PAST LIVES recensione di Rossella Pozza

PAST LIVES recensione di Rossella Pozza

 

(credits da CINEMATOGRAFO.IT e AntonioGenna.net)

 

PAST LIVES

USA 2022

Sinossi: Nora e Hae Sung, due amici d’infanzia profondamente legati, vengono separati quando la famiglia di Nora lascia la Corea del Sud. Due decenni dopo, Hae Sung decide di andare a trovare Nora per qualche giorno a New York, dove ora lei vive con il marito americano Arthur. Come le decisioni d’amore influenzano le nostre vite? Che sacrifici sono necessari per diventare le persone che siamo? La vertigine esistenziale suscitata da queste domande è guidata dalla visione precisa e dalla profondità emozionale dell’autrice, in grado di trarre da ogni situazione una verità viscerale e universale.

SCHEDA FILM

Regia: Celine Song

Attori: 

Sceneggiatura: Celine Song

Fotografia: Shabier Kirchner

Musiche: Christopher BearDaniel Rossen

Montaggio: Keith Fraase

Scenografia: Grace Yun

Durata: 106

Colore: C

Genere: ROMANTICO SENTIMENTALE DRAMMATICO

Produzione: A24

Distribuzione: LUCKY RED

Data uscita: 2024-02-14

NOTE

– PRESENTATO IN CONCORSO AL FESTIVAL DI BERLINO 2023. – PRESENTATO NELLA SEZIONE ‘BEST OF’ ALLA XVIII FESTA DEL CINEMA DI ROMA (2023).

 

Recensione di Rossella Pozza: 

Opera prima della drammaturga newyorkese Celine Song, che fa subito centro, con due nomination “pesanti” ai 96 Academy Awards: miglior film e miglior sceneggiatura originale. Meritate. Tre le età raccontate dei due protagonisti: 12 anni, 24 anni e 36 anni, quando vengono separati in giovanissima età, quando si ritrovano sui social e quando, finalmente, si incontrano di nuovo, a New York, dall’altra parte dell’oceano, rispetto alla natia Corea del Sud. Un film delicato, intimistico, ma anche passionale. Elegante, raffinato, tutto realizzato per cenni, niente è rimarcato. Che fa sue le lezioni di Wong Kar-Way per la eleganza della messa in scena e di Sir Alfred Hitchcock per la tecnica di tenere in sospensione lo spettatore per tutto il film. Un piccolo gioiello di grande cinema, con pregevolezze stilistiche, come gli occhi velati dei due protagonisti quando decidono di non sentirsi per un po’. Oppure gli scambi di sguardi, intensissimi, al loro incontro dopo 24 anni e la raffinatezza del piccolo, appena accennato, gesto di rimpianto con la bocca al commiato. Da non perdere.

Valutazione Sintetica: 8