LUGLIO SOTTO UN SIPARIO DI STELLE AL TEATRO INDIA

FONDAZIONE CINEMA PER ROMA

FONDAZIONE TEATRO DI ROMA

 

LUGLIO SOTTO UN SIPARIO DI STELLE AL TEATRO INDIA

Dal 6 al 23 luglio 2023, il Teatro India accoglierà un’arena all’aperto di circa 400 posti, con una rassegna di cinema italiano in dodici appuntamenti

 


Il programma renderà omaggio a tre grandi protagonisti del nostro cinema la cui carriera sul grande schermo è indissolubilmente legata a quella teatrale: Mario Martone, Toni Servillo e Anna Magnani

 

I film saranno introdotti da registi, attori e critici cinematografici

 

Teatro India | 6 – 23 luglio 2023

Dal giovedì alla domenica ore 21

Ingresso gratuito

 

Dal 6 al 23 luglio 2023, l’area esterna del Teatro India accoglierà un’arena estiva di circa 400 posti, con una rassegna di cinema italiano dal titolo “Luglio sotto un sipario di stelle al Teatro India” che si svolgerà per tre weekend consecutivi, dal giovedì alla domenica (alle ore 21), per un totale di dodici proiezioni a ingresso gratuito.

 


Il programma, curato dalla Fondazione Cinema per Roma con la direzione artistica di Paola Malanga e in corealizzazione con Fondazione Teatro di Roma, renderà omaggio a tre grandi protagonisti del nostro cinema la cui carriera sul grande schermo è indissolubilmente legata a quella teatrale: Mario Martone, Toni Servillo e Anna Magnani. I film saranno introdotti da registi, attori e critici cinematografici.

 

Il primo weekend di proiezioni sarà dedicato proprio all’opera del regista napoletano, una delle figure più ecclettiche del nostro tempo, che da anni lavora al confine tra le arti lasciando incontrare la vocazione civile con la grande tradizione estetica e culturale italiana. Nella sua lunga carriera, vissuta fra teatro, lirica e cinema, Martone ha diretto anche il teatro stabile di Roma: proprio durante quest’esperienza, ha voluto la realizzazione del Teatro India.

A inaugurare la rassegna, giovedì 6 luglio, ci sarà Teatro di guerra: il terzo film di Martone ha il merito di narrare in maniera straordinaria l’ambiente del teatro al cinema, grazie anche alla presenza dello storico gruppo della compagnia “Teatri Uniti”. La storia è ambientata a Napoli, nei Quartieri Spagnoli, dove Leo, giovane attore e regista napoletano, lavora, con la sua piccola compagnia, a uno spettacolo che ha intenzione di portare nella Sarajevo oppressa dalla guerra. Il giorno successivo sarà la volta de Il giovane favoloso, un viaggio nell’universo umano e lirico di Giacomo Leopardi, realizzato da Martone dopo aver messo in scena, per il Teatro Stabile di Torino, le “Operette morali”. Sabato 8 e domenica 9 luglio, saranno proiettati due titoli legati alla grande tradizione del teatro partenopeo: Il sindaco del Rione Sanità, che reinventa in chiave moderna l’omonima commedia di Eduardo De Filippo, già portata in scena da Martone nel 2017, e Qui rido io, che ripercorre, tra palcoscenici, moglie, amanti, figli legittimi e non, tra cui Titina, Eduardo e Peppino De Filippo, la vita del commediografo napoletano Eduardo Scarpetta, interpretato da Toni Servillo.

 

Sarà proprio Toni Servillo il protagonista del secondo weekend di proiezioni dell’Arena: considerato uno degli interpreti più poliedrici del nostro cinema, Servillo è stato fondatore del Teatro Studio di Caserta, uno degli ideatori di Teatri Uniti e membro del gruppo Falso Movimento, portando in scena, nel corso degli anni, in Italia e all’estero, numerosi testi teatrali.

Giovedì 13 luglio, il pubblico potrà assistere a Viva la libertà di Roberto Andò, in grado di esprimersi tanto nel cinema quanto nel teatro e nella letteratura: nel film, Servillo interpreta un doppio ruolo, quello di un uomo politico in crisi e del geniale fratello gemello che ne prende il posto. Venerdì 14 si terrà La ragazzo del lago di Andrea Molajoli, pluripremiato noir che ruota attorno alla figura del commissario Sanzio, magistralmente interpretato da Servillo, per un film che indaga il dolore, il senso di colpa e le dinamiche dei rapporti umani. Il giorno successivo sarà proiettato La grande bellezza di Paolo Sorrentino che fotografa le vite consumate di una schiera di artisti, nobili, politici, ricchi, giornalisti, scrittori, prelati, osservati con malinconica ironia dalla grandezza d’attore di Toni Servillo. Domenica 16 luglio, l’Arena ospiterà la proiezione di 5 è il numero perfetto di Igort (Igor Tuveri), un noir con elementi da gangster movie, sulla storia malinconica del killer in pensione Peppino Lo Cicero, costretto a ritornare sulla scena dopo l’assassinio del figlio Nino, con carne, sangue e voce di un irriconoscibile Toni Servillo.

 

Nell’ultimo weekend dell’Arena, il programma dell’Arena ospiterà un omaggio ad Anna Magnani. L’attrice premio Oscar® per La rosa tatuata di Daniel Mann, considerata una delle maggiori interpreti della storia del cinema, sviluppa e perfeziona la sua arte proprio attraverso il teatro, fra prosa e rivista, lavorando fra gli altri con Dario Niccodemi, i fratelli De Rege, Totò, Franco Zeffirelli e Gian Carlo Menotti.

Giovedì 20 luglio sarà proiettato Roma città aperta di Roberto Rossellini, un film capolavoro, emblema del neorealismo e simbolo di una nazione, che impose il nome di Anna Magnani in tutto il mondo del cinema. Il giorno successivo sarà la volta di Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini: il regista bolognese offrì all’attrice un personaggio forte e anticonvenzionale che Anna Magnani, con la sua interpretazione, rese indimenticabile. Sabato 22 si terrà la proiezione di Roma di Federico Fellini, un ritratto immortale della città in pieno fascismo e un viaggio nella romanità dell’inatteso e della stravaganza, che nel finale ospita un cameo di Anna Magnani nella sua ultima apparizione cinematografica. Chiude la rassegna, domenica 23 luglio, Risate di gioia di Mario Monicelli, in cui l’attrice ritrovò, per la prima e unica volta sul grande schermo, un grande compagno di viaggio come Totò, con cui aveva condiviso l’avventura dell’avanspettacolo.

 

COME PARTECIPARE

Dal 6 al 23 luglio 2023, al giovedì alla domenica (ore 21.00). Ingresso gratuito fino a esaurimento posti disponibili.

 

IL PROGRAMMA

Si ringrazia: Bibi Film, Cinecittà, Cineteca di Bologna, Indigo Film, Lucky Red, Medusa Film, Palomar, Titanus.

 

GIOVEDÌ 6 LUGLIO h. 21

TEATRO DI GUERRA

di Mario Martone, Italia, 1998, 110’

Cast: Anna Bonaiuto, Iaia Forte, Andrea Renzi, Maurizio Bizzi, Giovanna Giuliani, Toni Servillo

Siamo nel 1994 e da tre anni è in corso la guerra nella ex-Jugoslavia. A Napoli Leo, giovane attore e regista, inizia le prove di uno spettacolo che ha intenzione di portare nella Sarajevo oppressa dalla guerra. In città la compagnia lavora in un teatro malandato, inserito tra i vicoli brulicanti dei quartieri spagnoli. Il testo da mettere in scena è “I sette contro Tebe” di Eschilo, dramma di un assedio e di una guerra fratricida. Mentre nel quartiere il boss Silvano protegge Leo, l’attrice Luisella lascia la compagnia per andare a girare un nuovo film. Viene sostituita da Sara Cataldi, con cui il Teatro Stabile di Napoli ha già un oneroso contratto. Va in scena la prova generale, ma proprio ora Leo rivela la situazione: l’amico di Sarajevo è morto, sotto una granata, il viaggio in Bosnia non si fa più, la guerra prosegue più violenta che mai.

 

VENERDÌ 7 LUGLIO h. 21

IL GIOVANE FAVOLOSO

di Mario Martone, Italia, 2014, 135’

Cast: Elio Germano, Michele Riondino, Massimo Popolizio, Anna Mouglalis, Valerio Binasco, Paolo Graziosi, Iaia Forte, Sandro Lombardi, Raffaella Giordano, Edoardo Natoli, Federica De Cola, Isabella Ragonese

Leopardi è un bambino prodigio che cresce sotto lo sguardo implacabile del padre, in una casa che è una biblioteca. La sua mente spazia ma la casa è una prigione: legge di tutto, ma l’universo è fuori. In Europa il mondo cambia, scoppiano le rivoluzioni e Giacomo cerca disperatamente contatti con l’esterno. A ventiquattro anni, quando lascia finalmente Recanati, l’alta società italiana gli apre le porte ma il nostro ribelle non si adatta. A Firenze si coinvolge in un triangolo sentimentale con Antonio Ranieri, l’amico napoletano con cui convive da bohémien, e la bellissima Fanny. Si trasferisce infine a Napoli con Ranieri dove vive immerso nello spettacolo disperato e vitale della città plebea. Scoppia il colera: Giacomo e Ranieri compiono l’ultimo pezzo del lungo viaggio, verso una villa immersa nella campagna sotto il Vesuvio.

 

SABATO 8 LUGLIO h. 21 

IL SINDACO DEL RIONE SANITÀ

di Mario Martone, Italia, 2019, 115’

Cast: Francesco Di Leva, Massimiliano Gallo, Roberto De Francesco, Adriano Pantaleo, Daniela Ioia

Antonio Barracano, “uomo d’onore” che sa distinguere tra “gente per bene e gente carogna”, è “Il Sindaco” del rione Sanità. Con la sua carismatica influenza e l’aiuto dell’amico medico amministra la giustizia secondo suoi personali criteri, al di fuori dello Stato e al di sopra delle parti. Chi “tiene santi” va in Paradiso e chi non ne tiene va da Don Antonio, questa è la regola. Quando gli si presenta disperato Rafiluccio Santaniello, il figlio del fornaio, deciso a uccidere il padre, Don Antonio, riconosce nel giovane lo stesso sentimento di vendetta che da ragazzo lo aveva ossessionato e poi cambiato per sempre. Il Sindaco decide di intervenire per riconciliare padre e figlio e salvarli entrambi. Mario Martone porta al cinema Il sindaco del rione Sanità di Eduardo De Filippo con un film di forte attualità capace di raccontare l’eterna lotta tra bene e male.

 

DOMENICA 9 LUGLIO h. 21

QUI RIDO IO

di Mario Martone, Italia, Spagna, 2021, 133’

Cast: Toni Servillo, Maria Nazionale, Cristiana Dell’Anna, Antonia Truppo, Eduardo Scarpetta, Roberto De Francesco, Lino Musella, Paolo Pierobon, Gianfelice Imparato, Iaia Forte

Agli inizi del ‘900, nella Napoli della Belle Époque, splendono i teatri e il cinematografo. Il grande attore comico Eduardo Scarpetta è il re del botteghino: di umili origini si è affermato grazie alle sue commedie e alla maschera di Felice Sciosciammocca che nel cuore del pubblico napoletano ha soppiantato Pulcinella. Al culmine del successo, Scarpetta decide di realizzare la parodia de La figlia di Iorio, tragedia del più grande poeta italiano del tempo, Gabriele D’Annunzio. La sera del debutto in teatro si scatena un putiferio: la commedia viene interrotta tra urla, fischi e improperi e Scarpetta finisce con l’essere denunciato per plagio dallo stesso D’Annunzio. Inizia, così, la prima storica causa sul diritto d’autore in Italia. Tutto nella vita di Scarpetta sembra andare in frantumi, ma con un numero da grande attore saprà sfidare il destino che lo voleva perduto e vincerà la sua ultima partita.

 

GIOVEDÌ 13 LUGLIO h. 21

VIVA LA LIBERTÀ

di Roberto Andò, Italia, 2013, 94’ 

Cast: Toni Servillo, Valerio Mastandrea, Valeria Bruni Tedeschi, Michela Cescon, Anna Bonaiuto, Eric Trung Nguyen, Judith Davis, Andrea Renzi, Gianrico Tedeschi, Massimo De Francovich, Renato Scarpa, Lucia Mascino, Giulia Andò, Stella Kent

Il segretario del principale partito d’opposizione, Enrico Oliveri, è in crisi. I sondaggi per l’imminente competizione elettorale lo danno perdente. Una notte, dopo l’ennesima contestazione, Oliveri si dilegua, lasciando un laconico biglietto. Negli ambienti istituzionali e del partito, fioccano le illazioni, mentre la sua eminenza grigia, Andrea Bottini e la moglie, Anna, continuano ad arrovellarsi sul perché della fuga e sulla possibile identità di un eventuale complice. È Anna a evocare il fratello gemello del segretario, Giovanni Ernani, un filosofo geniale, segnato dalla depressione bipolare. Andrea decide di incontrarlo e ne resta talmente affascinato da iniziare a vagheggiare un progetto che ha la trama di un pericoloso azzardo. Così, d’improvviso, un bel giorno, il segretario riappare sulla scena: inizia a parlare una lingua diversa, poetica e lucida, che colpisce, sorprende. Le quotazioni del partito riprendono a salire, mentre l’opinione pubblica e le piazze tornano a infiammarsi d’entusiasmo. Nel rapido succedersi di eventi che caratterizza la campagna elettorale, il segretario diventa oggetto di una ammirazione senza precedenti. Ma qualcuno, dal suo nascondiglio segreto, ne segue i movimenti, in attesa…

 

VENERDÌ 14 LUGLIO h. 21

LA RAGAZZA DEL LAGO

di Andrea Molaioli, Italia, 2007, 95’

Cast: Toni Servillo, Nello Mascia, Marco Baliani, Giulia Michelini, Fausto Sciarappa, Denis Fasolo, Franco Ravera, Sara D’amario, Heidi Caldart, Alessia Piovan, Nicole Perrone, Enrico Cavallero, Anna Bonaiuto, Omero Antonutti, Fabrizio Gifuni, Valeria Golino

Sono le otto del mattino quando Marta, addentando una ciambella, sta tornando a casa dopo aver dormito da una zia. Un furgone si ferma: Mario, ragazzo affetto da ritardo mentale, la convince a seguirlo nella sua fattoria. L’allarme scatta subito, Marta ha solo sei anni. Nel paese arriva il commissario Sanzio, un poliziotto esperto, da poco trasferitosi in quelle zona un po’ sperduta. Il più giovane collega Siboldi, residente in quelle valli,  diventa la sua guida anche per conoscere i legami famigliari e affettivi della piccola comunità. I due, accompagnati da Alfredo, fedele collega di Sanzio dai tempi della sezione omicidi, si dovranno trattenere nel paese, perché un altro delitto si sta per consumare; un crimine sicuramente nato in seno a una delle famiglie del paese, frutto di un legame affettivo o sentimentale. Tutti coloro che Sanzio incontra e interroga possono essere i potenziali assassini. Il commissario si addentra in questa storia con insolita partecipazione, anche la sua famiglia è attraversata da un forte dolore che scorre  parallelo a quello dell’indagine.

 

SABATO 15 LUGLIO h. 21

LA GRANDE BELLEZZA

di Paolo Sorrentino, Italia, 2013, 180’

Cast: Toni Servillo, Carlo Verdone, Sabrina Ferilli, Carlo Buccirosso, Iaia Forte

Un acido Toni Servillo è Jep Gambardella: giornalista, critico, scrittore di un solo libro, e soprattutto mondano. Anzi “il re dei mondani”, tra feste, terrazze, spettacoli e mostre che non significano più niente. Sorrentino affronta il suo affresco romano, insegue il suo sogno felliniano e affronta una città che si è nel frattempo banalizzata, lasciando solo quel senso di tristezza che sembra affliggere tutti i personaggi, più o meno cinici, più o meno fragili. Un film sontuoso e labirintico, una visione moderna (siamo nel 2013) e inquieta di una città cristallizzata nella sua immagine.

 

DOMENICA 16 LUGLIO h. 21

5 È IL NUMERO PERFETTO

di Igort (Igor Tuveri), Italia, Belgio, Francia, 2019, 100’

Cast: Toni Servillo, Valeria Golino, Carlo Buccirosso

Peppino Lo Cicero è un sicario ormai in pensione, orgoglioso della carriera del figlio Nino, che lavora anche lui per la famiglia criminale. Quando questo, mandato in missione nel cuore di Napoli, viene freddato in un agguato, Peppino sente che la famiglia ha tradito, che qualcosa si è rotto nell’antico patto di lealtà che regolava la vecchia malavita. Chiama Totò, detto o’ Macellaio, l’amico di un tempo, sicario come lui, per scovare il mandante e regolare i conti. Si danno appuntamento al vecchio nascondiglio delle armi per capire il da farsi. Sarà lì che Peppino ritroverà Rita, detta ‘a Maestrina, la donna che lo ama da sempre e che subito si offre di dargli una mano. La pace della vita di pensionato sembra un ricordo lontano. Per prima cosa i due vecchi sicari andranno, come la regola prescrive, dal loro boss. Don Guarino. Da qui comincerà il regolamento dei conti. Peppino ucciderà il suo stesso boss scatenando la furia della sua ‘famiglia’. Tra inseguimenti, sparatorie e rapimenti, Peppino dovrà ritrovare la freddezza di un tempo e dimostrare di essere più abile dei suoi inseguitori per salvare la vita propria e quella delle persone che ama. Catapultato di nuovo in una spirale infinita di violenza Peppino sarà costretto a riconsiderare il senso di una vita devota al crimine e ai valori che la regolano.

 

GIOVEDÌ 20 LUGLIO h. 21

ROMA CITTÀ APERTA

di Roberto Rossellini, Italia, 1945, 103’

Cast: Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Vito Annichiarico, Nando Bruno, Harry Feist, Francesco Grandjacquet, Maria Michi, Marcello Pagliero, Eduardo Passarelli, Carlo Sindici, Giovanna Galletti

Realizzato nel gennaio del 1945 (pochi mesi dopo la liberazione di Roma), in condizioni di fortuna, in giro per la città e nella periferia, con pellicola talvolta scaduta, testardamente voluto dal suo autore, Roberto Rossellini, e dai suoi collaboratori (Consiglio, Amidei, Negarville e Fellini), un capolavoro che è un grido di indignazione. Anna Magnani e Aldo Fabrizi danno vita, respiro e furore a Pina e don Pietro (ispirato a don Morosini e a don Pappagallo, entrambi vittime dei tedeschi), volti umanissimi di un popolo che resisteva e si batteva.

 

VENERDÌ 21 LUGLIO h. 21

MAMMA ROMA

di Pier Paolo Pasolini, Italia, 1962, 105’

Cast: Anna Magnani, Ettore Garofolo, Franco Citti, Silvana Corsini, Luisa Orioli

Nell’opera letteraria di Pasolini, le madri sono spesso ferali divinità incombenti sul destino dei figli. Non fa eccezione Mamma Roma, ex prostituta irruenta e sanguigna (Anna Magnani) che sogna per il figlio adolescente Ettore un avvenire conformista e piccolo-borghese. Senza accorgersene, lo spinge verso l’infelicità e la morte. Dietro la tragedia famigliare, i primi segni della trasformazione di un Paese che sta perdendo e corrompendo i suoi caratteri originari.

 

SABATO 22 LUGLIO h. 21

ROMA

di Federico Fellini, Italia, Francia, 1972, 119’

Cast: Peter Gonzales, Fiona Florence, Pia De Doses, Marne Maitland, Renato Giovannoli, Elisa Mainardi, Galliano Sbarra, Norma Giacchero, Alvaro Vitali, Anna Magnani

Piazza di Spagna, Piazza di Siena, Trinità dei Monti e tutti gli altri luoghi noti e sacri appaiono, di sfuggita o a pieno schermo, dal vivo o ricostruiti in studio, nel film-diario che Fellini compone nel 1972. Bellissimo omaggio di un provinciale che non ha mai smesso di provare amore e stupore per la città dove arrivò nel 1939. Bozzetti slegati, dall’infanzia all’oggi, dai casini al raccordo anulare, dal palazzo aristocratico che ospita la sfilata di moda ecclesiastica (brano di satira durissima) a Trastevere. Chiude Anna Magnani, “lupa e vestale” dice la voce off di Fellini. Dopo di lei, la corsa notturna dei motociclisti.

 

DOMENICA 23 LUGLIO h. 21

RISATE DI GIOIA

di Mario Monicelli, Italia, 1960, 106’

Cast: Anna Magnani, Totò, Ben Gazzara, Fred Clark, Edy Vessel, Mac Ronay

La mollano sola in mezzo a piazza Esedra la notte di Capodanno, perché con lei sarebbero in tredici a tavola: Gioia, detta Tortorella, una Anna Magnani spudoratamente bionda, con stola di pelliccia bianca e abito nero fasciante rivestito di perline luccicanti, passa da un veglione all’altro insieme a Ben Gazzara, ladro seducente, e a Totò in frac e paglietta, con il quale interpreta il numero Geppina Geppì. Tratto da due novelle di Moravia e sceneggiato da Suso Cecchi D’Amico, Age & Scarpelli e dal regista Mario Monicelli, un film dolceamaro, tagliente, spesso sottovalutato.