L’ULTIMA NOTTE DI AMORE (Recensione di Catello Masullo)

 

L’ULTIMA NOTTE DI AMORE (Recensione di Catello Masullo)

(sinossi e credits da cinematografo.it)

 

L’ULTIMA NOTTE DI AMORE

ITALIA 2022

Sinossi: La notte prima del suo pensionamento, il tenente di polizia Franco Amore viene chiamato a indagare sulla scena del crimine in cui il suo migliore amico e partner di lunga data Dino è stato ucciso durante una rapina di diamanti. Si capirà che Amore è stato coinvolto nella rapina e che solo l’amore di sua moglie Viviana lo aiuterà a sopravvivere a questa notte fatale.

Regia: Andrea Di Stefano

Attori: Pierfrancesco FavinoLinda CaridiAntonio GerardiFrancesco Di Leva

Sceneggiatura: Andrea Di Stefano

Durata: 120′

Colore: C

Genere: DRAMMATICO – POLIZIESCO

Produzione: VISION DISTRIBUTION, INDIANA PRODUCTION, MEMO FILMS, ADLER ENTERTAINMENT

Distribuzione: VISION DISTRIBUTION

Data uscita: 2023-03-09

NOTE

– 73º FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI BERLINO (2023) NELLA SEZIONE BERLINALE SPECIAL GALA

 

RECENSIONE DI CATELLO MASULLO: Andrea Di Stefano porta alla Berlinale la sua opera quarta, dopo i molto professionali “Three Seconds”, del 2018 e “The Informer – Tre secondi per sopravvivere”, dell’anno successivo, entrambi di produzione inglese, ed “Escobar”, del 2014, di produzione Spagnola. Questo “L’ultima Notte di Amore” è la sua prima regia di produzione italiana, ma si sente, forte, il respiro internazionale, nello stile (la suggestiva ripresa aerea di esergo inziale sembra ambientare il film in una metropoli che potrebbe essere Chicago, come Londra, così come la scena clou, girata in un sottopasso di una autostrada urbana, fortunatamente, per il film, non ancora aperta al traffico), nel ritmo, nella struttura e nella concatenazione. Perfino nelle interpretazioni. Pierfrancesco Favino, alla sua ennesima monumentale prova attoriale, non ha niente da invidiare ad un Bob De Niro diretto da Martin Scorsese. Formidabile la resa di una Milano nera, violenta e corrotta, con atmosfere sinistramente crepuscolari. Ed un thriller noir che funziona alla grande. Dopo che Sergio Leone è andato in America ad insegnare agli americani come si fanno i western, forse abbiamo un Andrea Di Stefano che si avvia a fare altrettanto con i gangster/action movies? Dallo “spaghetti western” allo “spaghetti noir thriller”? Ai posteri.

Curiosità: il titolo gioca con il cognome del protagonista, Amore, ma anche con l’amore che lo stesso prova per la professione a cui ha dedicato tutta la vita, alla quale dedica l’ultima notte di servizio attivo, con l’amore per la consorte e per lo sfortunato collega con il quale aveva molto condiviso.

VALUTAZIONE SINTETICA: 7.5/8