Maternal (RECENSIONE DI ANNA PICCINI)

 

Maternal (RECENSIONE DI ANNA PICCINI)

(Sinossi e credits da cinematografo.it)

Maternal

Hogar

ITALIA, ARGENTINA – 2019

Sinossi : L’Hogar, un centro religioso italo-argentino per ragazze madri, è un luogo paradossale in cui la maternità precoce di giovani madri adolescenti convive con il voto di castità delle suore che le hanno accolte, tra regole rigide e amore cristiano. Suor Paola è una giovane suora appena arrivata a Buenos Aires dall’Italia per finire il noviziato e prendere i voti perpetui. Lu e Fati, entrambe diciassettenni, sono bambine bruscamente trasformate in madri. Tre donne diverse che influenzeranno reciprocamente le proprie vite e il proprio rapporto con la maternità.

  • Regia:

Maura Delpero

  • Attori:

Lidiya Liberman

Suor Paola,

Denise Carrizo

Fatima,

Agustina Malale

Luciana,

Isabella Cilia

Nina,

Alan Rivas

Michael,

Livia Fernán

Suor Pia,

Marta Lubos

Direttrice,

Renata Palminiello

Suor Bruna

  • Durata: 91′
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: DCP
  • Produzione: ALESSANDRO AMATO, LUIGI CHIMIENTI, MARTA DONZELLI, GREGORIO PAONESSA, NICOLÁS AVRUJ, DIEGO LERMAN PER DISPÀRTE, VIVO FILM CON RAI CINEMA, IN COPRODUZIONE CON CAMPO CINE, IN ASSOCIAZIONE CON ETRUSCA SRL DI FRANCESCO CERZA

NOTE

– FILM REALIZZATO CON IL SUPPORTO DI: INCAA, MIBAC – DIREZIONE GENERALE CINEMA, PROGRAMA IBERMEDIA, IDM SÜDTIROL – ALTO ADIGE, REGIONE LAZIO – AVVISO PUBBLICO ATTRAZIONE PRODUZIONI CINEMATOGRAFICHE (POR FESR LAZIO 2014-2020), REGIONE LAZIO – FONDO REGIONALE PER IL CINEMA E L’AUDIOVISIVO, TORINOFILMLAB AUDIENCE DESIGN FUND, FONDO PER IL SOSTEGNO ALLO SVILUPPO DI PROGETTI DI COPRODUZIONE ITALIA-ARGENTINA MIBACT – ILC – INCAA.

– IN CONCORSO AL 72. LOCARNO FILM FESTIVAL (2019).

– ALLA XVII EDIZIONE DI ‘ALICE NELLA CITTÀ (2019), SEZIONE AUTONOMA E PARALLELA DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA, NELLA SEZIONE ‘ALICE|PANORAMA INTERNAZIONALE’.

 (RECENSIONE DI ANNA PICCINI ): Maura Delpero pone al centro della sua opera cinematografica l’insopprimibile ed istintivo desiderio di maternità da parte di una donna. Chiunque essa sia. Una ragazzina sbandata e disorientata. Ma anche una suora che sta per prendere i voti. Con stile documentaristico il regista pedina i suoi personaggi da presso. Con stile rigoroso ci precipita dentro la vicenda, con riconosciuto talento. Di rilievo le interpretazioni.

Valutazione sintetica : 7