ROMA XIV (2019) : Il ladro di giorni   (recensione di Anna Piccini)

ROMA XIV (2019) : Il ladro di giorni   (recensione di Anna Piccini)

(credits  sinossi da cinematografo.it)

Il ladro di giorni

ITALIA – 2019

Salvo, undici anni, vive con gli zii in Trentino. Il giorno della sua Prima Comunione, mentre gioca a pallone con gli amici, compare inaspettatamente a bordo campo un uomo, è suo padre Vincenzo. Salvo a stento lo riconosce, non lo vede, infatti, da sette anni, da quando due carabinieri lo avevano portato via dalla loro casa in Puglia. Ora Vincenzo è uscito di prigione, dice di voler passare qualche giorno con il figlio e parte con lui verso il sud. Durante questo viaggio lungo l’Italia, scandito da molti incontri e ricordi, Salvo imparerà a conoscere suo padre ma dovrà fare i conti anche con i suoi segreti e il suo passato.

  • Regia: 

Guido Lombardi

  • Attori: 

Riccardo Scamarcio

,

Massimo Popolizio

,

Augusto Zazzaro

,

Giorgio Careccia

,

Vanessa Scalera

,

Carlo Cerciello

NOTE

– PRODOTTO DA NICOLA GIULIANO, FRANCESCA CIMA, CARLOTTA CALORI, GAETANO DI VAIO.

– PRODUTTORE ESECUTIVO VIOLA PRESTIERI

– PRESENTATO ALLA XIV EDIZIONE DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA (2019) | SELEZIONE UFFICIALE

Recensione di Anna Piccini : Erano più’ di 10 anni che Guido Lombardi voleva fare questo film. Quando porto’  l’idea a Nicola Giuliano di Indigo Film, questi gli disse che la statura letteraria era tale che se ne poteva anche fare un romanzo ed invito’ Marra a farlo. Cosi’ la sceneggiatura ed il romanzo hanno camminato a lungo assieme e parallelamente. Finalmente la storia e’ arrivata sul grande schermo. Lombardi ibrida i generi, cavalcandoli trasversalmente. Dal revenge movie, al gangster movie, al romanzo di formazione. Se il romanzo e’ scritto con il punto di vista del bambino, il film si concentra si più sul genitore, sulla scoperta reciproca tra genitore e figlio. E soprattutto sulla entrata nella età adulta del figlio. E qui si sentono gli echi di “Las-bas”, fulminante film di esordio di Lombardi, vincitore del Premio Cinema Giovane & Festival delle opere prime del Cinecircolo Romano. Riccardo Scamarcio diventa sempre più’ bravo e da un grande spessore a questo film.

Curiosita’ : Gaetano di Vaio, co-produttore del film, appena finita di leggere la sceneggiatura chiamo’ Lombardi e gli disse : “ma questo e’ Riccardo Scamarcio!”. Perche’, come ha detto alla conferenza stampa di presentazione del film, lombrosianamente Scamarcio la faccia da criminale ce l’ha! Anzi, se non avesse fatto l’attore avrebbe fatto sicuramente il criminale. Per cui e’ uno di quelli salvati dal cinema (sigh!).

 

Valutazione sintetica : 7.5