Il profilo dell’altra RECENSIONE DI CATELLO MASULLO  

Da sx: Alessandra De Luca, moderatrice, Thomas Ciampa (distributore/distributor), Ginevra Francesconi, Francesco Bruni (regista/director), Pilar Fogliati,  Carlo Degli Esposti (produttore/producer). (Foto di Catello Masullo, Sala Petrassi, 22 ottobre 2026)

 

Il profilo dell’altra RECENSIONE DI CATELLO MASULLO  

Il profilo dell’altra

Francesco Bruni, Italia, 2026, 105 min

22 ottobre 21:30 Sala Sinopoli

Sinossi

Antonia e Cecilia non potrebbero essere più diverse. Antonia è una trentenne che pochi anni fa ha pubblicato un libro molto apprezzato ma poi, senza una spiegazione, ha smesso di scrivere e ora fa la cameriera in un bar di Milano. Cecilia è una diciottenne della Milano-bene, ma è anche una content creator con milioni di follower e una nonna elegante e severa che la segue nella sua inarrestabile ascesa sui social. Antonia e Cecilia svilupperanno una relazione profonda, conflittuale eppure simbiotica, che le cambierà entrambe radicalmente.

NOTE DI REGIA
Il romanzo di Irene Graziosi mi ha permesso di continuare un discorso culturale già intrapreso con i miei film e le mie serie precedenti: quello sui giovani, con le loro difficoltà a crescere e affermare la loro identità in un mondo sempre più difficile. Mi sono confrontato con un tema che sentivo attuale ed urgente: la rappresentazione di sé – di noi – a cui ci induce il mondo dei social e della rete in genere; che, se da un lato rappresenta una vetrina ed un’opportunità di mettersi in luce, dall’altro ci costringe a una rappresentazione fasulla, artificiosa, sia dei nostri successi che delle nostre difficoltà.

Film fruibile in modalità accessibile tramite l’App Movie Reading (MR), con audiodescrizione per persone cieche e ipovedenti e sottotitoli per persone sorde e ipoacusiche

Regia

 

Francesco Bruni

Francesco Bruni ha collaborato come sceneggiatore a quasi tutti i film di Paolo Virzì dal 1994 e per la tv ha adattato i racconti e romanzi di Andrea Camilleri per le serie de Il commissario Montalbano e de Il giovane Montalbano.
Ha esordito alla regia nel 2011 con Scialla! (Stai sereno), che ha ottenuto il Premio Controcampo a Venezia. Ha scritto e diretto due stagioni della serie Netflix Tutto chiede salvezza, tratta dall’omonimo romanzo di Daniele Mencarelli.
Ha ricevuto 5 David di Donatello, 6 Nastri d’argento e nel 2020 il Premio Flaiano.

Cast and Crew

Regia:

Francesco Bruni

Sceneggiatura:

Francesco Bruni (liberamente ispirato al romanzo Il profilo dell’altra / loosely inspired by the novel The Other Profile di / by Irene Graziosi)

Fotografia:

Clarissa Cappellani

Montaggio:

Alessandro Heffler

Scenografia:

Ilaria Sadun

Costumi:

Alberto Moretti

Suono:

Maricetta Lombardo, Maurizio Argentieri

Produttore:

Carlo Degli Esposti, Nicola Serra, Marco Grifoni

Produzione:

Palomar (a Mediawan company), Vision distribution

Coproduzione:

Sky

Distribuzione italiana:

Vision distribution

Cast:

Pilar Fogliati, Ginevra Francesconi, Raffaella Lebboroni, Giulia Ercolini, Cora Marcaccio, Fabrizio Costella, Silvia Degrandi, Aisha Meki, Alice De Matteis

 

RECENSIONE DI CATELLO MASULLO:

Francesco Bruni mette in campo tutto il celebrato suo talento di sceneggiatore (ma anche di regista, oramai) in una acuta analisi del fenomeno esplosivo dei social e dei suoi effetti sui giovani d’oggi. Prende lo spunto da un romanzo di Irene Graziosi, per approfondire e vivisezionare il tema, così pervasivo nel nostro mondo. Si serve di due formidabili attrici, Pilar Fogliati e Ginevra Francesconi, una scrittrice e una “creator”, rispettivamente, agli antipodi per quanto riguarda l’approccio ai  social . Da una parte il talento vero della studiosa, della scrittrice, dall’altra il talento finto, fatto di apparenza, di ragazza/immagine. Ingredienti dissonanti perfetti per la “cucina” di Francesco Bruni, che producono un film brillante e profondo al contempo, scintillante e introspettivo, allegro e doloroso. Da non perdere.

Curiosità, ho chiesto a regista e protagonista: “Francesco, hai scritto il film pensando direttamente a Pilar? Pilar, tu che hai portato sul grande schermo i personaggi più disparati, dimostrando di essere uno stradivari dell’arte recitativa, capace di far risuonare tutte le possibili corde, come hai penetrato ed abitato questo ruolo, così diverso da quelli affrontati in precedenza?”. La risposta di Francesco Bruni: “Pilar non era nei miei pensieri, glielo ho detto subito. La associavo ad un altro tipo di cinema. Poi ho saputo che voleva venire a fare il provino. Ginevra non ha avuto rivali. Per il ruolo di Pilar, ho visto una 15ina di attrici”. La risposta di Pilar Fogliati: “ti ringrazio molto, conoscevo Irene (Graziosi, ndr., l’autrice del romanzo che ha dato lo spunto al film) e la seguivo sui social. Causalmente, mi ha detto che aveva scritto un libro, “te lo posso regalare?”. Era il 2022. Mi è piaciuto molto. Anni dopo arriva questo provino. Stai a vedere che Irene aveva fatto il mio nome al regista? Avevo letto il libro, mi ci sono sentita bene dentro. Amavo tutti i film suoi (di Francesco Bruni, ndr.), e volevo fare il provino per fargli vedere che potevo anche fare l’antipatica”.

 

VALUTAZIONE SINTETICA : 8