cortometraggi la serata che chiude la prima parte de LaCasaChiama

Comunicato stampa

                                 

Cultura. Il 3 agosto serata dedicata ai cortometraggi nell’appuntamento che chiude la prima parte de LaCasaChiama

 

La rassegna estiva della Casa Internazionale delle Donne di Roma riprenderà 

il 30 e 31 agosto con attività di laboratorio e cinema per bambine e bambini

 

Sarà tutta dedicata ai cortometraggi la serata che chiude la prima parte de LaCasaChiama, la rassegna estiva di monologhi comici e proiezioni al femminile della Casa Internazionale delle Donne di Roma. L’appuntamento è per mercoledì 3 agosto, alle ore 21, nel Giardino della Magnolia.

 

Si partirà con “El olor del azahar”, di Raquel Abellán, il racconto di un breve ritorno a casa dopo qualche anno di assenza e le emozioni ritrovate nei piccoli dettagli di una vita passata.

 

A seguire il corto di Giovanna Olivieri, “Lydia Sansoni artista femminista”, le cui opere rappresentano un manifesto dei temi delle lotte femministi degli anni Settanta dal messaggio ancora attuale. Incentrato su un giorno della vita di una donna anziana è “Mneme_Ricordo”, di Lavinia Tommasoli, che intreccia in un percorso narrativo non lineare il tempo presente e la memoria del passato.

 

Ancora di Giovanna Olivieri “Generazioni in bianco e nero”, un ponte che unisce genitori e nonni di un tempo con le bambine e i bambini diventati adulti e poi, a loro volta, nonni, attraverso l’immediatezza dei reportage fotografici in bianco e nero degli anni Cinquanta-Settanta; e “Mostra Donne al lavoro”, uno spaccato sulla presenza delle donne nel mondo produttivo italiano attraverso la migliore fotografia italiana degli anni Sessanta e Settanta che collaborava con la rivista “Noi Donne”.

Con “Mami Wata”, Paola Beatrice Ortolani racconta la storia dell’amicizia pura e semplice tra Cristina, bimba albina figlia di un uomo molto potente, e Gaia, che vive assieme alla nonna adottiva in una casa rurale, innamorata dei suoi gigli. Quando l’uomo si interessa al terreno della nonna di Gaia, Cristina si ribella. Mami Wata è il nome di una divinità africana, simbolo dell’acqua e della dualità della natura: pura e incontaminata, ribelle e libera.

 

Conclude la serata “La Napoli di mio padre”, di Alessia Bottone, che racconta il ritorno a Napoli, città natale del padre Giuseppe, e il viaggio di una vita per conoscere le sue origini, in un confronto tra la paura dei migranti italiani di un tempo, che partivano con la valigia di cartone verso l’ignoto, e quella dei migranti di oggi, che raggiungono l’Italia con i barconi rischiando la vita.

Al termine delle proiezioni si terrà un incontro con le registe.

 

Giovedì 4 agosto alle ore 18, terza visita guidata al complesso del Buon Pastore con Maria Paola Fiorensoli. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione al numero 06 68401720 oppure compilando il form sul sito www.casainternazionaledelledonne.org.

 

Gli eventi de LaCasaChiama – a ingresso libero e gratuito – fanno parte del calendario di 15 appuntamenti che fino al 7 settembre la Casa Internazionale delle Donne offrirà al pubblico romano per promuovere e valorizzare nuove opere e proposte artistiche di donne e under 30.

 

La rassegna riprenderà il 30 e 31 agosto con una due giorni di attività di laboratorio e cinema per bambine e bambini in collaborazione con La Casina della Magnolia Lab e Filmstudio.

 

LaCasaChiama è un progetto della Casa Internazionale delle Donne di Roma vincitore dell’Avviso Pubblico Estate Romana  2022 – Riaccendiamo la Città, Insieme, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, curato dal Dipartimento Attività Culturali e realizzato in collaborazione con SIAE.

 

Ufficio Stampa

Annalisa Ramundo

ufficiostampa@casainternazionaledelledonne.org