Und morgen die ganze Welt (Recensione di Anna Piccini)

 

Und morgen die ganze Welt (Recensione di Anna Piccini)

(Sinossi e credits da cinematografo.it)

Und morgen die ganze Welt (And Tomorrow the Entire World)

GERMANIA, FRANCIA – 2020

Sinossi: Quando la ventenne Luise lascia la ricca famiglia per andare a studiare legge, la sua migliore amica la introduce nel collettivo di attivisti Antifa, un gruppo unito dalla volontà di combattere per la causa e per il disprezzo delle convenzioni, deciso a contrastare l’ascesa dei movimenti neonazisti in Germania. Mentre il gruppo inizia a chiedersi se combattere l’odio giustifichi la violenza, Luisa stessa inizia a dubitare se le sue azioni siano motivate dalle sue situazioni personali o dalle convinzioni politiche…

  • Regia:

Julia von Heinz

  • Attori:

Mala Emde

Luisa,

Noah Saavedra

Alfa,

Tonio Schneider

Lenor,

Luisa-Céline Gaffron

Batte,

Andreas Lust

Dietmar

  • Altri titoli:

And Tomorrow the Entire World   

  • Durata: 110′
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: (1:2.39)
  • Produzione: FABIAN GASMIA, JULIA VON HEINZ PER SEVEN ELEPHANTS, KINGS & QUEENS FILMPRODUKTION, HAIKU FILMS SARL, IN COPRODUZIONE CON SWR, WDR, BR & ARTE

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NOTE

– IN CONCORSO ALLA 77. MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2020).

– REALIZZATO CON IL SUPPORTO DI: FFF BAYERN, MFG BADEN-WÜRTTEMBERG, FFA FILMFÖRDERUNGSANSTALT, MEDIENBOARD BERLIN-BRANDENBURG, FRENCH-GERMAN MINITRAITE, CNC CENTRE NATIONAL DU CINEMA ET DE L’IMAGE ANIMEE, DFFF DEUTSCHER FILMFÖRDERFONDS.

 (RECENSIONE DI ANNA PICCINI ): Sconcertante questo film tedesco. Che sembra la dimostrazione del fatto che l’odio ha la prerogativa di rendere gli odiatori peggiori degli odiati. Quello che sconcerta non e’ la fattura, che e’, invece, tradizionale, lineare e sufficiente dal punto di vista cinematografico, ma la tesi. La regista sembra carezzare, parteggiare per gli esponenti dei centri sociali di sinistra che, per avversare i neonazisti, usano violenza e criminalita’ ugualmente esecrabile a quella propugnata dai nostalgici di destra, e forse anche maggiore. La tesi del film , secondo la quale il male e’ nei neonazisti ed il bene e’ negli antagonisti di sinistra, sembra davvero da condannare. E sorprende quindi la selezione alla Mostra.

Valutazione sintetica : 6