L’uomo delfino (Recensione di Anna Piccini)

 

L’uomo delfino (Recensione di Anna Piccini)

(Sinossi e credits da cinematografo.it)

L’uomo delfino

Dolphin Man. The Story of Jacques Mayol

GRECIA, FRANCIA, CANADA, GIAPPONE – 2017

Sinossi : Il documentario conduce lo spettatore nel mondo di Jacques Mayol, il leggendario apneista la cui vita è diventata fonte d’ispirazione per il film cult di Luc Besson “The Big Blue”. Il film documenta in un modo così avvincente il suo viaggio, da far immergere completamente lo spettatore nell’esperienza sensoriale e trasformativa delle immersioni in apnea. Dal Mediterraneo al Giappone, dall’India alle Bahamas, incontriamo i più stretti amici e familiari di Mayol, tra cui i suoi figli Dottie e Jean-Jacques e i campioni mondiali di tuffi liberi William Trubridge, Mehgan Heaney-Grier e Umberto Pelizzari, per rivelare il ritratto di un uomo che ha superato i limiti del corpo umano e della mente, non solo per infrangere dei record, ma soprattutto per scoprire la più profonda affinità tra gli esseri umani e il mare. Una straordinaria fotografia subacquea contemporanea si intreccia ai filmati d’archivio dagli anni Cinquanta in avanti, per svelare come ‘l’uomo dei delfini’ abbia rivoluzionato il mondo delle immersioni e donato nuova consapevolezza al rapporto umano con la natura e la propria interiorità.

  • Regia:

Lefteris Charitos

  • Attori:

Jean-Marc Barr

Narratore,

Jacques Mayol

Se stesso,

Dottie Mayol

Se stessa,

Jean-Jacques Mayol

Se stesso,

William Trubridge

Se stesso,

Mehgan Heaney-Grier

Se stessa,

Umberto Pelizzari

Se stesso

  • Altri titoli:

L’uomo delfino – Jacques Mayol, leggendario alpinista

  • Durata: 78′
  • Colore: C
  • Genere: DOCUMENTARIO
  • Produzione: REA APOSTOLIDES, YURI AVEROF, ED BARREVELD, ESTELLE ROBIN YOU
  • Distribuzione: WANTED CINEMA
  • Data uscita 5 Ottobre 2020

(RECENSIONE DI ANNA PICCINI ): Realizzato nel 2017, arriva solo oggi sui nostri schermi. Il documentario e’ impostato sul registro classico. Alterna documenti di repertorio ad interviste. La vita di Jacques Mayol e’ certamente affascinante e viene riportata con correttezza ed accuratezza filologica. Ma questo documentario non riesce mai a sfiorare il livello del film di finzione di Luc Besson “The Big Blue”, con un indimenticabile Jean Reno, che raccontava la stessa storia, ma aveva tutta un’altra magia.

Valutazione sintetica : 7