The Performance, (Recensione di Catello Masullo)

The Performance, (Recensione di Catello Masullo)

(credits da IMDB)

 

 

 

The Performance

Directed by 

Shira Piven

Writing Credits (in alphabetical order)  

Shira Piven
Josh Salzberg

Cast  

Robert Carlyle Fugler
Jeremy Piven Harold
Maimie McCoy Carol
Steven Berkoff Sam
Adam Garcia Benny
Suzanne Shepherd Tess
Jared Grimes Street dancer
Malky Goldman Helen
Lara Wolf Sira
Daniel Finkelman Tommy
Maxi Blaha Frau Schult
Isaac Gryn Paul
Alba Ramadani Berta (as Alba Amira)
Lukás Frlajs Doorman
Tony Herbert Bernard
Vansh Luthra Emcee
Annette Lober Alfreda Grouper
Veronika Strapková Fortune teller
Patrick McCartney Club Owner
Viktória Valúchová Bellhop
David Uzsák News Stand Clerk
Frantisek Beles Bellhop
Utsava Kasera Trombone Player

Produced by 

Chaya Amor producer (as Chaya Greenberg)
Alin Bijan executive producer
Andrei Boncea executive producer
Bill Dawes associate producer
Daniel Finkelman producer (produced by)
Malky Goldman co-producer
Sety Guchi associate producer
Tony Herbert associate producer
Utsava Kasera co-executive producer
Rasto Kuril service producer
Christopher Milburn executive producer
Jeremy Piven producer
Gabriel Popescu line producer
Jenny Shakeshaft producer
Adam G. Simon associate producer
Seth Sklar executive producer
John Van Wyckhouse executive producer
Alex Verba co-producer
Dauren Zhaksybek executive producer

Music by 

Lucas Lechowski

Cinematography by 

Lael Utnik

Editing by 

Oona Flaherty
Jessica Hernández
Michael Hofacre

Casting By 

Nancy Bishop

Production Design by 

Vlad Vieru

Art Direction by 

Vlad Vieru

Costume Design by 

Alessandro Lai

Makeup Department 

Alexandra Barladeanu key hair stylist
Mariastella Bignoli makeup artist
Manuela Caredda key makeup artist
Augusta De Angelis hair department head
Robert Luis Ilie key hair stylist
Ana Mihalache makeup department head
Ria Pontikis key makeup artist / makeup artist

Production Management 

Ovidiu Stoia production manager
Dominika Zelinková assistant production manager

Second Unit Director or Assistant Director 

Jan Melikant second assistant director: first assistant director
Marco Rubiero third assistant director
Mirko Urania first assistant director

Art Department 

Tache Alexandru graphic designer / head graphic designer
Tomas Bakocka set dresser
Robert Galfy set dresser

Sound Department 

Zane D. Bruce foley artist
Timothy A. Cleveland sound effects editor
Edmond J. Coblentz Jr. Supervising Sound Editor
Sonya Lindsay dialogue editor
Samuel Perunko boom operator
Jaroslav Pesek utility sound technician
Blazej Vidlicka location sound
Matt Vowles re-recording mixer temp
Antony Zeller foley editor

Stunts 

Matus Lajcak stunt performer
Branislav Martinak stunt coordinator
Ivan Mica stunt performer
Lubomir Misak stunt coordinator

Camera and Electrical Department 

Lubomir Bachraty video supervisor
Boris Dugas video operator
Lukas Kacerjak second assistant camera
Stefan Mangir steadicam operator: second unit dop
Jakub Martinek focus puller
Krisztián Ollári second assistant camera
Karol Pruzinsky second assistant camera
Peter Pucik grip
Marcos Quintas dit
Rasto Slezak grip
Pavol Wolf b camera 1st assistant
Maros Zilincan c cam operator

Casting Department 

Lainey Lipson casting associate
Elisa Musson casting assistant

Costume and Wardrobe Department 

Andrea Madlenakova costumer

Editorial Department 

Glen Castinho colourist: dailies
Anna Gerstenfeld additional editor
Michael Maida head of production: Company 3
Collin Pittier assistant editor
Matt Wallach digital intermediate colorist: Company 3

Location Management 

Patrick Horváth supervising location manager

Music Department 

James Bianco music editor
Mason Cooper music supervisor
Marc Daniel Nelson Score Mixer

Script and Continuity Department 

Lara Ionescu script supervisor

Transportation Department 

Samuel Michalec picture car coordinator

Additional Crew 

Zuzana Chadimová production coordinator
Rebecca Gausnell dialect coach
Elena Gerthoferova Extras coordinator
Julie Leibee assistant to director
Adrian Rolea unit publicist
Max Scott production coordinator
Juraj Spacek production assistant
Matej Struhár Extras coordinator
Tereza Svatonová Travel & Accommodation Coordinator

NOTE

PRESENTATO IN GRAND PUBLIC ALLA XVIII FESTA DEL CINEMA DI ROMA (2023)

Recensione di Catello Masullo: Trasposizione per il grande schermo dell’ultimo racconto di Arthur Miller, pubblicato sul New Yorker, scritta da Josh Salzberg e da Shira Piven, diretta da quest’ultima, sorella dell’attore protagonista. Ambientata nel 1937, ha per protagonista Harold, un talentuoso ballerino americano di Tip Tap, in tournée con la sua compagnia nei paesi dell’Est Europa, alla perenne ricerca di ingaggi per mettere insieme il pranzo con la cena. Quando un tedesco gli offre un compenso stratosferico per una unica rappresentazione a Berlino, non può rifiutarlo. Non sa che lo spettacolo è riservato ad Hitler in persona e al suo più stretto entourage. Il problema è che Harold è ebreo. Il film è molto brillante nella prima parte, con coreografie strepitose. La vicenda acquista toni drammatici nella seconda parte, restando sempre di alta qualità cinematografica. Spettacolare, intenso, mai banale con eccellenti interpretazioni. Da non perdere.   

Curiosità, ho chiesto alla regista: “Shira, come hai lavorato sulle immagini di repertorio dell’epoca? Curiosità sul plot: gli ebrei sono noti per investire molto nella formazione dei propri ragazzi, favorendo lo sviluppo del muscolo più importante per avere successo nella vita, il cervello. E quindi hanno la fama di essere più intelligenti della media. Mi è sembrato poco intelligente da parte del protagonista Harold prima sottoporsi a visita medica, e poi confessare ad un gerarca nazista di essere ebreo. Come mai? Era forse accecato dal successo che stava avendo in Germania? Era già nel soggetto originario di Arthur Miller?”. Questa la risposta di Shira Piven: “È molto interessante. Primo, molto importante essere autentica sull’aspetto storico. Far sentire il senso di cosa significava allora vivere questa esperienza. La giovinezza del cinema prima dei video. I filmati a 8 mm. Era importante per introdurre il materiale di repertorio. La sceneggiatura prevedeva l’uso di questi materiali. Immaginavo di avere limiti di bilancio. Per abbracciare il teatro povero del cinema indipendendente era così. Seconda parte della domanda. Che gli ebrei sono intelligenti e perché Harold, accetta di fare la visita medica? Si, era già nel racconto di Miller. Forse era accecato. Era andato così avanti emotivamente. E quindi ha pensato, sono arrivato a questo punto…sapeva che era terribile, ma lo ha fatto lo stesso”.

 

 

Valutazione sintetica: 7.5/8