione: Indigo Film (Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori, Viola Prestieri), con Rai Cinema, Versus Production (Jacques-Henri Bronckart, Tatjana Kozar)
Durata: 123’
Lingua: Inglese, Italiano
Paesi: Italia, Belgio
Interpreti: Luca Marinelli, Alicia Vikander, Susan Sarandon
Sceneggiatura: Bernardo Bertolucci, Ilaria Bernardini, Ludovica Rampoldi
Fotografia: Diego Garçia
Montaggio: Paola Freddi
Scenografia: Gaspare De Pascali
Costumi: Antonella Cannarozzi
Musica: Clément Ducol
Suono: Guilhem Donzel
Effetti visivi: Rodolfo Migliari

 

Makeup: Valentina Iannuccilli

 

Programma Cinema 2026 (Pubblico)

06/09 19:45 Sala Grande
06/09 20:00 PalaBiennale

Programma Cinema 2026 (Accreditati)

06/09 08:45 Sala Grande
06/09 11:15 Sala Darsena
07/09 11:30 PalaBiennale

Sinossi

Una storia d’amore in cui i confini tra presenza e assenza, cura e dipendenza, desiderio e controllo si confondono fino a dissolversi. Leo e Anne si inseguono, si sfiorano, si perdono, si cercano. Non riescono a lasciarsi né a liberarsi. Tra le stanze risuona la voce di Ava che attraversa il tempo e lascia affiorare ciò che resiste, o che non può più essere trattenuto.

Commento del regista

È la prima volta che dirigo un film tratto da una sceneggiatura che non ho ideato personalmente. Questa distanza mi ha consentito di avvicinarmi, in modo nuovo, a temi che mi affascinano da molto tempo: il fragile e spesso impercettibile confine tra intimità e dipendenza, affetto e ossessione, cura e controllo. Al centro del film c’è una storia d’amore in cui l’amore è inseparabile dalla sofferenza – dove il dolore emotivo e il dolore fisico distorcono il modo in cui viene cercata l’intimità e la tenerezza può lentamente trasformarsi in controllo e possesso. Al di là della sua dimensione intima, il film affronta una condizione universale: il modo in cui spesso ci aggrappiamo proprio alle cose che ci impediscono di andare avanti. The Echo Chamber parla delle tracce che le persone lasciano le une nelle altre – ricordi, ferite, desideri, dipendenze – e del modo in cui le relazioni possono diventare spazi sia di rifugio sia di prigionia. I personaggi ripetono gli stessi schemi emotivi, alla ricerca di una connessione che al tempo stesso temono, manipolandosi a vicenda per evitare di confrontarsi con la propria solitudine.

Produzione/Distribuzione

PRODUZIONE 1:
INDIGO FILM – Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori, Viola Prestieri,
Via Torino 135
00184 Roma, Italy
Tel: +39 0677250255
E-mail: info@indigofilm.it
Web: http://www.indigofilm.it

PRODUZIONE 2:
RAI CINEMA – Paolo Del Brocco
Piazza Adriana 12
00193 Roma, Italy
Tel: +39 0633179601
E-mail: anna.pomara@raicinema.it
Web: http://www.raicinema.rai.it

PRODUZIONE 3:
VERSUS PRODUCTION – Jacques-Henri Bronckart,Tatjana Kozar,
Quai Godefroid Kurth 10
4020 Liège, Belgium
Tel: +32 2 588 27 90
E-mail: info@versusproduction.be
Web: http://www.versusproduction.be

DISTRIBUZIONE INTERNAZIONALE:
PARADISE CITY SALES – Nicholas Kaiser, Alexandre Moreau, Jeanne Loriotti
50 Rue de Chabrol
75010 Paris, France
Tel: +33 1 53 34 90 33
E-mail: sales@paradisecity-films.com
Web: http://www.paradisecity-films.com

DISTRIBUZIONE ITALIANA:
01 DISTRIBUTION – Luigi Lonigro
Piazza Adriana 12
00193 Roma, Italy
Tel: +39 0633179601
E-mail: soniapisana.dichter@raicinema.it
Web: http://www.01distribution.it

UFFICIO STAMPA:
Martin Marquet
Tel: +33 677578280
E-mail: martin.marquet@me.com

UFFICIO STAMPA ITALIANO:
Manuela Cavallari – Fosforo
Tel: +39 3496891660
E-mail: manuela.cavallari@fosforopress.com

Giulia Santaroni – Fosforo Tel: +39.3488224581 E-mail: giulia.santaroni@fosforopress.com
Valerio Roselli – Fosforo Tel: +39.3357081956 E-mail: valerio.roselli@fosforopress.com

 

RECENSIONE DI ROSSELLA POZZA:

Questo film di Andrea Pallaoro fornisce a Luca Marinelli il destro per una ennesima, monumentale interpretazione. In lingua inglese (perfetta), duettando con (nientemeno) Susan Sarandon e Alicia Vikander. I temi, come è consuetudine per Pallaoro, sono alti e sfidanti. Il linguaggio cinematografico forbito e ambizioso (sebbene meno criptico rispetto alle passate opere, forse/speriamo nel solco di tutti i grandi cineasti, che, più maturano, più semplificano il proprio linguaggio). Musiche da compilation.

VALUTAZIONE SINTETICA: 7