DA SX: Davide Pavanello (in arte Dade), Lorenzo Aloi, Kaze, Roan Johnson, il moderatore, Matteo Berardini (SIC-SNCCI) (foto di Catello Masullo, 10 settembre 2026).
Rider, RECENSIONE DI CATELLO MASULLO
di Roan Johnson e Davide Pavanello
Italia, 2026, 87′
Movimenti Production, Red Joint, Emotion Network con Rai Cinema e con la partecipazione di HBO Max
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Credits e sinossi: https://www.fctp.it/movie_item.php?id=5417 e IMDB
SINOSSI: Samuele, detto Sami, è un giovane rider, che ogni giorno si muove per le strade di Milano attraversandola da un capo all’altro con la sua bici. La notte di Capodanno, mentre la città esplode di luci e tutti festeggiano, il ragazzo consegna un enorme ordine di sushi in una lussuosa villa a nord della città. Invitato a fermarsi per la serata, Sami incontra Nia, con cui scatta subito una forte connessione. Ma, mentre un nuovo amore muove i primi passi, una decisione presa d’impulso avrà delle conseguenze fatali e il ragazzo dovrà decidere se affrontare le conseguenze delle sue azioni.
Regia
Roan Johnson e Davide Pavanello
Soggetto
Roan Johnson e Davide Pavanello
Sceneggiatura
Roan Johnson e Davide Pavanello
Fotografia
Gianluca Palma (DOP); Pietro Comini (Operatore); Francesca Lamura (Focus puller); Carlo Febbraro (Aiuto operatore); Andrea Gardetto (DIT); Alessandro Romeo (Video Assist); Michele Francesco Cotugno (NEAR SET LAB (Workflow BackUp – Transcodifiche – Quality Control – Archiviazione – Upload Dailies)
Montaggio
Paolo Landolfi (Montatore); Fabio Ricci (Assistente montatore)
Scenografia
Leonie Heys Cerchio (Scenografa); Giada Cerbone e Ludovica Spacca (Assistente scenografo); Paolo Villata (Attrezzista di scena); Francesco Rocco Caputo (Aiuto attrezzista di scena); Federico Callegaro (Attrezzista di preparazione); Marco Ielacqua (Aiuto attrezzista di preparazione).
Costumi
Francesca Cibischino (Costumista); Anna Bonardello (Assistente costumista); Federico Robiola (Stagista); Elena Gaudio (Sarta).
Suono
Mirko Guerra (Fonico); Andrea Viali (Microfonista); Vittorio Panciatici (Stagista Suono).
Truccatori e parrucchieri
Federica Gerbaldo (Capo trucco). Giorgia Martinetti(Capo parrucco).
Aiuto regia
Margherita Verona
Casting
Laura Leonardi (Casting director); Elena Aime (Capogruppo comparse).
Segretario di edizione
Altri credits
PRODUZIONE
Alessandra Lofino (Coordinatrice di produzione); Marcella Pizzi (Assistente coordinatrice); Arturo Compagnoni, Gabriele Scalisi e Edoardo Martinetto (Aiuto segretrario di produzione); Alessandro Carpentieri (Facility).
LOCATION
Davide Spina (Location manager Torino).
MACCHINISTI – ELETTRICISTI
Stefano Fois (Capo macchinista); Angelo Pace, Christian Peccolo e Alessandro Alberti Calà (Macchinisti).
Vito Brunetti (Capo elettricista); Andrea Mina, Camillo Beltrametti e Giuseppe Dichiara (Elettricisti).
AUTISTI
Vasile Pomohaci (Gruppista); Douglas Pastouri (Driver camion MDP); Claudio Cataldi (Driver camion macchinismo); Gerchi Sposti (Driver camion sartoria); Paolo Bussolin (Driver camion make up); Michele Milo (Driver tricamper).
ALTRO
Building Arts(Noleggio arredamento e props)
The Coachman(noleggio mezzi di scena)
Interpreti
Lorenzo Aloi, Kaze, Kyshan Wilson, Johnny Marsiglia, Ensi, Axos, Rosa Chemical, Levante, Margherita Vicario, Claudio Santamaria.
Massimo Valz Brenta Commissario di polizia
Raffaele Matrone Poliziotto controllo Grieco
Direttore di produzione
Ispettore di produzione
Organizzatore generale
Produzione
Movimenti Production, Red Joint, Emotion Network con Rai Cinema e con la partecipazione di HBO Max
con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e di FESR Piemonte 2021-2027 – Bando Piemonte Film TV Fund 2025, con il Patrocinio della Città di Torino e con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura.
Distribuzione
I Wonder Pictures
Assistente alla regia
Sveva Bersezio (I assistente alla regia); Maurizio Lesto (II assistente alla regia);
Premi e festival
Nelle sale cinematografiche da giovedì 8 ottobre 2026.
Selezionato come film di chiusura della 41° Settimana Internazionale della Critica – sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.
Fondo
NOTE: Al film è stato attribuito il PREMIO SORRISO DIVERSO VENEZIA AWARD 2026 . XVI EDIZIONE
RECENSIONE DI CATELLO MASULLO:
Davide Pavanello, in arte Dade, musicista di vaglia (David di Donatello per le migliori musiche e Premio Miglior Musicista alla XXI edizione del Premio Cinema Giovane & Festival delle Opere Prime, organizzato dal Cinecircolo Romano, del quale mi onoro di essere direttore artistico, per il film “Gloria!”, di Margherita Vicario, entrambi i premi condivisi con la stessa regista, alla sua opera d’esordio, a sua volta musicista) assieme a Roan Johnson (regista di vaglia che vanta numerosi successi, quali “I primi della lista”, “Fino a qui tutto bene” “Piuma”), nel tempo del covid hanno cominciato a pensare ad una forma originale di espressione, mai tentata prima. Non il musical tradizionale, non il videoclip di una unica canzone, ma una storia raccontata con i testi di più canzoni rap, composte ad hoc, con inserti di brevi recitativi per dare un’opera più compiuta. Pensavano all’inizio di realizzare una sorta di videoclip allargato, della durata di circa 45 minuti. I primi produttori ai quali hanno presentato l’idea , l’hanno rigettata senza capirla. Poi, spiegando meglio, hanno trovato un qualche apprezzamento, del tipo: “ganza quest’idea, non l’ha mai fatto nessuno, fatela subito, prima che vi rubino l’idea. Ma non con noi!…”. Alla fine, i produttori sono arrivati e l’opera si è allargata alla durata di 86 minuti, quella di un lungometraggio propriamente detto, in pratica un film. Ma di come non ne sono mai stati fatti prima e che segue un po’ l’idea originaria. Canzoni rap, nel linguaggio dei giovani musicate da Roan Johnson e Davide Pavanello (anche Roan Johnson è musicista). Testi dei maggiori autori del rap italiano, che si sono “adattati” per la specie a ruoli (anche) attoriali. Un’opera di grande freschezza ed originalità. Al quale la Giuria del SORRISO DIVERSO VENEZIA AWARD – XVI EDIZIONE – 2026, Premio Collaterale riconosciuto dalla Mostra di Venezia, Giuria che mi onoro di presiedere da 11 anni consecutivi, composta da : Rossella Pozza, Paola Dei, Michela Manente, Franco Mariotti, Massimo Nardin, Armando Lostaglio, ha attribuito il PREMIO PER MIGLIOR FILM ITALIANO, con la seguente motivazione: “RIDER segna l’incontro fra due mondi artistici: il cinema e la musica contemporanea. Un film espressione dell’immaginario musicale di oggi, che coniuga il linguaggio delle nuove generazioni con la magia del racconto cinematografico. Un film originale, capace di accendere i riflettori sulla attualità attraverso il ritmo e le voci della scena musicale italiana contemporanea, con dialoghi, ritmati e rimati, che sposano il ritmo musicale del film. Un’opera innovativa, con scelte stilistiche originali e una regia che dialoga con la musica in maniera creativa: “un film che si ascolta e un disco che si vede.”
Curiosità, ho chiesto ai registi: “Davide, Roan, avete composto tutte o quasi le musiche insieme, mentre Davide è notissimo come musicista ed è all’esordio come regista, Roan, invece, è molto noto come regista, ma non come musicista. Come avete lavorato sulle musiche e sulla regia a 4 mani? Come vi siete divisi il lavoro?”. La risposta di Roan Johnson: “ci scambiamo i ruoli. ogni canzone ha una storia a sé. Ci sono canzoni dove c’era già un testo e allora abbiamo lavorato in studio col fiato suol collo. Altre, scrivevamo un soggetto della canzone, poi sono andati liberi i parolieri. Tante diverse collaborazioni una più bella dell’altra. Molto diverse. Un bellissimo processo. Sono sempre stato appassionato di muscia fin da piccolo, scrivevo un po’ di rap, è stato molto bello”. La risposta di Davide Pavanello: “molto umilmente mi ricordo la sensazione del primo giorno di lavorazione, quando ho capito di non sapere nulla di cinema. Ho capito la dinamica. Chi comanda davvero sul set. Ed allora mi sono detto: silenzio e impara. Quelle 3 settimane ho fatto un master in cinematografica. Roan mi ha sempre dato la possibilità di dire la mia, sono stato anche ascoltato. Ho portato soprattutto la visione della musica, che faccio da 30 anni”. Ha concluso Roan Johnson: “: “Dade ha anche un grande senso estetico”.
VALUTAZIONE SINTETICA : 7.5
