Margini (Recensione di Catello Masullo)

Margini (Recensione di Catello Masullo)

(credits e sinossi da cinematografo.it)

  • Margini

ITALIA – 2021

 

Sinossi: Grosseto, 2008. Edoardo, Iacopo e Michele sono i giovani membri di un gruppo punk. Stanchi di suonare tra sagre e feste dell’Unità, hanno finalmente l’occasione di riscattarsi aprendo la data bolognese dei Defense, famosa band punk hardcore americana. Quando il concerto viene annullato, i tre non si danno per vinti: se non possono andare a Bologna a suonare con i Defense, allora saranno i Defense a venire a Grosseto. Il piano, però, si rivela più difficile del previsto: i paradossi della vita di provincia trasformano ogni dettaglio in un problema insormontabile, mettendo in discussione la riuscita dell’impresa ma soprattutto ciò a cui i tre tengono di più: la loro amicizia.

  • Regia: 

Niccolò Falsetti

  • Attori: 

Francesco Turbanti

– Michele,

Emanuele Linfatti

– Edoardo,

Matteo Creatini

– Iacopo,

Silvia D’Amico

,

Nicola Rignanese

,

Paolo Cioni

,

Aurora Malianni

,

Valentina Carnelutti

  • Durata: 91′
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: ALESSANDRO AMATO E LUIGI CHIMENTI PER DISPÀRTE, MANETTI BROS. CON RAI CINEMA
  • Distribuzione: FANDANGO
  • Data uscita 15 Settembre 2022
  • NOTE

– REALIZZATO CON IL SOSTEGNO: MIC – DIREZIONE GENERALE CINEMA, TOSCANA FILM COMMISSION, CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI GROSSETO E IL SUPPORTO DI CONAD.

– OPERA PRIMA DI NICCOLÓ FALSETTI.

– PRESENTATO IN CONCORSO ALLA 37. SETTIMANA DELLA CRITICA (VENEZIA, 2022).

 

        Recensione di Catello Masullo: Niccolò Falsetti, classe 1987, fondatore del collettivo autoriale ZERO, ha lavorato molto nel campo delle pubblicità e dei video musicali, per poi approdare a varie collaborazioni con i Manetti Bros, dei quali ha curato la seconda unità per la serie “L’Ispettore Coliandro” e per “Diabolik”. Esordisce alla regia con questo “Margini”, prodotto dai Manetti, finito di girare a Grosseto lo scorso maggio. Un primo successo è arrivato subito, con la selezione alla prestigiosa Settimana della Critica a Venezia, unico film italiano in concorso. Racconta, con sguardo originale, la frustrazione dei gruppi punk di provincia, destinati, per luogo di nascita, e non poter emergere come i loro parenti maggiori delle principali capitali europee. Lo fa con un film che non si prende mai sul serio. Con una forte dose di ironia ed una banda di attori in grande spolvero. In bocca al lupo.

 

Valutazione sintetica: 7