TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SU BATMAN, MA NON AVETE MAI PENSATO DI CHIEDERE. RECENSIONE DI “BATMAN – LE ORIGINI, IL MITO”, DI RICCARDO ROSATI E RENZO GIORGETTI, A CURA DI CATELLO MASULLO

TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SU BATMAN, MA NON AVETE MAI PENSATO DI CHIEDERE.

RECENSIONE DI “BATMAN – LE ORIGINI, IL MITO”, DI RICCARDO ROSATI E RENZO GIORGETTI, A CURA DI CATELLO MASULLO

 

“Batman – le origini, il mito” è edito da Tabula Fati, scritto da Riccardo Rosati e da Renzo Giorgetti, con un saggio in appendice di Gianluca Di Fratta. In effetti è composto da tre parti, di cui riferisco nel seguito, separatamente.

Prima parte: “Batman: genesi e sviluppo del più popolare vendicatore a fumetti”, è opera di Riccardo Rosati, saggista, scrittore e sceneggiatore di fumetti, autore di numerosi saggi ed articoli nei settori della anglistica, del cinema, della francesistica, della museologia e degli studi orientali. Premetto che questa prima parte del libro è quella che mi sembra più riuscita. Un saggio di altissimo livello, più che universitario, scritto in modo scorrevole ed accattivante. Documentatissimo, le note a piè di pagina, di grande spessore, a volte sono più copiose dello stesso testo, non perde mai di vista il lettore. L’autore non da nulla per scontato. Espertissimo del settore utilizza un linguaggio tecnico da addetti ai lavori, che però spiega ed illustra con semplicità, dando modo anche ad un lettore non esperto di seguire il ragionamento, con un tasso di comprensione totale. Chi legge, viene quindi preso per mano ed introdotto nel mondo del cosiddetto “fumetto”, sin dagli albori di questa che è da considerarsi la più popolare delle arti (viene definita la “nona arte”).  Per essere subito immerso nel mondo di Batman. Per scoprire che, contrariamente a quello che si sarebbe portati a credere, non si tratta di un supereroe (non è, infatti, dotato di alcun super potere), ma di un “vendicatore”. Senza ledere il piacere della scoperta da parte del lettore, cui consiglio caldamente la lettura del saggio, posso condividere con lo stesso il piacere (ed anche, in alcuni casi, lo stupore, dovessi dire) della rivelazione delle origini del personaggio, della sua evoluzione nel tempo, attraverso le interpretazioni dei vari grandi autori che si sono cimentati nella impresa. E dei riferimenti storici e culturali, che ci portano perfino al fascino dei progetti ingegneristici del nostro Leonardo Da Vinci. Di grande interesse gli approfondimenti sugli aspetti grafici, di fondamentale importanza in un “romanzo grafico”, naturalmente, e sulle saghe cinematografiche cui il personaggio ha dato vita. In questo ultimo aspetto Rosati è insuperabile, alla luce della sua vasta conoscenza del mezzo espressivo per immagini in movimento. Molto interessante l’analisi dei primi impatti di Batman con la società americana dell’epoca e dei problemi che ebbe con la censura tipica del “maccartismo”. Magistrale la descrizione del lato oscuro e solitario del vendicatore più famoso dei “comics”.

 

Seconda parte: “Spring-Heeled Jack, la nascita di un mito”, scritta da Renzo Giorgetti, storico, studioso di miti, leggende e simboli. “Batman non nasce dal nulla” è l’incipit del saggio, posto ad esergo iniziale. Non c’è da stupirsi. Non c’è nulla (o quasi) del cinema di oggi che non venga dal cinema muto, come non c’è nulla (o quasi) nel cinema muto che non venga dal teatro, come non c’è nulla (o quasi) nel teatro che non venga dagli antichi miti, creati dalla tradizione orale dei racconti fatti attorno ad un fuoco nelle caverne, agli albori della umanità. È comunque davvero affascinante farsi portare ad indagare le origini antiche di miti, nati centinaia di anni fa, che si sono propagati nei vari paesi europei, fino a varcare l’Atlantico. Vivida la ricostruzione della Londra all’inizio della cosiddetta “rivoluzione industriale”, che diventa il brodo di coltura ideale per creare i “labirinti gotici” che hanno dato origine e vita a questi miti moderni. Sulla scorta dei miti antichi che ne hanno costituito seme e lievito. Il racconto che ne fa Giorgetti è fascinoso e colto. Ma, se posso permettermi, non ha la scorrevolezza e la estrema chiarezza del testo della prima parte di Rosati. Alcuni testi, lasciati in un inglese letterario, un po’ arcaico, senza traduzione, potrebbero mettere in leggera difficoltà i lettori meno attrezzati, ad esempio. È però davvero intrigante questo Spring-Heeled Jack, definito icasticamente da Giorgetti come il nipote di Robin Hood ed il nonno di Batman. Tutto da scoprire e da gustare.

 

Parte terza (Appendice): “Tra le pieghe del mantello: alcune riflessioni sulle figure mediali di fantasmi urbani”, scritto da Gianluca Di Fratta, ci porta nella Cecoslovacchia occupata dai nazisti durante gli ultimi anni della seconda guerra mondiale, per raccontarci delle ricadute delle leggende sviluppatesi in Inghilterra attorno al personaggio di  Spring-Heeled Jack, ben analizzato nella seconda parte. Davvero curiosi ed interessanti le analogie, i “segni” distintivi, come le ali o il mantello, la maschera, l’invulnerabilità, le doti acrobatiche, la furtività, la risata diabolica, i passi di danza, il fuoco e le fiamme, la metamorfosi animale. Un gustoso compendio, che aggiunge nuove tessere al mosaico sapientemente costruito da Riccardo Rosati e Renzo Giorgetti.

Da leggere e godere.