Las niñas (recensione di Catello Masullo)

  1. TORINO FILM FESTIVAL (2020).

Las niñas (recensione di Catello Masullo)

(Sinossi e credits da cinematografo.it)

SPAGNA – 2020

 

Sinossi : Celia ha undici anni e studia in una scuola di suore a Saragozza, dove vive con la madre. Insieme a Brisa, una nuova compagna di classe appena trasferitasi da Barcellona, si avviano verso l’adolescenza. Crescendo, nella Spagna dell’Expo e dei Giochi Olimpici del 1992, Celia scopre che la vita è fatta di molte verità, e di qualche bugia.

  • Regia:

Pilar Palomero

  • Attori:

Andrea Fandos

Celia,

Natalia de Molina

Adela,

Zoe Arnao

Brisa,

Julia Sierra

Cristina,

Francesca Piñón

Madre Consuelo,

Ainara Nieto

Clara,

Elisa Martínez

Leyre,

Carlota Gurpegui

Vanessa,

Jesusa Andany

Madre Magdalena,

Mercè Mariné

Ofelia

  • Altri titoli:

The Girls
Schoolgirls
Mädchen

  • Durata: 97′
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: (1:1.37), ARRI ALEXA MINI
  • Produzione: VALÉRIE DELPIERRE, ALEX LAFUENTE PER ARAGÓN TELEVISIÓN

NOTE

– PRESENTATO AL 70. FESTIVAL DI BERLINO (2020) NELLA SEZIONE ‘GENERATION 14PLUS’.

– IN CONCORSO AL 38. TORINO FILM FESTIVAL (2020).

 

RECENSIONE DI CATELLO MASULLO : Forte l’impronta autobiografica della regista e sceneggiatrice Pilar Palomero, che nel 1992 aveva 12 anni, come la protagonista del film, con un vivido ricordo di quei tempi, dei Giochi olimpici, dell’expo a Siviglia, di un incontro tra la modernità che si imponeva imperiosamente e una educazione antica che sembrava appartenere ai suoi genitori, con riti iniziatici, come quello della musica, un tipo di musica heavy punk che non avresti mai immaginato fosse seguito da una bambina con la uniforme in un istituto di suore. Interessante la rappresentazione del contrasto con il mondo esterno : dentro la scuola si facevano campagne contro l‘aborto, mentre fuori c’era un alto clima. Suggestivo l’uso dell’ambiente urbano di Saragoza e Barcellona per rappresentare sue Spagne opposte che convivevano. Originale il punto di vista del cambiamento fisico (ed ormonale) della pubertà, come potente metafora di una società in rapidissima crescita e mutazione.  

VALUTAZIONE SINTETICA : 7