ENNIO l’omaggio di Giuseppe Tornatore all’ineguagliabile Morricone , di Armando Lostaglio

ENNIO l’omaggio di Giuseppe Tornatore all’ineguagliabile Morricone

 

di Armando Lostaglio

 

Ennio Morricone, dice il regista, “non ha mai sostenuto la superiorità della musica rispetto al cinema, ma era consapevole che fosse un linguaggio universale che non ha bisogno di un interprete”.ENNIO è il docufilm omaggio al grande Morricone che  Giuseppe Tornatore gli ha dedicato dopo una lunga gestazione, ma che il geniale compositore non ha visto, scomparso nel luglio del 2020. Ed esce in questo periodo nelle sale – è in Rassegna al Cinema Lovaglio di Venosa. Era passato fuori concorso alla Mostra di Venezia lo scorso settembre, il docufilm nel quale lo stesso Morricone si confessa come, spiega il regista, “in una seduta di psicoanalisi”. Tante le testimonianze di quanti hanno avuto la fortuna di lavorare con il Maestro, autore di centinaia e centinaia di colonne sonore, che lo portarono  a vincere Premi Oscar. Ma non lo vinse per quel capolavori assoluto che è stato Mission, per cui il maestro rimase molto male.

Tornatore dal suo ” Nuovo Cinema paradiso” non lo ha mai piu lasciato, con una amicizia che va oltre l’aspetto professionale. La trilogia del dollaro di Sergio Leone suo compagno di sempre, lanciò a livello mondiale la musica da film di un genio assoluto, concetto condiviso da grandi autori come Quentin Tarantino e Bryan De Palma, Bertolucci e Pontecorvo e tanti altri cineasti.

Era la mostra di Venezia del 1996, e a Palazzo Grassi una mattina andammo a vedere la mostra I Greci in Occidente, ad un padiglione  c’era esposto materiale archeologico della Basilicata, e proprio lì incontrammo Ennio Morricone che con sua moglie visitava la stessa mostra.

Io mi avvicinai per una stretta di mano e lui timidamente ricambio’, ma rispondeva appena alle mie domande curiose, io incredulo di essere al cospetto di un gigante della musica per film  memorabili. Il maestro rispondeva con pochissime parole, atteggiamento consono alla sua proverbiale timidezza. Tanto che la sua signora gli si rivolse : “ma vedi quanto affetto ti dimostra questo giovane, dagli piu soddisfazione.”

Resta un ricordo indelebile. Grazie Maestro!