Tolo Tolo  (recensione di Catello Masullo)

Tolo Tolo  (recensione di Catello Masullo)

(Credits da Wikipedia)

Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 2020
Durata 90 min
Genere commedia
Regia Checco Zalone (Luca Medici)
Soggetto Checco Zalone
Sceneggiatura Checco ZalonePaolo Virzì
Produttore Pietro Valsecchi
Casa di produzione Medusa FilmTaodue
Distribuzione in italiano Medusa Film
Fotografia Fabio Zamarion
Effetti speciali Elio Terribili
Musiche Checco Zalone, Antonio IammarinoGiuseppe Saponari
Scenografia Maurizio Leonardi
Costumi Monica Simeone
Trucco Karen Schembri Grima, Federico Meniconi, Mauro Meniconi, Ghislaine Nejjar
Interpreti e personaggi
·         Checco Zalone (Luca Medici): Checco Zalone

·         Souleymane Sylla: Oumar

·         Manda Touré: Idjaba

·         Jean Marie Godet: Generale Ducros

·         Eduardo Rejón: Medico spagnolo

·         Fabrizio Rocchi: Medico ONG spagnola

·         Francesco Cassano: Guardia costiera

·         Nunzio Cappiello: Zio Sushi

·         Nassor Said Birya:

·         Alexis Michalik:

·         Antonella Attili:

·         Nicola Nocella:

·         Maurizio Bousso:

·         Gianni D’Addario:

·         Barbara Bouchet:

·         Christian Petaroscia:

·         Nicola Di Bari:

·         Nichi Vendola:

  • Data uscita 1 Gennaio 2020

SOGGETTO : Carico di debiti, Checco scappa in Africa. Ma una guerra lo costringerà a far ritorno percorrendo la difficile e pericolosa rotta dei migranti

 

RECENSIONE DI CATELLO MASULLO  : A metà degli anni ’20 del secolo scorso, il re dei costruttori di film comici di Hollywood, Mack Sennett, vide recitare Harry Langdon, un modesto attore di vaudeville, il cui maggior successo era di mettere qualcosa sotto i denti tutti i giorni, e, con il suo proverbiale fiuto, ci vide delle potenzialità. Lo scritturò nella sua formidabile factory, chiedendo ai suoi artisti (gag writer) di creare un personaggio per lui. Il successo di Langdon fu immediato e travolgente. Venne considerato allo stesso livello di Charlie Chaplin, Buster Keaton e Harold Lloyd. Si montò la testa, tanto da voler far a meno del regista che lo aveva portato alla fama, un italiano nato a Bisacquino, in provincia di Palermo, e che sarebbe diventato uno dei più grandi, dal nome di Frank Capra. Langdon, diventato regista di se stesso, fece un fiasco dietro l’altro e tramontò ancora più rapidamente di quanto fosse diventato famoso. Anche Luca Medici, in arte Checco Zalone, dopo successi clamorosi e crescenti al botteghino (14.073.000 euro per “Cado dalle nubi”, 43.476.000 euro per “Che bella giornata”, 51.948.000 per “Sole a catinelle” e addirittura 65.295.000 per “Quo Vado?”, maggiore incasso italiano di tutti i tempi e gli ultimi due entrati di recente nella top 50 dei migliori incassi italiani dal dopoguerra a oggi) ha deciso di abbandonare il suo fido regista di tutti i suoi precedenti successi, Gennaro Nunziante, per autodirigersi. Ma il paragone finisce qui. Perché Zalone non farà la fine di Harry Langdon. Per un motivo semplice. Mentre il personaggio per il grande schermo che portò al successo Langdon era stato creato dalle menti eccelse di Frank Capra e Arthur Ripley e non era condiviso e sentito suo dallo stesso Langdon, il personaggio di Checco Zalone e’ stato concepito, inventato, plasmato dallo stesso Zalone. Che ne e’ interprete unico ed insostituibile. Autore della sua visione del mondo, delle sue battute, delle sue gag, della sua originale ironia. Zalone non e’ quindi arrivato digiuno alla sua prima regia. Avendo gia’ preso tutte (o quasi) le decisioni artistiche dei suoi film precedenti. La qualità cinematografica dei suoi film e’ cresciuta di film in film. Proporzionalmente agli incassi. E questo “Tolo Tolo”, conferma il trend. E’ il migliore film di sempre di Zalone (ed anche l’impegno produttivo maggiore: oltre 20 milioni di euro di costo, 30 settimane di lavorazione, 3 impegnative location internazionali Marocco, Kenya (Watamu), e Malta, oltre a quelle Italiane : Acquaviva delle FontiBariGravina in PugliaLatinaMinervino MurgeRomaTrieste, ed un puntata negli studi cinematografici in Belgio per girare la scena del naufragio in mare con annessa coreografia cantata in acqua), con una confezione di classe, attori strepitosi, colonna sonora d’autore. Commedia satirica, molto divertente, che fa ridere gli spettatori dall’inizio alla fine. Che affronta temi seri ed alti con una assoluta leggerezza. “Castigat ridendo mores”. Niente di più efficace della commedia per affondare gli artigli della satira nel malcostume, nelle pochezze umane. E Zalone mena fendenti a 360 gradi. Ne ha per tutti. Si prende gioco di tutti. Con il giusto pizzico di cattiveria. Ma non venendo mai meno al garbo della messa in scena. Che garantisce una visione piacevole. Leggibile a più livelli. Gag divertenti nascondono metafore potenti, come l’individualismo sfrenato di chi e’ preso solo dai suoi problemi personali ed e’ indifferente al mondo che gli crolla attorno, oppure la nazionale di calcio italiana fatta tutta da calciatori di colore, a testimoniare la perduta voglia di impegnarsi e di lottare degli italiani storici, il “politico” che ogni volta che appare e’ in un posto di maggiore responsabilità e che e’ l’emblema paradigmatico di chi occupa una poltrona senza averne i meriti (non a caso ha la carriera di Di Maio, il modo di vestire di Conte ed il linguaggio di Salvini). E così via. Zalone eccelle nella fustigazione dei difetti degli italiani, facendosene (impietoso) specchio. Raccogliendo appieno l’eredita’ di Alberto Sordi. Ed in questo sta diventando rapidamente il migliore. Non sarà impresa facile, ma non mi sorprenderebbe se questo “Tolo Tolo” riuscisse a battere anche il precedente strabiliante record di incassi. Auguri.

N.B. Anche per questo film musiche e canzoni sono dello stesso Zalone : fate attenzione ai testi, dicono dello Zalone pensiero più che i dialoghi.

 

Curiosità, ho chiesto al regista : ““Luca e’ il tuo primo film da regista, una cosa importante. Anche nei film precedenti avevi scritto tu le storie e scritto i film su di te, ma avevi affidato a Nunziante la regia. Ora che hai preso anche la responsabilità della regia, che differenza ci hai trovato? I precedenti sono importanti, Charlie Chaplin”. Questa la risposta, al solito ironica, di Luca Medici (Checco Zalone) : “Chi e’ Chaplin?… E’ andata così: Paolo (Virzì , ndr) mi ha chiamato ed aveva questo soggetto. Si e’ accorto che piano piano glielo stavo rubando. Quando sono andato a girare ho capito l’immensa difficoltà di questo lavoro. Ho immaginato tutto. Un po’ ho inventato. Pensavo che era meglio che c’era lui. Poi, quando andava bene, dicevo e’ meglio che l’ho fatto io. Poi abbiamo avuto anche la sfortuna, e’ piovuto nel deserto, erano 20 anni che non succedeva!”.

Valutazione sintetica : 7.5