LA DIVINA COMETA (2022) (Recensione di Rossella Pozza)

LA DIVINA COMETA (2022) (Recensione di Rossella Pozza)

Directed by 

Mimmo Paladino

Writing Credits (in alphabetical order)  

Dante Alighieri (poem)
Maurizio Braucci (screenplay)
Mimmo Paladino (screenplay)

Cast  

Eliot Sumner Lucifero
Tomas Arana
Toni Servillo Conte Ugolino
Sergio Rubini
Laurie Anderson
Alessandro Haber
Rocco Papaleo
Giovanni Esposito
Nino D’Angelo
Ginestra Paladino

Produced by 

Marco Balsamo producer
Alessandro Cannavale producer
Andrea Cannavale producer

Cinematography by 

Cesare Accetta

Makeup Department 

Rosa Falco key makeup artist

Camera and Electrical Department 

Luigi Andrei camera operator
Luigi Carillo b camera operator
Marco Valerio Carrara first assistant camera
Raffaele Cirillo camera operator
Pasquale Corrado second assistant camera
Gaia La Rocca video assist
Francesco Savaglia additional video assist
Luca Scarparo first assistant camera

Editorial Department 

Federico Fusco assistant editor

Additional Crew 

Tonia Di Nardo production coordinator

See also

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Sinossi: Il mare e il presepe, “Quanno nascette ninno” e le eresie di Giordano Bruno arso vivo. Shakespeare, Eduardo De Filippo e la voce di Roberto De Simone dall’altoparlante di una stazione. I magi della pittura, della musica, della poesia, del teatro e del nulla (Ferdinando Bruni, Francesco De Gregori, Nino D’Angelo, Alessandro Haber e Giovanni Esposito) e Glen Gould (Ettore Ianniello).

Recensione di Rossella Pozza: Mimmo Paladino è alla sua opera seconda, 16 anni dopo il fulminante esordio dedicato a Don Chisciotte (“Quijote”). Lo stile non cambia. Il grandissimo artista compone ogni fotogramma come una composizione pittorica, scultorica, materica, come una installazione museale. In una parola, artistica. Perché questa è arte a tutto tondo. Arte visiva, ma anche arte attoriale, con una schiera di grandissimi attori che sono chiamati ad esprimere la poesia  di Dante Alighieri, Aldo Nove, Mimmo Borrelli, Enzo Moscato. Da non perdere, anche i titoli di coda, affidati alla voce del gallerista Lucio Amelio che canta “Ma l’amore no”.

Valutazione sintetica: 8