Biografilm 2021: La grande storia di Cinecittà

La grande storia di Cinecittà in un documentario prodotto per l’Italia da Palomar Doc con Cinecittà – Luce

presentato domani a Biografilm 2021

 

Immagine che contiene testo, edificio, esterni Descrizione generata automaticamenteLa storia del cinema, dal 1936 – quando gli stabilimenti di Cinecittà vennero edificati a tempo di record – ai floridi e ribelli anni della dolce vita, ma anche la storia della società italiana e la Storia dell’Italia tout court nel documentario CINECITTÀ – LA FABBRICA DEI SOGNI di Emmanuelle Nobécourt, sarà presentato domani a Biografilm Festival 2021 nella sezione Art & Music.

«Cinecittà, più di ogni altro Studio al mondo porta nelle sue mura la storia del Paese, dal fascismo all’inizio degli Anni 60 quando l’Italia diventa una grande potenza europea» racconta la regista, anche voce narrante.

 

Scritto da Jeanne Bural e dalla stessa regista, è prodotto da Martin Laurent per Temps Noir, coprodotto da Carlo Degli Esposti e Nicola Serra per Palomar DOC, produttore creativo Andrea Romeo, coprodotto con Cinecittà-Luce, con la partecipazione di France Télévisions e Ciné +.

 

Il film esplora, attraverso archivi pubblici e privati, gli anni dei cinegiornali, quelli in cui Mussolini si rende conto che il cinema può cambiare l’immagine del Paese. A sostenere la narrazione, interviste a storici, intellettuali, registi e allo stesso Vittorio Mussolini, testimone prezioso della politica culturale e soprattutto sociale che passava per il finanziamento al cinema. E poi la prima rottura con il cinema negli Studi con “Ossessione” di Visconti e a seguire tutto il Neorealismo che porta l’Italia a competere davvero con l’America. Con la ristrutturazione degli spazi che erano stati rifugio per gli sfollati nel primo Dopoguerra, Cinecittà attrae produzioni milionarie e star internazionali e qualcuno la definisce Hollywood sul Tevere. Il costume, intanto, cambia rapidamente, e Cinecittà tocca la sua acme con “La Dolce Vita”, che ricostruisce in teatro, nel mitico Teatro 5, un’intera strada, via Veneto, con i suoi caffè.

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