Imprevisti Digitali (Recensione di Anna Piccini)

 

Imprevisti Digitali (Recensione di Anna Piccini)

(Sinossi e credits da cinematografo.it)

Imprevisti Digitali

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FRANCIA – 2020

Sinossi : Tre vicini di casa in un sobborgo francese vengono travolti dalle conseguenze di alcune loro azioni online. Marie ha paura di perdere il rispetto di suo figlio a causa di un sex tape finito in rete, Bertrand si invaghisce della voce di una centralinista e cerca di proteggere la figlia dal cyberbullismo e Christine, che ha perso il marito a causa della sua dipendenza dalle serie tv, è disposta a tutto per far aumentare la sua valutazione come autista di Uber. I tre si ritroveranno a combattere una battaglia contro i giganti della tecnologia. Una battaglia ben al di fuori della loro portata… forse.

  • Regia:

Benoît Delépine

,

Gustave Kervern

  • Attori:

Blanche Gardin

Marie,

Denis Podalydès

Bertrand,

Corinne Masiero

Christine,

Benoît Poelvoorde

Ragazzo servizio a domicilio,

Vincent Lacoste

Ragazzo del video hard,

Michel Houellebecq

Cliente suicida,

Bouli Lanners

Dio/Hacker,

Vincent Dedienne

Agricoltore,

Philippe Rebbot

Fannullone,

Clémentine Peyricot

Cathya,

Lucas Mondher

Sylvain

  • Altri titoli:

Delete History

  • Durata: 106′
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO
  • Produzione: SYLVIE PIALAT, BENOÎT QUAINON, BENOÎT DELÉPINE, GUSTAVE KERVERN PER LES FILMS DU WORSO, NO MONEY PRODUCTIONS
  • Distribuzione: OFFICINE UBU
  • Data uscita 22 Ottobre 2020

NOTE

– ORSO D’ARGENTO AL 70. FESTIVAL DI BERLINO (2020).

– SOSPESA PROIEZIONE IN SALA PER CHIUSURE CINEMA CAUSA COVID, DAL 26 OTTOBRE 2020.

(RECENSIONE DI ANNA PICCINI ): Il tema e’ veramente importante, quello dei pericoli del web. Peccato che viene affrontato con un centone di situazioni paradossali, dalle passwords ai ricatti sessuali, dai lunghi tempi di attesa pagati 11 centesimi al minuto all’autista videodipendente, alle assurdità burocratiche agli stuoli di indiani che mettono i like, alla truffa del finto disabile che approfitta dei tanti sussidi, all’hacker pazzo. Ne viene fuori una giustapposizione di episodi e di sketch, dal tono paradossale, surreale, favolistico. Dove trovano ruoli da comparsa personaggi come Michel Houellebecq, che interpreta un acquirente di auto maniaco depressivo, oppure i campioni del comico Bouli Lanners e Yolande Moreau, e perfino i due registi Benoît Delépine e Gustave Kervern, che si concedono il vezzo di una breve apparizione alla Hitchcock. Divertente, ma alla fine ti rimane in bocca il retro gusto amarognolo della occasione sprecata.

Valutazione sintetica : 7