ROMA XIV (2019) : Jesus Rolls – Quintana è tornato (Recensione di Catello Masullo)

ROMA XIV (2019) : Jesus Rolls – Quintana è tornato (Recensione di Catello Masullo)

The Jesus Rolls

USA – 2019

Un trio di disadattati si troverà a fare i conti con un parrucchiere armato di pistola. Il loro viaggio si trasformerà presto in una fuga continua – dal folle parrucchiere, dalla legge e dalla società – durante la quale si svilupperà una particolare dinamica, che da amicizia accidentale evolverà in una storia d’amore fuori dagli stereotipi convenzionali…

  • Regia:
  • Durata: 117′
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: SIDNEY KIMMEL, JOHN PENOTTI, ROBERT SALERNO, FERNANDO SULICHIN, PAUL-DOMINIQUE WIN VACHARASINTHU PER SIDNEY KIMMEL ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: EUROPICTURES
  • Data uscita 17 Ottobre 2019

Recensione di Catello Masullo : Premetto che sono rimasto un po’ deluso da questo film. Forse perché le (mie) aspettative erano (troppo) alte. Jesus Quintana e’ stato un personaggio cult di un film cult, “Il Grande Lebowski”, dei mitici fratelli Coen, del ’98. Promuoverlo a protagonista assoluto di un film 21 anni dopo, di nuovo interpretato da John Turturro e diretto dallo stesso, con un cast stellare, sulla carta era in odore di capolavoro. Ed invece, mi e’ sembrato di vedere “Fratello dove sei?”, sempre dei Coen, del 2000, per la struttura, con tre personaggi che viaggiano in un road movie, di cui uno era proprio Turturro, ma senza il “Coen touch”. Un po’ come mangiare le pietanze partorite dalla fantasia creativa della cucina povera siciliana e campana della pasta con le sarde a mare (cioe’ senza sarde…), o gli spaghetti cu ‘e vongole fujute ( spaghetti con le vongole fuggite, cioè senza vongole…). In pratica , per continuare nella metafora culinaria, un piatto che ha il sentore di quello vero, ma gli manca l’essenziale dell’originale. Puoi usare un po’ d’aglio, il prezzemolo tritato, l’olio d’oliva, un po’ di peperoncino, e, perfino, come fanno i più fantasiosi, prendere dei sassi dal fondo del mare e metterli nell’acqua di cottura degli spaghetti, cui restituiscono l’essenza del sapore di mare di cui si sono intrisi nei secoli. Ma, alla fine, mancano sempre le vongole. Tornando a “Jesus Rolls”, il film ha attori sublimi, che sono ben diretti. E’ un film leggero, divertente. Non del tutto banale, ne’ particolarmente originale, ma e’ sempre un bel vedere.

 

Curiosità, ho chiesto al regista : “una domanda per John , oppure, visto che e’ tornato in Italia, dovrei dire per Giua’ (il riferimento e’ a Giua’, che e’ Giovanni in lingua napoletana, così come si firmava Turturro nei titoli di cosa nel suo strepitoso omaggio della canzone napoletana, “Passione”, del 2010, e così come mi sono a lui rivolto nella conferenza stampa di presentazione di quel film, ndr.). Mi piacerebbe potessi descrivere meglio il ruolo interpretato da Susan Sarandon. Hai già detto che le tre protagoniste sono pezzi di un unico personaggio femminile. Ma, in particolare, quale e’ il ruolo giocato da questo personaggio? Era già nel libro originario? . Hai scelto Susan Sarandon perché ha firmato un patto con il diavolo e da “Prima Pagina” non e’ più invecchiata ed e’ sempre sublime?”. Turturro ha cosi’ replicato : “il personaggio di Susan era nel libro e l’ho messo nel film. Lei non regge la nuova libertà. E’ intrappolata  alla ricerca della libertà”. Ha poi ribadito anche Cannavale : “il personaggio ha che fare con la libertà. Va alla ricerca della libertà e’in trappola come tutti noi vive la metafora. Ha perso la libertà. La cerca. Anche nella scena di sesso a tre, lei ritrova la sua libertà sessuale. Ma anche nella scena del ristorante”.

 

Valutazione sintetica : 7