DEPOSITATA UNA NUOVA ISTANZA DI RIAPERTURA DELLE INDAGINI SULL’OMICIDIO DI PIER PAOLO PASOLINI

COMUNICATO STAMPA 26.11.2025

DEPOSITATA UNA NUOVA ISTANZA DI RIAPERTURA DELLE INDAGINI SULL’OMICIDIO DI PIER PAOLO PASOLINI

Nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina presso il Sindacato della Stampa Romana in merito allo spettacolo “Pasolini un caso mai chiuso”   evento teatrale, promosso da Cittadinanzattiva Lazio APS con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, l’avv. Stefano Maccioni ha annunciato di avere depositato in nome e per conto dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio rappresentato dal presidente Guido D’Ubaldo, del regista David Grieco e di Giovanni Giovannetti, scrittore ed editore, una nuova istanza per la riapertura delle indagini sulla base dei nuovi elementi emersi anche dalla visione delle immagini fornite dalla RAI del telegiornale dell’epoca, ma soprattutto fondata sulla elaborazione dei dati finora raccolti che devono necessariamente essere letti unitariamente e che conducono ad un’unica conclusione: Pelosi non era con certezza da solo la sera dell’omicidio quindi è fondamentale accertare chi fosse con lui quella sera, perché venne attribuita esclusivamente a lui la responsabilità dell’omicidio e quale sia stato il movente.

Al fine di sollecitare finalmente una nuova riapertura delle indagini e/o l’istituzione di una Commissione parlamentare di Inchiesta ho pensato addirittura di ricorrere anche al Teatro. Un ringraziamento particolare va all’Ordine dei Giornalisti del Lazio che ha deciso di combattere questa battaglia per la Verità per un collega barbaramente ucciso e a tutti quelli che mi stanno sostenendo in questa battaglia per la Verità. Lo spettatore potrà autonomamente valutare gli angoli oscuri, mai investigati, del caso anche attraverso la visione di documenti e filmati inediti. Mi auguro che finalmente Magistratura e Parlamento vogliano attivarsi per far piena luce su quanto accaduto la notte tra il primo e 2 novembre 1975 all’Idroscalo di Ostia”,  ha dichiarato il legale, che da oltre 17 anni si batte perché si possa arrivare alla verità su questo omicidio. Nel 2009 l’avvocato presentò insieme alla criminologa Simona Ruffini la prima istanza di riapertura delle indagini che venne accolta nel 2010 dopo le dichiarazioni rese dal senatore Marcello Dell’Utri in merito al presunto ritrovamento dell’appunto 21 di Petrolio. A seguito di quelle indagini si è pervenuti alla scoperta ed individuazione di ben tre DNA presenti sui reperti custoditi presso il museo criminologico di Roma.

Nonostante questo, tuttavia, il procedimento veniva archiviato nel maggio del 2015. La battaglia dell’avv. Maccioni non si è tuttavia fermata. Nel 2016 e nel 2023 ha infatti proposto altre istanze di riapertura delle indagini sempre respinte dalla Procura della Repubblica di Roma. La seconda si basava sulle dichiarazioni rese dall’ex boss della Banda della Magliana Maurizio Abbatino in relazione al furto delle “pizze” dell’ultimo film al quale stava lavorando Pasolini ovvero Salò o le 120 giornate di Sodoma rubate nell’agosto del 1975 dagli stabilimenti della Technicolor sulla via Tiburtina.

Durante la conferenza stampa è stato anche proiettato un video messaggio di Dacia Maraini fermamente convinta anche lei della necessità di riaprire le indagini e di istituire una Commissione di inchiesta.

Lo spettacolo è liberamente tratto dal libro “Pasolini un caso mai chiuso” dell’avv. Stefano Maccioni ed interpretato dallo stesso autore, da Irma Ciaramella e Tonino Tosto. Diretto da Enzo De Camillis.

Il regista Enzo De Camillis ha evidenziato come la rappresentazione, reading interpretativo, si compone di momenti teatrali e audiovisivi dedicati alla vicenda giudiziaria dell’omicidio di Pier Paolo Pasolini nonché con precisi riferimenti all’ opera ed all’impegno civile dell’Artista.

L’evento si inserisce anche nel percorso avviato da Cittadinanzattiva sul tema della legalità, in particolare sull’importanza della cultura, dell’arte e del teatro come strumenti per arrivare alla GiustiziaL’impegno per la legalità passa anche mediante il confronto trasparente e consapevole con la propria storia e l’esigenza di fare finalmente chiarezza sulla vicenda della morte di Pier Paolo Pasolini.”” ha dichiarato Elio Rosati segretario regionale di Cittadinanzattiva Lazio che ha promosso lo spettacolo. Lo stesso ha ricordato anche che la Presidenza della Repubblica ha chiamato la sede della associazione per augurare una buona riuscita della iniziativa.

Tonino Tosto attore ha evidenziato come l’obiettivo principale dello spettacolo sia quello di far riaprire il caso perché è necessario conoscere la storia del nostro Paese.

Irma Ciaramella attrice ha sottolineato come la rappresentazione non passa attraverso una spettacolarizzazione dei fatti ma incarna la volontà di far conoscere gli avvenimenti soprattutto in favore delle giovani generazioni, alle quali principalmente è rivolto.

 

Lo spettacolo si terrà al Teatro Brancaccio di Roma in data 1 dicembre 2025 ore 21.00