TRA GLI ITALIANI a BERLINO ANCHE “SEMINA IL VENTO” e “FAITH”

TRA GLI ITALIANI a BERLINO ANCHE

“SEMINA IL VENTO”

e

“FAITH”

Comunicato stampa del 29 gennaio

Panorama

«SEMINA IL VENTO» di DANILO CAPUTO alla BERLINALE nella SEZIONE PANORAMA

Sarà presentato alla Berlinale, nella sezione Panorama, “Semina il vento” di Danilo Caputo. Ambientato tra alberi d’olivo e scenari industriali del tarantino, racconta una storia di ribellione e rinascita. Il film esplora il conflitto tra due modi di pensare e sentire la natura, quello di Nica, ereditato dalla nonna, e quello di Demetrio, figlio di un progresso industriale che ha disatteso le sue promesse. Interpreti della vicenda sono gli attori Yile Yara Vianello (la giovane protagonista di “Corpo Celeste” di Alice Rorhwacher), Caterina Valente, Espedito Chionna e Feliciana Sibilano.

«L’amore di Nica verso gli alberi doveva passare attraverso la capacità di ascoltarli. Il crepitio delle cortecce diventa così una forma di linguaggio naturale, un ponte tra uomini e natura. Nica non vede un uliveto, vede tanti ulivi. Lei non percepisce quegli alberi come oggetti ma come soggetti capaci di sentire, desiderare, soffrire e comunicare. La sua è una visione animista. La magia mi ha aiutato a creare un cortocircuito tra il realismo e la sua dimensione animista. La magia rituale era un elemento importante di quella cultura contadina che Nica ha ereditato dalla nonna.. Il primo passo per cambiare davvero le cose è smettere di pensare alla natura come qualcosa di esterno a noi. Nica non si arrende. Lotta per salvare quelle terre. Perché la sua storia ci ricorda che in alcuni momenti bisogna lottare per cambiare le cose.…».

Spiega il regista tarantino Danilo Caputo, che ambienta la sua storia ai piedi dell’Ilva: «A dieci chilometri da casa mia c’è il più grande polo siderurgico d’Europa, una fabbrica che inquina da 60 anni e della quale però non riusciamo a fare a meno. Perché il vero problema è l’inquinamento mentale… questa strana patologia moderna per cui chi è disposto ad avvelenare la propria terra, è disposto ad avvelenare se stesso».

Il film è una produzione Okta Film con Rai Cinema, in coproduzione con Jba Production (Francia) e Graal Films (Grecia), e con il contributo di Regione Puglia e il sostegno di Apulia Film Commission, con il sostegno del Fondo bilaterale per le coproduzioni cinematografiche italo-francesi del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MiBACT) e del Centre national de la cinématographie (CNC), con il contributo del MiBACT – Direzione Generale Cinema per la produzione di opere di giovani autori, con il sostegno di Eurimages e del Greek Film Centre.

Danilo Caputo, tarantino, classe ’84, ha scritto e diretto i corti Polvere (2008), Banduryst e Il Posto Fisso (2009), e il lungometraggio no-budget La Mezza Stagione, presentato in anteprima nel 2014 a Karlovy Vary.

FAITH di Valentina Pedicini

alla Berlin Critics’ Week – Woche der Kritik

★ ★ ★ Faith una potenziale esplosione internazionale per la docmaker italiana Pedicini ★ ★ ★

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★ ★ ★ Il titolo più interessante di quest’anno all’Idfa ★ ★ ★

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Faith il nuovo film documentario di Valentina Pedicini sarà presentato il 25 FEBBRAIO alla prestigiosa Berlin Critics’ Week – Woche der Kritik.

Il film approda a Berlino dopo il successo dell’anteprima mondiale al Festival di documentari IDFA di Amsterdam.

La regista ha vissuto per lunghi mesi al fianco dei Monaci Guerrieri, ex campioni di arti marziali, che da vent’anni si preparano a combattere per il bene, tra preghiere notturne e allenamenti massacranti. Ha condiviso la quotidianità di questa comunità di monaci cristiani che vive in un monastero isolato tra le colline italiane, praticando le discipline orientali.

Cosa si è disposti a perdere, per vincere in nome della fede? Faith è un viaggio poetico ed emotivo in un mondo sconosciuto, è un film che indaga le motivazioni profonde di una scelta radicale, le ragioni della devozione.

Valentina Pedicini torna alla regia dopo l’esordio nella finzione con Dove cadono le ombre con Federica Rosellini, Josafat Vagni e Elena Cotta presentato a Venezia nel 2017. Con la sua opera prima Dal profondo che raccontava dell’ultima minatrice sarda (2013), vinse il Festival di Roma, il Premio Doc It e vari premi nel mondo.

Faith è una produzione Stemal Entertainment con Rai Cinema, con il contributo di DG Cinema e Audivisivo – MIBACT con la partecipazione dell’IDM Sudtirol – Alto Adige, prodotto da Donatella Palermo (Nomination agli Oscar e Orso d’Oro con Fuocoammare, Orso d’Oro con Cesare deve morire dei fratelli Taviani).

La regia, il soggetto e la sceneggiatura sono di Valentina Pedicini, la fotografia di Bastian Esser, il suono di Simone Brizio – Oscar Stiebitz, il montaggio di Luca Mandrile, le musiche originali sono di Federico Campana (prodotte ed edite da Ala Bianca Group). Il distributore estero è Fandango Sales.

«Faith è nato con l’intento di essere per lo spettatore un’esperienza visiva ed emotiva nella vita e nella psiche dei Monaci – dichiara la regista – Per ottenere questo risultato “immersivo” è stato fondamentale vivere accanto a loro e accettare alcune rigide leggi che regolano il loro universo. La troupe di Faith ha dovuto nei lunghi mesi trascorsi in monastero, tra le altre regole, vestire rigorosamente di bianco e utilizzare abiti e scarpe apposite per non contaminare il monastero con impurità provenienti dal mondo esterno. I monaci hanno fatto una scelta di vita ‘monocromatica’.

Girare in bianco e nero, ci è sembrata la scelta più coerente e rigorosa per guardare questo universo, esclusivo ed escludente, misterioso e misterico, bianco e pieno di ombre come attraverso gli occhi dei protagonisti. Un documentario immersivo: l’osservazione, in questo caso è la chiave per narrare senza pregiudizi, la complessità e l’ambiguità di una storia estrema eppure più frequente di quanto si possa immaginare.”

“Studio PUNTOeVIRGOLA” <info@studiopuntoevirgola.com>