Lo Scarparo   Regia: Anna Rita Caracciolo, Matteo Conoscitore

Lo Scarparo

 

Regia: Anna Rita CaraccioloMatteo Conoscitore
Anno di produzione: 2023
Durata: 52′
Tipologia: mediometraggio
Genere: drammatico
Paese: Italia
Produzione: 
Associazione Angeli
Distributore: 
Associazione Angeli
Data di uscita: n.d.
Formato di proiezione: DCP, colore
Titolo originale: Lo Scarparo

Sinossi: Questa è la storia di un uomo come tanti che soffre ,che si crea da se e che affronta le difficoltà della vita nonostante mille problemi .Ma non è solo la vita di un uomo ma uno spaccato della vita del sud Italia tra gli anni 40 e 2000 .

 

Interpreti:
Gianni Sallustro
Adriano Santoro
Filippo Totaro
Anna Rita Caracciolo
Dina Valente
Matteo Conoscitore
Annarita Granatiero
Giorgio Cecchino
Anna Egidio
Gianluca Granatiero

Soggetto:
Anna Rita Caracciolo
Matteo Conoscitore

Sceneggiatura:
Anna Rita Caracciolo

Produttore:
Anna Rita Caracciolo

Montaggio:
Vincenzo Totaro

 Operatore di ripresa:
Luisa Totaro

RECENSIONE DI CATELLO MASULLO: “Lo Scarparo” è un film del cuore e un film del territorio. Fatto da Manfredoniani per i Manfredoniani. Un film che ha coinvolto oltre 200 persone, tra le quali circa 30 ragazzi nell’ambito del progetto “Un’impresa per amica”, che nasce nel 2017 con l’obiettivo della creazione di una filiera della legalità economica e sociale. Una metà dei ragazzi ha partecipato davanti alla macchina da presa, in qualità di attori e comparse, l’altra metà dietro le quinte collaborando ai vari mestieri del cinema. Scritto, prodotto ed interpretato da Anna Rita Caracciolo, diretto da quest’ultima, a quattro mani con Matteo Conoscitore, a sua volta coinvolto anche nel ruolo di attore. Un film epico, che abbraccia un periodo che va dagli anni ’40 ai nostri giorni, ispirato alla storia vera di Vincenzo Caracciolo, padre della regista, di recente scomparso. Denso di storia, di tradizioni, di sentimenti, di nostalgia. Il film è ben rappresentato dalla frase pronunciata fuori campo dalla stessa regista nel finale, a mo’ di esergo: “Mi viene in mente la famosa frase di S. Agostino: la misura dell’amore è amare senza misura. Lo diceva mio padre. Questo film è la storia di mio padre, ma in realtà è la storia di tutti i padri. Quei padri che ci hanno permesso di arrivare fino a qui”.