Mestari Cheng (RECENSIONE DI ROSSELLA POZZA )

 

Mestari Cheng (RECENSIONE DI ROSSELLA POZZA )

(credits e sinossi da cinematografo.it )

Mestari Cheng

Master Cheng/Meet the masters

FINLANDIA, GRAN BRETAGNA, CINA – 2019

Sinossi : Dopo la morte di sua moglie, lo chef professionista Cheng arriva con il giovane figlio in un remoto villaggio della Finlandia per ritrovare un vecchio amico, finlandese, conosciuto a Shanghai. Al suo arrivo, nessuno nel villaggio sembra conoscere questa persona, ma Sirkka, proprietaria di una caffetteria, gli offre un alloggio. In cambio, Cheng la aiuta in cucina preparando le delizie della cucina cinese. A poco a poco, la sua cucina permette l’unione di queste culture molto diverse tra loro e Cheng diventa una celebrità all’interno della comunità. Sfortunatamente, però, il suo visto turistico sta per scadere. Gli abitanti del villaggio cercheranno quindi di elaborare un piano per aiutarlo a rimanere…

  • Regia: 

Mika Kaurismäki

  • Attori: 

Anna-Maija Tuokko

– Sirkka,

Chu Pak Hong

– Cheng,

Kari Väänänen

– Romppainen,

Lucas Hsuan

– Nunjo,

Vesa-Matti Loiri

– Vilppula

Master Cheng

  • Durata:114′
  • Colore:C
  • Genere:COMMEDIA, DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche:4K
  • Produzione:MIKA KAURISMÄKI, IAIN BROWN, CHUN YI YUEH PER MARIANNA FILMS, BY MEDIA, HAN RUAN YUAN HE

 (RECENSIONE DI ROSSELLA POZZA ): Il 65enne finlandese Mika Kaurismäki, dopo il successo dell’opera prima “The Liar”, insieme al fratello Aki (di due anni più giovane) e ad alcuni amici ha fondato la società di produzione cinematografica Villealfa Filmproductions,una delle più importanti compagnie dedicate ai film a basso costo o senza budget, che alla fine degli anni Ottanta era la terza più grande di tutti i tempi in Finlandia. Nel 1987 ha fondato la Marianna Films: la sua prima produzione indipendente è stata il pluripremiato “Zombie and the Ghost Train”. Nel 1994 ha realizzato nella giungla brasiliana il documentario “Tigrero: A Film That Was Never Made” con Samuel Fueller e Jim Jarmusch, ricevendo il premio della critica internazionale al Festival di Berlino nel 1994. Nel corso degli anni Novanta si è stabilito a Rio de Janeiro e ha iniziato a concentrarsi maggiormente sulle coproduzioni internazionali, di cui la più importante finora è la commedia “Los Angeles senza meta”. Con “Mama Africa”, documentario sulla cantante Miriam Makeba, ha vinto il Premio del Pubblico al Festival di Berlino 2011. Ha ricevuto quattro premi Jussi, il maggiore riconoscimento del cinema finlandese. Mika Kaurismäki era, dunque, per la sua visione internazionale, il più adatto a questa (improbabile) co-produzione finlandese/inglese/cinese. L’intento del film e’ proprio l’incontro tra culture molto diverse. Ennesima dimostrazione che se il “diverso”, lo straniero, lo conosci non ne hai più paura e non c’e’ più motivo per combatterlo. Dopo una iniziale diffidenza, infatti, gli abitanti della sperduta parte finlandese della Lapponia (una rarità sul grande schermo), che mangiavano tutti i giorni patate e salsicce, sempre le sesse, presso la tavola calda di Sirkka, imparano ad apprezzare le strane pietanze cinesi, magistralmente confezionate dal Cheng del titolo. Ed anche a costatare il loro straordinario effetto terapeutico. Cheng (il pluripremiato attore di teatro Chu Pak Hong) nel film dice a Sirkka : il buon cibo rende felici. E’ importante. Il cibo può guarire a volte. Cibo che scalda d’inverno e rinfresca d’estate. Calmante per i nervosi, eccitante per i pigri. Cibo diverso anche per uomo e donna. Un film delizioso, delicato, garbato. Denso di poesia, di tenerezza, di amore, di sentori e sapori, di sentimenti, di gioie e di dolori. Imperdibile.

Curiosità : ai titoli di coda non scappate via come se la sala bruciasse, c’e un tripudio di immagini di cibi che vale il prezzo del biglietto.

Valutazione sintetica : 8.5