Madres paralelas (Recensione di Rossella Pozza)

Madres paralelas (Recensione di Rossella Pozza)

 (credits e sinossi da cinemtografo.it, Antonio Genna.it e wikipedia)

Madres paralelas

SPAGNA – 2021

 

Sinossi: Due donne, Janis e Ana, condividono la stanza di ospedale nella quale stanno per partorire. Sono due donne single, entrambe in una gravidanza non attesa. Janis, di mezza età, non ha rimpianti e nelle ore che precedono il parto esulta di gioia. Ana invece è un’adolescente spaventata, contrita e traumatizzata. Janis tenta di rincuorarla mentre passeggiano tra le corsie dell’ospedale come delle sonnambule. Le poche parole che scambiano in queste ore creeranno un vincolo molto forte tra le due ed il fato, nel fare il suo corso, complicherà in maniera clamorosa le vite di entrambe.

  • Regia: 

Pedro Almodóvar

  • Attori: 
PERSONAGGI INTERPRETI DOPPIATORI
JANIS MARTINEZ MORENO Penélope Cruz BARBARA DE BORTOLI
TERESA FERRERAS Aitana Sánchez-Gijón EMANUELA ROSSI
ANA MANSO FERRERAS Milena Smit JOY SALTARELLI
ARTURO Israel Elejalde SIMONE D’ANDREA
BRIGIDA Julieta Serrano LORENZA BIELLA
ELENA Rossy de Palma ROBERTA PALADINI
PADRE DI ANNA (voce) Pedro Casablanc  
DOLORES Carmen Flores  
JESUS Julio Manrique  

Parallel Mothers

  • Durata:120′
  • Colore:C
  • Genere:DRAMMATICO
  • Produzione:AGUSTÍN ALMODÓVAR, ESHTER GARCÍA PER REMOTAMENTE FILMS A.I.E., EL DESEO D.A., S.L.U.
  • Distribuzione:WARNER BROS. ENTERTAINMENT ITALIA
  • Data uscita28 Ottobre 2021

NOTE

– FILM D’APERTURA, IN CONCORSO, ALLA 78. MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2021).

 

Recensione di Rossella Pozza: La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia di Alberto Barbera ci ha abituati a partenze fulminanti. Non fa eccezione la 78esima edizione con l’ennesimo capolavoro di Pedro Almodovar, “Madres Paralelas”. Un film che non finisce mai di sorprendere, per la fascinosa capacità di introdurre di continuo nuovi filoni narrativi, con colpi di scena a ripetizione, di grande efficacia narrativa ed impatto emotivo. Con i suoi attori feticcio, Almodovar gioca come con la plastilina, li modella a suo piacimento con uno schiocco delle dita. I sentimenti che è capace di suscitare nello spettatore sono molteplici e mutevoli, come i vari filoni di storie che racconta, dalla commozione alla indignazione, dal coinvolgimento empatico alle passioni incontenibili. La cura visiva e visionaria è impareggiabile. Straordinario anche il colpo maestro di chiusura, con  una citazione di Eduardo Galbano : “non c’è una storia muta, per quanto la bruciamo, per quanto la cancelliamo…si rifiuta di stare zitta”.

Valutazione Sintetica: 8.5