DOGMAN  recensione di Catello Masullo

DOGMAN  recensione di Catello Masullo

(credits e sinossi da https://www.labiennale.org/it/cinema/2023/venezia-80-concorso/dogman)

DOGMAN

Venezia 80 Concorso

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Regia: Luc Besson
Produzione: Virginie Besson-Silla, LBP, Europacorp, TF1 Films Production
Durata: 114’
Lingua: Inglese
Paesi: Francia
Interpreti: Caleb Landry Jones, Jojo T. Gibbs, Christopher Denham, Clemens Schick, Grace Palma
Sceneggiatura: Luc Besson
Fotografia: Colin Wandersman
Montaggio: Julien Rey
Scenografia: Hugues Tissandier
Costumi: Corinne Bruand
Musica: Eric Serra
Suono: Yves Levêque, Guillaume Bouchateau, Aymeric Devoldère, Stéphane Thiébaut, Victor Praud
Effetti visivi: Mikros Image / MPC

 

SINOSSI

La straordinaria storia di un bambino, segnato dalla vita, che troverà la salvezza attraverso l’amore dei suoi cani.

COMMENTO DEL REGISTA

“Ovunque ci sia un infelice, Dio invia un cane.”
Alphonse de Lamartine

L’ispirazione per questo film è scaturita, in parte, da un articolo che ho letto su una famiglia francese che ha rinchiuso il proprio figlio in una gabbia quando aveva cinque anni. Questa storia mi ha fatto interrogare sull’impatto che un’esperienza del genere può avere su una persona a livello psicologico. Come riesce una persona a sopravvivere e a gestire la propria sofferenza? Con Dogman ho voluto esplorare questa tematica.
La sofferenza è uno stato che accomuna tutti noi e il solo antidoto per contrastarla è l’amore. La società non ti aiuterà, ma l’amore può aiutare a guarire. È l’amore della comunità di cani che Dogman ha fondato a fungere da guaritore e da catalizzatore. Dogman non sarebbe il film che è senza Caleb Landry Jones. Questo complesso personaggio aveva bisogno di qualcuno che potesse incarnarne le sfide, la tristezza, il desiderio, la forza, la complessità.
Le persone guardano i film per cogliere una sorta di verità dalla storia, anche se sanno che si tratta di finzione. Volevo essere il più onesto possibile nella realizzazione del film. Voglio che proviate dei sentimenti nei confronti del protagonista, di ciò che fa, delle azioni che compie come reazione alla sofferenza che ha patito. Vorrete fare il tifo per lui.
Spero che il pubblico possa elaborare nella propria mente ciò che Dogman ha subito, il dolore che è davvero difficile da ingoiare. Ha sofferto più di quanto la maggior parte delle persone potrà mai soffrire, eppure possiede ancora una dignità.

PRODUZIONE/DISTRIBUZIONE

PRODUZIONE 1: Virginie Besson-Silla

PRODUZIONE 2: LBP
20, rue Ampère
93200 – Saint Denis, France
Tel. +33 0155995040

PRODUZIONE 3: EuropaCorp S.A.
20, rue Ampère
93200 – Saint Denis, France
Tel. +33 0155995000

PRODUZIONE 4: TF1 Films Production
6, place Abel Gance
92100 – Boulogne Billancourt, France
Tel. +33 0141412391

DISTRIBUZIONE INTERNAZIONALE: Kinology
30, rue Moret
75011 – Paris, France
Tel. +33 687510396
gmelin@kinology.eu

UFFICIO STAMPA: Simone Devlin, Brodie Walker – Premier
dogman@premiercomms.com

UFFICIO STAMPA AMERICANA: Lina Catalfamo Plath – Frank Publicity
New York – United States of America
lina@frankpublicity.com

UFFICIO STAMPA ITALIANA: Alessandra Tieri – Lucky Red
a.tieri@luckyred.it

 

Recensione di Catello Masullo: Guardando questo film, girato negli USA, in lingua inglese e con attori anglofoni, si ha la sensazione di vedere un buon film americano di qualità, per fattura, ambientazione e, soprattutto, per stile.  E invece è un film europeo, francese per l’esattezza. Ma è un film di Luc Besson, l’unico regista europeo capace di fare film all’americana, meglio degli americani (ricordate IL QUINTO ELEMENTO del ‘97?). Un regista che non sbaglia un film. Non fa eccezione questo suo ultimo “Dogman”. Un film singolare, potente. Una storia incredibile, di un bambino rinchiuso nel recinto dei cani per un tempo inenarrabile. Tanto da fargli confessare: “Più conosco gli esseri umani, più amo i cani… hanno tutti i pregi degli umani e nessuno dei loro difetti. Hanno un unico grande difetto: si fidano degli uomini”. Il film ha al suo arco una freccia infallibile, il suo straordinario protagonista: Caleb Landry Jones. Insuperabile. I suoi numeri canori sono di una emozione devastante. Gli ammaestratori di cani fanno miracoli. Un film sugli archetipi, sul dolore e sull’amore. Tutto perfetto.

 

Valutazione sintetica: 9