Roma, 28 luglio 2020, presentazione Venezia 77

Roma, 28 luglio 2020, presentazione Venezia 77

Resoconto a cura di Anna Piccini

 

Roberto Cicutto: lo abbiamo voluto fortemente. Senza dimenticare le vittime del covid e le grandi conferenze economiche. Se le condizioni lo avessero permesso , non avremmo rinunciato alla Mostra del cinema di Venezia in presenza. Una Mostra internazionale, che non ha rinunciato alla qualità della selezione. È un segnale di ripresa, che non possa conoscere altri stop. Un laboratorio sul campo. Che conoscerà presenze significative. Abbiamo collaborato con tutte le istituzioni, e’ stato fatto un tavolo. Tutti quelli che partecipano alla mostra saranno nella sicurezza più sicura che possiamo offrire. Ci sarà sempre una sedia vuota tra gli spettatori, non terremo conto dei congiunti. Le persone avranno biglietti numerati. Ci saranno proiezioni contemporanee in più sale. Avremo due arene, una al lido ed una ai giardini della biennale. Quest’ultima è già in funzione con classici. Non siamo orgogliosi di essere i primi, ma siamo soddisfatti di quello che siamo riusciti a fare finora. E’ importante per noi che tutte le mostre della biennale siano fatte in presenza. Abbiamo organizzato e prodotto una mostra nel padiglione centrale dei giardini curata da tutti e 6 i direttori. Le mostre saranno sempre il core business. Ma al tempo stesso vogliamo che la biennale sia la casa delle arti contemporanee. Che non escluderà mai nessuna delle 6 arti che presentiamo. Vorrei ringraziare tutto il team della biennale. Composto da persone motivate e molto capaci, Barbera ed il suo team di selezione, il Mibac, gli sponsor.

 

Alberto Barbera: un saluto a Lorenzo Mattotti. Il manifesto come sempre e’ un fotogramma della sigla composta da Mattotti. Il core della Mostra e’ sacro. Sarà forse un po’ ridotta. Abbiamo rinviato Sconfini. I Classici di faranno a Bologna. Ma il core della Mostra e’ salvo. Concorso, Orizzonti, ampia selezione di film fuori concorso. 62 film più 15 cortometraggi. Il numero dei film italiani è analogo a quello dell’anno scorso. Ma di grande qualità. È un periodo felice per la capacità di rinnovarsi. Non sarà quindi un festival autarchico. È un programma molto vario, con film che provengono da più di 50 paesi. Vetrina della migliore produzione mondiale. Tra tutti i film inviati alla selezione la percentuale di quelli diretti da donne e’ del 22%. Mentre la percentuale di film invitati sale al 28%. Per il concorso i film diretti da donne salgono ad 8 su 18, selezionati solo in base a criteri di qualità. E veniamo ora all’elenco del film di questa Mostra.