THE LOST KING (Recensione di Catello Masullo)

THE LOST KING (Recensione di Catello Masullo)

THE LOST KING

CAST ARTISTICO

SALLY HAWKINS Philippa Langley

STEVE COOGAN John Langley

HARRY LLOYD Riccardo III (Pete)

MARK ADDY Richard Buckley

CAST TECNICO

Regia STEPHEN FREARS

Sceneggiatura STEVE COOGAN & JEFF POPE

Fotografia ZAC NICHOLSON, BSC

Scenografia ANDY HARRIS

Trucco MAXINE DALLAS

Montaggio PIA DI CIAULA ACE, CCE

Musica ALEXANDRE DESPLAT

Casting LEO DAVIS & LISSY HOLM

 

Sinossi: Dall’acclamato ed eclettico regista inglese Stephen Frears, che torna a lavorare con gli autori di Philomena, Jeff Pope e Steve Coogan. Tratto da un’incredibile storia vera, il racconto di una donna che ha portato alla scoperta della vera storia di re Riccardo III e al ritrovamento delle spoglie mai rinvenute. Dovrà però lottare per difendere la maternità della sua conquista.

 

STEPHEN FREARS biografia

Considerato unanimemente uno dei migliori registi britannici, Stephen Frears ha sempre abbracciato un’ampia varietà di stili, temi e generi. Nei primi 15 anni della sua carriera ha lavorato quasi esclusivamente per il piccolo schermo, con programmi come One Fine Day di Alan Bennett e Three Men In A Boat di Tom Stoppard. I lavori televisivi più recenti di Frears includono Muhammad Ali’s Greatest Fight per la HBO e The Deal di Channel 4 con Michael Sheen e David Morrissey. A metà degli anni Ottanta si dedica al cinema, girando Vendetta (1984), con Terence Stamp, John Hurt e Tim Roth. L’anno successivo realizza My Beautiful Laundrette – Lavanderia a gettone per Channel 4, che passa al grande schermo e cambia il corso della sua carriera. Dopo aver diretto l’opera complementare Sammy e Rosie vanno a letto e il biopic su Joe Orton Prick Up – L’importanza di essere Joe, ha iniziato a lavorare a Hollywood, con Le relazioni pericolose e Rischiose abitudini (per il quale ha ricevuto una nomination all’Oscar®) tra i suoi titoli più importanti. Tornato in patria, ha diretto The Snapper e Due sulla strada, due film irlandesi basati su storie di Roddy Doyle e, dopo un secondo periodo di film americani (Hi-Lo Country e Alta fedeltà), si è stabilito soprattutto in Gran Bretagna. Frears ha dimostrato la sua versatilità con due film molto diversi tra loro: Piccoli affari sporchi, un racconto realistico della vita degli immigrati a Londra, e Lady Henderson presenta, una commedia-dramma nostalgica sul backstage. Per il film The Queen – La regina del 2006 ha ottenuto un’altra candidatura all’Oscar. Tra i suoi film successivi, Chéri e Tamara Drewe – Tradimenti all’inglese. A questi sono seguiti: Philomena, con Judi Dench e Steve Coogan, che ha vinto un BAFTA ed è stato nominato per altri tre, oltre a tre Golden Globe e quattro nomination agli Oscar; The Program, con Ben Foster nel ruolo del sette volte vincitore del Tour de France Lance Armstrong; e Florence, con Meryl Streep e Hugh Grant, che ha ricevuto vari riconoscimenti, tra cui una nomination ai Golden Globe per il miglior film e una nomination agli Oscar per la Streep. Frears ha poi realizzato Victoria e Abdul, interpretato da Judi Dench, che ha ricevuto una nomination ai Golden Globe per la sua interpretazione. Il ritorno di Frears alla televisione è avvenuto con l’acclamata serie televisiva in tre parti della BBC “A Very English Scandal”, interpretata da Hugh Grant e Ben Whishaw, che è valsa a Stephen un BAFTA come miglior regista. A questa è seguita la miniserie “Lo stato dell’unione”, premiata con l’Emmy al Sundance TV, scritta da Nick Hornby e interpretata da Rosamund Pike e Chris O’Dowd. Nel 2020 ha diretto “QUIZ”, con Michael Sheen, Sian Clifford e Matthew MacFaydean, sullo scandalo degli imbrogli televisivi in “Chi vuol essere milionario”. STEPHEN FREARS Filmografia • Sequestro pericoloso (1972) • Vendetta (1984) • My Beautiful Laundrette – Lavanderia a gettone (1985) • Prick Up – L’importanza di essere Joe (1987) • Sammy e Rosie vanno a letto (1987) • Le relazioni pericolose (1988) • Rischiose abitudini (1990) • Eroe per caso (1992) • The Snapper (1993) • Mary Reilly (1996) • Due sulla strada (1996) • Hi-Lo Country (1998) • Alta fedeltà (2000) • Liam (2000) • Piccoli affari sporchi (2002) • Lady Henderson presenta (2005) • The Queen – La regina (2006) • Chéri (2009) • Tamara Drewe – Tradimenti all’inglese (2010) • Una ragazza a Las Vegas (2012) • Muhammad Ali’s Greatest Fight (2013) • Philomena (2013) • The Program (2015) • Florence (2016) • Vittoria e Abdul (2017) • The Lost King (2022)

Recensione di Catello Masullo: Stephen Frears non sbaglia un film. Gli inglesi sono i migliori cineasti del mondo e Stephen Frears è uno dei migliori di Inghilterra. Fate voi. Si affida ancora agli sceneggiatori, Steve Coogan & Jeff Pope, impareggiabili, gli stessi del suo pluripremiato “Filomena”. Ed ancora una volta Steve Coogan oltre a scrivere ne è anche raffinatissimo interprete. Una somma di fattori dai quali non ne poteva scaturire che l’ennesimo capolavoro. Storia vera e del tutto straordinaria, che esalta ancora una volta la grandezza della regina Elisabetta da poco scomparsa, la quale autorizzando le ricerche della salma di Riccardo III e concedendo la sepoltura con lo stemma reale ha riconosciuto che Riccardo III non era un usurpatore, come era stato diffuso dalla casa reale per secoli, ed ha quindi cambiato la storia della monarchia inglese. Onore al merito. Intreccio perfetto, struttura narrativa da thriller, che incolla lo spettatore alla poltrona. Ritmo incalzante. Attori superlativi, sui quali troneggia una Sally Hawkins strepitosa. Imperdibile.

Curiosità ho chiesto al regista: “per uno spettatore italiano non particolarmente appassionato dele storie dei reali inglesi e che non legge i quotidiani inglesi e che quindi non conosce questa storia, il film appare come un thriller, che attrae molto l’attenzione. Come ha accolto il pubblico inglese che conosce bene questa storia? anche per loro funziona la struttura da thriller?”

Questa la risposta di Stephen Frears: “il film è piaciuto moltissimo. Molti hanno criticato la università, che dovrebbe vergognarsi. Ma al pubblico è piaciuto moltissimo.”

 

Valutazione sintetica: 9