ROMA XIV (2019) : Vrba (Willow)   (recensione di Anna Piccini)

ROMA XIV (2019) : Vrba (Willow)   (recensione di Anna Piccini)

(credits  sinossi da cinematografo.it)

Vrba

MACEDONIA, UNGHERIA, BELGIO, ALBANIA – 2019

  • Regia: 

Milcho Manchevski

  • Attori: 

Sara Klimoska

– Donka,

Natalija Teodosieva

– Rodna,

Kamka Tocinovski

– Katerina,

Nikola Risteski

– Milan,

Nenad Nacev

– Branko,

Petar Caranovic

– Kire,

Ratka Radmanovic

– Grandma Srebra,

Petar Mircevski

– Stavre

Willow

  • Durata:101′
  • Colore:C
  • Specifiche tecniche:DCP 2K (1:1.85)
  • Produzione:JANE KORTOSHEV, MILCHO MANCHEVSKI PER BANANA FILM, IN ASSOCIAZIONE CON SCALA PRODUCTIONS, IN COPRODUZIONE CON PIONEER PICTURES, SAGA FILM, TIRANA FILM INSTITUTE, BABA FILM, BNP PARIBAS FORTIS FILM FINANCE

NOTE

– PRODUTTORI ESECUTIVI: NIK POWELL, IAN PRIOR

– REALIZZATO CON IL SUPPORTO FINANZIARIO DI: NORTH MACEDONIA FILM AGENCY, HUNGARIAN NATIONAL FILM FUND, ALBANIAN NATIONAL CENTER OF CINEMATOGRAPHY, TAX SHELTER OF THE BELGIAN FEDERAL GOVERNMENT

– PRESENTATO ALLA XIV EDIZIONE DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA (2019) | SELEZIONE UFFICIALE

Recensione di Anna Piccini : Milcho Manchevski e’ autore di vaglia. Ci propone tra storie di donne con forte, insopprimibile  desiderio di maternità’. La prima ambientata nel medio evo, e due ambientate nella Macedonia del Nord dei nostri giorni. Mostra una grande capacita’ di analisi e di messa in scena. Affida i tre ruoli di donna a tre giovani attrici di grande talento. Le storie, di forte connotazione drammatica ed anche esoterica, trovano elementi in comune. Anche fisici oltre che di situazione. A costruire un unico discorso sul tema. Davvero interessante.

Curiosità’ : Catello Masullo ha chiesto al regista : “Milcho, come per il tuo precedente “Mothers” anche in questo ultimo film la struttura narrativa si articola su tre diversi episodi. Perche’ ancora 3? Che importanza e che significato ha in questo film il salice? Nell’episodio medievale può’ diventare un flauto, in quello attuale viene piantato in giardino. Il salice ha storicamente significati di simbolo della vita. In questo caso di una nuova vita che nasce? E, infine, in tutti i tuoi film fai brevi apparizioni alla Hitchcock, anche in questo film?”.  Questa la risposta del regista macedone : “il 3 forse mi piace. E’ un numero che suggerisce mote possibilità’, come la trinità’, i trittici, ecc. . In effetti in origine le storie dovevano essere solo due. Quella medievale ed un episodio dei nostri giorni. Poi, scrivendola, la terza storia si e’ sviluppata e si e’ imposta. Il salice e’ un forte simbolo. Non e’ l’albero che preferisco. Ma per questo film poteva essere il simbolo centrale. E’ un albero forte. Che si piega, ma non si spezza. Piange. E’ per i film tristi. E le tre storie sono moto tristi. Si, e’ vero , mi piace mettere la mia faccia nei miei film. Ma non sono un bravo attore. E spesso mi metto solo in fotografia. Questa volta sono in un poster che reclamizza una marca di caffè, dietro il bambino al supermercato”.

 

Valutazione sintetica : 7