‘U VURPE di Iaca, canta Mimmo Cavallo, recensione di Paola Dei

CRITICO: PAOLA DEI

TULIPANI di SETA NERA 2023

 

‘U VURPE di Iaca, canta Mimmo Cavallo

U vurpe segna il ritorno di Mimmo Cavallo, cantautore tarantino molto intuitivo e molto apprezzato tradotto in videoclip da Valentina Calvani e Fabiana Iacolucci, che in un gioco di colori e riprese verticali, orizzontali e circolari, di zummate e di forme ci regalano un racconto a colori di Taranto. Il ritmo delle scene girate con le immagini è in perfetta sintonia con le musiche. Mimmo, parlando del polpo, parla della sua città con una sorta di antropomorfismo che evoca i personaggi felliniani e che altro non sono che l’alter-ego dei cittadini che stanno al piano di sopra. Di fatto sono la stessa realtà: uomini o pesci, in terra e in mare. Branzini, boghe, sgombri, polpi, granchi, tutti appartenenti al popolo del mare dove siamo destinati a tornare. Il mare dunque è il grembo identitario delle vite di persone disperse, biografie di personaggi fuori dal coro in una città dai numerosi volti protetta da San Cataldo dove i cittadini attendono il loro riscatto. Fra i vari personaggi ecco Nicola, operaio dell’ex ILVA che si è dovuto arrendere al vento. La musica di Mimmo è figlia delle danze frenetiche del Salento e della Taranta risalenti al medioevo ma mixata sapientemente con esperienze successive.