Moragheb (Falling House) , RECENSIONE DI CATELLO MASULLO

Da sx: PRODUTTRICE, PRODUTTORE, REGISTA, MODERATRICE (ALESSANDRA DE LUCA). Foto di Catello Masullo

 

Moragheb (Falling House) , RECENSIONE DI CATELLO MASULLO

Orizzonti

Credits e sinossi: https://www.labiennale.org/it/cinema/2026/orizzonti/moragheb-falling-house

Regia: Mohsen Gharaei
Produzione: Seven Springs Pictures (Milad Khosravi, Mohsen Gharaei), RaeFilm Studios (Odessa Rae), 3SIX9 Studios (Daya Fernandez, Amaury Nolasco, Alois Rubenbaur), Basis Berlin Filmproduktion (Uschi Feldges, Ansgar Frerich), Zentropa Germany (Solmaz Azizi)
Durata: 130’
Lingua: Farsi
Paesi: Iran, USA, Germania
Interpreti: Laleh Marzban, Farhad Aslani, Rima Raminfar, Elena Khakbazan
Sceneggiatura: Mohsen Gharaei, Amirmohammad Abdi
Fotografia: Farshad Mohammadi
Montaggio: Evelyn Rack, Emad Khodabakhsh
Scenografia: Amirhossein Ghodsi
Costumi: Neda Nasr
Effetti visivi: Amirhossein Afchangi

 

Makeup: Mehrdad Mirkiani

 

Programma Cinema 2026 (Pubblico)

04/09 14:30 PalaBiennale

Programma Cinema 2026 (Accreditati)

04/09 14:30 PalaBiennale

Sinossi

Alla periferia di Teheran, una famiglia modesta rischia di perdere la propria casa, destinata a essere demolita per fare spazio a un imponente progetto di riqualificazione urbana. Mentre Rashid, padre di famiglia e guardia carceraria, viene accusato di corruzione, scopre che la figlia maggiore Ensi sta progettando in segreto di lasciare l’Iran per diventare modella. Intanto le ruspe si avvicinano e la tensione tra le mura di casa cresce.

Commento del regista

Per molti anni ho scelto di non girare film, rifiutando le condizioni restrittive e censorie del mio Paese d’origine, l’Iran. Oggi ho deciso di tornare a fare cinema senza compromessi, per raccontare la libertà perduta, le scelte soffocate dalla paura e da un destino imposto.
Moragheb non è solo la storia di una famiglia. È il ritratto di una società osservata nel suo spazio più intimo, la casa: un luogo pensato per offrire rifugio e protezione che si trasforma invece in una prigione, dove la paura è camuffata da onore e il controllo trova giustificazione nell’amore e nel desiderio di proteggere. Il film non riduce oppressione e libertà a due poli nettamente contrapposti. Attraverso tre generazioni di donne, segue la lenta evoluzione della società iraniana. La madre ha imparato a sopravvivere accettando i compromessi e la sofferenza come parte inevitabile dell’esistenza. Ensi, più giovane, è decisa a conquistarsi il proprio futuro. Janan, mossa da un impulso imprevedibile, incarna il coraggio di immaginare un cambiamento. Con lei si apre la possibilità di un futuro in cui la libertà non sia più soltanto un desiderio, ma qualcosa che può lentamente prendere forma mentre lei cresce. Eppure Moragheb non vuole essere uno slogan. È un avvertimento, un allarme sommesso ma urgente sul collasso di una società. Sul momento in cui la protezione si trasforma in prigionia, l’amore si fa soffocante e lo spazio privato della casa riflette una più ampia struttura di oppressione. Decenni di repressione hanno trascinato il mio Paese in una crisi profonda e in una guerra ingiusta, infliggendo sofferenze ancora maggiori a persone già costrette a vivere sotto il peso dell’oppressione.

Produzione/distribuzione

PRODUZIONE 1:
Seven Springs Pictures – Milad Khosravi, Mohsen Gharaei,
Unit 565, Shahran Building, Shahran
N/A Tehran, Iran (Islamic Republic of)
Tel: +33 153349033
E-mail: milad.khosravi.baledi@gmail.com

PRODUZIONE 2:
RaeFilm Studios – Odessa Rae,
Tel: +33 153349033
E-mail: odessarae@gmail.com

PRODUZIONE 3:
3SIX9 STUDIOS – Daya Fernandez, Amaury Nolasco, Alois Rubenbaur,
654 Ave. Luis Muñoz Rivera Suite 1130
PR 00918 San Juan, Puerto Rico
Tel: +33 153349033
E-mail: daya@3six9studios.com
Web: www.3six9studios.com
Social Media: @3six9studios – Instagram

PRODUZIONE 4:
Basis Berlin Filmproduktion – Uschi Feldges, Ansgar Frerich,
Basis Berlin Filmproduktion GmbH, Rudolfstraße 1-8,
10245 Berlin, Germany
Tel: +49 30 588 43 99 -10
E-mail: uschi.feldges@basisberlin.de
Web: www.basisberlin.de
Social Media: @basisberlinfilm – Instagram

PRODUZIONE 5:
Zentropa Germany – Solmaz AZIZI Rosenheimer Str. 40, 10781 Berlin, Germany E-mail: solmaz.azizi@zentropa.eu
Web: https://www.zentropaberlin.com/ Social media: @zentropagermany – Instagram

DISTRIBUZIONE INTERNAZIONALE:
Paradise City Sales – Emilie Georges
50 rue de Chabrol
75010 Paris, France
Tel: +33 153349033
E-mail: intern@paradisecity-films.com

UFFICIO STAMPA:
Charles McDonald – Team PR
Tel: +44 7785246377 / +44 7785246377
E-mail: cmcdonald@teampr.co.uk

 

NOTA : FILM CANDIDATO AL PREMIO : XVI edizione. Sorriso Diverso Venezia Award 2026

 

RECENSIONE DI CATELLO MASULLO:

Il film è una scoperta, ma non meno efficace e potente, metafora della attuale situazione Iraniana. Il capofamiglia, unico di sesso maschile, rappresenta l’attuale potere, retrivo e oppressivo, che conculca i diritti più elementari della sue donne, la casa in cui abitano, rappresenta l’Iran, la propria patria, dove, in teoria ci si dovrebbe sentire protetti ed al sicuro, ma che è nella imminenza della demolizione forzata, sull’orlo del baratro di una crisi senza ritorno, la madre e le due figlie rappresentano le varie facce e sfumature della lotta per l’emancipazione femminile, in tutto il mondo conosciuta con lo slogan “donna, vita, libertà”. Non è casuale che una delle figlie constati, amaramente, che solo l’intervento esterno distruttivo delle macchine escavatrici (vedi l’invocato intervento estero in Iran), con la demolizione delle mura all’interno delle quali sono tenute prigioniere, potrà loro ridare la libertà perduta. Il film è coraggioso (la censura ha imposto vari rifacimenti del copione per dare il permesso di realizzazione, e l’annun cio della lavorazione del film ha dato luogo a numerose minacce di morte verso gli autori, che hanno cambiato per sempre le loro vite), ben interpretato dai meravigliosi attori israeliani, ma appare una spanna sotto l’elevatissimo livello di qualità cinematografica raggiunto negli ultimi lustri dal cinema iraniano, che ci ha abituato a messaggi più sottili e sofisticati e meno gridati di quelli della specie.

VALUTAZIONE SINTETICA : 7.5