ROMA XIV (2019) : Mi chiedo quando ti mancherò  (recensione di Anna Piccini)

ROMA XIV (2019) : Mi chiedo quando ti mancherò  (recensione di Anna Piccini)

(credits  sinossi dal sito di Alice nella Citta’)

Mi chiedo quando ti mancherò

PAESE / COUNTRY: Italia
ANNO / YEAR: 2019
DURATA / RUNNING TIME: 90′
LINGUA ORIGINALE / ORIGINAL LANGUAGE: Italiano
GENERE / GENRE: Drammatico
ALICE NELLA CITTÀ: Panorama Italia

CAST | CREW

REGISTI / DIRECTORS

Francesco Fei

SCENEGGIATURA / SCREENPLAY

Chiara Barzini, Francesco Fei, Luca Infascelli

MONTAGGIO / EDITING

Claudio Bonafede

CAST

Beatrice Grannò, Claudia Marsicano, Dragan Misviski, Marusa Maier, Federica Fracassi, Riccardo Alemanni

PRODUTTORI / PRODUCERS

Francesco Fei, Gabriella Manfre’, Cosuelo e Yari Moschella, Fabio Nesi, Petra Seliskar

SOCIETÀ DI PRODUZIONE / PRODUCTION COMPANIES

Apnea Film. Invisibile Film, Casta Diva Pictures, Petra Pan Film Production

SINOSSI | SYNOPSIS

Amanda ha diciassette anni e un passato difficile. Per affrontare il mondo ha creato un’amica immaginaria, esuberante e politicamente scorretta, che la guida nella più difficile delle sfide – crescere e impadronirsi della propria vita. La sua è una storia di coraggio e determinazione, avventurosa e romantica, feroce eppure buffa. La storia è tratta da I wonder when you’ll miss me, il secondo libro di Amanda Davis, scrittrice americana prematuramente scomparsa. Un road movie attraverso confini fisici e mentali, in fuga dal passato e in cerca di un futuro ancora possibile.

Amanda is seventeen and has a difficult past. To face the world, she has created an imaginary, exuberant and politically incorrect friend who guides her in the greatest challenges: grow and take possession of her life. Her story is about courage and determination, it’s adventurous and romantic, but at the same time ferocious and yet funny. The film is based on Wonder when you’ll miss me, the second book by Amanda Davis, an American writer who died prematurely. A road movie through physical and mental boundaries, running from the past and looking for a possible future.

BIOGRAFIE E FILMOGRAFIE REGISTI | BIOGRAPHIES AND FILMOGRAPHIES DIRECTORS

 

Francesco Fei si afferma come regista realizzando numerosi clip con i più importanti musicisti italiani. Il suo primo film, Onde, viene selezionato al Festival di Rotterdam e altri festival internazionali e segnalato dalla critica come una delle opere prime italiane più personali. I suoi lavori sono stati selezionati a numerosi festival internazionali, alla Biennale d’Architettura ed in importanti musei e gallerie italiane come la Fondazione Salvatore Ferragamo e il Pac di Milano. Ha scritto, prodotto e diretto la docufiction con Filippo Timi Segantini ritorno alla natura selezionato nel 2016 al Biografilm Festival dove ha vinto il Premio del Pubblico. Nel 2018 il suo documentario La Regina di Casetta ha vinto il Premio Miglior Film Italiano al Festival dei Popoli e la Genziana d’Oro al Trento Film Festival. Nel 2019 è uscito nei cinema, in più di 400 sale, il suo ultimo documentario Dentro Caravaggio. E’ docente di regia all’Accademia di Belle Arti di Bergamo.

Francesco Fei made his name as  filmmaker  by directing several music videos with the most important Italian artists. His first film, Onde, was selected at the Rotterdam Film Festival and in others international festivals. Francesco Fei’s works have been selected in several international festivals, Venice Biennale of Architecture and in prestigious museums and Italian art galleries as the Foundation Salvatore Ferragamo and the Pac -Museum of Contemporary Art  in Milan. Fei has written produced and directed the docufiction with Filippo Timi “Segantini  return to  nature” selected in 2016 at the Biografilm Festival where it  won the Public Award. In 2018 his documentary La Regina di Casetta won the  Best Italian Moovie  award at Festival dei Popoli and the Genziana d’Oro at Trento Film Festival. Francesco Fei is lecturer at the Academy of Bergamo.

Recensione di Anna Piccini : Bisogna memorizzare questo nome : Beatrice Grannò. Una giovanissima attrice che già buca lo schermo ad ogni fotogramma. Aveva appena brillantemente esordito nell’ultimo film di Cristina Comencini , “Tornare”, curiosamente film di chiusura a questa stessa Festa di Roma, ed eccola subito di nuovo davanti alla macchina da presa, stavolta come protagonista assoluta di questa opera intimista di Francesco Fei, che ricordiamo per l’esordio davvero rimarchevole con “Onde”. Anche questo film può essere annoverato nel filone dell’anno alla Festa di Roma : il cinema come terapia psicoanalitica. Questo “Mi Chiedo Quando Ti Mancherò”

Mostra una straordinaria capacita’ di analisi di Fei della psicologia femminile e dell’adolescenza in particolare. Un road movie nell’anima e nella psiche. Di eccellente messa in scena e confezione.

 

Valutazione sintetica : 7