Eklipse RECENSIONE DI ROSSELLA POZZA

Eklipse RECENSIONE DI ROSSELLA POZZA

Orizzonti

Credits e sinossi: https://www.labiennale.org/it/cinema/2026/orizzonti/eklipse?gad_source=1&gad_campaignid=24175886129&gbraid=0AAAAADwxD_oAH2YYGThY2vyojva35C-Ri&gclid=Cj0KCQjwk5nVBhDiARIsAHNGqaeXMcZe6hXIadD0PHbmpSuen_ut3drPnQRMVithbn_0lMFHMzRF9GQaAiIHEALw_wcB

Regia: Manuel Wetscher
Produzione: Eutopiafilm (Bernhard Holzhammer, Victor Kössl), Albolina Film (Wilfried Gufler, Debora Nischler)
Durata: 91’
Lingua: Tedesco
Paesi: Austria, Italia
Interpreti: Moritz Hohlrieder, Finley Brown, Hannes Perkmann, Lenz Moretti, Lisa Schützenberger, Barbara Romaner, Michael Pascher, Sebastian von Malfèr, Lisa-Lena Tritscher
Sceneggiatura: Bernhard Jarosch, Manuel Wetscher
Fotografia: Simone Hart
Montaggio: Anna Kirst
Scenografia: Esther Frommann
Costumi: Cinzia Cioffi
Musica: Johannes Winkler, Marco Schröder
Suono: Benedikt Palier, Isobel Cope, Nora Czamler

 

Makeup: Andreas Meixner

Sinossi

Tomy e il suo migliore amico Chris trascorrono l’estate del 1999 in una malga alpina: aiutano lo zio di Tomy con la mungitura, costruiscono una diga ed esplorano la natura circostante. Mentre i due ragazzi scoprono mondi nuovi, la madre di Tomy decide di continuare a nascondere al figlio il vero motivo del ricovero del padre. Quando Chris scopre che il padre di Tomy si trova in ospedale a causa del “male dei gay”, si spaventa: improvvisamente Tomy si ritrova a dover fare i conti con il rifiuto degli altri e con il silenzio della propria famiglia.

Commento del regista

Eklipse è un film sui tabù che circondano l’AIDS e sulla paura dell’esclusione sociale. Racconta come il pregiudizio e l’ignoranza possano incrinare l’amicizia tra due ragazzi, e come le dinamiche sociali si riflettano nel microcosmo familiare. Mio padre è morto nei primi anni Novanta per un sarcoma di Kaposi, un tumore causato dall’AIDS. L’ho scoperto soltanto anni dopo, poiché la mia famiglia ha cercato di proteggermi dalla discriminazione sociale. Eklipse è un’indagine cinematografica che si muove nel solco di questo dilemma tra verità e menzogna. L’impossibilità di parlare apertamente dell’AIDS, determinata dai pregiudizi sociali, si ripercuote sull’amicizia tra i due ragazzi e la mette duramente alla prova. Questa tensione prende forma in una serie di momenti in cui lo spettatore diventa un testimone nascosto. La complessa dialettica tra sapere e non sapere, tra visibile e invisibile, costituisce il vero motore dell’opera. L’eclissi solare del 1999, che dà il titolo al film, colloca la storia in un momento preciso. I timori e le inquietudini, ma anche l’eccitazione e la curiosità che hanno accompagnato quell’evento eccezionale, richiameranno in molti spettatori ricordi personali. L’eclissi diventa anche un efficace dispositivo estetico per sviluppare il tema centrale del film, quello della visibilità e dell’invisibilità. In questo contesto, l’impiego di filmati personali in formato VHS diventa un ulteriore strumento per sfumare i confini tra realtà e finzione. Con Eklipse voglio creare ricordi, esplorando la dimensione sensoriale e tattile del linguaggio cinematografico.

Produzione/distribuzione

PRODUZIONE 1:
Eutopiafilm – Bernhard Holzhammer, Victor Kössl,
Claudiastraße 8
6020 Innsbruck, Austria
Tel: +43 512938458
E-mail: office@eutopia.film
Web: http://www.eutopia.film
Social Media: @eutopia.film – Instagram

PRODUZIONE 2:
Albolina Film – Wilfried Gufler, Debora Nischler,
Piazza della Dogana 4
39100 Bolzano, Italy
Tel: +39 0471 056 626
E-mail: info@albolina.org
Web: http://www.albolina.org
Social Media: @albolina.film – Instagram

DISTRIBUZIONE INTERNAZIONALE:
Films Boutique – Jean-Christophe Simon
Köpenicker Str. 184
10997 Berlin, Germany
Tel: +49 3069537850
E-mail: contact@filmsboutique.com
Web: http://www.filmsboutique.com
Social Media: @filmsboutique – Instagram

UFFICIO STAMPA:
Jon Rushton – Critical PR
Tel: +44 7969837242
E-mail: jon@critical-pr.com

Ulteriori addetti: Hannah Farr – hannah@critical-pr.com

 

RECENSIONE DI ROSSELLA POZZA:

Manuel Wetscher costruisce un film con forti ispirazioni autobiografiche che gli permette di analizzare il forte sentimento di stigma sociale e di pregiudizio nei confronti dell’AIDS negli anni ’90 (ma tuttora presente). Lo fa con un linguaggio autoriale, di elevato rigore formale, che poco concede alla spettacolarità ed alla fluidità della percezione da parte dello spettatore. L’eclisse solare del 1999 è un sottotesto importante e simbolico sulla visibilità e sulla invisibilità, che sono concetti centrali della indagine filmica.

 

VALUTAZIONE SINTETICA: 6.5