I DAVID CONTRO GOLIA, ECCO PERCHE’ DOBBIAMO SOSTENERE IL CINEMA ITALIANO

ELLE #ripartiamodaqui

I DAVID CONTRO GOLIA, ECCO PERCHE’ DOBBIAMO SOSTENERE IL CINEMA ITALIANO

un numero speciale che esce in edicola in occasione della cerimonia dei David di Donatello fa il punto con gli addetti ai lavori su un settore fondamentale per la nostra economia e per la nostra felicità

Milano, 6 maggio 2020. Domani 7 maggio esce in edicola il secondo speciale di Elle dedicato alle eccellenze italiane – #ripartiamodaqui – messe a dura prova dall’emergenza sanitaria. Dopo la moda, questa volta si parla di cinema, un argomento molto sentito da un brand che l’ha orgogliosamente trasformato in una delle sue componenti essenziali, in tutte le sue declinazioni, print e digital.

In un momento difficile come questo, per un “fan” come Elle è quindi doveroso essere in prima fila per sostenere il cinema italiano e lo farà con un numero in uscita proprio in occasione della cerimonia del premio più prestigioso per la cinematografia nazionale: il David di Donatello che si tiene l’8 maggio, in diretta in prima serata su Rai 1, condotta da Carlo Conti.

Il numero era nato in realtà a fine di febbraio per raccontare quella che sembrava la rinascita della cinematografia nazionale, con buoni numeri al botteghino. Dopo l’irruzione del virus e del lockdown, quegli stessi spazi sono diventati l’occasione per parlare di un futuro incerto per l’intera industria audiovisiva italiana, un mercato da un miliardo e mezzo l’anno, che oggi conta 4200 schermi spenti e 172.000 lavoratori a casa.

“Il nostro David è rimasto intrappolato – spiega il direttore di Elle Maria Elena Viola presentando il numero – Vinto da forze più grandi di lui. Poteva arrendersi e rinunciare. E in effetti lo stava per fare. Perché anche il premio, nel frattempo, era sospeso, con slittamento di data. Invece, con uno scatto, si è rialzato. Come il ragazzo della storia biblica ha affrontato il mostro uccidendolo a fiondate. E’ quello che rappresenta la statuetta del nostro Oscar del cinema, un adolescente dall’aria spavalda che tiene sotto il piede la testa mozzata del gigante sconfitto, Golia. Emblema del coraggio che trionfa sul male, della scaltrezza che vince la violenza bruta”.

Con questo spirito la redazione ha scelto di completare un numero che ha intitolato proprio “I David contro Golia” e che servirà a raccontare la battaglia del cinema contro il “gigante” del virus. La prevista foto dei candidati in copertina è stata sostituita dalle illustrazioni di Anne Higgie perché questo “è il tempo dell’audacia e della sperimentazione”. All’interno, i servizi di Silvia Locatelli e Ilaria Solari raccontano, come in un flashback, la storia di quel photoshooting incompleto e di come gli ultimi due mesi hanno cambiato la vita a questo gruppo di attori che si contendono il più prestigioso riconoscimento italiano. Scopriamo quindi le riflessioni e frammenti di vita bloccata, ma piena di creatività di Pierfrancesco Favino con la compagna Anna Ferzetti, Fabrizio Ferracane, Valeria Bruni Tedeschi, Alessandro Borghi, Linda Caridi, Maria Amato, Lunetta Savino, Valeria Golino, Tania Garibba, Alida Baldari Calabria, Isabella Ragonese, Francesco Di Leva.

Ilaria Ravarino intervista le figure che stanno dietro alle macchine da presa: sceneggiatori, montatori, segreterie di edizione, fonici, parrucchieri, truccatori, costumisti, addetti agli effetti speciali… Professionalità d’eccellenza ,riconosciute a livello internazionale, molti hanno passato la quarantena terminando montaggi o effetti speciali a casa, ma per tutti il futuro è una grossa incognita. E infine il critico cinematografico Gianni Canova analizza proprio la filiera del cinema, dal set alla sala che sembra essere quella che patirà di più il necessario distanziamento sociale. Ne esce però un messaggio di speranza: “ripartiamo dalla fantasia”, per scoprire che la voglia di raccontare storie, infondo, non si ferma e troverà sempre nuovi metodi per superare le difficoltà.

Lo stesso messaggio con cui Maria Elena Viola conclude il suo editoriale spiegando perchè è così importante parlare di cinema oggi, “E’ solo cinema dirà qualcuno. Ma il cinema è la vita. Le nostre storie, le nostre lotte, i nostri sogni che prendono forma. Una preziosa via di fuga in questi giorni di apnea. Mi manca quel momento: il pianto, il riso, il vario campionario della nostra umanità suonato come un organo nel buio di una sala. Come sarebbe vivere senza? Sarebbe buio e basta. Sarebbe un film senza lieto fine. Sarebbe… Ssssh. Silenzio. Prendete posto. Si spengono le luci. Che la magia cominci”.

Per dare un’idea di quanto il pubblico contraccambi l’amore di Elle per quest’arte, basti pensare che le iniziative di elle.com/it legate al cinema hanno realizzato 800mila views dal Festival del Cinema di Venezia di settembre 2019 ad oggi, mentre sono state circa 1 milione le sessioni degli utenti che hanno seguito i tanti progetti: da Elle Daily che proprio da Venezia ha raccontato quotidianamente il Festival, alle interviste realizzate sul divano di Friends, dalla partnership di Elle con l’originale festival di Tavolara, alle chiacchiere con attori e registi sul divano rosso di Parla con Elle, fino alle due ultime novità: Siamo serie, angolo dedicato alle serie TV e Quella volta che, Il podcast di Piera Detassis: due nuovi successi.

#ripartiamodaqui prosegue inoltre su elle.com/it con la collection dedicata alle eccellenze italiane, video interviste ai personaggi che vivono la moda in prima persona – designer, stylist, pr, fotografi, addetti ai lavori…- che lasciano un messaggio di ripartenza e speranza.

Simona Valenza

Senior Event specialist

Direzione Relazioni Esterne e Comunicazione

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