QUANDO L’UCRAINA ERA SOVIETICA
FILM PER RAGAZZI E LA SINFONIA URBANA SU KHARKIV
Il programma di martedì 7 ottobre al Teatro Verdi di Pordenone
Rimaniamo in Ucraina con il film che segue, Scene di una città sovietica (1929) di Dmytro Dalskyi, una sinfonia urbana su Kharkiv, allora capitale della Repubblica Socialista Sovietica Ucraina. Il film è strutturato come un viaggio in treno di campagnoli verso la città, attratti dal fascino della metropoli; alle scene pastorali di un villaggio ucraino seguono le immagini della capitale con alcuni luoghi simbolo di Kharkiv come l’Ufficio Postale Centrale e il leggendario grattacielo Derzhprom, Patrimonio mondiale dell’Unesco, oggi gravemente danneggiato dai bombardamenti russi.
Meritano una segnalazione anche altri appuntamenti di martedì 7 ottobre. In mattinata, alle 10, un’opera considerata minore per la sua brevità e forse mai arrivata sugli schermi, L’illustre attrice Cicala Formica (1920) di Lucio D’Ambra. È il racconto dell’ossessione per il cinema di una ragazza ricca e viziata che vuole diventare una diva. Viene assecondata dalla famiglia, ma il risultato sarà un fallimento, con i sogni della ragazza ridimensionati ma non spenti. Lucio D’Ambra, giornalista, scrittore e produttore è una figura molto interessante del panorama culturale dell’Italia dei primi decenni del ’900. L’illustre attrice è una sintesi perfetta della poetica non solo cinematografica dell’autore, la sua avversione alla grandeur e al divismo, al provincialismo professionale in cui si crogiolava la cinematografia italiana dell’epoca. Prevale l’ironia, lo scherzo, la leggerezza, un elegante understatement.
Alle 16 viene presentato nell’ambito della sezione del Canone rivisitato Love and Duty (1931) di Richard Poh con la prima star del cinema cinese, Ruan Lingyu: è un epico melodramma dalla durata di due ore e mezzo con didascalie in cinese e inglese con l’ambizione quindi di rivolgersi anche a un pubblico occidentale.
Disseminate nel pomeriggio alcune perle della Chaplin-mania con l’esuberante comicità delle terribili Mabel Normand e Marie Dressler e di altri principi della commedia come Hal Roach, Mack Sennett, Harold Lloyd, Oliver Hardy e il giovane Chaplin.
Il pubblico del festival online, potrà godersi su MyMovies, con la musica di Gabriel Thibaudeau, il film epico sull’antichità Gli ultimi giorni di Pompei di Eleuterio Rodolfi, un successo mondiale quando uscì, nel 1913. Il film è disponibile su https://www.mymovies.it/ondemand/giornate-cinema-muto/ a partire dalle 21 di martedì 7 ottobre e per le 48 ore successive.
Le Giornate del Cinema Muto sono realizzate grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, del Comune di Pordenone, della Camera di Commercio Pordenone-Udine, della Fondazione Friuli e con la partecipazione di BCC Pordenonese e Monsile.
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